logo HDM

Debito pubblico italiano

facebook

martedì 13 dicembre 2011

Paniz (Pdl): con lo stipendio parlamentare mica si campa bene

Onorevole Maurizio Paniz, finalmente!«Finalmente che cosa?». 
Finalmente vi riducete - così pare, ma guai a giurarci - lo stipendio.
«Ma niente finalmente. Ormai lo stipendio ce lo stiamo riducendo da dieci anni».
E nessuno, a parte voi, se ne accorge? «Questo è il problema. L’informazione disinforma, i media fanno demagogia. Non sarebbe, finalmente, ora di smetterla?».
Lei quanto prende come deputato?
«Quando entrai in Parlamento, nel 2001, la busta paga era di 7.500 euro nette».
Ora è alla fame?
«Si è ridotta, a colpi di progressive riduzioni e per effetto del taglio per quelli che come me fanno altri lavori, a 2000 euro».
Ma lei è un ricco avvocato. 
«Io farei il parlamentare anche gratis, e sarei onorato di farlo. Gli altri prendono 3.600 euro. Sarebbero dei nababbi? Ma andiamo!».
Però ci sono anche 3000 euro per le spese di soggiorno a Roma, pure per chi è romano. Non è uno scandalo?
«Guardi che fra vitto e alloggio mica si campa bene, nella capitale, con questa somma».
E gli altri 3000 euro che dovrebbero essere utilizzati per pagare un collaboratore e invece molti deputati se li intascano?«Se lo metti in regola, 3000 euro per un collaboratore non bastano. All’estero, come dimostrano tutte le statistiche serie, i parlamentari guadagnano più di quelli italiani».
Quindi, quando la commissione Giovannini avrà fatto la media, si scoprirà che i vostri stipendi dovranno aumentare e non diminuire?«Può pure essere». 
(fonte: il messaggero, 12 dicembre 2011)

[QUI PUOI LEGGERE GLI ALTRI POST SU "IL LAMENTO DEI "POVERI" DEPUTATI. Dato che in molti continuano a raccontare falsità e bugie, qui il resoconto delle diverse voci dello stipendio parlamentare: Indennità parlamentare 5.246,97 euro, al netto della ritenuta fiscale (€ 3.719,00), della quota contributiva per l'assegno vitalizio (€ 1.006,51) e delle ritenute previdenziali (€ 784,14) e assistenziali (€ 526,66). Diaria, a titolo di rimborso delle spese di soggiorno a Roma: 3.503,11euro.Rimborso per spese inerenti al rapporto tra eletto ed elettori: 3.690 euro. Spese di trasporto e spese di viaggio: I deputati usufruiscono di tessere per la libera circolazione autostradale, ferroviaria, marittima ed aerea per i trasferimenti sul territorio nazionale. Per i trasferimenti dal luogo di residenza all'aeroporto più vicino e tra l'aeroporto di Roma-Fiumicino e Montecitorio, è previsto un rimborso spese trimestrale pari a 3.995,10 euro. Spese telefoniche: 3.098,74 euro l'anno per le spese telefoniche]