martedì 6 settembre 2011

Politica senza i politici

 

Introduzione


Oggi, ovunque nel mondo, la maggior parte della gente ha perso la fiducia nei politici.
Corruzione, cospirazioni e scandali politici sono diventati la norma in ogni paese ed in ogni partito, per cui moltissimi politici ha perso la fiducia anche dei propri sostenitori.  Molti credono che la Politica generi automaticamente la corruzione, di qui il detto: “dove c’è potere c’è corruzione”.  Nessuna meraviglia quindi se la maggioranza delle persone non ha fiducia non solo nei politici, ma anche nella Politica in quanto tale. Molti si rifiutano di votare, non credono più che il voto possa portare dei cambiamenti significativi.
Non votare per i propri rappresentanti è un voto di “sfiducia” per quel tipo di governo.
Spesso le persone disgustate dalla doppiezza di quasi tutti i politici cercano quelli che possono meritare la loro fiducia, ma se per caso riescono a trovarne alcuni, di solito verranno poi traditi anche da questi.  Nessuna meraviglia se taluni pensano che il parlamento va rimpiazzato da un dittatore.  Altri rifiutano l’ipotesi di un dittatore, ma poiché non vedono alternative, si rassegnano e abbandonano la Politica ai politici.  Ciò peggiora le cose, perché in questo modo si lascia che la società venga gestire da politicanti preoccupati più del loro potere personale che degli interessi della collettività.

Questo opuscolo spiega come gestire la società senza ricorrere ai rappresentanti, con i cittadini che votano direttamente le politiche da attuare invece che votare per eleggere dei politici. Quando tutti i cittadini decidono tutte le politiche, i rappresentanti politici diventano superflui perché il loro lavoro è quello di decidere per gli altri. 
Essi rappresentano altri.  L’autorità di rappresentare gli altri costituisce un ‘potere’, ed è questo potere – non la Politica – che genera corruzione.  Abolire il loro potere significa abolire la corruzione.  Senza la corsa a questo potere, la Politica verrà  liberata dall’ipocrisia, dalla doppiezza e dalle cospirazioni.  Quando tutti i cittadini decidono tutte le politiche abbiamo un nuovo sistema politico chiamato Democrazia Diretta (DD).  In tale sistema nessuno rappresenta altri, nessuno viene pagato per decidere le politiche, quindi i costi di gestione della collettività vengono ridotti al minimo, mentre aumenta l’interesse dei cittadini per i problemi della società.

Nessun sistema politico è in grado di curare tutti i problemi politici.  Credere che possa esistere una simile cura porta a pericolose delusioni.  Una simile cura non esiste.  L’abolizione dei rappresentanti risolverà molti problemi politici ma non tutti.  Quando ogni cittadino può proporre, discutere e votare ogni tipo di politica, nessuno ha più l’autorità di decidere per gli altri e di conseguenza il potere dei politici è abolito. Per loro, il potere politico è come una droga.  Coloro che arrivano a possederlo – in ogni organizzazione sociale: Stato, Chiesa, comune, scuola, famiglia – ne diventeranno dipendenti.  Dovrebbero essere trattati come quei drogati che fanno qualsiasi cosa pur di continuare ad ottenere la loro droga.  Molti politici bramano per il potere in quanto tale, ma anche coloro che lo usano per migliorare la società faranno qualsiasi cosa pur di continuare a possederlo.

La DD abolisce il potere politico proibendo a chiunque di decidere le politiche per gli altri. 
Nessuno rappresenta gli altri.  Ogni cittadino o cittadina detiene soltanto un voto per ciascun indirizzo politico e rappresenta soltanto se stesso, se stessa.
Se una politica sbagliata produce dei risultati indesiderati o negativi, coloro che l'hanno votata ne sono responsabili.  Per evitare il ripetersi dei risultati negativi i cittadini dovranno scoprire perché hanno votato una decisione sbagliata e riconsiderare le loro motivazioni.  Questo li farà cercare in se stessi – non all’esterno di se stessi –  le cause dei problemi politici, per identificarle e superarle.
La Democrazia Diretta può perciò essere descritta così: “Ogni cittadino possiede in ogni momento l’autorità per proporre, discutere e decidere votandola, ogni politica.” 
Questo significa abolire il potere dei politici, abolire la loro autorità di decidere per gli altri.  Ogni cittadino ha il diritto di proporre, discutere e di votare ogni legge ed ogni politica.  Che poi i cittadini vogliano o no usare questo diritto, spetta a loro deciderlo.

Nota all’edizione italiana:
In italiano, il termine ‘politica’  possiede due accezioni distinte: 
1.                  l’attività generale di produrre le politiche collettive
2.                  la politica collettiva prodotta.  
Il termine è dunque ambiguo e può generare confusione.  L’inglese evita ogni ambiguità usando il termine ‘politics’ per indicare l’attività di produrre le politiche collettive, e i termini ‘policy’ (‘policies’)  per indicare rispettivamente il prodotto (i prodotti) dell’attività politica stessa. 
Volendo ridurre al minimo questa ambiguità, nel testo italiano useremo il termine ‘politica’ nell’accezione 1. con l’iniziale maiuscola e sempre al singolare,  e nell’accezione 2. con l’iniziale minuscola e preferibilmente al plurale.