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mercoledì 28 settembre 2011

La casa più sostenibile d’Italia. Ad Albenga il primo esempio di casa passiva

Si trova ad Albenga ed è la casa più ecologica d’Italia perché sfrutta un po’ tutte le tecnologie per il risparmio energetico, integrandole in maniera intelligente. La palazzina, che ospita 24 alloggi per i Vigili del Fuoco e alcuni uffici comunali, è un progetto dell’architetto Giorgio Mallarino consapevole che le abitazioni assorbono il 40% di tutta l’energia consumata in Italia. Attento all’ambiente, il progettista ligure ha capito che è fondamentale riuscire a conservare l’energia generata in casa e fare attenzione a non disperderla all’esterno.
Gli alloggi della casa più ecologica d’Italia, in provincia di Savona pertanto, sono caratterizzati ognuno dalla presenza di 60 espedienti sostenibili per il risparmio di energia, acqua e, conseguentemente, denaro. Ogni appartamento è coibentato termicamente in maniera estremamente efficace, in modo da ridurre al minimo le perdite energetiche; all’interno delle vetrate delle abitazioni sono state inserite delle cellule fotovoltaiche, mentre pannelli sono stati installati sul tetto per garantire la climatizzazione estiva e invernale, il riscaldamento dell’acqua, il funzionamento degli elettrodomestici e delle pompe di calore, il cui fluido frigorigeno si riscalda e raffredda sfruttando l’inerzia termica del suolo (energia geotermica).
Il sistema intelligente fa in modo tale che in caso di periodi di pioggia o nuvolosità prolungati, l’energia non venga prodotta dai pannelli fotovoltaici ma da un sistema di generazione che sfrutti il vento o il calore del terreno.
Anche il sistema di ventilazione artificiale è innovativo non solo perché è molto silenzioso, ma anche perché recupera il calore dell’aria estratta e lo trasferisce all’aria immessa nell’ambiente. Quindi in inverno, l’aria prelevata dall’esterno, prima di essere immessa in ambiente passa attraverso lo scambiatore termodinamico trattenendo il calore dell’aria in uscita.
I materiali sono stati scelti con attenzione per essere isolanti, sicuri per la salute e non dannosi per l’ambiente. A coibentare le tamponature per esempio, ci pensa della lana di canapa e del sughero. Per gli intonaci invece, la scelta è ricaduta su calce naturale.
Albenga-casa-ecologica-aL’acqua scaricata dai lavabi, dalle docce e vasche da bagno, nonché l’acqua piovana, viene raccolta, filtrata e depurata per alimentare le cassette dei wc per l’irrigazione del giardino. Si risparmiano così 1 milione e 500 litri d’acqua potabile all’anno! Predisponendo, per lavatrice e lavastoviglie doppi attacchi (uno per l’acqua calda e uno per quella fredda), si risparmia l’energia elettrica necessaria al riscaldamento dell’acqua durante i cicli di lavaggio. In questo modo, ogni lavaggio può arrivare a costare fino a 1 centesimo di euro!
L’illuminazione e la ventilazione, nei bagni e nelle parti comuni, sono controllate da rilevatori ad infrarosso in grado di accendere la luce e attivare il ricambio d’aria qualora rilevassero la presenza di persone. Le luci nei disimpegni, nei bagni e nelle parti comuni sono a LED per risparmiare fino all’80% di corrente rispetto ad una lampadina ad incandescenza.
Perfino l’ascensore, con la sua trazione elettromeccanica con alimentazione a batterie consuma pochissimo: quasi come un elettrodomestico di dimensioni medio-piccole.
Albenga-casa-ecologica-bIn alcune parti strutturali, sono state inserite, tra l’armatura superiore e inferiore, delle sfere di polistirene riciclato che isolano termicamente e consentono di ridurre la quantità di calcestruzzo nelle zone poco sollecitate, a favore della leggerezza strutturale che giova a tutta la struttura perché consente un risparmio di materiale.
Già durante la sua costruzione, la palazzina di Albenga vinse il premio “Costruire sostenibile in cooperativa – progettare e realizzare la qualità dell’abitare”. Nel 2008 poi, le venne assegnato il marchio QSA (Qualità e Sostenibilità dell’Abitare).
I costi della casa più ecologica d’Italia sono più elevati di quelli di una casa normale di sicuro, ma solo quelli di acquisto. Dopo soli 10 anni, infatti, i costi dell’abitazione saranno perfettamente ammortizzati e da quel momento in poi le spese saranno nulle.

Progettista Il progettista Giorgio Mallarino