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venerdì 30 settembre 2011

POMIGLIANO. Arrestati Assessore e Consigliere per TANGENTI. ECCO LE FACCE DEI POLITICI CORROTTI


Pomigliano D'Arco - corrotti.jpg
Arrestati due membri della maggioranza del Sindaco PDL Raffaele Russo detto Lello.
Pomigliano d'Arco. La ditta vittima da tempo delle richieste dell'assessore all'Ambiente e di un consigliere di maggioranza aveva deciso di reagire e in accordo con i carabinieri ha preparato una "trappola". Così in flagranza di reato per concussione in concorso sono stati arrestati Salvatore Piccolo, 52 anni poliziotto in aspettativa, e Pasquale Pignatiello 70 anni pensionato (CONSIGLIERE DI MAGGIORANZA ELETTO CON UNA LISTA CIVICA). Bloccati dai carabinieri della Compagnia di Castello di Cisterna in strada, appena scesi dalla sede dell'azienda, DGE srl, addetta alla raccolta della frazione umida dalla quale avevano appena ritirato una prima trance della tangente pattuita. In tasca avevano i cinquemila euro, che sono stati sequestrati. Poi il lungo interrogatorio nella caserma "Generale Alberto Dalla Chiesa" da parte del pm Giuseppe Visone, della Procura di Nola. L'indagine nasce dalle continue minacce subite dall'imprenditore che ha dichiarato agli inquirenti di aver consegnato a Piccolo e Pignatiello, dal dicembre 2010, in tempi e luoghi diversi, circa 15mila euro per garantirsi i pagamenti dei lavori effettuati per il trasporto della frazione umida dei rifiuti del Comune di Pomigliano d'Arco e per non perdere l'appalto. I due amministratori, infatti, avevano più volte affermato che potevano condizionare il pagamento delle fatture dei lavori effettuati e quindi chiedevano una percentuale sul totale corrisposto. Le dichiarazione della vittima della richiesta estorsiva sono state poi riscontrate dalle intercettazioni telefoniche ed ambientali effettuate dagli inquirenti. In queste i due arrestati richiedevano alla persona offesa, in maniera esplicita, l'elargizione di tangenti, per non bloccare i pagamenti. Nel pomeriggio, presso gli uffici della ditta i carabinieri, a conclusione dell'indagine (coordinata dalla Procura della Repubblica di Nola) filmavano l'incontro tra il consigliere Pignatiello, l'assessore Piccolo e la vittima: dove dopo una breve chiacchierata avveniva la consegna del denaro 5mila euro in contanti.
da laprovinciaonline.info

Edifici scolastici a rischio, l'allarme dei geologi

Ben il 95% delle scuole presenti sul territorio italiano è stato realizzato prima che entrasse in vigore la normativa in materia di costruzioni, risalente al 2008, che ha introdotto nuove regole per la definizione dei rischi sismici legati ai siti. I dati diffusi dal Consiglio Nazionale dei Geologi non sono per nulla confortanti.

di Sara Del Bello

 

scuola banchi
Il 34% delle scuole italiane si colloca in aree sismiche
I dati forniti dal presidente del Consiglio Nazionale dei Geologi (CNG), Gian Vito Graziano, non sono per nulla confortanti. Risulta, infatti, che ben il 95% delle scuole presenti sul territorio italiano è stato realizzato in un periodo di tempo compreso tra il 1900 ed il 1990 e dunque di gran lunga precedente alla normativa in materia di costruzioni, risalente al 2008, che ha introdotto nuove regole per la definizione dei rischi sismici legati ai siti, necessarie tanto alla progettazione di nuove costruzioni quanto agli interventi su edifici già esistenti.
Oltre la metà degli istituti scolastici, inoltre, non è provvista della certificazione all'idoneità statica la quale dovrebbe rilevare il buono stato strutturale degli edifici. Tutto ciò va poi analizzato alla luce del fatto che il 34% delle scuole italiane si colloca in aree sismiche. Nove milioni è la cifra a cui ammonta il numero di persone che, praticamente ogni giorno, va incontro a seri pericoli per la propria vita, solo per il fatto di mettere piede all'interno di strutture così poco sicure.
Bisognerebbe allora puntare ad una politica di prevenzione, in grado cioè di favorire il miglioramento di tali edifici, attraverso misure d'intervento volte al risanamento delle strutture, nonché al recupero ed alla messa in sicurezza delle stesse. In modo particolare, come sottolinea il CNG, sarebbe necessario garantire nei vari comuni attività di microzonazione sismica, finalizzate ad evitare, quanto più possibile, gli effetti di un terremoto, partendo dallo studio delle differenti aree in cui viene diviso il territorio oggetto di studio.
L'obiettivo consiste nello stimare il livello di sismicità della zona presa in considerazione, valutandone in tal modo gli elementi di rischio connessi. Questo tipo di attività ha, inoltre, il fine di mettere in luce il rapporto tra le caratteristiche geologiche del suolo e la diffusione delle scosse telluriche, sempre allo scopo di prevenire conseguenze disastrose.
terremoto scuola
Garantire il diritto all'istruzione significa anche offrire strutture in grado di accogliere studenti ed insegnanti salvaguardandone l'incolumità
Il monito ad intervenire urgentemente, con il fine di verificare il livello qualitativo degli edifici scolastici, viene anche da Legambiente che, a proposito della sicurezza di tali strutture, parla di una vera e propria emergenza nazionale ed invita, tra le altre cose, al completamento dell'Anagrafe scolastica. Quest'ultima, che ancora non è giunta a conclusione, prevede la rilevazione statistica di tutti gli istituti scolastici e consente la quantificazione esatta delle strutture esistenti, permettendo di valutarne lo stato.
Si aggiunga poi che lo stesso presidente del CNG ha evidenziato come, nel nostro Paese, si siano spesi circa 150 miliardi di euro, nell'arco di 40 anni, per le situazioni di emergenza dovute ai terremoti, a fronte dei 300 milioni di euro investiti, tra il 1986 ed il 2003, per la prevenzione sismica. Ed è invece proprio su quest'ultima che bisognerebbe indirizzare gli sforzi maggiori. In una realtà come quella italiana dove, sempre facendo riferimento alle dichiarazioni di Gian Vito Graziano, in poco più di quarant'anni, le scosse telluriche hanno portato alla morte 4600 persone, la necessità di affrontare in maniera concreta il problema della sicurezza degli edifici pubblici e dunque anche quelli scolastici, appare quanto mai fondamentale ed improrogabile.
Garantire il diritto all'istruzione significa anche offrire strutture in grado di accogliere studenti ed insegnanti salvaguardandone l'incolumità, a partire anche dal superamento di quei problemi legati alla presenza di edifici troppo spesso fatiscenti, alla carenza di aule e di servizi igenici, alla mancanza di impianti antincendio e così via.
Evitare il riproporsi di tante tragedie, legate a calamità naturali quali i terremoti, richiede solo un vero interesse per la vita di ogni individuo. Purtroppo, troppo spesso, ricavare profitto da situazioni così drammatiche appare di gran lunga più allettante.

C’era una volta il Cavalier Cortese che andò alla tv ed esplose come per magia…

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Si racconta che nel lontano 2011, era il mese di Settembre, ed il sole garrulo splendeva all’orizzonte, il Cavalier Cortese, come aveva promesso, andò alla tivvù ed esplose. Ovvero, fece tutto da solo ed il botto fu tanto potente che nel paese del cucù lo sgomento attraversò non solo le contrade e le città, ma arrivò anche a Santo Domingo dove sulla spiaggia c’era un gatto ramingo che non era nato a Santo Domingo.
Indi e percui, nonchè e pertanto, la leggenda narra che l’esplosione alla tivvù avvenne in una nuvola di fumo ed il Cavalier Cortese sparì nel nulla come per magia e neanche il vello trapianto venne mai ritrovato nonostante che Dan Capezzon venne avvisato a cercare il reperto che tanto aveva adornato.
Fiaba o realtà? Come in tutte le fiabe, non si venne mai a sapere quanto era stato forte il botto alla tivvù del Cavalier Cortese, ma, e purtroppo lasciò al Bel Paese da pagare un mare di spese.
Concludendo e riassumendo, ed in attesa di sentire la vera esplosione del Cavalier Cortese alla tivvù, come ha promesso ieri 28 Settembre, sempre per la serie “ognuno si annienta con le sue armi”, colgo l’occasione per fargli gli auguri di buon compleanno dato che oggi celebra 75 anni di permanenza sulla crosta terrestre, augurandogli un futuro radioso ed un passaggio a miglior vita nel senso che, se per caso decidesse di lasciare la politica ed abbandonare anche il Bel Paese, e se per caso decide il prossimo mese, ci avvisi per tempo così ci attrezzeremo per pagare tutte le spese che ci saranno per raccogliere le macerie sparse in tutto il Bel Paese.
La fiaba partigiana del Terzo Millennio è finita, è più citrulla del consueto, ma, e però, è un grande sortilegio nel senso che…Una leggenda inglese racconta…Stai attento a quello che dici, che pensi e che scrivi perchè potrebbe diventare realtà.
Indi e percui, cusì come mi ha consigliato il caro vecchio amico Mago Merlino che mi ha raccontato questa leggenda mentre facevo merenda…Ovvero spero che il Cavalier Cortese sparisca come per magia quando esploderà alla tivvù e finalmente ritornerà la Democrazia o dico citrullo?
Le rime ci sono tutte, due belinate ve le ho scritte, ora FratelMaghetto vi saluta, porge Buone Pesche e si rifugia nel suo antro misterioso a scrutare la sfera di cristallo antico dono del Mago Tarallo sperando che non ci sia nebbia in Valpadana come la scorsa settimana.
Ogni rif.to a nebbie politiche, nel senso che, si prega non vederci un risvolto politico con il volto sconvolto e senza il risvolto nei pantaloni perchè non è più di moda anche se per caso si regge la coda.
Indi percuando, avvisate anche la cognata dell’Armando, e lasciamoci cusì senza rancor come un Video del bel tempo che fu quando ancora non c’era il Cavalier Cortese e nessuno si immaginava che sarebbe esploso alla tivvù in non si sa quale mese così come aveva promesso.
Buon Video, buona comunicazione, buona Rete e…che la Magia del Web sia sempre con noi nei secoli dei secoli all’insegna della Libertà di Espressione che non è solo una bella opinione ma che è sottoattacco da parte di qualcuno che ha il vello trapiantato, porta i tacchi e pare strisci pure la coda.
Ooops…Menticavo…Vi ricordo di fare incetta di aglio di Sulmona “Qualità Rossa” perchè porta bene, è ottimo in cucina ed ha un segreto sconosciuto ai più. E’ prodogioso contro la sfiga che ci arriva ogni giorno da palazzo anche se non è mezzogiorno. Passate parola ed occhio al prezzo. Può arrivare a 16 Euri al chilogrammo. Ovvero quasi 32 delle vecchie lire al grammo…Un vero luxury…

giovedì 29 settembre 2011

FERMIAMO LA RACCOLTA DELL'ORGANICO. Subito le compostiere ai Cittadini di Pomigliano


Pomigliano D'Arco - compostaggio.jpg
La frazione umida dei rifiuti, l'organico (residui alimentari, scarti o residui di giardinaggio), costituisce il 30-40% dei materiali che portiamo in discarica. Molto spesso, quando l'Enam "non ha voglia", resta a putrefare sui marciapiedi di Pomigliano per giorni o viene ammassato in discarica esponendoci a seri rischi sanitari e ambientali. Pomigliano come tutto l'hinterland possiede ancora una discreta parte di territorio verde. Abbiamo tante abitazioni con giardini, cortili in terra battuta, terreni agricoli adiacenti. Eppure dello smaltimento dell'organico se ne occupa esclusivamente l'Enam Spa che paga cifre esorbitanti per trasportarlo sui treni ai centri di compostaggio fuori regione. Se un contadino di 50 anni fa sapesse che la buccia della nostra mela percorre 500km prima di essere smaltita, ci farebbe internare.
La raccolta dell'organico da parte dell'Enam va fermata subito, iniziando da tutte le abitazioni che hanno giardini o terreni agricoli adiacenti. Ad ognuna di queste famiglie dev'essere fornita una compostiera domestica per trasformare tutti o parte dei propri scarti, in compost fertilizzante. Una compostiera per una famiglia media (3-4 persone / 300lt) costa circa 50 euro, e se il Comune ne acquista una quantità considerevole, il prezzo cala ulteriormente. Ci sarebbe un abbattimento dei costi della tarsu e una riduzione della Co2 emessa per il trasporto. Inoltre una parte del personale impiegato nell'azienda rifiuti (che ormai è una ONLUS), potrebbe essere destinata ad altre mansioni, la cura del Parco Pubblico ad esempio. Una volta attrezzate questo tipo di abitazioni e sospesa per queste la raccolta dell'organico, si potrebbe anche scegliere di non abbassare la tarsu per il primo anno, così con gli utili ricavati dal mancato conferimento, si può passare all'istallazione di compostiere condominiali ed infine a compostiere comunitarie dove andare a depositare i propri scarti alimentari. Il compost che ne deriverà sarà a disposizione di tutti i cittadini o imprese agricole, in quanto altamente fertilizzante per orti, giardini, e terreni agricoli. Magari si potrebbe anche rivendere.
Si parla da tempo della costruzione di un mega-centro di compostaggio per lo smaltimento dell'umido a Pomigliano, roba da milioni di euro. Significherebbe solo emettere altro Co2 per costruzione e trasporto, sperperare altri soldi pubblici e continuare a considerare i rifiuti come un ingombro e non come una risorsa. E' da pazzi chiamare l'ufficio rifiuti ingombranti dell'Enam per far ritirare i rami e le foglie secche del nostro giardino, e poi andare a comprare fertilizzanti sintetici per concimalo. Riappropriamoci del ciclo della natura. Dobbiamo farlo noi cittadini, prima delle amministrazioni. Partiamo dall'umido, un primo passo verso Rifiuti Zero nella nostra città. Dubbi?
pomigliano.org

Più liberi per la qualità della democrazia

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L'APPELLO. Pubblichiamo il testo elaborato all’assemblea che si è tenuta ieri alla Camera dagli operatori dell’informazione no-profit e politica.
La logica del mercato non garantisce una informazione libera, autonoma e pluralista. Porta tendenzialmente al monopolio ed alla omologazione. Ne è prova l’attuale allocazione delle risorse pubblicitarie: il 56% è indirizzato verso l’emittenza, a beneficio pressoché totale di RAI-Mediaset, e solo il 36% verso la carta stampata, in gran parte a favore dei grandi gruppi editoriali. Il mercato della pubblicità, così, penalizza le testate piccole e medie e discrimina oltre ogni misura i “giornali di idee”, cooperativi, non profit e di partito. Per correggere le distorsioni del mercato ed in attuazione dell’art. 21 della Costituzione, sin dai primi anni ottanta del secolo scorso è stato costituito un Fondo per il sostegno all’editoria; sostegni simili sono attualmente garantiti anche negli altri Paesi avanzati. Nel quadro del processo di risanamento dei conti pubblici il Fondo è stato drasticamente ridotto, ben oltre quanto operato in altri comparti: i contributi diretti sono passati da oltre 240 milioni ai 180 del 2010 ed ai 90 del 2011.

Con tali risorse gran parte di questo mondo della comunicazione non sopravviverà al 2011 con gravi danni economici e sociali e con l’impoverimento del pluralismo nel sistema dell’informazione. Verrebbe sancito il fatto che soltanto i possessori di capitali possono manifestare liberamente il proprio pensiero. Scompariranno testate locali che raccontano la vita delle comunità, essenziali per garantire un’informazione pluralistica nella provincia italiana. E chiuderanno testate nazionali, anche di grande valore culturale, riducendo il controllo, libero ed indipendente, del potere centrale e diffuso, cancellando la possibilità di dare presenza e voce a forze sociali rilevanti ed a orientamenti politici e culturali largamente presenti nella società italiana, con danno grave per la democrazia e per la ricerca dialettica di una verità possibile.

Con la chiusura di un centinaio di testate si brucerà un giro d’affari che sfiora il mezzo miliardo di euro che ricadrà pesantemente anche sull’indotto, già in grande difficoltà. Si porranno problemi per l’occupazione diretta ed indiretta che riguarderanno circa 4000 lavoratori con un onere per lo Stato, in termini di ammortizzatori sociali, valutabile pari, se non superiore all’impegno richiesto per il rifinanziamento del Fondo, senza contare i danni per le casse previdenziali. Limitandosi soltanto ai quotidiani, l’offerta informativa, che è già modesta e calante, perderebbe più di 400.000 copie diffuse giornalmente. La cancellazione di oltre cento testate, sarebbe una sciagura per un bene comune quale è l’informazione pluralista di questo Paese e non sarebbe un vantaggio neppure per il risanamento dei conti pubblici.

E’ per questo motivo che chiediamo al Governo ed al Parlamento di provvedere, in occasione della stesura della prossima “Legge di Stabilità”, a rifinanziare il Fondo Editoria di quel minimo indispensabile necessario per evitare la sciagurata prospettiva della chiusura dell’editoria di idee, cooperativa e non profit. E deve essere questa anche l’occasione per introdurre, come ripetutamente sollecitato, ulteriori norme di rigore allo scopo di evitare che il sostegno pubblico finisca a soggetti e testate che gettano discredito sull’intero settore.

Intercettazioni, gli "anti-bavaglio" tornano in piazza. Il segretario Fnsi: "Si colpisce un diritto dei cittadini"

Siddi attacca il premier e afferma che la pubblicazioni di atti giudiziari distribuiti dalle parti in causa "è un dovere dei giornalisti, altrimenti farebbero un altro mestiere"

Manifestazione degli 'anti-bavaglio' (Ap / Lapresse) Roma, 27 settembre 2011 - Giovedi’ 29 settembre, dalle 15 alle 18, mobilitazione a piazza del Pantheon a Roma del “Comitato per la liberta’ e il diritto all’informazione, alla cultura e allo spettacolo” per dire di nuovo ‘no’ al “reiterato tentativo del governo di imbavagliare l’informazione con una legge sulle intercettazioni”.



Saremo di nuovo in piazza - sostengono gli organizzatori - “assieme alla società civile, a decine e decine di associazioni, movimenti e sindacati a fronteggiare questo ennesimo ricatto alla democrazia. Riempiremo dapprima piazza del Pantheon e poi tante altre piazze fino a sconfiggere ancora una volta questo disegno contro il diritto dell’opinione pubblica ad essere correttamente informata. Infatti, puntualmente collegata ad un nuovo scandalo che investe la vita pubblica torna in primo piano la presunta necessita’ di una stretta sull’informazione”.

“L’Italia dei referendum - concludono gli organizzatori - che ha votato in modo inequivocabile sul legittimo impedimento, l’Italia che si e’ mobilitata per la difesa dei diritti civili e per la difesa della Costituzione, l’Italia che ha riempito con milioni di donne le piazze, ha le idee chiare anche su questa nuova legge ‘ad personam’”.

LA FEDERAZIONE DELLA STAMPA - "Prima di mobilitarci in piazza faremo di tutto per bloccare la legge-bavaglio". Franco Siddi, segretario Fnsi, intervistato da 'Liberta' e Giustizia' affronta il tema delle intercettazioni e afferma che "In un paese normale, discutere di questo progetto non sarebbe affatto urgente", dice Siddi, che attacca il premier e afferma che la pubblicazioni di atti giudiziari distribuiti dalle parti in causa "e' un dovere primario dei giornalisti, altrimenti farebbero un altro mestiere".

"Voglio essere chiaro - prosegue Siddi - i giornali non devono essere una buca delle lettere. E certo puo' accadere che un giornalista compia degli errori e cada nella violazione della privacy", ma "chiunque ravvisa un danno puo' ricorrere agli organi competenti che vigilano sui codici deontologici e puo' chiedere una valutazione immediata in quella sede (Ordine dei giornalisti e Garante della privacy)".

Siddi ricorda che "i giornalisti quattro anni fa scioperarono (29 giugno 2007), proprio contro il ddl Mastella che prevedeva un vero abuso nel vietare l'informazione giudiziaria in toto. Una legge bavaglio. Questo dimostra che noi sul tema delle intercettazioni e della liberta' di stampa siamo attenti al merito: non ci opponiamo adesso al ddl del governo di centrodestra per ostilita' politica; ieri abbiamo contrastato duramente il progetto di un esecutivo di centrosinistra. E non abbiamo cambiato opinione".

Quindi, se la legge-bavaglio che ora va in discussione a Montecitorio andra' avanti, la Federazione della stampa e' di nuovo pronta alla mobilitazione? "I giornalisti non vivono con l'obiettivo di andare in piazza. Vorremmo non dover arrivare a questa scelta. Prima di mobilitarci in piazza faremo di tutto per bloccare la legge-bavaglio. L'informazione corretta e reale non e' una 'merce' qualsiasi: se manca o viene limitata, si colpisce un diritto fondamentale dei cittadini, si colpisce la stessa democrazia".

mercoledì 28 settembre 2011

La casa più sostenibile d’Italia. Ad Albenga il primo esempio di casa passiva

Si trova ad Albenga ed è la casa più ecologica d’Italia perché sfrutta un po’ tutte le tecnologie per il risparmio energetico, integrandole in maniera intelligente. La palazzina, che ospita 24 alloggi per i Vigili del Fuoco e alcuni uffici comunali, è un progetto dell’architetto Giorgio Mallarino consapevole che le abitazioni assorbono il 40% di tutta l’energia consumata in Italia. Attento all’ambiente, il progettista ligure ha capito che è fondamentale riuscire a conservare l’energia generata in casa e fare attenzione a non disperderla all’esterno.
Gli alloggi della casa più ecologica d’Italia, in provincia di Savona pertanto, sono caratterizzati ognuno dalla presenza di 60 espedienti sostenibili per il risparmio di energia, acqua e, conseguentemente, denaro. Ogni appartamento è coibentato termicamente in maniera estremamente efficace, in modo da ridurre al minimo le perdite energetiche; all’interno delle vetrate delle abitazioni sono state inserite delle cellule fotovoltaiche, mentre pannelli sono stati installati sul tetto per garantire la climatizzazione estiva e invernale, il riscaldamento dell’acqua, il funzionamento degli elettrodomestici e delle pompe di calore, il cui fluido frigorigeno si riscalda e raffredda sfruttando l’inerzia termica del suolo (energia geotermica).
Il sistema intelligente fa in modo tale che in caso di periodi di pioggia o nuvolosità prolungati, l’energia non venga prodotta dai pannelli fotovoltaici ma da un sistema di generazione che sfrutti il vento o il calore del terreno.
Anche il sistema di ventilazione artificiale è innovativo non solo perché è molto silenzioso, ma anche perché recupera il calore dell’aria estratta e lo trasferisce all’aria immessa nell’ambiente. Quindi in inverno, l’aria prelevata dall’esterno, prima di essere immessa in ambiente passa attraverso lo scambiatore termodinamico trattenendo il calore dell’aria in uscita.
I materiali sono stati scelti con attenzione per essere isolanti, sicuri per la salute e non dannosi per l’ambiente. A coibentare le tamponature per esempio, ci pensa della lana di canapa e del sughero. Per gli intonaci invece, la scelta è ricaduta su calce naturale.
Albenga-casa-ecologica-aL’acqua scaricata dai lavabi, dalle docce e vasche da bagno, nonché l’acqua piovana, viene raccolta, filtrata e depurata per alimentare le cassette dei wc per l’irrigazione del giardino. Si risparmiano così 1 milione e 500 litri d’acqua potabile all’anno! Predisponendo, per lavatrice e lavastoviglie doppi attacchi (uno per l’acqua calda e uno per quella fredda), si risparmia l’energia elettrica necessaria al riscaldamento dell’acqua durante i cicli di lavaggio. In questo modo, ogni lavaggio può arrivare a costare fino a 1 centesimo di euro!
L’illuminazione e la ventilazione, nei bagni e nelle parti comuni, sono controllate da rilevatori ad infrarosso in grado di accendere la luce e attivare il ricambio d’aria qualora rilevassero la presenza di persone. Le luci nei disimpegni, nei bagni e nelle parti comuni sono a LED per risparmiare fino all’80% di corrente rispetto ad una lampadina ad incandescenza.
Perfino l’ascensore, con la sua trazione elettromeccanica con alimentazione a batterie consuma pochissimo: quasi come un elettrodomestico di dimensioni medio-piccole.
Albenga-casa-ecologica-bIn alcune parti strutturali, sono state inserite, tra l’armatura superiore e inferiore, delle sfere di polistirene riciclato che isolano termicamente e consentono di ridurre la quantità di calcestruzzo nelle zone poco sollecitate, a favore della leggerezza strutturale che giova a tutta la struttura perché consente un risparmio di materiale.
Già durante la sua costruzione, la palazzina di Albenga vinse il premio “Costruire sostenibile in cooperativa – progettare e realizzare la qualità dell’abitare”. Nel 2008 poi, le venne assegnato il marchio QSA (Qualità e Sostenibilità dell’Abitare).
I costi della casa più ecologica d’Italia sono più elevati di quelli di una casa normale di sicuro, ma solo quelli di acquisto. Dopo soli 10 anni, infatti, i costi dell’abitazione saranno perfettamente ammortizzati e da quel momento in poi le spese saranno nulle.

Progettista Il progettista Giorgio Mallarino

Terra Madre. Una nascitura fantastica iniziativa nella nostra Italia


E’ nata una nuova comunità: una comunità per donne che hanno subito violenza fisica e psicologica. Terra Madre è il suo nome e si trova a Sala Bolognese, nei pressi di Bologna.
Ad alcune mie domande sul funzionamento della nuova comunità vengono date le risposte che sotto elenco.
Le persone vengono inviate dalle unità sanitarie in base ai casi più urgenti, non si può dare priorità privata.
Siamo legati al servizio sanitario obbligatoriamente, ovvero in Italia non si possono fare cose come questa ad uso privato, i primi 8 nuclei familiari che arriveranno sono già stati individuati, appena la struttura è finita quindi tra un mese circa arriveranno.
Prestissimo saremo operativi al 100%.
Coltiviamo già zucche, meloni, melanzane, pere, mele, fragole, patate e altro ancora, su una superficie di 22 ettari..
Abbiamo appena avviato una pasticceria biologica principalmente per soggetti celiaci ma tutti possono fruirne, inoltre stiamo preparando il laboratorio per le confetture di nostra produzione. Abbiamo all’interno la Pet Terapy con cani addestrati alle circostanze, uno di noi è un addestratore di Pet Terapy.
Le camere sono totalmente autonome come in un albergo ma molto più grandi e confortevoli, nessun ospite paga poichè sono inviati dalle unità sanitarie, non cè il ristorante ma una grande sala mensa e una altrettanto grande cucina, dove alternativamente gli ospiti si diletteranno nel preparare da mangiare e servire gli altri commensali. Il tutto a turno e sempre sotto la supervisione di personale qualificato.
Le attività didattiche sono tutte impostate per rendere autonome le donne una volta che se ne andranno dalla comunità e per vivere serenamente qui e rasserenare i loro figli.
In questo momento c’è bisogno di tutti, anche di te. Per la meravigliosa iniziativa non posso dire che grazie. Grazie a chi ci da speranza per un mondo migliore.
Terra Madre. E già solo il nome racconta tutta la poesia. Perché questo sia un augurio speciale per una nuova realtà speciale.
Doriana Puglisi
Se cio che faccio non è quello che sono, il mio costruire è sul niente…
Mario Pluchinotta

martedì 27 settembre 2011

CONDANNATI , PRESCRITTI E IMPUTATI NEL PARLAMENTO ITALIANO (ultimo aggiornamento Agosto 2011)



1 -ANDREOTTI Giulio (SENATORE A VITA) 

- Nel 2003 è stato condannato per concorso esterno in associazione mafiosa che lo ha riconosciuto reo di "concreta collaborazione" con esponenti di spicco di Cosa Nostra fino alla primavera del 1980, benché il reato commesso sia stato considerato estinto per sopravvenuta prescrizione.

 PDL - (44)  (Record del mondo)


2 -BERLUSCONI Silvio (PDL) - CAPO DEL GOVERNO
Attualmente imputato in 5 processi : 

- corruzione in atti giudiziari (corruzione dell'avvocato Mills -già condannato-- per i Fondi neri Fininvest)
- frode fiscale per i diritti tv Mediaset (in dibattimento a Milano);
- appropriazione indebita nell'affare Mediatrade;
- concussione e favoreggiamento della prostituzione minorile. (caso Ruby)
- rivelazione di segreto d’ufficio (caso Unipol/intercettazioni)

- Viene assolto in 2 processi (All Iberian/2 e Sme-Ariosto/2) dopo essere stato depenalizzato il falso in bilancio dallo stesso governo Berlusconi (o accorciati i tempi della prescrizione)
 - 2 amnistie estinguono il reato e cancellano la condanna inflittagli per falsa testimonianza (aveva truccato le date della sua iscrizione alla P2) e per falso in bilancio (i terreni di Macherio).
 - Per altre 6 volte è salvo con le "attenuanti generiche" che  si assegnano a chi comunque è ritenuto responsabile del reato. Le attenuanti generiche gli consentono di beneficiare, in 3 casi, della prescrizione dimezzata che si era fabbricato come capo del governo:

 - All Iberian/1 (finanziamento illecito a Bettino Craxi fino al 92);
 - Caso Lentini - Falso in bilancio Milan dal 1991 al 1997
 - Falso in bilancio Fininvest 1988-'92
 - Fondi neri nel consolidato Fininvest" (1500 miliardi);
 - Corruzione per la sentenza Mondadori (l'avvocato di Berlusconi, Cesare Previti, "compra" il giudice Metta, entrambi sono condannati).



3 -BERRUTI Massimo Maria (PDL) 
- Nel 1979 condusse un'ispezione presso la Fininvest  come membro della guardia di finanza e in seguito si recò personalmente in visita da Silvio Berlusconi. In seguito a questi eventi si aprirono delle inchieste su tangenti alla Guardia di Finanza ad opera della Fininvest e Berruti venne accusato di favoreggiamento, in particolare di aver tentato di depistare le indagini cercando di non far parlare i finanzieri arrestati sul caso riguardante la Fininvest. Dal processo uscì con inflitta una condanna a 10 mesi in primo grado, successivamente ridotta e venendo quindi ad una condanna definitiva di 8 mesi di carcere per favoreggiamento
4 -BRANCHER Aldo (PDL)

-  Nel 1993 finisce in carcere per aver pagato 300 milioni di lire all’allora ministro della Sanità Francesco De Lorenzo. Condannato a 2 anni e 8 mesi per finanziamento illecito ai partiti e falso in bilancio. In Cassazione, però, il primo reato cade in prescrizione, mentre il secondo viene depenalizzato dal secondo governo Berlusconi.
Imputato a Milano per ricettazione nell’indagine sulla scalata di Fiorani (Bpl) all’Antonveneta: (la procura trova un conto alla Banca Popolare di Lodi intestato alla moglie di Brancher con un’affidamento e una plusvalenza sicura di 420'000 € in due anni.)
A una settimana dall'inizio del processo, viene nominato Ministro per "l'attuazione del federalismo" e uusufruisce del "Legittimo Impedimento", appena nominato ministro. Le polemiche che ne scaturiscono lo costringono alle dimissioni dopo 17 giorni di mandato, prima che il Parlamento votasse una mozione di sfiducia nei suoi confronti.
Condannato per ricettazione  e appropriazione indebita a 2 anni di reclusione  e a 4000 euro di multa. Condanna confermata in appello.

5 -CAMBER Giulio (PDL)
- Condannato nel 2007 dalla Corte d’appello di Trieste a 8 mesi di reclusione per millantato credito nell’ambito del crac Kredtina Banka, istituto di credito sloveno fallito nel 1997. Nel ‘94 avrebbe ricevuto 100 milioni di lire dall’istituto garantendo un’intervento politico per salvarlo dalla bancarotta, intervento mai compiuto che lo portò al fallimento.
6 -CANTONI Giampiero (PDL) -
-Condannato a 2 mesi di reclusione prima per corruzione e poi per concorso nella bancarotta fraudolenta del gruppo Mandelli.

7 -CIARRAPICO Giuseppe (PDL)


- Qui siamo da guinnes della storia del crimine

Pluri condannato per :

- Sfruttamento del lavoro minorile
- Truffa aggravata e continuata ai danni di INPS e INAIL
- Falso in bilancio e truffa
- Bancarotta fraudolenta,
- Finanziamento illecito
- Assegni a vuoto e in seguito reato depenalizzato,
- Truffa e violazione della legge sulle trasfusioni

Imputato per  ricettazione


09 -COSENTINO Nicola (PDL)
- Imputato per concorso esterno in associazione mafiosa.


10  -DE ANGELIS Marcello (PDL)
- condannato a 5 anni e 6 mesi di reclusione per associazione sovversiva e banda armata


8- DEL PENNINO ANTONIO  (PDL)
-
Finanziamento illecito Enimont (luglio 1994),  finanziamenti illeciti alla S.p.A. Metropolitana di Milano (ottobre 1994), tangenti sulle forniture di autobus dell'ATM (gennaio 2000). Nei primi due casi ha chiesto il patteggiamento, condanne rispettivamente per 2 mesi e 20 giorni e per 1 anno, 8 mesi e 20 giorni. Anche nel terzo caso chiese il patteggiamento, ma il Tribunale respinse la richiesta considerando la pena troppo bassa. Il processo non si concluse per la sopravvenuta prescrizione.

11 -DELL'UTRI Marcello (PDL)
- Condannato a 2 anni e 3 mesi di reclusione per false fatture e frode fiscale nell'ambito della gestione di Publitalia '80 a Torino
Condannato in appello a 7 anni di carcere per concorso esterno in associazione mafiosa. La corte d'appello, con questa sentenza, ha ritenuto che Dell'Utri intrattenne stretti rapporti con le vecchie organizzazioni mafiose di Stefano Bontade, Totò Riina e Bernardo Provenzano sino alla stagione delle stragi di Falcone e Borsellino
Condannato in primo e secondo grado a Milano a due anni di reclusione per tentata estorsione ai danni di Vincenzo Garraffa (imprenditore trapanese), con la complicità del boss Vincenzo Virga (trapanese anche lui). Annullato il verdetto dalla Cassazione.

12 -DI STEFANO FABRIZIO (PDL) -

-Imputato per corruzione nel processo per la realizzazione di un impianto di bioessicazione di rifiuti a Teramo

13 -FARINA Renato (PDL)

- Il 16 febbraio 2007, patteggiando la pena di sei mesi di reclusione (commutata in una multa di 6.800 euro) si è dichiarato colpevole del reato di favoreggiamento nel  rapimento dell'ex imam di Milano, Abu Omar,  sequestrato dalla Cia americana con l’aiuto del Sism,i e per avere depistato le indagini della Procura di Milano con notizie false. "Betulla" era il suo nome in codice utilizzato dai Servizi
Farina è stato radiato dall'Ordine dei Giornalisti il 29 marzo 2007, dopo avere ammesso di aver collaborato, al tempo in cui era vicedirettore di Libero, con i servizi segreti italiani fornendo informazioni e pubblicando notizie false in cambio di denaro. Nonostante questo continua a scrivere su Libero con un contratto da impiegato.
14 -FASANO Vincenzo (PDL)
- Coinvolto in due procedimenti penali relativi alla gestione delle aree Asi di Battipaglia (Salerno). Condannato a 2 anni per concussione il 16 ottobre 2007, pena indultata.

15 - FAZZONE Claudio (PDL)
-Imputato  per abuso d’ufficio

16 -FIRRARELLO Giuseppe (PDL)
- Nel 1999  la giunta per le autorizzazioni a procedere del Senato ha negato la richiesta di autorizzazione all'arresto per concorso esterno in associazione mafiosa. È stato coinvolto nelle tangenti per la costruzione dell'ospedale Garibaldi a Catania, alla fine degli anni novanta. Nell'aprile 2007 condannato a 2 anni di reclusione per corruzione e turbativa d'asta, e richiesto rinvio a giudizio per concorso esterno in associazione mafiosa
17 -FITTO Raffaele (PDL)
-  Ministro per gli Affari regionali- Il 20 giugno 2006 la Procura di Bari ha chiesto al parlamento gli arresti domiciliari di Fitto con l'accusa di illecito affidamento dell'appalto di gestione di 11 residenze sanitarie di proprietà dell'imprenditore Giampaolo Angelucci (proprietario di numerose cliniche private). Il Gruppo Angelucci ha versato 500.000 euro alla lista di Fitto "La Puglia prima di tutto" in occasione delle elezioni del 2005. Per la Procura di Bari si tratta  di una tangente pagata per assicurarsi l'appalto da 198 milioni di euro con cui Angelucci ha ottenuto la gestione delle 11 residenze sanitarie "assistite" dalla Regione Puglia.  E' a processo per abuso d'ufficio, due episodi di corruzione, finanziamento illecito ai partiti, peculato e un altro abuso
18 -FRIGERIO Gianstefano (PDL)

-  Ha confessato, di aver ricevuto 150 milioni da Paolo Berlusconi, in cambio dei permessi alla Fininvest per gestire la discarica di Cerro Maggiore. Ha accumulato tre condanne definitive: 1 anno e 4 mesi per finanziamento illecito ai partiti, 1 anno e 7 mesi per finanziamenti illeciti e ricettazione, 3 anni e 9 mesi per corruzione e concussione. La cosa incredibile è che mentre era da stabilirsi il cumulo della pena, partecipa alle elezioni politiche del 2001, risultando eletto in una lista in Puglia alla Camera dei deputati, con il nome di Carlo Frigerio  (la legge permette la scelta del nome da inserire sulla scheda). Dopo il primo giorno della nuova legislatura, il 31 maggio, i Carabinieri eseguono l'arresto. Nel 2002 ottiene dal giudice l'affidamento in prova ai servizi sociali, ciò che gli permette di recarsi in Parlamento quattro volte al mese. La pena finale inflittagli consiste in 6 anni e 5 mesi, sono stati stabiliti anche 5 anni di interdizione legale, che comporta l'impossibilità di esercitare il diritto di voto. Il Giornale pubblica suoi articoli.
19- GOTTARDO Settimo (UDC)

- Ex sindaco di Padova, ha patteggiato una pena di 1 anno e 5 mesi per corruzione nell'ambito dell'inchiesta sulla costruzione del nuovo palazzo di giustizia. (tangenti). La deputata Annamaria Leone ne chiese la sospensione “per gravi violazioni dei doveri morali”. La Leone non è stata ricandidata alla Camera, Gottardo invece è entrato in Senato.

20 -GRILLO Luigi (PDL)

- Condannato nel maggio 2011 a 2 anni e 8 mesi  per aggiotaggio, per aver contribuito a trasferire da Fazio a Fiorani informazioni riservate sull’iter di procedimenti di Bankitalia nei confronti di BPI
Prescritto per truffa nella progettazione della Tav Milano-Genova.
21 - IAPICCA Maurizio (PDL)
- Imputato per false fatture, falso in bilancio e abuso d'ufficio, prescritto
22 -LA MALFA Giorgio (PDL)

- Ha subito una condanna definitiva a 6 mesi di carcerazione per finanziamento illecito: incassò 300 milioni di lire in nero per il suo partito  tramite Carlo Sama, dirigente di Montedison.
Nella sua pagina di wikipedia c'è scritto: "La sua politica si caratterizza per il rigore economico e la sensibilità alla questione morale."
23 -LANDOLFI Mario (PDL)
- Imputato per voto di scambio aggravato dal favoreggiamento di clan camorristici.
 
24 -LETTA Gianni ( PDL)
- Nel 1993 era stato indagato per corruzione dalla procura di Roma che ne aveva chiesto addirittura l’arresto. L’inchiesta era stata poi archiviata, ma con motivazioni non proprio esaltanti per Letta. Un altra inchiesta era stata scippata, negli anni Ottanta, alla procura di Milano dal porto delle nebbie della Procura di Roma: quella di Gherardo Colombo sui fondi neri dell’Iri, nella quale l’allora direttore del “Tempo” Gianni Letta aveva ammesso, nel dicembre 1984, di aver ricevuto 1 miliardo e mezzo di lire in nero dall’ente statale per ripianare i buchi del suo disastrato giornale.
25 -MATTEOLI Altero (PDL)
- Ministro dei Trasporti. Imputato per favoreggiamento, processo bloccato dal Parlamento
26 -MESSINA Alfredo (PDL)
- Vice pres. di Mediolanum (gruppo Fininvest) è imputato per favoreggiamento in bancarotta fraudolenta

27 -MILANESE Marco (PDL)

- I magistrati ne hanno chiesto l'arresto per associazione a delinquere. e corruzione. Il parlamento , con i voti del PDL e della Lega Nord, non lo ha concesso.
28 -NANIA Domenico (PDL)
- Condannato nel 1980 a 7 mesi per lesioni quando militava neigruppi di estrema destra. Condannato in primo grado per abusi edilizi. Poi prescritto.

29 -NESPOLI Vincenzo (PDL)

- Imputato per bancarotta fraudolenta e riciclaggio. Il parlamento ha negato l'arresto
30 -NESSA Pasquale (PDL)
- Imputato a Bari per concussione, il 18 luglio 2005  scampa all’arresto nella sua città solo perché parlamentare e dunque intoccabile. Invece  il suo presunto complice in una storia di presunte tangenti, l’ingegner Camillo Dell’Anno (dirigente del settore urbanistico del comune di Martina Franca), viene subito incarcerato con la stessa accusa. Sono entrambi accusati di essersi spartiti nel  dicembre 2003 una mazzetta di circa 100mila euro per un’autorizzazione edilizia, da una società che aveva chiesto di realizzare un fabbricato per abitazioni civili e locali commerciali. Gli stessi amministratori della ditta denunciarono a suo tempo di essere stati costretti a pagare la tangente per ottenere le necessarie autorizzazioni dal comune. Il gip Fiore chiede al Senato l’autorizzazione ad arrestare anche Nessa, ma non ha mai ricevuto risposta.
31 - PAPA Alfonso (PDL)
- Arrestato (e  presto a processo) per  concussione. dopo che il suo partito PDL , chiese il voto segreto in aula sperando di coinvolgere altri parlamentari per salvarlo dall'autorizzazione a procedere
Già vicecapo di gabinetto del ministero della Giustizia sotto i ministeri Castelli e Mastella, venne indagato dal Tribunale dei Ministri di  per abuso d’ufficio patrimoniale per alcune consulenze “facili” insieme allo stesso Castelli e ad altri dirigenti di Via Arenula. Ma si salvò dal processo grazie al voto del Senato, che nel dicembre 2007 respinse la richiesta di autorizzazione a procedere nei confronti del ministro leghista e dei suoi collaboratori. Come, appunto, Papa.
32 -PARAVIA Antonio (PDL)
- Imprenditore ed ex presidente di Assindustria a Salerno, viene arrestato nel 1995 per un giro di tangenti nella sanità a Napoli. Secondo il pm Nunzio Fragliasso, Paravia avrebbe versato quasi 100 milioni di lire a funzionari e dirigenti di una Usl per l’appalto del servizio di ascensori e montacarichi. Ma il 16 dicembre 2004 è scattata la prescrizione.
33 -PISACANE Michele  (PDL-Responsabili)
- Imputato per peculato. E' accusato di aver utilizzato l’auto blu del Comune di Agerola (di cui era sindaco) per viaggiare in direzione Roma, Montecitorio. Pedaggi, benzina e straordinari dell’autista finivano a carico delle casse dell’amministrazione comunale.
 
34 -PECORELLA Gaetano (PDL)
- Imputato a Brescia per favoreggiamento nelle stragi di piazza Fontana e piazza della Loggia.



35 -  ROMANO Francesco Saverio (RESPONSABILI - PDL) -MINISTRO DELL'AGRICOLTURA-

- Imputato per concorso in corruzione aggravata dal favoreggiamento di Cosa Nostra. Insieme all’amico e compagno di partito Totò Cuffaro

36 - ROSSO Roberto  (PDL)

- Sottosegretario all'agricoltura. Imputato per associazione a delinquere.

37 - SCAPAGNINI Umberto (PDL)
  -Medico personale di Silvio Berlusconi Nel 2008 è stato condannato a 2 anni e 6 mesi di reclusione delle irregolarità nella concessione di contributi previdenziali da parte del Comune ai dipendenti per i danni da 'cenere nera' dell'Etna, 3 giorni prima delle elezioni comunali del 2005 che lo videro vincitore. Ciò nonostante ottiene la carica di deputato che gli concede l'immunità alla condanna. Nel gennaio 2010 viene rinviato a giudizio, assieme ad altri 13 ex assessori di diverse giunte di centrodestra, per falso ideologico nell'inchiesta sul buco di bilancio da centinaia di milioni di euro del comune di Catania.
38 - SCIASCIA Salvatore (PDL)
- Prima di entrare in politica, è stato ufficiale della guardia di finanza poi direttore dei servizi fiscali del gruppo Fininvest. È stato condannato in via definitiva a 2 anni e 6 mesi per la corruzione di membri della Guardia di Finanza. Sciascia ha confessato di aver personalmente fatto pervenire ad alcuni finanzieri quattro tangenti da 100 milioni di lire l'una, che dovevano servire ad assicurare delle verifiche fiscali più blande alle società Fininvest, Mediolanum, Mondadori, Edilnord e Telepiù.
 
39 - SIMEONI Giorgio (PDL)
- Ex vicepresidente del lazio (giunta Storace).Nel luglio del 2006, la Procura di Roma ne chiede l'arresto, nell'ambito dell'inchiesta sugli scandali della malasanità nel Lazio. Il parlamento però nega però l'autorizzazione. Imputato per associazione a delinquere, truffa aggravata, falso, corruzione, emissione di fatture per operazioni inesistenti e favoreggiamento, nonché un danno arrecato alle Asl di 8 milioni di euro per corsi di formazione fantasma. Ciononostante nel 2008 fu candidato al Parlamento per il PDL
 40 - SPECIALE Roberto (PDL)
- Ex comandante generale della Guardia di Finanza. Condannato a 18 mesi di reclusione per peculato per utilizzo illegittimo di aerei della Guardia di Finanza. In particolare si annovera il trasporto di pesce fresco (spigole) da Pratica di Mare alla scuola alpina della Guardia di Finanza a Predazzo (TN), dove Speciale stava soggiornando.  Il giudizio della corte d'appello militare  stabilisce che il "ponte aereo di spigole" del 26 agosto 2005 per accendere le serate in baita di una vacanza estiva nella foresteria dolomitica del Corpo a passo Rolle,  fu un abuso di denaro e risorse pubbliche per riempire la pancia del Comandante generale, di sua moglie, dei consuoceri, di una coppia di amici (un generale della Finanza e consorte) e  di qualche povero finanziere ridotto a cameriere di quella cena.  Aerei che per richiesta di Speciale venivano modificati  nel loro allestimento interno, e così trasformati in aerei per il trasporto di passeggeri di categoria "business" ad uso esclusivo dell'ex-generale e dei suoi familiari, come risulta dagli oltre 250 voli registrati al di fuori degli incarichi ufficiali ed operativi.. A questa inchiesta si aggiunge il mistero sulla fine dei fondi riservati che per il solo 2007 ammontano a 694.091 euro.
41 -TOMASSINI Antonio (PDL)
- Condannato a 3 anni di reclusione per falso in atto pubblico.(falso in certificazione riguardo ad una cartella clinica) Il dott. Tomassini è stato condannato per aver soppresso il partogramma di una sua paziente, la quale partorì una neonata destinata a 19 anni di vita vegetativa. Del periodo in cui iniziò il suo processo ha dichiarato :" Era il periodo di Tangentopoli. Il pm era di Magistratura democratica e aveva arrestato quasi 150 persone. Le conoscevo tutte, anzi di molti ero amico personale. Li andavo a trovare in galera. Per alcuni di loro feci certificati di incompatibilità con il regime carcerario"
42 -TORTOLI Roberto (PDL) -
- Il 27 giugno  2008 viene condannato in primo grado a 3 anni e 4 mesi per  concorso in estorsione, per aver preteso il rilascio di tangenti per costruire ad Arezzo una multisala cinematografica. A 2 mesi dalla sentenza è stato candidato ed eletto in parlamento per il PDL
43 - VERDINI DENIS
- Imputato per tentativo di associazione a delinquere e corruzione sugli appalti del G8 e post terremoto (inchiesta P3)
44 - VIZZINI Carlo (PDL)
- Nel 1993 viene indagato per lo scandalo delle tangenti Enimont con l'accusa di aver ricevuto un finanziamento illecito di 300 milioni di lire. Condannato in primo grado. Il processo cade in prescrizione. 


UDC - ( 5 )
45 -CESA Lorenzo (UDC)
- Arrestato nel ‘93, poi condannato in primo grado a 3 anni e 3 mesi per corruzione aggravata nello scandalo Anas (mazzette per 30 miliardi di lire). Successivamente la Corte d'Appello ha annullato l'anno seguente la sentenza per aver riscontrato una "incompatibilità" del Gip: il Tribunale dei Ministri (assegnato per via del coinvolgimento del ministro Prandini), non può sostenere il ruolo accusatorio e deve restituire la causa al Gip di Roma, il quale dichiara gli atti del 2005 come "inutilizzabili" e dispone il "non luogo a procedere". Intanto, subentra la prescrizione del reato grazie alle modifiche alla legislazione attuate dal Governo Berlusconi.
46- DRAGO Giuseppe (UDC)
- Nel 2009 condanna definitiva a 3 anni e interdizione perpetua dai pubblici uffici  per peculato e abuso d'ufficio da Governatore della Sicilia. Si appropriò, senza fare rendiconti, dei fondi riservati della Presidenza della Regione. A causa della pena accessoria, dell'interdizione dai pubblici uffici,  dovrebbe perdere il diritto ad occupare il seggio alla Camera dei deputati ma è ancora al suo posto
47- CARRA Enzo (UDC)
-  Condannato in via definitiva a 1 anno e 4 mesi per falsa testimonianza , per false dichiarazioni al Pubblico Ministero nell’inchiesta della maxitangente Enimont all'epoca di Tangentopoli
48- NARO Giuseppe (UDC)
- Nel 1993 come presidente della Provincia di Messina condannato a 6 mesi per abuso d'ufficio continuato. Nel 2002  1 anno e 6 mesi per associazione a delinquere, corruzione e turbativa d'asta. La vicenda si conclude definitivamente nel 2007  grazie alla prescrizione
49- LUSETTI Renzo (UDC)
- Condannato a risarcimento di 1 milione di lire per consulenze ingiustificate


LEGA NORD - ( 4 )
50 -CASTELLI Roberto (Lega Nord)
- Per aver portato al ministero della Giustizia un amico grossista di pesce surgelato in veste di «superconsulente per l'edilizia carceraria» a botte di 100 mila euro l'anno,  è stato condannato in sede civile (con condanna incorporata della Corte dei Conti a restituirli)  per consulenze ingiustificate
In sede penale nel 2007 si salva grazie al Senato e all’immunità totale per i suoi presunti reati ministeriali.
51- BOSSI Umberto (Lega Nord)
- Condannato a 8 mesi per tangenti, (la maxi-tangente Enimont.) Altre condanne per istigazione a delinquere, vilipendio della bandiera, poi depenalizzate dal governo Berlusconi
52- BRIGANDI' Matteo (Lega Nord)
- Condannato  in primo grado a 2 anni di carcere per truffa aggravata alla Regione Piemonte (cui dovrà pure risarcire 250 mila euro): nel 2003 regalò a un amico concessionario d'auto 6 miliardi di lire dei contribuenti per risarcirlo di falsi danni mai subiti in un'alluvione.
53- MARONI Roberto (Lega Nord)  - Ministro degli Affari Interni
- condannato a 4 mesi e 20 giorni per oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale


PD - ( 4 )
54 - PAPANIA ANTONIO (PD)
-Nel 2002 ha patteggiato a Palermo 2 mesi e 20 giorni  per abuso d’ufficio:  per aver sistemato in posti pubblici diversi disoccupati privi dei titoli di legge, in un giro di assunzioni facili
55 - LAGANA' MARIA GRAZIA (PD)

- Vedova di Francesco Fortugno ex ass.regionale alla sanità della Calabria, ucciso dalla 'ndrangheta. Imputata per falso e abuso d'ufficio ai danni della Asl di Locri.
56 - RIGONI Andrea (PD)
- Condanna in primo grado per abuso edilizio. Prescritto
57 -VLADIMIRO CRISAFULLI (PD)
- E' imputato per concorso in abuso d'ufficio assieme a due dipendenti della Provincia di Enna. Crisafulli è accusato di aver ottenuto la pavimentazione di una strada comunale che porta alla sua villa a spese della Provincia di Enna


FLI - ( 1 )
58 - BRIGUGLIO Carmelo (PDL)
- rinviato a giudizio per abuso d’ufficio e truffa alla Regione e all’Unione Europea nell’inchiesta della Procura di Palermo su presunti finanziamenti a tre società per i corsi di formazione professionale. Il processo viene poi trasferito alla Procura di Messina dove riparte da zero e dichiara prescritta una parte delle accuse


GRUPPO MISTO ( 1 )

59 - TEDESCO Alberto (EX PD)
- Imputato per corruzione




IDV - ( 0 )








P.S.  : sono esclusi le condanne per reati di opinione e i semplici indagati allo scopo di non fare confusione mettendo casi diversi in unico calderone (a volte essere iscritti nel registro degli indagati è un semplice atto dovuto)
Eventuali richieste di chiarimenti, segnalazioni di errori e/o omissioni sono ben accette. ( Sez. Contattaci )