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mercoledì 31 agosto 2011

logistica/ideazione x Parlamento Pulito 10 settembre


Come prima informazione logistica, portatevi la tenda…

per il resto,
nel sito http://www.roma5stelle.org/ abbiamo predisposto un forum "parlamento pulito" (http://www.roma5stelle.org/open-forum.html) per rispondere alle domande di carattere sia generale che particolare.
Contiamo sulla collaborazione di ognuno per la migliore diffusione di questo post, inoltre, se vorrai dare una mano puoi segnalarlo direttamente qui, oppure nella sezione del forum predisposta: http://www.roma5stelle.org/open-forum/forum.html?id=14

Alcune info valide per tutti:

TRASPORTI
segnala il tuo pullman in partenza: http://www.roma5stelle.org/open-forum/topic.html?id=49

. per chi arriva in treno: http://www.roma5stelle.org/open-forum/topic.html?id=33

. per chi arriva in automobile: http://www.roma5stelle.org/open-forum/topic.html?id=40

. per chi arriva in pullman: http://www.roma5stelle.org/open-forum/topic.html?id=41

. per chi arriva in aereo: http://www.roma5stelle.org/open-forum/topic.html?id=44

(chi arriva in nave a Fiumicino può riferirsi alle stesse indicazioni di chi arriva in aereo. Per chi arriva in nave a Civitavecchia conviene prendere il treno per Termini)

CAR POOLING (segnala se hai posti liberi in auto!!):
. zona sud Italia: http://www.roma5stelle.org/open-forum/topic.html?id=31
. zona centro Italia: http://www.roma5stelle.org/open-forum/topic.html?id=30
. zona nord Italia: http://www.roma5stelle.org/open-forum/topic.html?id=29

OSPITALITA'
. Camping, Ostelli, Hotel: http://www.roma5stelle.org/open-forum/topic.html?id=14
. Ospitalità privata: http://www.roma5stelle.org/open-forum/topic.html?id=32 (si prega i romani di inserire la propria disponibilità nei giorni dal 6 sett. al 12, anche giornaliera)


Qui invece puoi segnalare qualsiasi cosa di cui tu abbia bisogno, per quanto possibile cercheremo di soddisfarla: http://www.roma5stelle.org/open-forum/forum.html?id=4


Infine, in contatto con altri 5 stelle di tutta Italia, oltre alle iniziative del 16 aprile scorso, ne stiamo proponendo altre per i giorni precedenti e successivi al 10 settembre in modo da coinvolgere in piazza quanti più Cittadini possibili.
Dopo esserti registrato al sito, per partecipare all'ideazione/realizzazione, puoi richiedere accesso in questa sezione*: http://www.roma5stelle.org/open-forum/topic.html?id=12&p=3
N.b. (*): per garantire "l'effetto sorpresa" di ogni iniziativa che porteremo in piazza, l'accesso è riservato fino alla data in cui tutti insieme decideremo di renderne pubblico ogni contenuto.
Potranno quindi partecipare gli attivisti del Movimento 5 stelle provenienti da altre città, purché conosciuti. Ci scusiamo con tutti gli altri ma rispetto alla buona fede di ognuno non abbiamo altra garanzia oltre questa modalità, scelta in maniera condivisa con tutti i partecipi finora presenti. Ognuno potrà comunque contribuire con idee nella sezione in chiaro (http://www.roma5stelle.org/open-forum/topic.html?id=45) e partecipare in piazza agli appuntamenti indicati, dove ogni Cittadino verrà invitato a proporre la sua idea per una Italia migliore: http://www.roma5stelle.org/open-forum/topic.html?id=46

martedì 30 agosto 2011

Gas serra: falsi i dati sulle emissioni europee

Secondo una ricerca condotta in Svizzera, l’Europa produce il doppio delle emissioni di gas a effetto serra dichiarate. Maglia nera per l’Italia, i cui valori sarebbero compresi tra le 10 e le 20 volte in più rispetto ai dati ufficiali.

di Angela Lamboglia

auto
Per i sistemi di condizionamento delle automobili, una significativa riduzione dell’uso di fluorurati è prevista entro il 2017
Il trifluorometano (HFC-23) è un gas alogenato a effetto serra, con una vita atmosferica di circa 270 anni e un potenziale di riscaldamento di gran lunga superiore a quello del CO2. Si tratta di un gas ampiamente utilizzato nei sistemi di condizionamento e refrigerazione, ma anche per la produzione di polimeri come il teflon, di cui i Paesi aderenti al protocollo di Kyoto sono tenuti a segnalare la produzione e la quantità di emissioni generate.
Il sospetto di misurazioni non veritiere era da tempo nell’aria. Alcune proiezioni mostravano già come la Cina e altri Paesi emergenti non stessero dichiarando i livelli di emissione in maniera corretta. Ora, però, una ricerca condotta dall’EMPA - laboratori federali svizzeri di scienza dei materiali e tecnologia – mostra come a dichiarare il falso siano in primo luogo gli europei e in particolare l’Italia, l’Olanda e la Gran Bretagna.
In uno studio pubblicato recentemente sulla rivista Geophysical Research Letters, i ricercatori dell’istituto elvetico hanno dimostrato che le informazioni fornite dagli Stati dell’Europa occidentale non corrispondono alla realtà: con l’esclusione di Francia e Germania, le emissioni di gas fluorurati tendono a superare i dati ufficiali in misura compresa tra il 60 e il 140%.
In Italia tali emissioni si collocherebbero tra le 10 e le 20 volte al di sopra di quanto dichiarato.
Difficile individuare le responsabilità.
Gli accordi internazionali, e nel caso specifico il protocollo di Kyoto, non prevedono che un’autorità indipendente verifichi i risultati effettivamente raggiunti dai Paesi aderenti, così la valutazione si limita di fatto ad un’autovalutazione da parte degli Stati, sulla base delle informazioni fornitegli direttamente dalle imprese.
Anche le responsabilità delle aziende sono difficili da accertare. Per l’Italia, ad esempio, il mirino è puntato in particolare contro la Solvay Solexis di Spinetta Marengo, in provincia di Alessandria, uno stabilimento di produzione presso il quale è stata confermata la presenza di scorie di gas HFC-23, ma di cui non è stato finora possibile dimostrare se siano state ventilate nell'atmosfera.
A livello europeo, la regolamentazione circa l’utilizzo di questi gas, la Direttiva 2006/40/CE, è al momento oggetto di una revisione da parte della Commissione, le cui proposte sono attese per il prossimo 11 ottobre.
L’introduzione di un organismo di controllo indipendente non sembra essere al vaglio dei funzionari UE, ma alcuni Stati europei, Danimarca in testa, sono propensi a vietare del tutto l’HFC-23, come passaggio indispensabile per il raggiungimento degli obiettivi comunitari di riduzione delle emissioni inquinanti.
L’Italia e altri Paesi membri sono contrari a questa ipotesi, soprattutto a causa della partecipazione finanziaria ad alcuni progetti di compensazione dei gas HFC-23, nell’ambito del cosiddetto Clean Development Mechanism (CDM). Un meccanismo già in sé controverso per la nota prassi di produrre appositamente gas serra in eccesso con il fine di distruggerlo e ottenere certificati di riduzione delle emissioni (CER) da rivendere.
La Commissione potrebbe, tuttavia, optare per una eliminazione graduale degli HFC, imponendo limiti progressivi ai consumi ammissibili nei diversi settori. Tra le priorità figurano i sistemi di condizionamento delle automobili, per i quali una significativa riduzione dell’uso di fluorurati è prevista entro il 2017.

 

Usa: i farmaci da prescrizione stanno uccidendo i giovani

farmaci
I farmaci da prescrizione stanno uccidendo i giovani americani
Tranquillanti, antidolorifici, stimolanti e sedativi. I farmaci da prescrizione stanno uccidendo i giovani americani. L'allarme per l'abuso di queste sostanze medicinali da parte degli adolescenti arriva dagli Stati Uniti, dove la Casa Bianca ha commissionato uno studio che conclude facendo riferimento ad una “epidemia di decessi da farmaci da prescrizione”.
“Nessun genitore vuole perdere un bambino, ma quando uno muore a causa di qualcosa che dovrebbe essere molto prevenibile, la tragedia si aggrava. E questo, sempre più spesso, succede ai nostri giovani con certi medicinali da prescrizione”, si legge in un articolo pubblicato su NaturalNews.com.
L'articolo racconta la storia di Sarah Shay e Kissick Savannah, di Morehead, nel Kentucky, migliori amiche fin dal liceo, entrambe vittime dei farmaci da prescrizione. Il problema, riferisce NaturalNews, è l'abuso intenzionale di queste sostanze medicinali proprio come se fossero droghe da strada.
Si registra infatti un incremento dell'abuso da parte di adolescenti di farmaci come Xanax, Ossicodone, Klonopin e Hydrocodone. Lo stato del Kentucky ha istituito dei centri di riabilitazione, dove viene ricoverato un elevato numero – il più alto che mai – di tossicodipendenti. Il problema però, secondo l'Ufficio federale della National Drug Control Policy, si estende oltre i confini del Kentucky.
Secondo lo studio “Adolescenti e farmaci da prescrizione”, un certo numero di studi nazionali e rapporti pubblicati indica che l'abuso intenzionale di farmaci da prescrizione costituisce una preoccupazione crescente, in particolare tra gli adolescenti. Negli Stati Uniti, infatti, tra i giovani di età compresa tra i 12 e i 17 anni, i farmaci sono diventati la seconda droga più abusata, dopo la marijuana. “Ci sono – riferisce lo studio - segnali preoccupanti: i ragazzi guardano all’abuso di farmaci da prescrizione come più sicuro di quello delle droghe illegali, e i genitori non sono a conoscenza del problema”.
A.P.

Esci a fare due passi e ricarichi il cellulare

Esci a fare due passi e ricarichi il cellulare
Ricaricare l'mp3 correndo sarà facile come... una passeggiata.
 
Un dispositivo ideato dagli ingegneri della University of Wisconsin-Madison (USA) raccoglie l'energia meccanica dei nostri passi e la trasforma in energia elettrica.
Gli elettrodi saranno posizionati all'interno della suola delle scarpe e raccoglieranno 10 watt di energia ad ogni passo, che potranno essere utilizzati per ricaricare mp3, cellulari, laptop.
Lo studio pubblicato su Nature Communications promette una maggiore efficienza energetica rispetto a tutti i tentativi finora effettuati in questo campo.

lunedì 29 agosto 2011

La metro di Roma



"Come è possibile che uno torna a Roma dopo 10 giorni di vacanze e la prima cosa che nota è quanto è inefficiente il Paese? Una piccola avventura intercorsa al sottoscritto appena tornato:
Arrivo a termini e vado a prendere la metro A. Arrivo dopo 15 minuti di camminata, almeno 4 rampe di scale con le valigie in mano, causa lavori che vanno avanti da almeno 6 mesi e trovo che la metro A chiudeva alle 9 di sera. I cartelli erano presenti certo ma piccoli quanto un foglio A4.
Evito di polemizzare poiché lo sono già troppo di natura e chiedendo ad una gentile guardia giurata dove è il servizio sostitutivo (mettere delle indicazioni era troppo). Esco da termini e cosa trovo? Un bus che effettua il servizio sostitutivo. Ma i geni del comune e quindi del servizio pubblico come pensano che un bus possa sostituire almeno 5-6 vagoni della metro?? Come se non bastasse siccome non vi erano indicazioni delle fermate mi sono trovato a fare volontariato alla marea di turisti dispersi su un autobus che chiedevano ad ogni fermata quale fosse. Se avevo dubbi ora sono stati tutti cancellati. Siamo una Repubblica di banane e non sempre valida solo come meta turistica!!!"
Mcfaves

CONTRO LA LEGGE LEVI. oggi vi spiego come acquistare i libri scontati del 50%

 
Il 20 luglio il parlamento ha promulgato la legge Levi.
Dal 1 settembre sarà  "consentita la vendita dei libri ai consumatori finali, da chiunque e con qualsiasi modalità effettuata, compresa la vendita per corrispondenza anche nel caso in cui abbia luogo mediante attività di commercio elettronico, con uno sconto fino ad una percentuale massima del 15 per cento sul prezzo fissato".
Le grande catene di distribuzione, abbattendo i costi e i passaggi dei mediatori, da qualche tempo offrivano sconti del 30-40% sul prezzo di copertina.
Dal 1 settembre tutto questo non sarà più possibile e i libri in lingua italiana si dovranno acquistare senza particolari sconti, a differenza di quelli stranieri che si potranno continuare a trovare scontati. Per salvaguardare la lobby dei librai, si colpiscono i piccoli editori, ma soprattutto i consumatori.
Le famiglie che con l'avvio dell'anno scolastico si trovano a dover combattere da soli contro il caro-libri non potranno più usufruire di sconti particolari e dovranno quindi sborsare ulteriori centinaia di euro per mandare i loro figli a scuola con il lusso di un libro vero e non fotocopiato.
VOGLIONO UN POPOLO DI IGNORANTI, CHE SPENDANO I LORO SOLDI IN "GRATTA E VINCI", NON CERTO IN LIBRI!

qui il messaggio di protesta di una piccola casa editrice contro la legge Levi

ringrazio L. R. che mi ha girato questo msg che rigiro e condivido
ECCO COME ACQUISTARE PER L'ULTIMA VOLTA I LIBRI SCONTATI DEL 50%
Il trucco consiste nel sommare gli sconti di 4 differenti campagne promozionali, cumulabili,  attualmente operative sul sito della Feltrinelli,  che però vende i libri di qualsiasi casa editrice.
Fino alle 23.59 del 31 agosto hanno messo lo sconto del 30% su tutti i libri, qualsiasi autore o editore.
Dopo aver selezionato i libri da acquistare, nella pagina riepilogativa inserisci prima di concludere l'acquisto un codice sconto:  promoagosto2011 (per acquisti di 39 euro) per avere un altro 12% di sconto.
Poi prendete lo "Sconto Più" previsto per l'acquisto online. non fate l'errore, come feci qualche mese fà, di rincorrere gli sconti incrementali, perchè poi ogni sei mesi li azzerano!
Infine vi prendete l'8% iscrivendovi al sito tradedoubler e linkandovi l'accesso.
In questo modo i libri che vi verrebbero a costare 70 euro, ve li trovate all'incirca a 35 euro!

domenica 28 agosto 2011

38mila Down perdono pensione, ma i parlamentari con 2 anni di contributi no

Ecco le pensioni dei parlamentari: soli 2 anni e mezzo di "lavoro" per averne diritto. Sono 1.377 ex deputati, 861 ex senatori, oltre a mille vitalizi di reversibilità pagati ai familiari di parlamentari scomparsi, a percepire una pensione che va da 3mila a oltre 9mila euro mensili. Sul sito de l'Espresso è possibile consultare l'elenco completo dei parlamentari e l'importo della loro pensione, a questo link: http://commenti.kataweb.it/scandalopensioni/index.php . 38mila persone con sindrome di Down, invece, dopo la manovra finanziaria del governo, saranno cancellati. L’articolo 9 della “manovra anti sprechi” sposta la soglia dell’handicap che dà diritto a percepire l'assegno di invalidità di 256 euro al mese, dal 74% all’85%
.

LA RACCOLTA PORTA A PORTA METTE IN CRISI L'INCENERITORE



L'oncologa Patrizia Gentilini, membro dell'associazione Medici per l'Ambiente, ha scritto una lettera dove si spiegano i benefici della raccolta dei rifiuti "porta a porta", metodo avviato anche nella città dove risiede, Forlì.
"Gentile Direttore (la lettera è stata pubblicata sul quotidiano Il Resto del Carlino, nda),
vedo che sono frequentemente pubblicate lettere che esprimono riserve e timori circa la raccolta porta a porta dei rifiuti, specie per quanto attiene un eventale aumento delle tariffe. Per una volta, come medico talvolta definito "allarmista", mi sia consentito di intervenire per portare viceversa buone notizie, rassicurare tutti e far dormire sonni tranquilli ai nostri concittadini. Con tutta l'esperienza che ho maturato in questi anni posso davvero affermare, senza timore di smentite, che se c'è una cosa di cui non ci si deve preoccupare è proprio la raccolta domiciliare.

Anzi, vorrei avere una "finestrina cardiaca" attraverso cui tutti potessero sbirciare e vedere quanta gioia ci sia nel mio cuore da quando ho saputo che anche nella nostra città si adotterà la raccolta "porta a porta".
Eh sì, cari concittadini, se vogliamo guarire dalla "malattia rifiuti", il primo passo è proprio questo: iniziare con una buona differenziazione dei rifiuti alla fonte! Se posso fare un paragone sarebbe come essere a letto con la febbre e tenere la finestra spalancata: per quanti antibiotici prendiamo il freddo che entra non ci permette di guarire e così, perifrasando, fare la raccolta domiciliare è come chiudere la finestra, il primo passo verso la guarigione dalla "malattia rifiuti"!
Perche sono tanto fiduciosa? Semplice, perchè la raccolta domiciliare non è una "balzana" idea del nostro Sindaco, ma quanto praticato già da anni da milioni di cittadini nel nostro Paese e che ha dimostrato di comportare i maggiori vantaggi sia in termine di riduzione di rifiuti (mediamente -20%), aumento della raccolta differenziata (fino al 70-80%) e, soprattutto, a regime, diminuzione delle tariffe (-15%). Ricordo che già nel 2006 una ricerca su oltre 13 milioni di cittadini fatta dall'Ecoistituto di Faenza dimostrava quanto vi sto dicendo.
Già oggi un cittadino che vive in un appartamento di 80 metri quadri in Provincia di Treviso, ove si fa il porta a porta, paga per la Tarsu 90 euro l'anno rispetto ai 120 euro circa che si pagano da noi, vi pare poco? Questo non succede solo in Veneto, ma anche in provincie del Lazio, Lombardia, Sardegna, Sicilia, Piemonte, Campania.... Ad Ancona, proprio in questi giorni, è in atto in Consiglio Comunale un ripensamento dell'intero ciclo dei rifiuti e si stima una diminuzione del 30% delle tariffe adottando la raccolta domiciliare spinta finalizzata al riciclo totale della materia.
La raccolta domiciliare certamente comporta un cambiamento di abitudini ed un maggior numero di addetti, richiede quindi una adeguata informazione, la collaborazione di tutti ed un aumento degli occupati. Maggiori occupati (cosa non disprezzabile coi tempi che corrono) significa maggiori costi, ma sia chiaro: questi maggiori costi sono ampiamente compensati dai minori costi di smaltimento del residuo, dai minori investimenti e dal maggior guadagno che proviene dalla vendita dei materiali ben differenziati alla fonte ed è qui che vogliamo si vada a parare: la raccolta porta a porta deve essere finalizzata al riciclo e non all'incenerimento!
E non si dica che non esiste mercato per il riciclo in periodo di esaurimento di risorse come l'attuale: il 10 Novembre 2009 Assopannelli ha denunciato la carenza di legno di riciclo per la costruzione di pannelli truciolari, legno che insieme a tante altre nobili materie quali carta e plastiche viene totalmente sprecato nelle voraci fauci degli inceneritori!
Infine, e mi stupisce davvero che mai questo venga messo sul "piatto della bilancia", perchè nessuno affronta il problema dei "costi esternalizzati", ossia i costi in termini di danni alla salute ed all'ambiente che provengono dalle attività industriali/energetiche/produttive, ecc? Questi costi, riconosciuti e valutati (oltretutto parzialmente) dall'UE, variano, per l'incenerimento di una tonnellata di rifiuti da 4.5 a 21 Euro, a seconda dell'efficenza energetica raggiunta dall'impianto.
Allora, se mettiamo sul piatto della bilancia la riduzione del 20% della TARSU che si ottiene col porta a porta, l'assenza di costi esternalizzati, i nuovi posti di lavoro che si creano, da che parte pende la bilancia?
A me pare che penda tutta da una sola parte e che i motivi per dire sì al porta a porta - "senza se e senza ma" - siano indiscutibili.
O forse a qualcuno non interessa farci guarire dalla "malattia rifiuti"?
Patrizia Gentilini
ISDE Italia"

sabato 27 agosto 2011

Un nuovo '92 è alle porte



Un nuovo '92 è alle porte. Rispetto ad allora la corruzione è aumentata e i giudici sono stati messi nelle condizioni di non nuocere. E questo è forse un bene. Un cambiamento radicale in Italia non può avvenire attraverso la magistratura, ma solo con il risveglio dei cittadini come disse Monicelli. Amato, vicesegretario generale del Psi dei ladri, si presentò allora in televisione in qualità di presidente del Consiglio (sic). Disse che se non cacciavamo 90.000 miliardi di lire, una cifra enorme per l'epoca, eravamo falliti. Introdusse l'ICI sulle nostre abitazioni e mise letteralmente le mani nei nostri conti correnti con un prelievo forzoso. Craxi si rifugiò in Tunisia per non finire in galera e l'Italia finì nelle mani dei suoi nani e delle sue ballerine. Tremorti, Brunettolo e Sacconi erano al suo servizio e ora sono ministri. L'ex presidente del Consiglio, ora commissariato e senza alcun potere, si trovava nella stanza di Bottino Craxi all'hotel Raphael. Il futuro latitante scese a prendersi le monetine da 200 lire e il suo sodale si prese il Paese in nome e per conto del craxismo. Dal '92 viviamo sospesi, tra stragi irrisolte e nell'assenza di un progetto di futuro. Il Paese ha divorato sé stesso, le sue industrie, l'ambiente. Ha perduto la coesione sociale e il rispetto che aveva nel mondo. Il debito pubblico ci ha consentito di spostare sempre più in là la resa dei conti. Un pozzo di San Patrizio maligno a cui si è attinto per non guardare in faccia la realtà. La Nazione è ora indebitata in modo irreparabile e senza speranze di sviluppo nel medio termine. In sostanza è fallita.
Se nel '92 una cura da cavallo ci permise di rimanere in piedi, oggi non solo non è sufficiente una manovra da 90 miliardi di euro, ma forse neppure da 200 miliardi, e tagliare non serve senza un'idea di futuro. Il craxismo ha vinto. Craxi iniziò lo smantellamento del Paese all'inizio degli anni '80 e i suoi successori lo hanno portato a termine. Nel '92 crollò il comunismo, nel 2012 la stessa sorte potrebbe toccare al capitalismo (o super capitalismo come è spesso chiamato). L'Italia è una barchetta di carta nelle tempeste internazionali che la aspettano. Non ci aiuteranno gli Stati Uniti, né tanto meno la UE. Se non ne usciamo da soli rischiamo l'implosione, una jugoslavia dolce, un rompete le file, ognuno per sé e Dio per tutti. Il ribellismo al Sud e la secessione di alcune Regioni al Nord. Questa indegna classe politica non se ne vuole andare, eppure dovrebbe, fosse solo per un sussulto di dignità. Chi ha fallito e continua a vivere di privilegi non può restare un minuto di più al suo posto. Non può chiedere nulla al Paese. Vale per il Governo, vale per le cosiddette opposizioni e vale ancor di più per le Istituzioni. Io, Grillo, cittadino italiano, nato a Genova, di mestiere comico, mi sono rotto i coglioni. Può essere un sintomo strettamente personale, ma credo invece che appartenga ormai alla maggior parte degli italiani. Con una nuova classe politica forse ce la possiamo fare, con questa siamo condannati. Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene?). Noi neppure.

Elon Musk, l’imprenditore più visionario d’inizio Millennio


Se riesce anche in questa impresa sarà difficile depennare il nome di Elon Musk dal nome dei visionari che hanno realizzato i propri sogni.
Elon Musk è un 40enne imprenditore che ha già alle spalle dei successi mica da ridere.
Il fisico sudafricano si è già preso l’uggiola, alla tenera età per un imprenditore, di co-fondare PayPal, di diventare presidente e Tesla Motors, la major che ha creato la Tesla Roadster, è una coupé sportiva elettrica dalle prestazioni veramente notevoli.
Il nome Tesla è un chiaro e presente riferimento al geniale, e sottovalutato scienziato serbo Nikola Tesla, l’uomo che, nelle parole del massone (dichiarato) e scrittore Robert Lomas, ha inventato il XX secolo.
Di sicuro la formazione da fisico ed ingegnere ha avuto un suo peso nella scelta del nome Nikola Tesla.
Ma Elon Musk non è solo PayPal e Tesla Motors, adesso si è messo in testa di conquistare anche lo spazio.
Elon Musk con la sua SpaceX, una startup attiva nel campo dei trasporti spaziali, la società sta sviluppando lanciatori spaziali a razzo parzialmente riutilizzabili (Falcon 1 e Falcon 9) e una capsula per il trasporto orbitale di persone: il Dragon.
Recentemente il CEO di SpaceX, che sta per Space Exploration Technologies ha dichiarato che in 3 anni saranno pronti ad inviare in orbita terrestre e verso la Stazione Spaziale Internazionale astronauti americani, in modo da colmare il gap dell’era “dopo Shuttle”.
Saranno i privati a sostituirsi alla NASA ed alle altre agenzie ridando nuovo slancio alla corsa allo spazio?
Ovviamente il tentativo è di sviluppare anche un turismo spaziale, pertanto di unire l’utile ed il dilettevole, il business con la ricerca. Ci riusciranno?
La discussione è aperta. Voi che ne pensate? Il business spaziale commerciale potrà dare una forte accelerata in temine di tempistica ai programmi spaziali di esplorazione umana?
Di sicuro Elon Musk può essere considerato, già adesso, l’imprenditore più visionario e più sconosciuto d’inizio Millennio. Non siete d’accordo?

venerdì 26 agosto 2011

La crisi e le risorse "finite"



La crisi economica di oggi ha 2 aspetti: I) è una crisi finanziaria; II) è una crisi ambientale. La prima verrà, prima o poi, superata. Ci si è indebitati (imprese, famiglie e banche, perfino Stati) troppo. Troppo per una crescita che non c'è stata e non ci sarà più. E questo ci porta al punto II. Non ci sarà perché il modo di sviluppo del capitalismo occidentale è insostenibile. Oggi il 5% della popolazione mondiale sta consumando il 20% delle risorse del pianeta. Se volessimo allargare a tutte le persone del globo il "benessere" che noi abitanti dei paesi occidentali conosciamo, ci vorrebbero altri 4 pianeti come la Terra. (Uso il termine benessere tra virgolette, perché gli economisti ci hanno abituato ad usare PIL e benessere come sinonimi, ma in realtà "il PIL non misura ciò che rende una vita degna d'essere vissuta", S.Kuznetz, l' "inventore" del PIL). E' quindi chiaro che il sentiero che noi abbiamo percorso non sarà percorribile da altri. In un mondo finito come si può pensare di crescere all'infinito? Gli economisti più ortodossi continuano a ripeterci che il progresso tecnologico, permettendo di risparmiare sulle risorse naturali ed aumentando la produttività dell'uomo, ci consentirà di evitare il problema. Purtroppo avremmo bisogno ora e subito di tale tecnologia, mentre la crescita della sola Cina, ci mette in crisi ambientale e di risorse. Occorre quindi che: I) si prenda consapevolezza del problema "crescita vs risorse finite"; II) un singolo modello di sviluppo e di vita (oggi quello concentrato sulla crescita delle merci) viene proposto ed accettato come l’unico valido; mentre bisognerebbe invece apprezzare che ogni popolazione cerchi la via meglio corrispondente alla sua storia ai suoi caratteri, alle sue circostanze e non si senta inferiore ad un’altra per il solo fatto che quella produce più merci; III) si acquisti piena consapevolezza che la crescita (del PIL) non è la crescita del benessere; infine, IV) questo nostro tipo di crescita distruggerà il futuro dei nostri figli. Percorso impegnativo: un modo diverso di vivere, altro che aumentare l'IVA al 21% o la tassa di solidarietà sui soliti noti.
Mauro Gallegati

Il passepartout per una diversa partecipazione civile

In luglio sono stati depositati alla Corte di Cassazione l’autorizzazione per la presentazione di una legge di iniziativa popolare proponente l’abolizione delle province ed il quesito referendario per l’abrogazione dell’attuale legge elettorale con conseguente proposta di ritorno alla legge Mattarella. "L’iniziativa popolare può servire a dare un elettro-choc di cambiamento, può servire a dare maggiore serietà all’intero apparato politico italiano".

di Dario Lo Scalzo

rete mani
Dopo i referendum di giugno ci troviamo nuovamente di fronte a nuovi impegni per i quali ci vengono richiesti iniziativa ed impegno personali
Poco più di due mesi fa, con i quattro SI referendari i cittadini italiani avevano fatto prova di unità, fermezza e grande capacità di andare oltre le strumentalizzazioni, le censure e le ideologie politiche in nome del bene comune.
Sotto la spinta dell’emozione per quel risultato ottenuto e sotto le ali dell’entusiasmo per il senso di appartenenza collettiva ritrovato, ci si era lasciati con il buon proposito di continuare ad essere vigili ed arbitri della classe politica e con il desiderio di essere protagonisti ed artefici del nostro destino mostrando interesse ed attivismo pur di ottenere un concreto cambiamento del paese.
Ebbene, a soli pochi mesi da quelle vittorie del popolo italiano indistintamente compattatosi in barba alle logiche politiche, ci troviamo nuovamente di fronte a nuovi impegni per i quali ci vengono richiesti iniziativa ed impegno personali. Ancora una volta si tratta di problematiche di carattere comune che, quindi, devono farci riflettere provando a mettere da parte le ideologie politiche individuali per far spazio all’interesse collettivo.
Lungi dal volere fare propaganda politica, ma con il solo intento di sensibilizzare le coscienze verso iniziative che si reputano convergenti al benessere nazionale, si vogliono segnalare le proposte recentemente presentate da IDV alla Corte di Cassazione. La prima è una richiesta di autorizzazione per arrivare all’abolizione delle province attraverso la presentazione di una legge di iniziativa popolare mentre la seconda è la presentazione dell’ennesimo quesito referendario questa volta per abrogare la cosiddetta “Porcellum”, cioè l’attuale legge elettorale.
camera deputati
Lo scorso 5 Luglio, in votazione la Camera ha bocciato l’abolizione delle province
Vale la pena ricordare che lo scorso 5 Luglio, in votazione la Camera ha bocciato l’abolizione delle province. Una votazione che lascia molto perplessi e dà adito a parecchi dubbi e sospetti visto che è un punto forte del programma politico sia della maggioranza che dell’opposizione.
Occorre ben soppesare la scelta di abolire le province e per tale scelta occorre tenere in conto anche le implicazioni e il divenire per il personale che vi lavora adesso nonché l’eventuale redistribuzione dei servizi da garantire sul territorio e da riorganizzare strutturalmente; tutto ciò è da controbilanciare alla pressante e necessaria esigenza di ridurre il costo della spesa pubblica ma anche quello, non meno importante, di ridurre le opportunità di clientelismo, favoritismi e mal costume cui hanno tradizionalmente dato vita gli enti locali.
In tale sede, lasciamo ai lettori ogni altra riflessione legata alla necessità odierna di mantenere o dismettere le province per focalizzare maggiormente l’attenzione sul nuovo quesito referendario per il quale urge raccogliere mezzo milione di firme entro il 30 Settembre 2011.
Il quesito per un verso propone l’abrogazione della legge n. 270, la legge Calderoli, entrata in vigore nel Dicembre 2005 che ha introdotto un sistema proporzionale corretto senza possibilità per i cittadini di indicare preferenze e, per un altro verso, propone il ritorno al cosiddetto “Mattarellum” e cioè il precedente sistema elettorale misto con la possibilità per il cittadino di votare nominalmente nel proprio collegio il 75% dei parlamentari.
È qui il nocciolo della questione; sembra evidente agli occhi di tutti quanti, eccezion fatta che agli occhi della classe politica, gli effetti nefasti della legge elettorale in vigore che ha portato sui banchi del Parlamento 945 persone nominati dai segretari di partito a proprio piacimento, a propria discrezione e volontà e a propria convenienza. Insomma un’innegabile porcata del nostro sistema democratico che ci rende ancora una volta il paese più diseguale d’Europa.
scheda referendum
"L’iniziativa popolare può servire a dare un elettro-choc di cambiamento"
Una porcata che spesso ha ridicolizzato e volgarizzato il significato del fare politica, che ha banalizzato le necessità di una nazione con il servilismo, che ha erto a rappresentanti degli italiani personaggi vergognosi e improponibili e che, ancora una volta, rappresenta l’ennesimo 'salvagente' di loschi personaggi figli dell’era del berlusconismo.
Siamo nella stagione estiva, è il momento di godersi il riposo, il relax, le albe ed i tramonti. Molti italiani, cittadini, sono in vacanza ma al rientro vale la pena fare una corsetta ai banchetti referendari e contribuire alla raccolta delle 500 mila firme.
Ancora una volta, al di là dei proponenti e delle nostre appartenenze politiche, la firma per questo quesito referendario ed il successo di un eventuale referendum sembrano cammini necessari da percorrere insieme come cittadini sensibili, svegli ed attivi. L’iniziativa popolare può servire a dare un elettro-choc di cambiamento, può servire a dare maggiore serietà all’intero apparato politico italiano ultimamente costituito da burattini, 'tornacontisti', faccendieri e parlamentari la cui prestanza e performance fisica non sono di certo proporzionali al loro spessore e acume politico.
Diffido sul fatto che entro la fine dell’attuale legislatura possa esserci un serio impegno del Parlamento per una riforma elettorale. Semmai sembrerebbe più ipotizzabile un’azione delle forze politiche sotto la pressione-minaccia di un nuovo referendum; da un lato, ciò eviterebbe un altro scacco matto del popolo e, dall’altro, permetterebbe di accaparrarsi le simpatie ed i favori popolari in vista della nuova legislatura. Preme comunque ricordare che negli ultimi anni il cambio del sistema elettorale è stato ripetutamente in discussione nelle stanze delle segreterie politiche ma che infine né la sinistra prima né la destra in seguito hanno voluto concretamente renderlo possibile.
futuro
"I cittadini italiani hanno adesso il dovere di credere ed agire per un futuro migliore e più equo"
Non c’è più tempo ed oggi occorre creare un’identità del popolo italiano, una nuova coscienza che sappia, quando e se necessario, fuoriuscire dalle logiche dei partiti che in questi ultimi lustri ci hanno condotto verso la soppressione di ogni forma di reale modernità politica per farci affossare nel baratro dell’autoritarismo e nell’inerzia dell’impotenza. Una nuova identità nazionale che sappia spingere al centro degli interessi l’umanità.
Tutti insieme dobbiamo pazientemente fondare una nuova epoca e un nuovo concetto di modernità e di posizionamento sociale in contrapposizione alle pratiche medioevali ed autocratiche della nostra classe dirigente. Un nuovo concepimento che ponga il cittadino come figura centrale della realtà umana (e quindi anche di quella politica e sociale) invece di distanziarsene e disconoscerla come accade oggi attraverso l’operato immorale ed illegale di tutta la classe dirigente politica.
Il cittadino deve essere in grado di intuire e comprendere affinché possa acquisire maggiore coscienza e possa riuscire ad oltrepassare i valichi delle false e opportunistiche opposizioni tra destra e sinistra. Ad eccezione di poche realtà locali, nel quadro politico nazionale italiano odierno, le idee e le ideologie di sinistra e di destra si sono fuse per perdersi nella non politica e per sperdersi nell’affarismo e nella corruzione.
Il cittadino deve giocare un nuovo ruolo rilevante nel quale sentirsi responsabile per le proprie azioni e delle proprie scelte. In tal senso un primo passo potrebbe essere rappresentato proprio dal ritorno alla legge Mattarella che invoglierebbe a valutare e cogitare con maggiore profondità nella scelta degli uomini che vogliamo ci rappresentino.
Nonostante il disfattismo ed il pessimismo diffusisi in quest’epoca di caos politico e sociale, i cittadini italiani hanno adesso il dovere di credere ed agire per un futuro migliore e più equo. Dovranno svestirsi dei panni, a volte complici e meno onerosi, di marionetta per indossare le corazze della partecipazione civile valorizzandone la sua forza. Solamente perseguendo questa via tracciata si potranno rivendicare i diritti e si potranno distruggere le barriere imposte e gestite ad arte dal mondo politico.
Sfidiamo dunque questa classe politica e diamo concretezza a tale sfida utilizzando tutti gli strumenti di cui disponiamo, uno è la democrazia diretta. Proviamo a trovare questa nuova identità e creiamo, noi cittadini, il vero terzo polo, non politico, costituito da persone oneste, libere e solidali che con perseveranza reclamano correttezza e moralità e che hanno voglia di essere rappresentate da altri cittadini dal DNA simile.
Non avrei mai pensato, e del resto è paradossale, di giungere al punto di percepire l’uomo politico come un potenziale nemico del cittadino e del benessere collettivo quando con la sua investitura dovrebbe invece operare per la crescita sociale ed economica della propria nazione e non di quella delle proprie tasche.
È l’avaria del sistema Italia. Quella stessa avaria che ha generato un debito pubblico stellare, così come livelli di corruzione che ci portano ai primissimi posti nella classifica mondiale (ben più in alto rispetto a molti paesi sudamericani o africani) e che ci portano a ideare una manovra finanziaria che è un capolavoro di ingiustizia sociale e falsa cecità.
Giochiamo dunque tutte le carte a disposizione affinché si possa ancora credere, o illudersi di credere, che questo paese possa rinascere sotto una nuova stella.
“La continuità ci dà le radici; il cambiamento ci regala i rami, lasciando a noi la volontà di estenderli e di farli crescere fino a raggiungere nuove altezze"
Pauline R. Kezer

 

Bugie di guerra da Tripoli: non sappiamo quasi niente

La guerra che si sta combattendo in Libia è accompagnata da un conflitto parallelo: una guerra mediatica che rende assai difficile ricostruire la realtà dei fatti. 

guerra libia
"Possibile che la cronaca da Tripoli sia interamente falsa?"
Domenico Quirico, il reporter della Stampa sequestrato il 24 agosto con tre colleghi e liberato l’indomani da due giovani soldati di Gheddafi, rivela di esser stato accompagnato attraverso “l’enorme area di Tripoli ancora controllata dalle forze del regime”. E un combattente gheddafista, che si firma Libyan Liberal, racconta su Twitter che il 'lavoro' consiste nel difendere la popolazione da omicidi, stupri e saccheggi, mentre dal cielo le bombe della Nato fanno strage.
Le immagini della folla esultante sulla Piazza Verde? Forse è solo l’ultima beffa: si ipotizza addirittura un set televisivo negli studi di Al-Jazeera, nel Qatar. “Considero prive di ogni sostanza le notizie ufficiali che arrivano dalla Libia da tre giorni a questa parte”, scrive Debora Billi: possibile che la cronaca da Tripoli sia interamente falsa?
Sulle pagine web di Megachip , dove si cerca di scavare tra le macerie della scarsa verità rintracciabile attorno al conflitto libico, la Billi non si fa illusioni: meglio non prendere per oro colato neppure le 'voci nella notte' e i tweet lanciti da ignoti, che a loro volta non hanno presunzione di certezza. “Io sono così sciocca da credere ancora nei giornalisti”, racconta la Billi. “E così ho aspettato, e ravanato faticosamente in rete”.
Primo reperimento, la Bbc. Titolo: “Conflitto in Libia: fatti o finzioni?”. Prendiamo il delfino di Gheddafi, il figlio Saif Al-Islam che arringa i fedelissimi fuori dal compound del padre: “Queste immagini mettono a rischio la credibilità dei ribelli e danneggiano quella dell’International Criminal Court e provano, qualora qualcuno avesse ancora dubbi, che questa è una guerra mediatica”.
È una guerra di percezione e di informazione, continua la Bbc. “È significativo che gli aiutanti di Saif al-Islam sono andati direttamente al Rixos Hotel per svegliare i giornalisti e dimostrare che era ancora libero”. E un reporter dall’Associated Press rivela: “Saif Al-Islam (all’Hotel Rixos) mi ha detto: “Vi state perdendo una grande storia. Venite con me, vi mostrerò i punti più caldi di Tripoli”.
Un gruppo di giornalisti è saltato in una seconda macchina, e lo abbiamo seguito insieme ai suoi soldati, nel buio attraverso la città. Sembrava fiducioso e sicuro, e aveva un messaggio da mandare: Gheddafi è ancora al suo posto, ancora combatte e ancora ha i suoi sostenitori. Poi siamo tornati all’hotel. Non sappiamo come finirà, e vediamo poco di quello che accade. Posso raccontarvi una storia su giornalisti intrappolati, ma la vera storia di cosa sta accadendo il Libia è là fuori. Sfortunatamente, non possiamo raccontarvela”. E allora, chi ce la sta raccontando?
“Ma seriamente, gente, cosa è successo al giornalismo?”, si domanda l’Huffington Post: “Sembra che i media occidentali siano diventati il braccio della propaganda dei ribelli. O forse è solo pigrizia terminale. Diverse settimane fa i ribelli hanno ammazzato il loro comandante militare, pare per via del fatto che fosse della tribù sbagliata. Non abbiamo mai avuto una spiegazione, e le domande dei media sono state fermate”. Ma non è tutto. Mesi fa, continua l’Huffington Post, alcuni reporter a Bengasi hanno notato che i Jihadisti dell’Est – gli stessi che “erano stati ad ammazzare americani in Afghanistan” – ora stavano tornando in Libia per fornire ai dilettanti ribelli un po’ di preparazione professionale. “Avete sentito qualche giornalista parlarne? Come entreranno costoro nel governo nazionale? E cosa dire di quelle operazioni coperte, mercenarie, che preparano e forse guidano le milizie?”.
Gli esperti di intelligence di Washington si sono chiesti come prevenire che il nuovo governo 'venda' armi ad Al Qaida in futuro, ma non si chiedono perché dovremmo preoccuparci di Al Qaida che compra armi da un governo, quando la stessa Al Qaida potrà essere parte di quel governo che possiede le armi. “Noi serviamo il pubblico riportando solo quello che sappiamo e abbiamo confermato come vero. Si chiama integrità giornalistica. La quale è a quanto pare andata persa – e non solo alla Fox, ma in tutta la stampa mainstream mondiale. Vergogna”.
Non c’è molto altro, nei media mainstream. “Vorrei aggiungere solo due parole sulla stampa nostrana: La Repubblica sta facendo un lavoro indecente, che va oltre persino il concetto di propaganda”, scrive Debora Billi. “Con i cecchini del rais sparano ai bambini” è scesa a livelli che neanche in nord Corea o ai tempi del maccartismo. Qualcuno critica anche Il Fatto, dove mi capita talvolta di scrivere. C’è una differenza importante: sul Fatto sono possibili i commenti (cosa che Repubblica impedisce), e se li leggete scoprite con sbalordimento quanto la gente sia infuriata verso quella che percepisce come vergognosa guerra di propaganda. Il Fatto se ne è accorto, e ha moderato un po’ i titoloni scandalistici. Gocce nel mare”.
Articolo tratto da LIBRE

 

Il nostro Gandhi: GAETANO FERRIERI, 83 giorni di sciopero della fame... e nessuno ne parla!!!

giovedì 25 agosto 2011

Tutti a Roma il 10 settembre




(di Vittorio Bertola) 

È stato un agosto caldo, e confidando nelle vacanze (ignorando il fatto che pochi ormai se le possono permettere) la casta ha provveduto all’ennesimo giro di aumenti, tasse e vessazioni varie. Un po’ tutta Italia, almeno a parole, ne ha le scatole piene e dunque si moltiplicano gli appelli a riempire le piazze con cori di vibrante protesta.
Per renderla un po’ meno generica e un po’ più indirizzata a risultati concreti, il Movimento 5 Stelle organizza una manifestazione nazionale a Roma davanti al Parlamento, sabato 10 settembre alle ore 10, con una richiesta precisa: la discussione e l’approvazione della proposta di legge popolare Parlamento Pulito, che giace nei cassetti delle istituzioni sin dai tempi dei VDay, e che prevede il bando dei pregiudicati dal Parlamento e la reintroduzione della preferenza alle elezioni politiche, di modo che noi elettori possiamo fare un po’ di scrematura al prossimo giro.
Io e Chiara ovviamente ci saremo, e molti ci hanno chiesto come partecipare: per questo vi presento alcune delle opzioni disponibili.
I nostri colleghi dello staff regionale stanno organizzando per tutto il Piemonte due opzioni collettive: pullman e treno. Il viaggio di andata partirà venerdì sera per arrivare sabato mattina, mentre il ritorno sarà domenica sera/notte; il costo, in entrambi i casi, dovrebbe essere sui 60 euro. Per maggiori informazioni potete scrivere alla mail 10settembre@piemonte5stelle.it oppure telefonare allo 011/5757880.
Su Facebook è stata aperta una pagina per coordinare il car pooling, ovvero mettersi d’accordo per andare insieme in macchina: la trovate a questo indirizzo.
Infine, per chi avesse l’esigenza di partire o ritornare in giornata, esistono varie opzioni individuali a prezzi ancora abbastanza abbordabili (attorno ai 100 euro andata e ritorno). Segnalo il volo Torino-Roma della compagnia low cost Blu Express, che partendo alle 7 di sabato mattina permette di arrivare in tempo nel centro della capitale; occhio però che il prezzo sta salendo rapidamente (nel dubbio, controllate anche il prezzo di Alitalia). Al ritorno ci sono sia aerei che treni, a metà-fine pomeriggio; se volete usare il Frecciarotta, dopo aver selezionato il treno, cercate la tariffa Mini oppure sottoscrivete la Cartafreccia che vi dà diritto a tariffe ulteriormente scontate (se poi i dati che regalate a Trenitalia per sottoscriverla non sono precisi non è colpa di nessuno, succede a tutti di digitare male).
Comunque, molte persone si fermeranno anche domenica per ribadire il messaggio al mondo politico (nonostante il fatto che in Parlamento comunque nel weekend non c’è nessuno); potete portarvi la tenda e provare a pernottare in piazza (per sicurezza portatevi anche i soliti limoni) oppure sistemarvi in questo albergo consigliato dal Movimento di Roma… oppure prendete un sito di prenotazioni alberghiere e cercate una sistemazione che vi soddisfi.
In ogni caso, ci sarà da divertirsi - naturalmente, a meno che non intendiate continuare a chinare la testa all’infinito. Ci vediamo là…

Invito alla Manifestazione Nazionale "Parlamento Pulito" a Montecitorio

mercoledì 24 agosto 2011

Fra 24 ore il Consiglio di Sicurezza dell'ONU si riunirà di nuovo per discutere la dichiarazione d'indipendenza della Palestina



Fra 24 ore il Consiglio di Sicurezza dell'ONU si riunirà di nuovo per discutere la dichiarazione d'indipendenza della Palestina, che si candida a diventare il 194° stato nel mondo.

Già 700.000 di noi hanno aderito a questa campagna. Ma abbiamo bisogno di più forze per convincere i paesi chiave a votare a favore.

Avaaz ha prodotto un video breve ed efficace, che racconta la vera storia e spiega perché questa è la migliore opportunità che abbiamo per ottenere la pace.

Clicca per guardarlo e invialo a tutti quelli che conosci - raggiungiamo il traguardo di 1 milione di firmatari adesso:





www.avaaz.org/mepeaceit

La nostra campagna per lo stato palestinese sta montando, con quasi 700.000 persone tra noi che hanno risposto alla chiamata nel giro di pochi giorni! La campagna è stata sulle prime pagine dei principali giornali, citata all’interno del Consiglio di Sicurezza dell'ONU e diffusa via Twitter dal Presidente palestinese in persona. Il Consiglio di Sicurezza discuterà nuovamente la questione questa settimana, ma alcuni governi chiave non hanno ancora preso posizione.

Alti diplomatici hanno dichiarato ad Avaaz che l’opinione pubblica gioca un ruolo chiave per incanalare il sostegno all’indipendenza. Molte persone però hanno la sensazione di non comprendere a fondo la situazione tanto da attivarsi. Avaaz ha prodotto un nuovo breve video, che racconta la vera storia del conflitto. Se saremo in tanti a vedere il video e a firmare la petizione, potremo creare un’ondata di pressione enorme e influenzare così il voto.

Troppo spesso i media non ci dicono veramente quello che abbiamo bisogno di sapere per agire. Quasi 10 milioni di persone stanno ricevendo questa e-mail e potranno guardare questo video. Se lo inoltriamo ora a un numero notevole di persone, DIVENTIAMO noi stessi i media, e possiamo determinare l’opinione pubblica. Clicca in basso per vedere il video, firma la petizione se non lo hai già fatto, e inoltra questa e-mail a ogni tuo contatto, specialmente nei paesi europei ancora incerti – raggiungiamo l’obiettivo di 1 milione di firmatari prima che si tenga l’incontro dell'ONU questa settimana:

http://www.avaaz.org/it/middle_east_peace_now/?vl

Lo scorso mese i Palestinesi hanno presentato la loro dichiarazione d'indipendenza al Consiglio di Sicurezza dell'ONU. Più di 120 paesi li sostengono, ma gli Stati Uniti respingono la proposta e hanno mandato un chiaro messaggio ai loro alleati europei: il sostegno alla legittima dichiarazione palestinese si ripercuoterà duramente nelle relazioni bilaterali. Ora tocca a noi far capire ai principali leader europei che l’opinione pubblica è in favore di questa spinta diplomatica nonviolenta e che dovremmo essere noi la base per le scelte politiche, non importa se questo farà “arrabbiare gli americani”.

Mentre la maggioranza dei palestinesi e degli israeliani vuole la soluzione del conflitto basata sui due stati, il governo estremista israeliano continua ad appoggiare la costruzione degli insediamenti nelle aree contese. E nonostante i ripetuti sforzi, i decenni spesi in negoziati di pace patrocinati dagli Stati Uniti non sono riusciti a frenare le violenze da entrambe le parti e a far raggiungere un accordo.

Proprio adesso questa dichiarazione d'indipendenza potrebbe rivelarsi la migliore opportunità che abbiamo per superare lo stallo, evitare un’altra spirale di violenza e spianare il campo da gioco tra le due parti per favorire i negoziati. La nostra campagna sta esplodendo in tutto il mondo – assicuriamoci che arrivi alle orecchie dei principali leader europei il cui appoggio è di cruciale importanza. Clicca in basso per vedere il video, firma la petizione se non lo hai già fatto e inoltra questa e-mail a ogni tuo contatto – raggiungiamo il traguardo di 1 milione di firmatari:

http://www.avaaz.org/it/middle_east_peace_now/?vl

C’è molta disinformazione sul conflitto israelo-palestinese e molti di noi non se la sentono di partecipare in prima persona. Ma questo breve video spiega la situazione in modo chiaro e può cambiare le cose. In quanto network globale di quasi 10 milioni di persone sparse in ogni paese del mondo, noi abbiamo l’opportunità d'influenzare un voto che potrebbe ribaltare una situazione di decenni di violenza. Tutto quello che dobbiamo fare è condividere questo filmato e incoraggiare le persone che conosciamo a unirsi a questa campagna fondamentale per la pace.

Con speranza,

Alice, Pascal, Emma, Ricken, David, Rewan e il team di Avaaz.

PIU' INFORMAZIONI:

Battaglia (diplomatica) per la Palestina (La Repubblica)
http://feluche.blogautore.repubblica.it/2011/08/14/battaglia-diplomatica-per-la-palestina/

I palestinesi presenteranno la dichiarazione d'indipendenza all'Assemblea generale dell'ONU, in inglese (Guardian)
http://www.guardian.co.uk/world/2011/aug/14/palestinian-statehood-un-general-assembly

Il ministro israeliano: Tagliate tutti i rapporti con i palestinesi, in inglese (Associated Press)
http://www.google.com/hostednews/ap/article/ALeqM5ibKJgqvlCr_xCGw5Xb0kXhOiagjQ?docId=0b01e969e8504d42823abd51c2abf8fc

L'ONU chiede a Israele di non costruire nuovi insediamenti a Gerusalemme est, in inglese (Ha'aretz)
http://www.haaretz.com/news/diplomacy-defense/un-calls-on-israel-not-to-build-new-settlements-in-east-jerusalem-1.378218

QUANDO LA DEMOCRAZIA FU SOTTOMESSA AL DEBITO

In questo periodo in cui non si fa altro che parlare di debito, interessi sul debito, manovre finanziarie, agenzie di rating, Bce, Fmi ed una serie interminabile di nomi e sigle semi sconosciute ai più, è fondamentale farsi un'idea di cosa sta accadendo ai nostri soldi e alle nostre vite. Questo documentario spiega approfonditamente ed in maniera chiara, la truffa nella quale siamo finiti. Il doc dimostra, inoltre, come in alcuni paesi sia stato possibile rifiutare di pagare il debito in quanto ritenuto illegittimo ed incostituzionale.
Terminato il documentario, il naturale passaggio successivo pare essere quello di consultare il manuale per una liberazione non violenta.
Qui di seguito la descrizione del documentario tratta dal canale You Tube "LibertàNegata"
Per la prima volta in Grecia, paese sull'orlo di una crisi economica forse irreversibile,due registi (Katerina Kitidi e Marte Hadjistefanou) indagono tra la gente comune, i contestatori e specialmente tra economisti "non allineati" quali siano le vere cause della crisi del debito e come proporre soluzioni che sono nascoste dal governo e dai media mainstream. Il documentario è stato distribuito gratuitamente da aprile 2011, senza diritti di utilizzo e trasmesso e sottotitolato in diverse lingue. Economisti, giornalisti e celebrità da tutto il mondo descrivono le fasi che hanno portato la Grecia ad avere un così elevato rapporto debito pubblico/PIL ed un deficit di bilancio pubblico del 13% annuo. In Debtocracy vengono intervistati accademici come David Harvey, Samir Amin, Kostas Lapavitsas e Gerard Ntimenil, il filosofo Alain Badiou, il capo del comitato per il controllo del debito pubblico ecuadoriano Hugo Arias,il presidente del CADTM Eric Toussaint, il regista argentino Fernando Solanas, giornalisti come Avi Lewis (sceneggiatore / regista del documentario The Take -- Il sequestro) e Jean Katrmer (Liberazione). Ed anche celebrità come Glezos Manolis e il vice presidente del partito tedesco Die Linke Zara Vagkenknecht. I creatori di Debtocracy hanno lavorato disinteressatamente. Per evitare eventuali dipendenze si sono rivolti a sindacati e associazioni di categoria. Principalmente, però, hanno fatto appello ai cittadini che sono così diventati co-produttori.

SolarWindow: Pellicole Solari per Finestre

Le Pellicole Solari della New Energy Technologies




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I ricercatori di una start-up statunitense hanno annunciato una scoperta in laboratorio che potrebbe un giorno permettere alle vetrate degli edifici commerciali di produrre energia elettrica rinnovabile in modo efficiente, applicandovi rapidamente un film sottile.
New Energy Technologies, l’azienda che sviluppa soluzioni per la produzione di energia rinnovabile, spiega ormai come le tecnologie a film solare sottile siano avanzate e come basti spruzzare su una lastra di plastica di polietilene tereftalato per ottenere film solare sottile a temperatura ambiente ed a bassa pressione. Una soluzione che risolve gli ostacoli che finora hanno impedito lo sviluppo di tecnologie simili di entrare nel mercato. “Il nuovo processo appena brevettato come SolarWindow“, spiega John A. Conklin presidente e amministratore delegato di New Energy Technologies, “è risultato da una nostra continua ricerca di soluzioni che va al di là dell’utilizzo del vetro”. La tecnologia è stata già applicata ad alcuni edifici negli USA, tra cui le Sears Tower di Chicago (nel lato sud al 56° piano).
Il settore delle finestre in grado di produrre energia è in rapida espansione, i competitor di New Energy Technologies sono ad esempio la norvegese EnSol AS che anch’essa ha sviluppato un film solare sottile che aderisce alle facciate degli edifici, mentre nel mercato fotovoltaico cinese è presente Chin Hua e l’israeliana Pitagora Solar, entrambe in produzione.

Fotovoltaico: Progettazione, Testimonianza e Dati Raccolti

Ormai si calcola che entro i prossimi quattro anni, in Cina, l’energia solare sarà sufficientemente a buon mercato tanto quanto quella generata dal carbone. Ma in alcune zone questo è già realtà: FirstSolar è la prima ad aver annunciato di aver creato un pannello fotovoltaico dal costo di un solo dollaro per watt di fabbricazione. Secondo il rapporto di Ernst & Young (Ernst & Young UK Solar PV Industry Outlook), entro il 2013, un modulo fotovoltaico di quel prezzo non sarà più una conquista ma la media del settore.
Il lavoro che svolgo, di consulenza progettuale, mi permette di entrare in contatto con moltissime persone. Una di queste persone è il dott. Carlo Vascotto, ricercatore in scienze biomediche e biotecnologiche ma soprattutto ricercatore su possibili terapie antitumorali. Conobbi Carlo quasi due anno fa, in una serie epistolare di email, dove chiedeva consiglio su quale tipologie di impianto fotovoltaico installare nella propria casa. Aveva letto alcuni miei articoli sul settore e voleva approfondire meglio l’argomento.
”… io e mia moglie viviamo a Colugna, in una frazione del comune di Tavagnacco in provincia di Udine. Il nostro comune è molto attento ed attivo in materia di ecologia e nel miglioramento dello stile di vita dei suoi abitanti…” Così descrive Carlo la ridente cittadina presso cui dimora e continua: “è gia da diversi anni che la raccolta differenziata porta a porta è attiva, con ottimi risultati (oltre l’80% di immondizia riciclabile nel primo anno). È stata costruita la casa dell’acqua dove poter attingere gratuitamente fino a 6 l di acqua al giorno (5 centesimi al litro per l’acqua frizzante). Realizzazione di piste ciclabili per la connessione delle frazioni ed il territorio di Udine. È stata completata anche un’ippovia di oltre 20Km frequentatissima da podisti, ciclisti, famiglie, riscoprendo vecchi tracciati agricoli. Per farla breve è un comune dove il buon esempio non manca. In quest’ottica abbiamo preso la decisione di ridurre la nostra impronta ambientale attraverso una serie di strategie come l’installazione di un sistema riscaldante a pavimento, un caminetto a legna in materiale refrattario e maioliche (ottimo per un rilascio graduale del calore accumulato) e dei pannelli solari per riscaldare l’acqua sanitaria. L’impianto con il solare termico è compreso di caldaia a condensazione Geminox ad altissimo risparmio energetico Modello THRi 0,9-9 C a metano, bollitore isolato in poliuretano Modello SLK 300 Litri e due pannelli solari FK 7300 N da 2.5 mq. Cadauno. Ci tengo a precisare che nella scelta è stato molto utile le agevolazioni fiscali quali la detrazione al 55%“.
Mirko Paglia: A parte l’articolo che ho pubblicato e le email che ci siamo scambiati, hai scelto un tecnico qualificato della tua zona?
Carlo Vascotto: “Prima di scegliere l’impianto, ovviamente ne abbiamo valutato anche l’economicità e l’ottimo investimento datoci dall’incentivo del Conto Energia. Abbiamo parlato con diversi rappresentanti chiedendo spiegazioni e delucidazioni. Uno si è rivelato molto disponibile e preparato. Così alla chiacchierata è seguito un sopralluogo gratuito del tecnico installatore e la stesura di alcuni preventivi. Nel settembre 2010, infine, abbiamo ricontattato la stessa persona, aggiornato il preventivo e deciso di realizzare l’impianto. Da parte nostra c’è comunque stata una notevole opera di informazioni e ricerca da varie fonti, per essere sicuri che ciò che ci era stato proposto fosse realmente valido, ed il prezzo fosse adeguato. In questo campo abbiamo notato una notevole concorrenza ed è necessario poter discriminare tra professionisti seri e faccendieri improvvisati.”
Mirko Paglia: Ci potresti dare qualche dettaglio tecnico sul tuo impianto?
Carlo Vascotto: “Dunque, l’impianto ha una potenza di 3kW, è costituito da 13 pannelli Solar Fabrik SF 200A Policristallino 230 Wp, l’inverter se non ricordo male è marca Aurora. I parametri teorici di valutazione dell’impianto sono i seguenti:
Potenza nomimale di picco (kWp) 2.99
Costo unitario per Wp Iva compresa € 5,01
Energia annua producibile (kWh/anno) 3.328
Tariffa incentivante a kWh 0,402
Beneficio annuo derivante da Conto Energia € 1.337,80
Tariffa media energia elettrica a kWh € 0,17
Beneficio annuo derivante da risparmio energia € 565,74
Pay back (anni) 7,87
Ricavo annuo compl. (beneficio Conto Energia + Risparmio bolletta) € 1.903,54
Ricavo effettivo dopo 20 anni € 38.070,83
Guardagno effettivo dopo 20 anni (Ricavo effettivo – Spesa impianto) € 23.098,43
fotovoltaico, impianto fotovoltaico, impianti fotovoltaici, pannelli fotovoltaici
Il tetto dell'abitazione del dott. Carlo Vascotto con l'impianto solare termico e fotovoltaico.

Napolitano e lo Scudo Fiscale


"Il Presidente della Repubblica ha detto che bisogna eliminare l'evasione. Danno economico illegale e morale. La penso anch'io come lui... la considero al pari di corruzione e estorsione mafiosa. Però mi chiedo come mai il capo dello Stato ha firmato al primo colpo lo scudo fiscale??
Questa legge favoriva alla grande gli evasori e le varie cosche mafiose, trattati tutti coi guanti di velluto per la modica tassa del 5%. Allora chiedo al sig. Napolitano perché firma o ha firmato velocemente questa legge e tutte le altre (ad personam-aziedam). Usi il potere che ha e dimostri nei fatti che è contro l'evasione e il malaffare. A parlare e fare bei discorsi sono capaci Tutti... anche gli evasori."
Carlo B.

martedì 23 agosto 2011

FORUM TEMATICO CONTRO LE GRANDI OPERE 26-30 AGOSTO VAL SUSA

Comunicato Stampa
dalla valle che resiste e non si arrende, 23 agosto 2011
GRANDI OPERE INUTILI
IL 26 AGOSTO IL climatologo luca MERCALLI
INAUGURA a venaus l’ATTESO FORUM INTERNAZIONALE

OpPOSIZIONI EUROPEE A CONFRONTO
PER MOBILITAZIONI COMUNI

Deciso all’indomani della Giornata Europea contro le Grandi Opere Inutili dell’11 dicembre 2010, che ha visto l’opposizione No TAV sfilare in Italia a Susa, in Francia a Bayonne, in Germania a Stoccarda, si aprirà venerdì prossimo 26 agosto a Venaus il Forum Tematico contro le Grandi Opere Inutili. Tutti i dettagli sono sul sito www.11-12-2010.eu.
Il Forum è nell’agenda 2011 del Forum Sociale Mondiale1. Il Movimento No TAV era presente con una sua iniziativa al Forum Sociale Mondiale che si è svolto a Dakar lo scorso febbraio.
L’obiettivo del Forum è mettere a confronto le varie realtà di opposizione a livello europeo e di confermare – anche con argomenti innovativi - la categoria delle Grandi Opere Inutili nelle lotte e nel dibattito politico sociale internazionale. Sono attese delegazioni di movimenti e associazioni italiane e di Paesi dell’UE (Francia, Spagna, Germania, Finlandia).
L’evento durerà fino al 30 agosto e prevede numerose attività, da quelle più stimolanti per la mente - due giorni interi di dibattiti - a quelle più impegnative per il corpo - un trekking in quota per ammirare la Val Susa. Le serate saranno animate da musiche tradizionali e contemporanee.
Dopo una polentata collettiva al Presidio No Tav di Venaus, il Forum prenderà il via alle ore 21 alla presenza delle autorità che lo hanno patrocinato e aiutato: la Comunità Montana Valli Susa e Sangone e i Comuni di Venaus e di Bussoleno. La prima relazione sarà tenuta dal climatologo Luca Mercalli che interverrà subito dopo il simbolico taglio del nastro al suono della banda di ottoni.
Gli incontri di analisi e dibattito si svolgeranno al Liceo di Bussoleno: sabato mattina si presenteranno le associazioni partecipanti, mentre nel pomeriggio e domenica mattina esperti e professori universitari offriranno sei originali contributi di stimolo alla discussione.
Gli argomenti proposti da un sindaco, quattro professori universitari e dal massimo esperto italiano in analisi dei costi delle Grandi Opere spazieranno dalla gestione del territorio all’analisi dei costi e del ciclo di vita di una infrastruttura, dall’economia alla filosofia, dalla scienza post-normale alla politica.2
I lavori si concluderanno con una sessione di dibattito assembleare che occuperà tutta la domenica pomeriggio con l’obiettivo di rafforzare i legami tra le associazioni e costruire iniziative condivise e durature a livello europeo.


[1] WSF : http://www.forumsocialmundial.org.br/main.php?id_menu=12&cd_language=2
2 Consumo di territorio di Domenico Finiguerra, I costi nascosti, analisi del ciclo di vita delle grandi opere  di Sergio Ulgiati, Grandi opere e capitalismo post-fordista di Ivan Cicconi, Scienza post-normale, processi di democratizzazione in una prospettiva di sostenibilità e di equità  di Elena Camino, Destino della Tecnica, Destino del Capitale di Gianni Vattimo, Forme di lotta popolare, democrazia e costituzione  di Alessandra Algostino  Qui gli abstracts degli oratori: www.11-12-2010.eu/abstracts


sabato 20 agosto 2011

La manovra economica dei cittadini


I sacrifici li devono fare i cittadini. I sacrifici li decidono i parlamentari. I parlamentari non fanno sacrifici. E' il teatro dell'assurdo. Forse abbiamo perso il senso della realtà. I media usano la tecnica della confusione e ci becchiamo come i polli di Renzo prima che gli sia tirato il collo. Proviamo a ridefinire le regole. I sacrifici li devono fare tutti. I sacrifici li decidono e votano i cittadini. I parlamentari fanno i sacrifici. Così va meglio.
Nel minipost "La manovra economica" ho proposto:
- Taglio delle spese militari e rientro delle missioni di guerra in Libia e in Afghanistan
- Abolizione di tutte le pensioni parlamentari in assenza di un periodo di contribuzione pari a quello di tutti gli altri cittadini
- Abolizione immediata dei finanziamenti pubblici ai partiti a partire dal prossimo settembre
- Abolizione dei finanziamenti diretti e indiretti ai giornali con effetto retroattivo al primo gennaio 2011
- Contribuzione del 60% dei capitali regolarizzati con lo Scudo Fiscale
- Statalizzazione di tutte le concessioni in mano ai privati
- Abolizione immediata di tutte le province. Riduzione del 50% del numero dei parlamentari
- Abolizione delle doppie e triple pensioni
- Tetto massimo per ogni pensione di 3.000 euro al mese
- Cancellazione delle Grandi Opere Inutili (Tav Val di Susa 22 miliardi, Ponte Messina 4, Gronda Genova 6, ecc.)
- Eliminazione delle Authority e degli stipendi dei trombati dalla politica lì collocati.

Ho ricevuto più di 500 contributi. Non posso, per ragioni di spazio, elencarli tutti, ne riporto solo alcuni. In assoluto la misura più gettonata è l'introduzione dell'ICI per gli immobili del Vaticano, molti propongono l'uscita dall'Euro o il default immediato. Ecco un breve sommario:
- Abolizione finanziamenti pubblici alle scuole private
- Abolizione finanziamenti ospedali privati
- Detrazione di tutte le spese documentabili per fare emergere l'evasione stimata in 130 miliardi
- Aumento tassazione case e uffici sfitti per calmierare il mercato degli affitti e ridurre la speculazione edilizia e il riciclaggio dei soldi delle mafie
- Recupero dei 98 miliardi di euro evasi dalle società di slot machines
- Eliminare ogni buonuscita per incarichi pubblici (esempio per i consiglieri regionali)
- Dimezzare i parlamentari o in alternativa chiudere il Senato
- Tassazione della prostituzione
- Cancellazione di tutte le auto blu
- Eliminazione delle pensioni multiple
- Favorire il lavoro a distanza
- Obbligo di pareggio di bilancio per ogni ente pubblico
- Abolizione fondi pubblici a attività venatorie o di carattere privato.
Vi invito a proseguire con altri suggerimenti. Le misure proposte saranno votate con un sondaggio sul blog. Per ognuna saranno definiti i potenziali risparmi. Un documento riassuntivo sarà disponibile in Rete e inviato per conoscenza ai parlamentari per chiederne la messa in discussione nella immancabile manovra economica d'autunno. Lo ignoreranno, ma ancora per poco. Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene?). Noi neppure.

sabato 13 agosto 2011

QUANDO TREMORTI DICEVA “L’EMERGENZA E’ FINITA

Tempo fa ero in un bar in attesa di un appuntamento e mi metto a leggere il giornale, ce ne erano diversi, prendo “Repubblica”, giornale schierato, dichiarato, ma di forte impatto di vendite e di opinione, e leggo il titolone di prima pagina: “Tremorti: l’emergenza è finita”. Beh, un’ottima notizia. L’occhiello, sopra il titolo, recita: “Il premier: entro la settimana sceglierò il responsabile dello Sviluppo. Obama:la situazione migliora. Draghi: “Seguiamo l’esempio tedesco”. Tre indicazioni positive, su scala nazionale e internazionale, politicamente ed economicamente. Il cosiddetto catenaccio sotto il titolone dice invece: “Intervista al ministro: ‘Patto con l’opposizione per ricostruire l’economia’”. Beh, penso, penserete, finalmente siamo a posto, non è vero?
Peccato che la data non sia quella di oggi, mentre succede quello che succede ai mercati, all’economia, alla credibilità, al Parlamento, ai rapporti tra maggioranza e opposizione, all’erede di Scajola, quello della “casa a sua insaputa” sostituito da un gentleman come Romani in un Consiglio dei Ministri che prevede all’agricoltura anche un Romano leggermente indagato, eccetera eccetera.
La data è quella di sabato 4 settembre 2010. Allora: in questi dieci mesi e mezzo che cosa è successo? Ci hanno preso per il culo? Nessuno sapeva niente? Tutti sapevano tutto? La politica alta, quella bassa e pure quella a mezza altezza? La stampa che fa da servitrice in livrea benché suddivisa secondo convenienza e appartenenza, metà di qua e metà di là (era “Repubblica”, non “Il Giornale”, era un’intervista di Massimo Giannini che ne è il vicedirettore anche se il background, l’implicito dell’intervista medesima era naturalmente “meglio Tremorti che il Bunghista”) ?
E noi italiani in mezzo, senza memoria per nulla. Noi che abbiamo un buco nella memoria e lo trasmettiamo alle generazioni che ci seguono e che quindi, avendo meno vita alle spalle e più vita davanti, partono più “poveri” in tutti i sensi? Noi che oggi, al contrario di quello che sosteneva tranquillamente Tremorti il 4 settembre scorso, quindi qualche tempo fa ma non nel secolo passato, noi che abbiamo oltre che un buco nero nella memoria anche un buco nella tasca, nel portafogli, nel tenore di vita, recessivo alla velocità del suono specie per le fasce più deboli?
Se non si riparte dalla responsabilità individuale, si predica bene e si razzola male o malissimo, siamo fottuti, e più di noi i nostri figli. E del resto nel piccolo anche alcuni commenti in questi spazi fanno rabbrividire. Non per le critiche, o la differenza di opinioni, per carità, anzi, se mi si dimostra che ho torto cambio. Ma per la mancanza di opinioni, per gli insulti da strada, per l’uso/abuso della cosiddetta “libertà di rete”: davvero il meglio di essa è poter offendere spesso anonimamente qualcuno? Davvero nessuno fa il giochetto di cambiare di ruolo e provare a immaginare che cosa penserebbe se gli insulti senza contenuto fossero rivolti a lui?
MA CHE DU PALLE!!!!!!!!

Contribuenti cornuti, mazziati e incazzati


Mi domando quale sarà il punto di rottura? Guardo Tremorti, Bossi, Calderoli, Cicchitto e tutti gli altri. Gli artefici del disastro economico. E penso alla immensa porcata dello Scudo Fiscale bipartisan, di pdl e pdmenoelle. Coloro che hanno evaso COMPLETAMENTE il fisco sono stati regolarizzati con il pagamento del 5% del capitale, un'elemosina, una presa per i fondelli per gli italiani. Con la possibilità di riciclare capitali mafiosi. E ora questi incapaci hanno il coraggio di chiedere soldi su soldi a chi le tasse le paga già fino all'ultimo centesimo. I capitali condonati, la cui origine è ignota agli italiani, sono ben conosciuti dal Tesoro. Vorremmo conoscerli anche noi insieme ai nomi degli evasori, chissà magari tra loro c'è qualche politico o suo familiare, qualche industriale o prestanomi della criminalità organizzata. Per evitare ogni dubbio malevolo l'elenco deve essere reso pubblico. E la tassazione portata almeno al 50% per equipararli ai cittadini onesti. Tremorti... i contribuenti italiani sono da sempre cornuti e mazziati, ma ora sono anche incazzati. Non tira una bella aria.

I Santi Sacrifici


"Visto che si parla di tasse e di tagli, vorrei porre una semplice domanda: "Può l'Italia nelle condizioni in cui versa mantenere uno Stato straniero molto esoso?". Noi manteniamo lo Stato del Vaticano in modo gravoso e anticostituzionale. Sostanzialmente devolviamo tutti ogni anno il valore di una manovra. Come? Dall'otto per mille devoluto anche da chi non fa nessuna scelta, all'esenzione totale dell'ICI (per tutti gli edifici e non solo per le chiese) e di tutte le altre tasse. Per non parlare degli insegnanti di religione che popolano tutte le scuole di ordine e grado. Questi ottengono il posto per nomina della Curia e non per concorso come prevede la Costituzione e insegnano amenità quali la transustanziazione, il creazionismo etc. Se poi, in una classe di trenta alunni, solo uno si avvale dell'insegnamento della religione cattolica, gli altri ventinove devono essere "tenuti" da altri supplenti pagati dallo Stato, cioè sempre da noi. Perché dobbiamo obbligatoriamente provvedere al sostentamento del Vaticano? Perché nessuno ne parla?" vannigio

venerdì 12 agosto 2011

Dossier: l'E-Cat di Rossi e Focardi e la fusione fredda


Che cos'è l'E-Cat? È un'invenzione italiana. La sigla sta per catalizzatore di energia ed è il nome commerciale di un dispositivo capace, afferma il suo inventore, Andrea Rossi, di sfruttare un processo chimico-fisico detto di fusione fredda per ottenere energia termica (calore) in quantità centinaia di volte superiore all'energia necessaria a mettere in funzione il "motore" (da 6 a 30 volte con l'E-Cat, secondo Rossi). È il contrario di quanto accade nella natura che vediamo e nella vita quotidiana, dove l'energia spesa per ottenere qualunque cosa (acqua calda dalla caldaia, energia dal cibo, moto dalla bici o dall'auto...) è sempre di molto superiore a ciò che poi si ottiene. La particolare applicazione di fusione fredda utilizzata nell'E-Cat è stata studiata e sviluppata dal fisico italiano Sergio Focardi a partire dal 1992.

Che cos'è la Fusione fredda? È la fusione tra atomi di metallo (nickel nell'E-Cat) e idrogeno ed è fredda perché avviene a bassa temperatura (da 40 a 1.000 °C) e pressione. È il contrario di quanto accade in natura nelle stelle o sulla Terra nei reattori a fusione sperimentali come l'Iter e il Nif, dove i processi di fusione avvengono a milioni di gradi e pressioni straordinarie.

Che cosa dice la scienza? C'è una teoria capace di spiegare il fenomeno, la QED Coerente (elettrodinamica quantistica coerente, sviluppata dal fisico italiano Giuliano Preparata negli Anni '90) e per i fusionisti la fusione fredda è una reazione nucleare senza i problemi tipici della fissione (uranio, scorie, radioattività) e molto economica (poche centinaia di euro contro i miliardi dei progetti internazionali Iter e Nif). Al contrario, per la maggior parte degli scienziati la fusione fredda è commercialmente irrilevante (per alcuni è addirittura inesistente, una truffa) e la QED Coerente non è stata accettata nel quadro del cosiddetto modello standard (l'insieme delle teorie che usiamo per interpretare e spiegare la vita, l'universo e tutto quanto...).

Che cosa trovi qui. Ci sono più domande che risposte perché, come vedete, l'argomento è controverso. La fusione fredda... esiste? Funziona? In queste pagine parliamo dell'E-Cat, dei test a cui è stato sottoposto e degli studi di Sergio Focardi, riportiamo le opinioni di grandi scienziati e facciamo anche da collettore e ripetitore a inchieste realizzate da altri grandi giornali. E curiosiamo, in Rete e ai convegni che sempre più si tengono attorno a questo tema: per capire, noi come tutti, se per davvero siamo alla vigilia di una rivoluzione energetica.

A cura di Raymond Zreick

“A Londra gli anarchici sono i cittadini che hanno pulito la città”

Le rivolte di Londra sono «un’esplosione vulcanica orrenda e senza cervello» di persone che rappresentano «la fascia più vulnerabile, meno istruita e volatile della società». L'analisi di Alan Moore, il fumettista padre del terrorista anarchico  di V for Vendetta, e lui stesso «anarchico convinto» non lesina critiche ai giovani londinesi che hanno messo a ferro e fuoco la città. L’unico atto «veramente anarchico è stato commesso da qui gruppi di volontari che [...] sono usciti armati di scope per ripulire i danni». Ecco il testo integrale del suo commento. 
La copertina di V for Vendetta, una delle opere più celebri di Alan Moore
 
L'attuale situazione in Inghilterra sembra poter essere definita come un'ondata criminale di stampo consumista che non denota nessuna connotazione politica. Se l'unico obiettivo della furia distruttiva è quello di procurarsi scarpe nuove, cellulari o TV al plasma è difficile vederci niente di più che una furtiva spedizione organizzata da un'orda di idioti opportunisti.
È quel genere, peraltro prevedibile, di collasso sociale che si avrà inevitabilmente se i governi non avranno il coraggio di affrontare le banche e le corporation, i veri responsabili per le condizioni economiche attuali, e anzi continueranno a voler tagliare le più semplici infrastrutture a una sottoclasse di persone che rappresenta la fascia più vulnerabile, meno istruita e volatile della società: gente che non ha legami con la società e che quindi si sente di non aver nulla da perdere.
Ci troviamo davanti a un'esplosione vulcanica, orrenda e senza cervello, che ha messo a repentaglio le vite e i mezzi di persone innocenti. La distruzione del palazzo della Sony a Enfield ha praticamente spazzato via le piccole e valorose etichette musicali indipendenti che là tenevano in magazzino la loro merce. Ma sospetto che questi siano quel genere di eventi che, purtroppo, vedremo accadere più spesso in futuro sia in Inghilterra che nel resto del mondo sviluppato.
Visto che non sono generalmente noto per aver scritto opere in favore dello sciacallaggio, posso solo immaginare di essere stato contattato in quanto, in passato, ho espresso il mio sostegno ad atti di protesta politica avvenuti in questo Paese e in altri. In particolare le cyber-proteste compiute da gruppi come LulzSec e Anonymous. Il fatto che io sia un convinto anarchico è pure noto, e mi domando se, a questo punto, la parola “anarchia” sia stata confusa con la parola “caos”. Quello che è accaduto in Inghilterra negli ultimi giorni è un esempio della seconda, e non ha nulla a che vedere con la prima - e la reazione della polizia lo ha chiaramente dimostrato.
La Metropolitan Police ha infatti provato di essere perfettamente capace - in alcuni casi letalmente capace - di contenere legittime proteste di tipo politico ma sembra meno abile, quasi riluttante, quando si tratta di gestire uno sciame di predoni il cui unico obiettivo politico è quello di accaparrarsi un nuovo paio di Nike. Poiché Scotland Yard, poco prima dei disordini, ha chiesto ai cittadini di osservare i loro vicini se li sospettano parte di movimenti anarchici, non mi sorprenderei se certe frange dell'establishment e dei media inglesi fossero molto propensi a formare un legame tra leggittime proteste di stampo politico e questa mandria di avidi dai pugni facili responsabili per i disordini.
Vi sono anche elementi felici di addossare la colpa ai social network o a strumenti di comunicazione come i BlackBerry - tutto tranne l'evidente: che abbiamo affidato l'economia mondiale a giocatori d'azzardo compulsivi e incompetenti. Se, per parte mia, io sono famoso per essere un Amish quando si tratta di aver a che fare con ogni tipo di tecnologia che postdati il cavallo e il calesse (evito anche le email), vorrei sottolineare che l’unico atto veramente anarchico è stato commesso da qui gruppi di volontari che, il giorno successivo ai disordini, sono usciti armati di scope per ripulire i danni. E si sono coordinati a quanto pare grazie a Twitter.
Quindi, per riassumere. Sono in favore di proteste genuine e intelligenti nonché di atti di resistenza nei confronti di quelle istituzioni politiche e finanziarie che non hanno svolto il loro dovere di proteggere le società per le quali lavorano. Ma mi oppongo con tutte le mie forze ad atti di violenza di ogni tipo, compreso la follia teppistica a cui stiamo assistendo. Eppure ripeto: se permettiamo al tessuto delle nostre società di scivolare in questo stato di assoluta devastazione, allora ci dobbiamo aspettare tali azioni distruttive e senza senso.
Buona fortuna e cerchiamo ovunque di occuparci delle comunità che abbiamo.