giovedì 14 luglio 2011

Nucleare: un’altra centrale bloccata dalle meduse

nelli-Solari.it

Dopo quella scozzese, ora un’altra centrale è costretta a chiudere temporaneamente a causa di un attacco di meduse. Ma non era un caso raro? E invece sta diventando un problema ricorrente: le meduse intasano il flusso d’acqua di cui le centrali hanno bisogno per funzionare, bloccando momentaneamente la produzione di energia. E’ accaduto in Scozia, a Torness, meno di due settimane fa, è ri-accaduto in Israele, nella città di Hadera pochi giorni fa.
La stazione interessata è la Orot Rabin Electric Power Station, che utilizza acqua di mare per raffreddare i reattori. Almeno finché tonnellate di meduse non ne hanno intasato i filtri. E così basta allargare un po’ lo sguardo per scoprire che non solo le centrali nucleari israeliane e scozzesi hanno dovuto interrompere i lavori, ma un altro reattore, quello della centrale nucleare di Shimane, nel Giappone Occidentale, qualche settimana fa ha subìto la stessa sorte.
Come con i recenti eventi meteorologici estremi ed altri problemi naturali, l’aumento delle invasioni di meduse potrebbe essere legato ai cambiamenti climatici: le temperature del mare aumentano e gli animali a sangue freddo crescono più rapidamente. Secondo la rivista The Age reports:
Il riscaldamento globale, la nitrificazione degli oceani attraverso lo scarico di fertilizzanti e la pesca eccessiva hanno anche creato l’ambiente (ideale) per una enorme espansione degli animali soprannominati “gli scarafaggi del mare”. Tutte queste cose singolarmente possono portare a più meduse,
dice Monty Graham, co-autore di uno studio sulla fioritura delle meduse pubblicato su Proceedings of the National Academy of Sciences of the United States of America (PNAS).
A questi fattori, già gravi di per sé, se ne aggiungono altri che spiegano l’incremento delle meduse, come ad esempio il numero sempre più carente di tartarughe, le maggiori predatrici di meduse, che scompaiono a causa dell’invasione del proprio habitat da parte degli esseri umani, e perché spesso soffocate dalle buste di plastica scambiate proprio per meduse. Ma probabilmente, prima di far qualcosa, come sempre ci dovrà scappare il morto, o una centrale nucleare che esplode. Dopotutto se già quest’incidente si è verificato 3 volte in due settimane, non si può escludere che ciò accada.

[Fonte: Treehugger]