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mercoledì 20 luglio 2011

La beffa della discarica di Roma


Nelle settimane scorse la giunta regionale del Lazio aveva annunciato la possibile localizzazione della nuova discarica di Roma nel comune di Fiumicino, a Palidoro suscitando le proteste degli abitanti dell'area.
A nostro parere, è solo un diversivo ed una vera e propria beffa. Hanno spostato l'attenzione mediatica su Fiumicino mentre stanno costruendo la nuova discarica a Roma. Infatti nei pressi della vecchia discarica di Malagrotta ormai esaurita, sono in corso i lavori per costruirne un'altra accanto, nell'area di Testa di Cane!!
Qualche giorno fa il Comitato di Malagrotta ha reso pubblica una foto (allegata) scattata nell'area di Testa di Cane, una cava esaurita di 23 ettari accanto all'abitato di Massimina nel Municipio Roma XVI, in cui si vede che è stato posato sul terreno un enorme telo di impermeabilizzazione.
foto_discarica.jpgQuesti lavori sembrano avere assai poco a che fare con le prescrizioni della vecchia Ordinanza regionale commissariale n. 14 del 25 marzo 2005 sul cosiddetto "ripristino ambientale" dell' area annessa alla megadiscarica di Malagrotta, ed invece molto di più con la costruzione di una nuova discarica. Peraltro le intenzioni dell'amministrazione della discarica di Malagrotta sono state rese chiare con una lettera di dicembre 2010 (allegata) indirizzata all'Assessore regionale ai rifiuti Pietro Di Paolo, in cui l'ing. Francesco Rando, amministratore unico della discarica e del gassificatore di Malagrotta, si propone, in parole povere, di "adattare" il grande invaso di Testa di Cane in modo da farne un allargamento puro e semplice di Malagrotta e cioè una discarica anche per rifiuti indifferenziati o tal quali per una volumetria di cinque milioni di metri cubi, sufficiente per smaltire la massa dei rifiuti tal quali di Roma per un ulteriore periodo di tre anni.
Perchè tre anni? L'obiettivo è chiaro e c'è anche l'accordo con il PD, come dichiarato dal capogruppo PD alla Regione Lazio, Esterino Montino, : tre anni sono il tempo ritenuto necessario per completare la serie di inceneritori per gestire i rifiuti di Roma.
Secondo noi, la lobby trasversale delle discariche e degli inceneritori attuerà nei prossimi mesi il collaudato "modello Napoli" che per Roma prevede questi passi: scoppio programmato dell'emergenza intorno a gennaio 2012, discarica di Malagrotta esaurita, discarica di Fiumicino annunciata ma non iniziata a costruire...quindi inevitabile discarica "provvisoria" a Testa di Cane per tre anni, fino alla costruzione di altri inceneritori oltre a quello già esistente a Malagrotta, con l'accordo bipartisan di PDpiùL e PDmenoL "per evitare di finire come a Napoli".
Ora sta ai cittadini "vedere" il gioco di poker in corso sulla loro pelle, scoprire il bluff e rovesciare il tavolo da gioco!