giovedì 7 luglio 2011

Il giudice mi ha condannato


Ricordate quando Antonio Di Pietro bollò mafioso il silenzio di Giorgio Napolitano? Fu prosciolto.  Io, invece, per aver bollato mafioso il silenzio di Riccardo De Corato, sono stato condannato a risarcire l’ex vicesindaco di Milano di 10 mila euro più spese legali per un totale di circa 15 mila euro, in quanto “silenzio mafioso lede l’onorabilità dell’onorevole…”. La sentenza civile immediatamente esecutiva e senza precedenti, è stata emessa da una giudice del tribunale di Treviglio all’indomani dell’enneima manifestazione sulla libertà in rete. E’ una sentenza che come ho sempre fatto non commento. La rispetto. Evidentemente il silenzio di De Corato era giusto e solo Berlusconi ha potuto ricorrere in appello per il Lodo Mondadori senza nemmeno sborsare un centesimo.
Io devo pensare al mio destino. Se non riuiscirò a fare colletta tra chi mi legge sarò costretto a ipotecare casa e a chiudere bottega, oltre che finire in mezzo a una strada. Attualmente sono senza contratti di lavoro, in procinto di cambiarlo lontano dai partiti. Se intendete darmi una mano non esitate fare una piccola donazione fin da oggi. In alternativa potete fare un bonifico all’Iban IT08O0316501600000011199200 intestato a me. Non aggiornerò più il blog finché non avrò risolto il problema, salvo elencare i nomi di coloro che contribuiranno a questa causa che ritengo determinante per la libertà di critica e di espressione e che ringrazio anticipatamente. In alternativa dirò davvero addio a questa esperienza.