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venerdì 29 luglio 2011

Addizionale Irpef - La storia infinita


Milano - 
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Sono le 4:22 di notte di venerdì 29 luglio, mi trovo nella sala consiliare. Da circa due giorni stiamo discutendo l'addizionale irpef, è la nostra piccola storia infinita; ieri il consiglio si è concluso alle 22 e fortunatamente aveva un orario di termine. Oggi è invece è a oltranza. Penserete si stia discutendo di argomenti importanti, si stia analizzando ogni possibilità per alleviare il dolore di questa nuova tassa, si stia collaborando per avere i risultati migliori... purtroppo vi sbagliate.
Si sta facendo passare il tempo, aspettando che qualcuno molli: la maggioranza ha deciso che la soglia di imposizione sarà 33.500 €, non trattabile, e la minoranza fa ostruzionismo.
Siamo al medioevo, è un duello.
Da una parte 649 emendamenti (più x subemendamenti cadauno), un'arma caricata dal pdl e lega in grado, se usata bene, di portare avanti di una settimana la discussione, dall'altra intanto si preparano le barricate: "siamo disposti a stare qui tutto il tempo che volete". La diretta streaming è qualcosa di esilarante, i commenti più gentili dei cittadini sono simili al "ma sono matti?!", "questi sarebbero i nostri rappresentanti?" mentre altri sono di carattere più tecnico: "le condizionali implicano l'uso di condizionali e congiuntivi... roba a cui questo Consiglio è estraneo". Domani i momenti migliori saranno disponibili sul sito del comune.
Una scena di questo tipo dovrebbe essere vietata ai minori in uno stato di diritto, (forse è per questo che viene fatta di notte...) politici che fanno scempio di un momento istituzionale a fini non troppo chiari (per propaganda? per fama? per affermazione del partito alfa?) mentre dovrebbero lavorare teoricamente per il bene comune, che perdono e fanno perdere tempo e soldi al comune e ai suoi uffici quando al contrario dovrebbero essere i primi a dare l'esempio.
La degenerazione della politica.
I momenti decisionali e di indirizzo pubblici, come i consigli, sono impoveriti, resi inefficaci e inefficienti, il controllo degli elettori sugli eletti è inesistente, o almeno buona parte della "classe" politica si muove liberamente come se non esistesse, il risultato è che tutte le decisioni vengono prese fuori, nei corridoi, extra verbale e in incontri informali.
Ecco la dichiarazione di voto m5s sull'addizionale, che spero prima o poi di riuscire a fare durante la notte
Grazie presidente,
Come movimento 5 stelle siamo contrari a questi provvedimenti sia nel merito che nel metodo.
Per quanto riguarda il merito anzitutto perché come diceva Enrico Berlinguer esattamente 30 anni fa nella sua intervista ad Eugenio Scalfari sulla Questione Morale:
"Quando si chiedono sacrifici alla gente che lavora ci vuole un grande consenso, una grande credibilità politica e la capacità di colpire esosi e intollerabili privilegi. Se questi elementi non ci sono, l'operazione non può riuscire."
infatti sig. Presidente questa manovra non contiene tagli significativi ai privilegi e agli sprechi di cui godiamo e che generiamo noi eletti nelle istituzioni, in particolare vorrei far notare all'aula che, a quanto prevede l'art 90 del testo unico degli enti locali le 21 assunzioni deliberate dalla giunta per un totale di 1.201.291,76 euro nelle ultime 3 settimana sono illegittime perchè riservate solamente agli enti non dissestati o non strutturalmente deficitari.
Quindi signor presidente delle due l'una: o il bilancio è in attivo, le assunzioni sono legittime, ma non lo sono l'addizionale IRPEF e l'aumento del biglietto ATM, oppure il bilancio è in deficit come ha dichiarato l'ass. Tabacci e allora sono giustificate le misure della giunta che stiamo discutendo, ma sono illegittime le assunzioni ex art. 90
Questo per quanto riguarda il merito, per quanto riguarda il metodo non condividiamo la pratica per cui con la scusa dell'urgenza negli ultimi giorni prima della pausa estiva, non vengano coinvolti i cittadini, in scelte importanti come queste, alla faccia del bilancio partecipato.