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giovedì 30 giugno 2011

Quando mai gli italiani impareranno a fare politica come gli islandesi ?


tradotto perché è una lezione di educazione civica, della più alta (scusate gli errori).
GZ


Se qualcuno crede che non ci sia censura nelle notizie di attualità, che mi dica perché i giornali non hanno detto nulla su quello che succede in Islanda così come si è saputo quello che succede in Egitto:

in Islanda, il popolo ha fatto dimettere un governo al completo, si sono nazionalizzate le principali banche, si è deciso di non pagare i debiti vertso Gran Bretagna e Olanda a causa della loro cattiva politica finanziaria e si è appena creata un'assemblea popolare per riscrivere la costituzione.
E tutto ciò in forma pacifica. Tutta una rivoluzione contro il potere che ci ha condotto all'attuale crisi.
E qui c'è da chiedersi, visto che non si sono fatti conoscere i fatti di di questi due anni:

Cosa succederebbe se il resto dei cittadini europei prendessero esempio dall'Islanda ?
Questa è, brevemente, la storia dei fatti:
2008. Si nazionalizza la banca principale del paese. La moneta si svaluta, la borsa sospende la sua attività. Il paese è in bancarotta.
2009. Le proteste cittadine di fronte al parlamento ottengono che si convochino elezioni anticipate e provocano le dimissioni del Primo Ministro e di tutto il suo governo in blocco.
Continua la pessima situazione economica del paese.
Mediante una legge si propone l'estinzione del debito a GB e Olanda attraverso il pagamento di 3500 milioni di euro, somma che dovrà essere pagata mensilmente da tutte le famiglie islandesi durante i prossimi 15 anni al 5,5 % di interesse.
2010. La gente torna nelle piazze e pretende di sottomettere la legge a referendum.
Nel gennaio del 2010 il Presidente rifiuta di ratificarla e annuncia che si terrà la consultazione popolare.
In marzo si celebra il referendum e il NO alla restituzione del debito sfiora il 93% dei voti.
In tutto questo il governo avvia un'inchiesta per dirimere giuridicamente le responsabilità della crisi. Iniziano le detenzioni di vari banchieri e alti dirigenti. La Interpol dirama un ordine [di arresto] e tutti i banchieri implicati abbandonano il paese.
In questo contesto di crisi, si scelgono i membri di un'assemblea per redigere la nuova costituzione che faccia tesoro delle lezioni apprese dalla crisi e che sostituisca quella attuale, che è una copia della costituzione danese.
Per far ciò si ricorre direttamente al popolo sovrano. Si scelgono 25 cittadini senza filiazione politicadei 522 che hanno presentato la loro candidatura, per la quale era necessario soltanto essere maggiorenni ed avere l'appoggio di trenta persone.
L'assemblea costituente comincerà il suo lavoro nel febbraio del 2011 e presenterà un progetto di carta costituzionale a partire dalle raccomandazioni concordate in distinte assemblee che si celebreranno per tutto il paese.
Dovrà essere approvata dall'attuale Parlamento e da quello che si costituirà dopo le prossime elezioni legislative.
Questa è la breve storia della Rivoluzione Islandese: dimissioni di tutto un governo in blocco, nazionalizzazione della banca, referendum perché il popolo decida sulle decisioni economiche trascendentali, incarcerazione dei responsabili della crisi e riscrittura dell costituzione da parte dei cittadini.

Si è parlato di questo nei mezzi di comunicazione europei ?

Si è commentato nelle conversazioni politiche radiofoniche ?

Si sono viste immagini dei fatti in TV ? Ovviamente no.
Il popolo islandese ha saputo dare una lezione a tutta l'Europa, affrontando il sistema a viso aperto e dando una lezione di democrazia al resto del mondo.
Subject: Fwd: ISLANDIA
Asunto: ISLANDIA
SIN NOTICIAS DE ISLANDIA:Por favor, distribuirlo a todos vuestros contactos.  Que se sepa.


Si alguien cree que  no hay censura en la actualidad, que me diga si así como se ha sabido todo lo  que pasa en Egipto, porque los periódicos no han dicho nada de nada sobre lo  que pasa en Islandia :
En Islandia, el pueblo ha hecho  dimitir a un gobierno al completo, se nacionalizaron los principales bancos,  se decidió no pagar la deuda que estos han creado con Gran Bretaña y Holanda a  causa de su mala política financiera y se acaba de crear una asamblea popular  para reescribir su constitución.
Y todo ello de forma  pacífica. Toda una revolución contra el poder que nos ha conducido hasta la  crisis actual
He aquí, por qué no se han dado a  conocer hechos durante dos años:
¿Qué pasaría si el  resto de ciudadanos europeos tomaran ejemplo?
Esta es, brevemente, la  historia de los hechos:
2008. Se nacionaliza el  principal banco del país. La moneda se desploma, la bolsa suspende su  actividad. El país está en bancarrota.
2009. Las  protestas ciudadanas frente al parlamento logran que se convoquen elecciones  anticipadas y provocan la dimisión del Primer Ministro, y de todo su gobierno  en bloque. Continúa la pésima situación económica del país.
Mediante una ley se  propone la devolución de la deuda a GB y Holanda mediante el pago de 3.500  millones de euros, suma que pagarán todos las familias islandesas mensualmente  durante los próximos 15 años al 5,5% de interés.
2010. La gente se vuelve  a echar a la calle y solicita someter la ley a referéndum.
En enero de 2010 el  Presidente, se niega a ratificarla y anuncia que habrá consulta  popular.
En marzo se celebra el  referéndum y el NO al pago de la deuda arrasa con un 93% de los  votos.
A todo esto, el gobierno  ha iniciado una investigación para dirimir jurídicamente las responsabilidades  de la crisis. Comienzan las detenciones de varios banqueros y altos  ejecutivos. La Interpol dicta una orden, y todos los banqueros implicados,  abandonan el país.
En este contexto de  crisis, se elige una asamblea para redactar una nueva constitución que recoja  las lecciones aprendidas de la crisis y que sustituya a la actual, una copia  de la constitución danesa.
Para ello, se recurre  directamente al pueblo soberano. Se eligen 25 ciudadanos sin filiación  política de los 522 que se han presentado a las candidaturas, para lo cual  sólo era necesario ser mayor de edad y tener el apoyo de 30  personas.
La asamblea  constitucional comenzará su trabajo en febrero de 2011 y presentará un  proyecto de carta magna a partir de las recomendaciones consensuadas en  distintas asambleas que se celebrarán por todo el país.
Deberá ser aprobada por  el actual Parlamento y por el que se constituya tras las próximas elecciones  legislativas.
Esta es la breve historia  de la Revolución Islandesa: dimisión de todo un gobierno en bloque,  nacionalización de la banca, referéndum para que el pueblo decida sobre las  decisiones económicas trascendentales, encarcelación de responsables de la  crisis y reescritura de la constitución por los ciudadanos.
¿Se nos ha hablado de  esto en los medios de comunicación europeos?
¿Se ha comentado en las  tertulias políticas radiofónicas?
¿Se han  visto imágenes de los hechos por la TV? Claro que no.
El pueblo islandés ha  sabido dar una lección a toda Europa, plantándole cara al sistema y dando una  lección de democracia al resto del mundo.