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Debito pubblico italiano

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venerdì 6 maggio 2011

Quando il mio bambino dormiva al presidio No tav.. .una guerra che non ci possiamo permettere di perdere.


Le valli No -Tav hanno indetto da oggi la MOBILITAZIONE PERMANENTE per vigilare affinchè non partano i due cantieri previsti in località Maddalena , Chiomonte e in cintura tra Rivalta e Rivoli, passante ferroviario di corso Marche, con pesanti aggravi di cantieri e polveri su Rivoli.
Si inizierà con una marcia il 21 maggio da Rivalta a Rivoli e poi tutti i week-end alla Maddalena insieme a mangiare la polenta e vivere una giornata di volontariato civile.
Sappiamo che la tratta Torino Lione così come è stata concepita, è un'opera inutile, dannosa per l'ambiente , enormemente costosa.
Inutile perchè in realtà questo treno merci, Tac, treno ad alta capacità, non passerà mai, per tutti gli insuperabili problemi che quel tracciato presenta, e che diventerà il buco nero della nostra economia, per l'enorme sperpero di denaro pubblico.
Quando ho incominciato a frequentare il movimento No-Tav, ho capito che non era solo un treno che volevamo fermare ma era un sistema economico, basato sull'utilizzo di ingenti quantità di denaro pubblico presi a debito, per riempire attraverso la cascata degli appalti le tasche di pochi.
Venne il giudice Ferdinando Imposimato a cui la mafia uccise un fratello, a spiegarci come passando da una ditta all'altra con qualche ditta di impronta mafiosa in mezzo, i lavori perl'Alta Velocità si realizzano con poco più del 10 % del costo previsto e così non tenendo P1040179.JPG conto nè della qualità degli interventi nè delle condizioni di lavoro dei lavoratori.
Dicevo che ci siamo accorti che non era un treno... ma un modello di sviluppo diverso, quello che volevamo, basato sulle piccole opere utili, sulla innovazione, sulla economia verde ( green-economy) che danno lavoro, che creano vero lavoro.
Nei momenti più caldi della nostra lotta giravo per l'Italia e mi dicevano:"Resistete per noi", faceva piacere ne eri fiero, ma oggi vi dico RESISTIAMO tutti insieme, perchè quel sonno di un bambino possa avere un futuro, per potergli dire un giorno io almeno ci ho provato...
Perchè questa guerra non possiamo permetterci di perderla perchè rappresenta con l'intensità con la quale è stata combattuta, con la durata, di più di 10 anni, con le idee, le azioni, le manifestazioni, acquisto dei terreni per le trivellazioni da parte dei cittadini, giornali e libri pubblicati sull'argomento, un modello unico, un pezzo di storia che tutti un giorno ci onoreremo di aver combattuto, o ci vergogneremo di non aver combattuto.
(di Viviana Ferrero (detta Vivi Rosso))