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mercoledì 16 marzo 2011

'Ndrangheta: Cassazione, confermato radicamento in Lombardia

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15 marzo 2011
Roma.
Confermato, dalla Cassazione, il radicamento della 'ndrangheta in Lombardia, in particolare nel territorio di Milano e delle provincie...
      



...limitrofe, con l'individuazione di 15 strutture 'locali' individuate, coordinato da un organo di vertice denominato proprio 'la Lombardia'. In particolare la suprema corte - con una serie di sentenze depositate stamani, tra le quali la 10401 - ha convalidato le custodie cautelare in carcere per alcuni elementi di spicco dell'associazione mafiosa trapiantata in Lombardia. Secondo i Supremi giudici della Seconda seziona penale in modo «ampiamente, congruamente e logicamente motivato» il tribunale della libertà di Milano, lo scorso 28 luglio, aveva convalidato gli arresti emessi dal Gip il 5 luglio nei confronti di affiliati a 'La Lombardia', tra i quali Vincenzo e Annunziato Cammareri. La cassazione ha condiviso pienamente la struttura argomentativa dei giudici di merito sulla base dei «gravi indizi di colpevolezza» emersi nel corso delle indagini con riferimento alla sussistenza dell'organizzazione mafiosa. Dagli elementi raccolti - in base ai quali la Cassazione ha confermato l'impianto accusatorio sul radicamento della 'ndrangheta in Lombardia - era emersa, scrive la Cassazione, «la riproduzione in Lombardia della struttura criminale calabrese, denominata 'ndrangheta, organizzata con varie 'locali' in Milano e provincie limitrofe». A tali conclusione, prosegue la Cassazione, si è pervenuti «sulla scorta di articolate indagini effettuate dall'arma dei carabinieri, mediante attività di osservazione e intercettazione. I supremi giudici sottolineano che ci sono state una serie di »osservazioni ed accertamenti relativi all'evoluzione della 'ndrangheta in lombardia, con il succedersi dei vari responsabili, culminate con la registrazione della riunione del 20 gennaio 2009, tenuta presso il ristorante della pista di motocross di Cardano al Campo, gestita da Giuseppe Piscioneri, nonchè, con la registrazione della riunione del 31 ottobre 2009, in Paterno Bugnano«. Da tutte queste indagini, rivela ancora la suprema corte, sono »scaturiti imponenti elementi indicativi delle modalità mafiose dell'organizzazione, sebbene non sfociate in condotte eclatanti, ma è stata riscontrata l'esecuzione di rituali riconducibili con certezza ai rituali mafiosi sia nei comportamenti che nel contenuto delle conversazioni«. I magistrati di legittimità aggiungono che Vincenzo Cammareri ha avuto un ruolo di spicco proprio nella »fondazione« della struttura denominata 'la Lombardia' e nel mantenere »il collegamento con esponenti di spicco dell'associazione criminale, anche della regione di origine, la Calabria«, in particolare con esponenti a capo delle cosche della Piana di Rosarno.

ANSA