venerdì 14 gennaio 2011

Rai oscurata in Veneto: interpellanza in Parlamento

Nei giorni scorsi avevamo dato notizia sul nostro giornale di quanto stava accadendo in alcuni territori del Veneto in seguito allo switch-off,  vale a dire il processo di passaggio dalla televisione analogica al digitale terrestre avvenuto lo scorso 3 Dicembre; in seguito a questa operazione si sono venuti a creare disagi per circa 100mila persone che in determinate aree della regione veneta non riescono a vedere la Rai. Al riguardo è anche nato un Comitato contro disagi del Digitale Terrestre, il cui pensiero  abbiamo avuto modo di raccogliere  nel precedente articolo, che si è costituito per combattere tale disservizio. ( Veneto e passaggio al digitale: in 100mila non vedono la Rai )
Ad alcuni giorni di distanza la situazione non è ancora risolta, tuttavia dobbiamo notare alcuni movimenti che stanno avvenendo in queste ore: in Parlamento alla Camera dei Deputati è stata presentata un’interpellanza (una domanda per iscritto che uno o più parlamentari rivolgono al Governo) urgente da parte dell’ onorevole  Rodolfo Viola (Pd) e sottoscritta anche dall' ex ministro delle Comunicazioni Gentiloni (anch’ egli naturalmente appartenente al Pd).
“Premesso che il recente passaggio al digitale terrestre – si legge nell’ interpellanza - ha comportato notevoli disagi nei territori del Veneto orientale e della confinante Friuli Venezia Giulia e oggi, a più di 40 giorni dal suo avvio, si contano a centinaia di migliaia gli utenti che non sono in grado di vedere le trasmissioni di Rai 1, Rai 2, Rai 3 e nel Veneto orientale moltissimi non riescono a vedere il TG3 Veneto, i sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro dello sviluppo economico.” Che ricordiamo essere attualmente Paolo Romani (Pdl).
Naturalmente, come i lettori capiranno, l’ interesse nato verso questo argomento da parte di esponenti del Pd (che rappresentano al momento l’opposizione) rientra ampiamente nel gioco delle parti e dei diversi schieramenti politici, tuttavia è importante comunque sottolineare come un primo importante approccio alla risoluzione del problema sia stato intrapreso.
"Al momento - si legge ancora nell' Interpellanza - da dichiarazioni fatte sulla stampa dai responsabili di RAI Way, l'unica soluzione possibile peri cittadini pare sia quella di modificare a spese proprie l'impianto dell'antenna. Si parla di un periodo di 6 mesi di sperimentazione; vengono privati centinaia di migliaia di cittadini del diritto ad essere informati e, nel caso del TG3 Veneto, di un organo di informazione fondamentale e tempestivo in occasione di eventi calamitosi, come dimostrato dalla recente alluvione in Veneto." Come ci aveva già spiegato il Comitato contro disagi del Digitale Terrestre nella precedente intervista.
"Si continua a chiamare canone in tutte le documentazioni ministeriali quella che invece è una tassa di possesso - si legge ancora nell'interpellanza - senza avere poi l'obbligo di fornire e garantire la visione dei canali radio televisivi, e sarebbe necessario adeguare anche la normativa tributaria in materia; proprio per questo il cittadino utente, in casi di contenzioso come in questo, non sa se rivolgersi all'erogatore del servizio e, cioè, la Rai o al Ministero competente."
“Devo dare atto e merito al deputato Rodolfo Viola del Pd, – spiega il Comitato contro i disagi causati dal passaggio al Digitale Terrestre - il primo politico veneto che si è subito mosso appena appreso dai giornali delle problematiche sollevate dal nostro Comitato e poi ha presentato subito una interrogazione parlamentare. Intanto il tempo è passato, più di un mese dallo switch-off, e nulla è cambiato, le Tre Reti Rai non si vedono, e il TGR Veneto nemmeno, a meno che uno non intervenga sull'antenna, insomma, bisogna mettere mano al portafoglio, e tutto questo perchè hanno fatto una pessima pianificazione delle frequenze, senza tenere conto della situazione antennstica del Territorio del Veneto Orientale e nemmeno quella  del basso Friuli, risultato: centinaia di migliaia di persone oscurate dal segnale Rai.”
Staremo a vedere quali saranno i prossimi sviluppi e come si evolverà la vicenda.

                                                                                                                                                                                               Gianpaolo Battaglia