giovedì 6 gennaio 2011

La lobby nucleare "italiana"

lobby nucleare italiana.jpg
E' arrivato in scena il Forum Nucleare Italiano, espressione mediatica della nuova alleanza tra lobbies che vogliono succhiare altre risorse dalla nostra popolazione.
Come spiega Luigi Gallo, il forum non è certo un luogo di discussione neutrale, ma un fan club de nucleare (lo si vede bene dallo statuto).
Chi c'è dietro a questa sigla?
Nessun mistero: i lobbisti si presentano alla luce del sole; l'immagine qui sopra li riporta tutti. Alla videata originale, ho aggiunto alcuni commenti.
Alcune cose saltano subito all'occhio:
  • la metà (per la precisione 9 su 19) degli sponsor di questo forum "italiano" sono multinazionali straniere, come si può vedere dalle bandierine. Alcuni stranieri sono mascherati, come Edison, il cui controllo da parte di EDF è nascosto in una serie di partecipazioni azionarie (1)
  • tra gli sponsor spiccano due "sindacati", la CISL e la UIL. Evidentemente non sono più tali, vista la compagnia che si sono scelti. Se la CISL è spudoratamente a favore del nucleare, altrettanto non si può dire della UIL, dove in passato si sono anche levate dichiarazioni contrarie. Chissà cosa gli ha fatto cambiare idea...
  • il presidente del Forum, Chicco Testa, ex presidente di Legambiente, ex deputato PCI-PDS, ora siede sulle sei poltrone ben più confortevoli di managing director della banca Rotschild,  di presidente di TELIT, di vicepresidente di Intecs, di presidente di EVA, di consigliere di amministrazione di Allianz e di Idea Capital Funds. Che dire? E' un compagno che sbaglia...
  • Ansaldo Nucleare non è una compagnia "civile", percheé è posseduta dall'azienda di armamenti Finmeccanica
  • la italo-russa Stratinvest, fondata dal sef made man italo-francese Emmanuel Gout (un uomo dalla biografia piuttosto curiosa, non c'è che dire) si occupa dichiaratamente di lobbying (pagina our services del sito); piuttosto inquietante è la loro fiducia "nella virtù del silenzio per sostenere la comunicazione" (pagina what we think)
  • Tecnimont e Federprogetti fanno capo alla stessa persona, la cui rapidissima ascesa ha stupito molti.
Non c'è che dire, questo Forum è una compagnia di merende ben foraggiata di conoscenze e di bigliettoni. Ma è un colosso con i piedi di argilla, se ENEL ha messo in campo 20 milioni di Euro (delle nostre bollette tra l'altro)  per convincere gli italiani delle sue discutibili scelte.
Hanno paura dell'opinione pubblica. Per questo usiamo il cervello e senza un euro di buget parliamo a più non posso della scelleratezza di questa scelta.
(1) Alstom, Areva, EDF, GDF-Suez, Technip sono multinazionali francesi. Edison sembra italiana, ma è controllata al 50,295% da EDF nel modo seguente
  • 0,294% partecipazione diretta
  • 19,360% tramite due holding
  • 30,641% mediante la sua partecipazione paritetica a Transalpina energia.
Il colosso e.on è tedesco, Westinghouse è americana e i lobbisti di StratinvestRu sono italo russi.