lunedì 17 gennaio 2011

Beppe Grillo: Zambuto non so questo mese di che partito sia. Parlamento: 1000 persone non elette ma nominate. Servizi segreti e un po’ di zoccole


Beppe Grillo: Zambuto non so questo mese di che partito sia. Parlamento: 1000 persone non elette ma nominate. Servizi segreti e un po’ di zoccole Pienone ieri sera al Palaforum Bellavia dello Sport Village, dove tantissime persone hanno assistito allo spettacolo di Beppe Grillo, durante il quale non ha risparmiato nessuno, dai rappresentanti del mondo politico nazionale, a quelli locali, non tralasciando neppure gli esponenti della Chiesa.
Circa 5000 i presenti in sala, provenienti dai diversi ceti sociali e dai diversi schieramenti politici.
Professionisti, impiegati, studenti, politici, commercianti, che non hanno potuto – a prescindere dalle proprie ideologie o appartenenze politiche – far a meno di applaudire il comico genovese che senza se e senza ma, con il suo umorismo tagliente condito da parole forti – ma che nel contesto non si potevano definire volgari, visto quanto volgare è ormai la nostra politica -, le ha cantate a tutti a muso duro, suscitando l’ammirazione e la simpatia – oltre che delle persone libere – anche di quei tanti agrigentini che, per un attimo, ieri hanno dimenticato di essere servi di questo sistema.
Poco male per la nostra classe politica, il comico genovese non rimarrà nella nostra città e tutto potrà tornare come prima.
All’inizio dello spettacolo, il pensiero è andato subito al sindaco di questa città senza cartelli stradali e il cui cielo è solcato da bianchi gabbiani: “ ho visto volare cose che sembravano gabbiani. Erano i sacchetti del mercatino settimanale”.
“Voi – rivolto agli spettatori- siete passati da Maiorana a Pirandello e da Pirandello al vostro sindaco, che “non so in questo mese in che partito sia”.
Immediata la stoccata ai giornalisti: “giornali che pubblicano l’arresto di una nonnina 95enne per detenzione di hashish e non del nipote 25enne che evidentemente stava li per disintossicarla.
Il comico, parla ovviamente anche di Berlusconi, del legittimo impedimento, della consulta, e di come il Premier abbia capito che è importante in Italia lasciare intravedere il “sesso anche in cose nelle quali non c’è… ha fatto scopare anche Brunetta… (qualcuna delle signore in sala pensa al marito o all’amante e non ci vede molta differenza…ndr) Meno male che Wikileaks ha svelato i segreti di un puttaniere…(ci fosse un Wikileaks locale…ndr) Bondi ha scoperto la figa a 60 anni…
Fini il cambiamento? Uno che è stato 15 anni in coma? E di Bocchino: Bocchino? Per rispetto alle signore lo chiamerò chinotto (e quante s’intendono di chinotti extraconiugali e adesso sorridono? ndr). Ma chi sono questi? Il legittimo impedimento? Un legittimo rompimento di coglioni”.
Non può mancare un pensiero rivolto a Marchionne, l’amministratore delegato della Fiat.e poi la “Regione Siciliana: “per i consiglieri regionali hanno fatto una legge regionale che è meravigliosa…una legge sulla presunzione di presenza…cioè tu non devi dimostrare di essere presente… e io pago…”.
“Io ho fatto il VDay perché loro facevano il Family Day con l’amante sotto il letto”.
In sala, molti sorrisini e applausi, anche da parte dei tanti presenti che di Family Day e amanti sotto il letto, hanno grande esperienza. Per loro fortuna, Grillo non li conosce…
“Al primo VDay nel 2005, in parlamento avevamo 18 condannati definitivi. Adesso abbiamo migliorato. Quelli definitivi sono 22 su un totale di 80 pregiudicati. E un po’ di questi ultimi, li avete mandati voi… come Totò vasa vasa…”.
Riferito ai politici, “ questi sono i mantenuti della politica. Si dividono un miliardo di rimborsi elettorali… 500 al PDL…400 al PD… un PDL meno la L… La nostra è tra le classi politiche più anziane del mondo. Qui abbiamo 60enni, 70enni, 80enni (mentre sullo schermo scorrono le immagini di Mannino, Pisano, Pecorella, Berlusconi, Ciarrapico, Andreotti, Scalfaro fino ad arrivare a Rita Levi Montalcini che con i suoi 101 anni detiene il record)… sono impagliati… Ho letto un manifesto. Un manifesto di lutto. Su c’era scritto ‘è improvvisamente venuta a mancare nonna Celestina…’ aveva 94 anni, ma quando cazzo sarebbe dovuta morire…improvvisamente…”
Riguardo il ricambio generazionale, afferma che non esiste più: “tuo padre ha 90 anni, tu ne hai 70 e stai con la paghetta. È normale che l’unica cosa che ti resta è sperare che muoia… Tu sei preoccupato per il tuo futuro (strattonando la spalla all’Assessore Roberto Campagna). Ma non hai un cazzo. Non ce l’hai un futuro…”
Sull‘energia: “Con i soldi vanno avanti e fanno rigassificatori che non servono un cazzo. Di cosa parliamo? Megacentrali, rigassificatori. Dobbiamo fare cinque centrali ma i soldi non ci sono…loro faranno le discariche di scorie radioattive… riguardo le testate nucleari Americane sparse per tutta Europa, afferma: verranno stoccate in Italia e l’ho saputo da un giornale tedesco. E noi di cosa parliamo? Di Escort e – facendo il verso a Bossi – ‘con la bandiera italiana mi ci pulisco il culo’. se le centrali nucleari sono sicure, perché nessuna assicurazione le assicura?”.
“ La casta della politica è tenuta in piedi da quella più schifosa dei giornalisti. Finta informazione… togliamo i soldi a queste merde… Perché devono essere sovvenzionate con i nostri soldi?”
In sala qualche giornalista si nasconde dietro lo spettatore che ha dinanzi… Sarà alle prese con un auto-chinotto?
Una stoccatina ai “grandi” del giornalismo italiano.Maurizio Belpietro, Bruno Vespa, Emilio Fede.
“Sapete perché vanno in giro scortati? Perchè la gente ovunque vanno li contesta, non vanno più in mezzo alla gente. Avete visto quello dell’Amaro Giuliani a Fede cosa gli ha fatto? Pensate se lo incontra il signore Jagermeister cosa gli fa… Questi la scorta ce l’hanno e la Forleo ( il Giudice) che ha due coglioni così, la scorta non ce l’ha…”.
“Quando succederà il casino, quelli del Governo andranno via in elicottero… rimarranno queste loro trombe”.
Sull’aeroporto di Agrigento: “un aeroporto israeliano per partire dal quale tutti i passeggeri dovranno farsi circoncidere.”
Mi torna in mente una frase del presidente D’Orsi, quando affermò: se non fosse stato per me la vicenda dell’aeroporto sarebbe rimasta circoncisa qui
“Anche i preti hanno la scorta. Bagnasco gira con quattro uomini di scorta. Gli ho chiesto perché gira con la scorta? Lei dovrebbe essere votato al martirio…”.
Se Cristo avesse avuto la scorta, avrebbero potuto metterlo in croce?
Grillo torna a parlare della necessità di fare informazione sulla rete. Impedire che siano altri a gestire l’informazione.
A proposito dei contatti istituzionali: “io quelli che ho sono con la Digos. Oggi la Polizia in tenuta antisommossa pesta donne e operai… mai che pestino un parlamentare pluricondannato… Parlo con questi ragazzi che prendono 1200 euro al mese e rischiano la vita, sono poveracci, ma mi rispondono che gli ordini sono ordini e vanno eseguiti…”.
Sul Parlamento: “1000 persone non elette ma nominate. Servizi segreti e anche un po’ di zoccole”.
Ricordando le origini della manifestazione Woodstock, alla quale aveva invitato i gruppi più famosi che finirono con il non partecipare e la cui chiusura è stata affidata a Ivan Tedesco di Sciacca presente in sala: “ allora erano i figli dei fiori… con quei cannoni… trombavano che sembravano ad Arcore…”.
Uno spettacolo che ha tanto fatto divertire gli agrigentini trattando temi quali rifiuti, l’energia, l’informazione, la politica. Un invito a partecipare attivamente alla politica presentando liste civiche, facendosi promotori di un cambiamento che passa attraverso la trasparenza e la partecipazione attiva alla gestione della cosa pubblica.
Protesta si, ma anche tantissime proposte. A chi lo accusa di aver fatto un comizio a pagamento risponde: “ E’ vero, ma quanti di voi sarebbero stati qui a prender parte al comizio di un vostro politico?”
Una serata, che sembra avere un po’ risvegliato le coscienze, mentre mi chiedo amaramente: ma cosa resterà di tutto questo? Dei tanti applausi, delle risate, del messaggio di Grillo?
Ben poco. Già oggi la stragrande maggioranza dei presenti avrà già dimenticato e da domani tutto torna come prima.
“Qui dobbiamo fare una rivoluzione – ha detto Grillo -, fare liste civiche, mandarli a casa…”.
Ma avete mai pensato a noi agrigentini come un popolo di rivoluzionari?
No. Noi siamo quelli che si preoccupano del futuro. Ma se non abbiamo un cazzo, cosa ci preoccupiamo a fare? Un futuro non lo abbiamo…
“Fate qualcosa…” , ha detto il comico genovese, senza rendersi conto di trovarsi in un mondo di pagliacci…
Finito lo spettacolo del comico, il circo riprende nuovamente, con le segreterie politiche piene di accattoni del favore; le sagrestie colme di fedeli (ma a chi?) pronte a trombare con l’amante di turno e poi partecipare ai Family Day; i politici presenti in sala nuovamente ai posti di comando; i gabbiani di plastica del mercato del venerdì in volo per i cieli agrigentini. L’ipocrisia di sempre, la miseria culturale di sempre e la vigliaccheria di sempre.
Non riusciamo neppure ad essere comici. Siamo soltanto ridicoli. Ma questo Grillo non lo sa….
Gian J. Morici