domenica 16 gennaio 2011

Auto elettriche, nuove regolamentazioni per le tariffe delle ricariche dall'Authority per l'Energia elettrica

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L'Italia si prepara ad accogliere le auto elettriche di nuova generazione. Se, infatti, in altri Paesi europei (Francia, Gran Bretagna, Germania, Spagna) sono già in vigore i provvedimenti governativi per lo sviluppo della mobilità a zero emissioni, il nostro Paese, finora, è restato alla finestra.
Adesso, qualcosa si muove. In questi giorni, infatti, l'Autorità per l'Energia elettrica e il Gas ha varato una serie di progetti – pilota, creati a beneficio dello sviluppo delle stazioni di ricarica a pagamento che avranno il compito di dare il via a una sperimentazione che sarà valutata entro il prossimo 30 aprile.
Il provvedimento, definito nella Delibera ARG/elt 242/10, indica, in particolare, una nuova tariffa, in vigore dal 1 gennaio, destinata ai servizi di rete pubblici per la ricarica di auto elettriche. Inoltre, la delibera stabilisce una serie di regole semplificate per la sperimentazione dei servizi e dei criteri finalizzati alla selezione dei progetti – pilota per la ricarica pubblica, che per usufruire delle agevolazioni dovranno soddisfare ben definiti requisiti di efficienza ed efficacia.
Secondo il presidente dell'Authority, Alessandro Ortis, la delibera costituisce un nuovo tassello per il futuro dell'auto elettrica: “Dopo il provvedimento che ha consentito di eliminare i vincoli normativi all'installazione di un secondo contatore per le ricariche private nelle utenze domestiche, con la nuova delibera si avranno delle facilitazioni anche per le ricariche in luoghi aperti al pubblico”.
Attualmente, in Italia i progetti di sviluppo dell'auto elettrica sono: il programma E-Moving, presente a Milano e a Brescia, il programma E-Mobility Italy (che vede la circolazione di un centinaio di Smart Fortwo Electric Drive) e il servizio di car sharing per auto a zero emissioni “E-vai”, partito in via sperimentale nelle scorse settimane a Milano.
Piergiorgio Pescarolo
Leggi il contenuto della Delibera ARG/elt 242/10