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Debito pubblico italiano

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lunedì 31 gennaio 2011

MANIFESTAZIONE NAZIONALE DEL MOVIMENTO PER UN PARLAMENTO PULITO - 8 MARZO - ROMA


Le firme raccolte l'otto settembre sono da qualche parte al Senato della Repubblica. Sono di 350.000 i cittadini usati e privati di un proprio diritto. Cittadini italiani che hanno chiesto che non ci sia nessun condannato in Parlamento, un massimo di due legislature e ripristino della preferenza diretta. Questi politici devono fare le valigie ed andare a godersi i privilegi estorti agli italiani. Preferiamo posizionarli nella nostra società come cittadini inutili e ricchi che tenerceli in parlamento con il ruolo di incapaci che vogliono rubare il futuro delle generazioni a venire. Molti vivranno per molto con i contributi della collettività, qualcuno vivrà da latitante, altri verranno più facilmente reclusi . Appello ai cittadini: Propongo a noi tutti, al Movimento 5 Stelle nazionale (liste civiche certificate), ai cittadini eletti delle liste e a Beppe Grillo, in collaborazione con lista Civica 5 Stelle di Roma (rappresentante il Cons. Marco Giustini) di farsi promotori di una manifestazione nazionale (autofinanziata) da tenersi in Roma l'otto marzo del 2011. Manifestazione che vorrà palesemente evidenziare la volontà da parte della politica di privare migliaia di cittadini dei propri diritti costituzionali, in riferimento alla e 350.000 firme riguardanti il disegno di legge d'iniziativa popolare.

Autoproduzione e sostenibilità domestica.

Finalmente stamattina mi hanno allacciato l'impianto fotovoltaico in rete!!! Il ...tempo di collaudare e firmare pratiche e già avevo autoprodotto il mio primo kw !!!!
Finalmente!!!!Da oggi iniziano i miei 30 anni di auto-produzione elettrica grazie al DIO SOL INVICTUS...


Esempio incentivo di durata ventennale,

semplice e ipotetico:

Un impianto fotovoltaico di 3 kWp installato a Benevento (producibilità annua di circa 1300 kWh/kWinst) con integrazione architettonica è incentivato dal conto energia alla tariffa di 0,47€/kWh, pertanto il ricavo annuo risulta dato da:


produzione energia elettrica annua: 3kW x 1300kWh/kW = 3900kWh

ricavo conto energia: 3900kWh x 0,47€/kWh = 1833 €/anno

risparmio sulla bolletta (per l’energia prodotta e autoconsumata): 0,19€/kWh x 2300kWh = 437€/anno

ricavo vendita energia in eccesso: 1600 kWh x 0,0964€/kWh = 154€/anno

ricavo complessivo: 1833 €+437€+154 €= 2424 €/anno
Invogliare chiunque a riscoprire certe pratiche che il consumismo usa e getta ha messo in soffitta. Sento questa esigenza anche perche' abito vicino una mega discarica-inceneritore. Il PIL, nella nostra contraddittoria societa' , misura il benessere e la ...qualita' della vita: questo e' discutibile se si considera che gran parte e' costituito da sprechi , rifiuti, inquinamento, spreco. Nessun PIL calcolera' mai la qualita' della nostra vita e nessun PIL calcolera' mai il prezzo che noi e le generazione future dovranno pagare. Ogni comportamento atto a limitare questo fenomeno negativo e' il benvenuto.

domenica 30 gennaio 2011

L'uccello padulo

struzzo.jpg
Mentre gli italiani sono ipnotizzati dai giornalisti del bunga bunga e dalle intercettazioni a base di culi flaccidi, il fallimento economico del Paese è alle porte. Alla conferenza di Davos si sprecano le scommesse su un nostro possibile default. L'ultimo salvagente di Tremorti è realizzare l'equazione: debito pubblico = risparmio privato. Non ne ha mai fatto mistero. Il Paese con la tassazione più alta d'Europa vuole andare oltre. Le tasse federali sono alle porte e retroattive, l'unico vero successo della Lega che amministrerà le casse delle amministrazioni locali.
Si sente nell'aria un suono che prende la forma dell'uccello padulo, quello del fischio della patrimoniale secca. Hanno mandato avanti Giuliano Amato. Un tizio che entrò direttamente nei nostri conti correnti con un prelievo del 6 per mille. Amato fa parte di quel partito socialista che fece esplodere il debito pubblico, operazione continuata con diligenza da parte di Berlusconi, il successore di Bottino. Amato propone un prelievo di 30.000 euro a un terzo dei contribuenti, i più ricchi, per salvare il Paese. Una misura che colpisce chi paga le tasse, ma non i grandi patrimoni. Chi ha pagato, pagherà di più. Forse dovrà fare un mutuo o ipotecare l'appartamento. Si dice:"Ma è per la salvezza della Nazione! Chi più ha, più deve dare". In principio questo ragionamento non fa una grinza, ma gettare nella fornace di un debito pubblico che cresce di 100 miliardi all'anno il prelievo della patrimoniale senza misure strutturali (l'abolizione delle Province e l'accorpamento dei Comuni sotto i 5.000 abitanti, ad esempio) servirà solo a punire coloro che le tasse le hanno pagate fino all'ultimo centesimo. Con che faccia può farlo un governo che ha varato lo Scudo Fiscale con la tassazione al 5% dei patrimoni completamente evasi? Un ministero dell'Economia che invia cartelle puntigliose per dichiarazioni errate per 40/50 euro e non intacca minimamente i 100 miliardi di evasione annui? Tremorti dovrebbe dovrebbe mandare un biglietto di ringraziamento ai contribuenti fedeli, fargli uno sconto sulla prossima dichiarazione.
Dallo scorso anno qualche milione di dipendenti pubblici ha lo stipendio congelato, l'inflazione non li aspetta e ogni mese perdono qualcosa (come Anna nella canzone di Dalla). Chi oggi ha meno di 50 anni in pensione non ci andrà mai, se ci riuscirà sarà un miracolo o un raccomandato o un consigliere regionale o un deputato. Siamo oltre la frutta e l'ammazzacaffè, stiamo sparecchiando la tavola e lo Stato si prepara a raccogliere le briciole da sotto il tavolo.

Morire sul lavoro per 900 euro. Lettera di una madre per un figlio che non c'è più

Pubblichiamo questa lettera sperando che inviti i lettori ad una profonda riflessione sulla drammatica situazione in cui versa l'Italia.
Nel 2010 in Italia hanno perso la vita 1080 lavoratori, 3 al giorno, mentre olre 25mila sono rimasti invalidi sempre sul loro posto di lavoro. Questi in cidenti invece di diminuire continuano ad aumentare, poichè la questione “Sicurezza” viene messa in secondo piano. In piena crisi economica molte aziende pur di evitare  il fallimento  accettano commesse a prezzi sempre più bassi e i lavoratori per non perdere il lavoro aumentano i ritmi determinando condizioni che troppo spesso portano a conseguenze mortali.
 

La lettera

Andrea Gagliardoni
Andrea aveva 23 anni quando, il 20 giugno 2006, è rimasto con il cranio schiacciato da una macchina tampografica non a norma. Andrea voleva imparare a suonare la tromba, come se la chitarra da sola gli andasse stretta.Perché a quell'età la taglia dei desideri si allarga e non stai più nei tuoi panni dalla voglia di metterti alla prova, conoscere, guardare avanti. Da li a quattro giorni pure la metratura della sua vita sarebbe lievitata di colpo: dalla sua camera da ragazzo, in casa dei genitori, in un mini appartamento acquistato dai suoi con un mutuo, a metà strada tra Porto Sant'Elpidio e la fabbrica Asoplast di Ortezzano, dove aveva trovato lavoro come precario per 900 euro al mese. Andrea voleva imparare a suonare la tromba, ma non ha fatto in tempo: una tromba che, rimasta la dov'era in camera sua, suona un silenzio assordante. E neppure l'appartamento è riuscito ad abitare: doveva entrare nella nuova casa sabato 24 giugno 2006, se ne è andato il 20 giugno di 4 anni fa. Oggi Andrea avrebbe 28 anni ma è morto in fabbrica alle sei e dieci dell'ultimo mattino di primavera. E suonerebbe ancora la chitarra con i Nervous Breakdwn e non darebbe il suo nome a una borsa di studio. Sarebbe la gioia di sua mamma Graziella e non la ragione della sua battaglia da neo cavaliere della Repubblica, per cultura sulla sicurezza. Una battaglia finita con una sconfitta dolorosa: nel nome del figlio e a nome dei tanti caduti sul lavoro, senza giustizia: Umbria-Oli, Molfetta, Thyssenkrupp, Mineo....Sono solo le stazioni più raccontate di una via Crucis quotidiana, che per un po' chiama a raccolta l'indignazione italiana, che poi guarda altrove. Le morti si fanno sentire, ma le sentenze molto meno, quando passano sotto silenzio anche per una sorta di disagio nell'accettarle e comunicarle. I responsabili di questa orrenda morte sono stati condannati a otto mesi di condizionale con la sospensione della pena, anche se il Procuratore generale del tribunale di Fermo aveva parlato «di un chiaro segnale perché questi reati vengano repressi con la massima severità». Andrea è stato ucciso per la seconda volta.La tragedia è finita nel dimenticatoio, con alcune frasi fatte e disfatte, tipo non deve più accadere, basta con queste stragi, lavoreremo per migliorare la sicurezza. Parole piene di buone intenzioni, che lo spillo della smemoratezza buca in un momento.Parole al vento!Alla fine anche Andrea si è perso tra i morti da stabilimento e da cantiere: martiri del lavoro che fanno notizia il tempo di commuovere, che non promuovono ronde per la sicurezza, spesso rimossi pure nei processi.Tragedie quotidianamente dimenticate da un Paese ignavo e incurante, La tromba silente di Andrea a suonare la sua ritirata. Questo è quanto accade a tutti i morti sul lavoro; di loro restano solo dolore e angoscia dei familiari ma giustamente questo non fa notizia : una mamma che piange tutti i giorni, che guarda sempre la porta di casa aspettando che il suo Andrea rientri perché spera che tutta la sofferenza che sta vivendo sia solo un brutto sogno.....

Ma tutto ciò non importa a nessuno!!!!!!!!!!!!Questa è la tragica realtà, di chi rimane e si rende conto di essere emarginato e dimenticato da tutti. Forse ciò che gli altri non conoscono è la realtà del “dopo” di queste tragedie…La vita per i familiari viene stravolta dal dolore e dalla mancanza della persona cara, ti ritrovi a lottare giorno per giorno per sopravvivere e se sei forte riesci in qualche modo a risollevare la testa da quel baratro di depressione in cui sei caduta, altrimenti sprofondi sempre di più!!! Ti accorgi che sei lasciato solo a te stesso….manca il sostegno psicologico, sono assenti tutte le istituzioni e nessuno è disposto ad ascoltare il tuo dolore perché il dolore fa paura a tutti!!!!Speri nella giustizia ma questa si prende beffa di te perché otto mesi e sospensione della pena per chi ha ucciso tuo figlio mi sembra una vergogna per un paese che si definisce civile…..Vogliamo parlare dell’Inail, questo ente che ogni anno incassa milioni di euro? Ebbene la morte di Andrea è stata calcolata 1.600 euro e cioè rimborso spese funerarie, allora mi chiedo ma la vita di mio figlio che è stato ucciso a soli 23 anni , per la società non valeva nulla? Eppure io quel figlio l’ho partorito, l’ho amato , curato e protetto per 23 anni, era il mio orgoglio e la mia felicità e quindi tutto diventa assurdo e inaccettabile!!!Nemmeno l’assicurazione vuole pagare il risarcimento e a distanza di 4 anni e mezzo dovrò subire ancora violenze psicologiche tornando di nuovo in tribunale e ripercorrere ancora una volta questa tragedia….descrivere come è morto Andrea, come lo hanno trovato i colleghi di lavoro, come ho vissuto dopo e come continuo a vivere oggi…Credetemi una pressione che non riesco a sopportare più. Per terminare anche l’amministrazione comunale di Porto Sant’Elpidio si rifiuta di dare una definitiva sepoltura al mio angelo!!!Allora mi chiedo e lo chiedo a voi che state ascoltando questa lettera:La vita di un operaio vale così poco? E’ un essere umano come tutti e se per i soldati morti in “missione di pace” si fanno funerali di stato, per i 1300 operai che muoiono ogni anno per la mancanza di sicurezza, cosa viene fatto? Nulla perché non sappiamo nemmeno nome e cognome…sono solo numeri che fanno parte di una statistica.

Termino questa lettera con un appello disperato: fermiamo questa strage che serve solo a far arricchire gli imprenditori e a distruggere le famiglie!!! Ogni essere umano ha diritto alla propria vita e non si può perderla per 900 euro al mese!

Graziella Marota, mamma di Andrea Gagliardoni

sabato 29 gennaio 2011

L'assillo della moneta e la cultura del debito

L'assillo della moneta e lo spettro della povertà contraddistinguono la civiltà consumistica, incapace di provvedere autonomamente ai propri bisogni primari e ben predisposta all'acquisto di beni futili (specie se a 'tasso 0'). Come liberarci dalla dipendenza da questo sistema per tendere verso una maggior equità e giustizia sociale? Il primo passo sta nel sostituire la cultura del debito con quella del risparmio.

di Francesco De Roberti

dipendenza denaro
L'assillo della moneta contraddistingue la civiltà consumistica
La moneta è da sempre oggetto di discussione ed argomento molto sentito che fa subito presa sulle masse.
È ormai ovvio che, nell'immaginario collettivo, il suo possesso si identifica con la ricchezza, una delle principali aspirazioni consce od inconsce dell'essere umano, spingendo l'ingegno a formulare sempre nuove soluzioni per accaparrarsene di più.
Di origine antica, la moneta da sempre svolge funzioni di mezzo di pagamento, facilita gli scambi eliminandone gli inconvenienti ma non il senso (come nel baratto), viene utilizzata per quantificare il valore dei beni e serve da accumulatore di riserva.
Da molti viene vista in negativo, demonizzata e deprecata ma rimane uno strumento essenziale della nostra vita, senza la quale ci troveremmo in serie difficoltà.
La civiltà consumistica è molto legata e sensibile a tutto ciò che è inerente le moneta, mentre man mano che si adotta uno stile di vita decrescente e sobrio essa diventa sempre meno importante e relativa anche se utilizzata comunemente ed indispensabilmente.
L'assillo della moneta, colpisce sempre più famiglie: ormai nella vita cittadina niente si può fare senza denaro, al contrario di quello che avveniva in passato, quanto una parte della popolazione viveva ai margini dell'economia monetaria, pertanto siamo divenuti pressoché dipendenti del sistema ed incapaci di provvedere autonomamente ai nostri bisogni primari.
banconote
Ormai nella vita cittadina niente si può fare senza denaro, al contrario di quello che avveniva in passato
Lo spettro della povertà - intesa come mancanza di moneta - viene sbandierato ogni qual volta può ritenersi utile, e frequentemente è l'argomento cardine delle affermazioni pro-crescita economica o di critica alla decrescita. Poi vi è chi, utilizzando tecniche da leggende metropolitane, disquisisce improbabili teorie su complotti sovranazionali che mirano a impadronirsi del mezzo monetario espropriando i cittadini, sfruttando la sensibilità al tema di molti.
Certo a chi non farebbe comodo avere un reddito da cittadinanza per il solo fatto di essere cittadino dello Stato che stampa carta moneta? In effetti molti guardano con in invidia alla posizione dei 'signori' del medioevo che battevano moneta (locale) a loro piacimento, ma si cadrebbe nello stesso comportamento che si vuole deprecare.
Oggi si riesce a vivere in una situazione di relativa stabilità monetaria, con vantaggio per la maggior parte dei cittadini, che possono risparmiare senza veder decimati i propri guadagni e che non perdono potere di acquisto repentinamente e che non sono costretti a ricontattare salari e condizioni di guadagno. Allo stesso modo i piccoli imprenditori, gli artigiani possono attingere al credito senza dover pagare costosissimi prestiti.
Fino a quando la moneta però è ancorata all'economia reale il sistema funziona, se invece - come usualmente accade – si utilizza la moneta per fini speculativi, il sistema si pone in una situazione di forte rischio, e ne fanno le spese soprattutto i cittadini.
Il nostro sistema bancario (quello italiano) nasce per una funzione sociale, una delle banche più antiche, il Monte dei Paschi di Siena, nacque basando il suo credito sui prodotti della natura e la sua attività era di ausilio e supporto per la pastorizia e l'agricoltura.
banca
La funzione utile delle banche è stata via via prevaricata da forti speculazioni
Lo scopo della banca, quella utile ed apprezzabile, non è creare soldi ma favorire l'incontro tra chi ha risparmi e chi ha necessità di ottenere un finanziamento per la propria attività. Trattasi di un servizio ed in quanto tale va remunerato sotto forma di interesse o sotto forma di compenso (come nel caso della Jak Bank, la prima banca senza interesse), ma nel corso del tempo, la funzione utile delle banche è stata via via prevaricata da forti speculazioni e la moneta è divenuta anche strumento per opprimere persone ed interi popoli.
Se è vero che l'alta finanza speculativa è inutile ma soprattutto dannosa alla civiltà ed allo sviluppo umano, favorire adeguatamente l'accesso al credito anche alle sole idee attraverso vari strumenti come i prestiti d'onore, il micro-credito o formule similari basati su progetti concreti, è la strada da percorrere se vogliamo ritornare alle origini dell'utilità della funzione bancaria ad allo sviluppo di un nuovo rinascimento economico.
Il sistema bancario è riconosciuto quale sistema centrale e cruciale per un corretto funzionamento dell'economia, pertanto è giustamente sottoposto a vincoli e garanzie nei confronti dei cittadini-risparmiatori (anche se a volte elusi o raggirati), ma nel contempo, non garantisce correttamente l'accesso al credito agli imprenditori che non hanno mezzi sufficienti, e tende a favorire i grossi poteri e le grosse realtà giudicate più solvibili e meritevoli, creando una sorta di circolo vizioso che alla lunga porta danni al sistema.
Più che accanirci contro la moneta in sé, quindi, si possono imparare a conoscere ed evitare strumenti subdoli e pericolosi quali il credito al consumo; buona parte del consumo del futile viene alimentato con tale strumento che deve essere opportunamente sfavorito e scoraggiato.
risparmio
La cultura del debito deve essere sostituita con la cultura del risparmio
In Italia, fortunatamente o consapevolmente, in controtendenza, si sta accusando una forte flessione del credito al consumo e delle carte di credito, e - noi italiani - non possiamo che esserne fieri, tra l'altro siamo sempre stati un popolo di risparmiatori e le forzature dell'indebitamento cominciano a stancarci.
Ma nonostante tutto, i livelli di indebitamento delle famiglie italiane (considerando anche i mutui) sono purtroppo tutt'ora elevati, anche se meno rispetto al resto del mondo. Si rende necessario quindi cogliere l'occasione per sradicare la cultura del debito dell'acquisto a rate e ri-sostituirla con la cultura del risparmio, acquistando un bene solo quando serve e non perché è a 'tasso 0'.
In più, per le stesse motivazioni che ci spingono ad acquistare 'locale' o a 'km 0' potremmo indirizzarci ad un risparmio consapevole, quale quello di favorire le piccole banche locali alle grandi, spesso speculatrici, o a rivolgerci a banche che si facciano carico di scegliere e selezionare eticamente le proprie attività (vedasi il grande e positivo esempio di Banca Etica ed Eticredito che di recente hanno rifiutato di fornire assistenza per lo scudo fiscale e che sono impegnate anche in campagne a favore dell'ambiente). Cosi facendo, come per la spesa di tutti i giorni, possiamo spingere attraverso un comportamento comune, il sistema verso obiettivi di equità e di giustizia sociale.
In sostanza vivere in sobrietà non è vivere senza moneta, ma diventarne sempre meno dipendenti in qualsiasi forma essa si presenti, evitando di mercificare ogni interazione sociale e di misurarla col metro di valore monetario, ma favorendo rapporti incondizionati in convivialità e nel reciproco scambio 'senza interesse'.

Il ballo di non consenso (David Icke)

Contro la discarica a Quarto


Corteo contro la discarica
Sabato 29 gennaio 2011 ore 14.00
concetramento villa comunale
Quarto , Napoli

il 24 gennaio È stato individuato nella zona degli spinelli nel comune di Quarto un sito per una nuova discarica.
Dopo Giugliano, Pianura, Villaricca, Chiaiano, Terzigno, un'altra condanna a morte è stata emessa sulla nostra pelle.
Le violenze sulla nostra terra passano attraverso gli interessi e le tasche di uno stato colluso con la camorra che ora come in passato continua a speculare sulla salute della popolazione.
Ci hanno calpestato consentendo agli imprenditori di nord e sud,in accordo con politicanti e camorristi,di smaltire rifiuti tossici,industriali,speciali ed urbani inquinando e causando l'incremento vertiginoso di tumori e malformazioni congenite.
Esistono tecnologie avanzate che possono essere utilizzate per risolvere la questione rifiuti e creare occupazione nel nostro territorio. Ma oggi piu che mai è evidente che nè centro destra nè centro sinistra possono rispondere alle esigenze di chi la mattina si sveglia per sbarcare il lunario.
I nostri interessi sono inconciliabili con chi ha l'unico obbiettivo di fare profitti, è il momento di alzare la testa e prendere quello che ci spetta senza fare piu affidamento su questa classe di prassiti.
Bisogna sostenere e portare avanti la lotta per difendere la nostra terra e la nostra libertà,credendo non in ciò che è legale ma in ciò che è legittimo.
Come hanno dimostrato le esperienze di pianura e terzigno l'unica possibilita di vincere è la mobilitazione popolare.
Ribellarsi è necessario ed è un nostro dovere e diritto.

Assemblea organizzativa ogni giorno ore 19.00 ai presidi in via Spinelli
Contatto su Facebook
29.01.11 08:10

Diffondi:

venerdì 28 gennaio 2011

Incontri per la creazione di una Lista Civica 5 Stelle

Incontri già programmati per la creazione di Liste Civiche 5 Stelle:








>Alatri 05/02/2011 h. 20:00

Per la prima volta i cittadini possono farsi valere attraverso un movimento democratico. Riportiamo la gestione della cosa pubblica nelle mani dei cittadini e non in quelle dei soliti cialtroni. Costruiamo insieme qualcosa di bello non solo per Alatri ma per tutta la Ciociaria

Per confermare la tua presenza e avere dettagli sul luogo dell'incontro scrivi a:

>Cagliari 27/01/2011 h. 8:00

In primavera a Cagliari si terranno le elezioni comunali. I meetup da alcuni mesi hanno iniziato a lavorare alla creazione di una lista 5 stelle, ma questa impresa, in un comune come il nostro, richiede l'apporto di molte energie, idee e competenze. C'è bisogno che i cittadini interessati si uniscano a noi. Chi volesse partecipare o desidera delle informazioni può contattarci e unirsi!

Per confermare la tua presenza e avere dettagli sul luogo dell'incontro scrivi a:

> Canino 31/01/2011 h. 21:30

Stiamo cercando di organizzare, in vista delle prossime elezioni amministrative nel nostro comune, una lista civica. Se se sei interessato a partecipare ti aspettiamo! Per ulteriori informazioni ti preghiamo di contattarci. Ho già iniziato a lavorare al progetto di una lista civica, al momento 6 7 persone mi hanno confermato il loro sostegno.

Per confermare la tua presenza e avere dettagli sul luogo dell'incontro scrivi a:

> Capoterra - 30/01/2011 h.18:00

Incontriamoci e cerchiamo di creare i presupposti per una gestione migliore e onesta dei nostri soldi nella nostra realtà territoriale

Per confermare la tua presenza e avere dettagli sul luogo dell'incontro scrivi a:

> Capua - 30/01/2011 h.15:30

Ciao, penso che sia necessario presentare una lista 5 stelle a Capua, e tu?

Per confermare la tua presenza e avere dettagli sul luogo dell'incontro scrivi a:

> Cavarzere 28/01/2011 h. 10:00

Il Movimento 5 stelle della provincia di Venezia organizza un incontro per la formazione di liste civiche nei comuni che andranno alle elezioni amministrative 2011, tra questi anche il comune di Cavarzere. Tutti i simpatizzanti residenti in questo comune e nei comuni limitrofi sono invitati a partecipare.

Per confermare la tua presenza e avere dettagli sul luogo dell'incontro scrivi a:

> Chioggia-Sottomarina 08/02/2011 h.21:00
Stiamo organizzando gazebo ogni ed incontri informativi per creare la lista civica del Movimento 5 Stelle, venite a trovarci e a conoscerci!

Per confermare la tua presenza e avere dettagli sul luogo dell'incontro scrivi a:

> Chivasso 18/02/2011 h.21:00
Ciao, se sei interessato al MoVimento 5 Stelle e abiti a Chivasso o nei comuni vicini, partecipa all'incontro. Se vorrai potrai entrare a far parte della squadra più rivoluzionaria di Chivasso.

Per confermare la tua presenza e avere dettagli sul luogo dell'incontro scrivi a:


> Ciriè 30/01/2011 h.18:30

Vorrei costruire una lista civica, che aiutasse più la gente comune a risolvere i problemi veri. Il lavoro che manca, gli ospedali più efficenti,famiglie da aiutare per pagare il mutuo, scuole più efficienti, ecc...E voi?

Per confermare la tua presenza e avere dettagli sul luogo dell'incontro scrivi a:

> Civitavecchia 28/01/2011 h.17:30

Carissimi, nella nostra citta' da anni come voi ben sapete,fanno soltanto solo politica delle costruzioni, prendo questa iniziativa per svolgere attività sociale nell'interesse collettivo di tutti i ciitavecchiesi, vi aspetto!

Per confermare la tua presenza e avere dettagli sul luogo dell'incontro scrivi a:

> Codogno 15/02/2011 h.19:00

Buongiorno a tutti, invito coloro che sono interessati a formare una lista civica del M5S per Codogno

Per confermare la tua presenza e avere dettagli sul luogo dell'incontro scrivi a:

> Fuscaldo 30/01/2011 h.18:30

Per un cambiamento culturale,innovativo e tecnologico, per non andare sempre dietro i soliti portatori di voti(vuoti di idee), un movimeno nuovo per il rilancio e lo sviluppo del nostro territorio.

Per confermare la tua presenza e avere dettagli sul luogo dell'incontro scrivi a:

> Grezzana 30/01/2011 h.18:30

Il MoVimento 5 Stelle di Verona e Provincia vuole organizzare una Lista Civica per le elezioni comunali del 2011 a Grezzana. Se hai voglia di partecipare o semplicemente di tenerti informato, vieni al primo incontro che si terrà a Grezzana in un luogo ancora da definirsi.

Per confermare la tua presenza e avere dettagli sul luogo dell'incontro scrivi a:

> Marino 30/01/2011 h.18:00

Per tutti coloro che vogliono un mondo migliore , si offre l'occasione di agire legalmente nelle istituzioni, l'unico modo possibile per togliere il paese nelle mani dei politici criminali è operare nella legalita. Abbiamo bisogno di cittadini e non di sudditi con mentalita libera e non violenta, se vuoi creare un domani migliore devi cominciare oggi, vieni nel movimento 5 stelle, non voltarti dall'altra parte e agisci!

Per confermare la tua presenza e avere dettagli sul luogo dell'incontro scrivi a:

> Mores 28/01/2011 h.18:00

Ritengo sia necessario anche nel nostro piccolo centro restituire la politica al singolo cittadino.

Per confermare la tua presenza e avere dettagli sul luogo dell'incontro scrivi a:

> Marotta-Mondolfo31/01/2011 h.21:00

Vorremmo organizzare un incontro per valutare la possibilità di creare una lista a 5 stelle nel nostro comune in vista delle elezioni di primavera!

Per confermare la tua presenza e avere dettagli sul luogo dell'incontro scrivi a:

> Nardò06/02/2011 h.18:30

Buon Giorno, finalmente anche a Nardò abbiamo la possibilità di costituire il Movimento Cinque Stelle. Vuoi partecipare?

Per confermare la tua presenza e avere dettagli sul luogo dell'incontro scrivi a:

> Nerviano 13/02/2011 h.14:00

Punti cardine programma elettorale lista civica 1) Il Comune come erogatore di servizi per la collettività. 2)Principi di Buon Governo 3)Sviluppo Economico del territorio legato a: Cultura,Sport e Vita sociale, Ambiente, Servizi alla popolazione

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> Oderzo 30/01/2011 h.11:00

Il Meetup Oderzo Grilla, dopo quasi un anno dalla sua nascita e con molte iniziative portate a compimento, ti invita a partecipare alla creazione e presentazione della "Lista Civica MoVimento 5 Stelle beppegrillo.it" di Oderzo. Diventa padrone del tuo futuro! Unisciti a noi per cambiare e riprenderci la nostra città.

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> Pessano con Bornago 29/01/2011 h. 16:00

Ciao, anche nella nostra zona si inizia a parlare del moVimento 5 stelle...perche' non pensare ad attivarci insieme, ad incontrarci e organizzare qualcosa ?

Per confermare la tua presenza e avere dettagli sul luogo dell'incontro scrivi a:

> Pioltello 28/01/2011 h. 21:00

Cari amici di Beppe grillo di Pioltello, se pensate che sia arrivato il momento di cambiare il vostro modo di vivere e di partecipare alla politica del vostro paese, venite all'incontro! Tutti insieme tenteremo di far nascere una lista civica 5 stelle, da presentare alle prossime elezioni comunali.

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> Policoro 11/02/2011 h. 19:30

Lavoriamo per la nostra città!

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> Quarto D'Altino 30/01/2011 h. 19:30

Siamo un gruppo di simpatizzanti che vorrebbero formare una lista civica a Quarto d'Altino. Incontriamoci!

Per confermare la tua presenza e avere dettagli sul luogo dell'incontro scrivi a:

> Rocca Albegna 29/01/2011 h. 10:30

Vi aspetto!

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> Rocca di Papa 30/01/2011 h. 17:30

Niente retorica. Per noi under 40, o questa classe dirigente va a casa, o non avremo futuro. Non credo alle alleanze politiche tra questi finti partiti, tra queste cricche oligarchiche inutili e dannose, ma credo di poter contribuire a federare donne e uomini di buona volontà, di talento e comprovate capacità. E voi?

Per confermare la tua presenza e avere dettagli sul luogo dell'incontro scrivi a:

> Rocca Priora 28/02/2011 h. 19:00

E' arrivato il momento di formare una lista civica di persone che non si sono mai occupate di politica, oneste e serie per cercare di cambiare il nostro paese che muore ogni giorno di più. Chiusura dell'Ospedale, incuria totale del paese, iniziative inesistenti di una classe politica ingessata e inamovibile. Penso che sia il momento di svegliarsi!

Per confermare la tua presenza e avere dettagli sul luogo dell'incontro scrivi a:

> Roma 29/01/2011 h. 14:00

I cittadini del Movimento 5 Stelle di Roma e provincia si incontrano per fare rete. Non puoi mancare!

Per confermare la tua presenza e avere dettagli sul luogo dell'incontro scrivi a:

> Roseto degli Abruzzi 30/01/2011 h.21:00

Si chiede aiuto ai cittadini Rosetani, demotivati da questa politica locale clienterale. fatevi vivi per metter giu le basi di una unione civica che porti in comune qualche persona di sani principi e soprattutto non ricattabile.

Per confermare la tua presenza e avere dettagli sul luogo dell'incontro scrivi a:

> Salsomaggiore 10/02/2011 h.20:30

Stiamo preparando un programma da presentare per la lista civica di Salso a 5 stelle. Vorremmo discutere con i cittadini proposte, esigenze , soluzioni ai problemi della nostra citta'. Se sei residente a Salsomaggiore, vieni a trovarci, ogni Giovedi'

Per confermare la tua presenza e avere dettagli sul luogo dell'incontro scrivi a:

> Sala Baganza 30/01/2011 h.21:00

Ciao, probabilmente ci siamo già conosciuti in uno dei banchetti fatti nel tuo paese. Abbiamo bisogno di persone "pulite", che non abbiano trascorsi politici recenti, che credano ancora nella giustizia e nella legalità e che hanno intenzione di "lottare" per affermare i principi base della democrazia, trasparenza, partecipazione.

Per confermare la tua presenza e avere dettagli sul luogo dell'incontro scrivi a:

> San Giuliano Milanese 01/02/2011 h.21:00

Aumentare la partecipazione dei cittadini vogliosi di riprendersi la città, sottratta da questi politici, che in cambio ci hanno lasciato milioni di debiti. Nonostante gli inciucci sono riusciti a litigare ed a fare cadere il consiglio comunale. Per una città a dimensione d'uomo con più verde, meno cementificazione, acqua pubblica e fontane dissetanti a Km. e rifiuti zero.

Per confermare la tua presenza e avere dettagli sul luogo dell'incontro scrivi a:

> Statte 03/02/2011 h. 17:30

Vorrei creare una lista civica nel nostro comune, e voi?

Per confermare la tua presenza e avere dettagli sul luogo dell'incontro scrivi a:

> Sora 29/01/2011 h. 10:00

Ragazzi è ora di far sentire la vostra voce!! Impegniamoci per realizzare una città vivibile e a misura d'uomo! Basta vecchia politica e vecchi affarismi

Per confermare la tua presenza e avere dettagli sul luogo dell'incontro scrivi a:

> Varese 30/01/2011 h. 21:00

Vediamoci!

Per confermare la tua presenza e avere dettagli sul luogo dell'incontro scrivi a:

> Viadana 30/01/2011 h. 21:00

E' già nato un movimento a Viadana da qualche mese...stiamo cercando di fare una lista di almeno dieci persone per poter partecipare alle elezioni comunali...chi fose interessato anche solo per seguire la nostra mailing list puo contattarmi al mio numero di cell o al mio indirizzo elettronico...ognuno conta uno!!!!

Per confermare la tua presenza e avere dettagli sul luogo dell'incontro scrivi a:

> Vigonovo 13/02/2011 h. 10:00

Siamo un gruppo di simpatizzanti che vorrebbero formare una lista civica. Se risiedi a Vigonovo o nei comuni limitrofi contattaci!

Per confermare la tua presenza e avere dettagli sul luogo dell'incontro scrivi a:

La Guerra delle Monete

Una moneta debole rende competitivi i prodotti nazionali. Si esporta di più e il Pil aumenta. L'altra faccia della medaglia è la crescita dell'inflazione. La maggior parte delle materie prime si compra in dollari, un deprezzamento della moneta di un Paese nei confronti del dollaro significa un aumento del prezzo di petrolio, gas, ma anche soia e grano. Quindi più esportazioni, ma più inflazione. In teoria la mano invisibile del mercato dovrebbe attribuire alle singole monete, nel tempo, il giusto valore. In pratica le monete sono usate dai governi per alterare le relazioni economiche tra Stati. E' quella che viene chiamata "The currency war", o la Guerra delle monete. Il Fondo Monetario Internazionale ha cercato all'inizio di quest'anno di dare delle regole per stabilire il valore delle monete, ma è stato ignorato da tutti.
I Paesi emergenti in Sud America e in Oriente sono al centro di questa guerra, dal cui esito può dipendere la loro sopravvivenza economica e anche la nostra. Il Brasile ha reagito a un collasso nelle esportazioni, dovuto alla crescita di valore della sua valuta, il real, indebolendola. Nel 2010 il Brasile era passato, nei confronti dei soli Stati Uniti, da 15 miliardi di dollari di attivo nelle esportazioni a 6 miliardi di dollari di passivo. Per poter continuare a produrre e a esportare ha accettato un aumento dell'inflazione con tutte le conseguenze che questa comporta, in particolare un impoverimento delle classi sociali più deboli. Da almeno un anno, la Cina mantiene basso in modo artificiale il valore dello yuan contro le proteste di tutto il mondo occidentale e del Giappone che l'accusano di concorrenza sleale. Se il valore dello yuan aumentasse sensibilmente (come dovrebbe) il Pil cinese diminuirebbe con effetti catastrofici sull'occupazione. La Guerra delle Monete assomiglia a un grande Risiko dove ogni mossa provoca una reazione in ogni altra parte della mappa mondiale. In Sud America Cile, Colombia. Perù e Messico stanno nei fatti svalutando le loro monete. E' una gigantesca corsa al ribasso con un impoverimento globale. Una guerra in cui l'Italia recita la parte del vaso di coccio tra vasi di ferro. E' legata all'euro, il cui valore è molto superiore a quello espresso dalla sua economia, in sostanziale recessione da 10 anni. Ha un debito pubblico che si avvia a 2.000 miliardi di euro entro il 2011. Non può svalutare per migliorare le esportazioni, non può investire per il peso degli interessi sul debito (quest'anno pagheremo circa 80 miliardi di interessi, pari a quattro robuste finanziarie).
L'uscita dell'Italia dall'euro, se avvenisse, con una nuova lira e la successiva svalutazione, non cambierebbe nulla. Ci troveremmo con un'inflazione a due cifre senza esportare. I primi Paesi per esportazioni oltre alla Cina sono infatti Stati Uniti, Germania, Olanda e Giappone. Esportano innovazione e tecnologia, noi cosa esporteremmo? Non più debito pubblico e le aziende del "made in Italy" le abbiamo già esportate. Forse abbandoneremo anche la lira per lo scec, una moneta locale, cittadina, rionale, condominiale.


P.S. Sono stati programmati incontri per la creazione di Liste Civiche 5 Stelle nelle seguenti città:
Alatri, Cagliari,Canino, Capoterra,Capua,Cavarzere, Chioggia-Sottomarina, Chivasso,Ciriè,Civitavecchia,Codogno,Fuscaldo,Grezzana,Marino, Marotta-Mondolfo, Mores,Nardò,Nerviano, Pessano con Bornago, Pioltello,Policoro,Quarto D'Altino,Rocca Albegna,Rocca di Papa,Rocca Priora,Roma,Roseto degli Abruzzi, Salsomaggiore,Sala Baganza,San Giuliano Milanese,Statte,Sora,Varese,Viadana, Vigonovo
Proponi un incontro nella tua città.

giovedì 27 gennaio 2011

Condomini, riforma approvata in Senato

Il provvedimento attribuisce all'amministratore più poteri e responsabilità e snellisce le maggioranze condominiali

condominio_riformaVia libera del Senato alla riforma del condominio: ieri l'assemblea di Palazzo Madama ha approvato in prima lettura, con modifiche, il testo unificato dei disegni di legge n. 71 e connessi recante “Modifiche al codice civile in materia di disciplina del condominio negli edifici”.
Il provvedimento, che ora passa all'esame della Camera, contiene nuove regole che si applicheranno ad oltre 10 milioni di condomìni, e che – si legge nella relazione - “regolano i rapporti tra cittadini anche nei villaggi residenziali, oltre che in oltre 930.000 edifici ed in ogni altra situazione di usi funzionalmente collegati in organismi complessi”. La riforma della disciplina sul condominio mira ad “adeguare ai principi costituzionali ed al diritto europeo la tutela diretta dei soggetti interessati all'attuazione delle normative di sicurezza e al rispetto delle destinazioni d'uso; le regole di pubblicità nella circolazione dei beni immobili in condominio; e, soprattutto, le responsabilità nella gestione e nell'amministrazione delle parti e dei servizi comuni”.
Rafforzamento del ruolo dell'amministratore
L'obiettivo della riforma è quello di ridurre l'elevato grado di litigiosità nei condomini e il contenzioso civile, rendendo più snella e trasparente la gestione. Come sottolinea un articolo pubblicato ieri dal Sole 24 Ore, il provvedimento rafforza il ruolo dell'amministratore, controbilanciato da un maggiore esercizio dei poteri di controllo da parte dei condomini.
Snellimento delle decisioni
È prevista la possibilità, da parte dei condomini, di chiedere all'amministratore la prestazione di una garanzia per un importo pari al bilancio dello stabile, e inoltre implicitamente la possibilità di procedere alla cessione e alla divisione delle parti comuni, attraverso la formula giuridica della “sostituzione”, da approvare con la maggioranza dei condomini che rappresentino almeno due terzi dei millesimi. La “sostituzione” sarà possibile quando sarà cessata l'utilità delle parti comuni o quando si può realizzare altrimenti l'interesse comune. In questo caso l'assemblea viene convocata almeno 30 giorni prima. Anche gli inquilini, oltre ai condomini potranno chiedere all'amministratore di intervenire con diffida per tutelare le parti comuni.
Le innovazioni per il miglior uso o il maggior rendimento delle parti comuni dovranno essere approvate con una maggioranza degli intervenuti all'assemblea e 501 millesimi. Gli eventuali parcheggi sotterranei potranno essere solo pertinenziali. Saranno vietati i lavori nelle singole unità immobiliari che possano nuocere alle parti comuni, anche se consentite da norme edilizie. I condomini morosi verranno subito “attaccati” dall'amministratore, che non potrà attendere più di quattro mesi per agire (e risponde dei danni per il ritardo): potrà ottenere un decreto ingiuntivo dal tribunale e sospendere l'erogazione dei servizi condominiali al moroso.
Più poteri e responsabilità all'amministratore
Aumenteranno, quindi, i poteri e le responsabilità dell'amministratore (il cui mandato diventerà biennale), rendendo più facile il controllo del suo operato; verrà resa più trasparente la contabilità condominiale, con l'obbligo di redigere il rendiconto secondo i criteri di cassa e competenza. In particolare, dovranno essere indicate le somme incassate e pagate nell'esercizio, ma anche i crediti e i debiti maturati. Inoltre, sono previsti un registro di contabilità (con i movimenti in ordine cronologico), un riepilogo finanziario e una nota esplicativa della gestione, che indichi anche le questioni pendenti, come i pagamenti in contestazione. A pena di revoca, l'amministratore è tenuto a convocare l'assemblea per l'approvazione del rendiconto entro 180 giorni dalla chiusura dell'esercizio (collocata di solito dopo la fine della stagione fredda negli edifici con il riscaldamento centralizzato).
Nomina di un revisore dei conti e registro per gli amministratori
Inoltre, la riforma prevede la possibilità per l'assemblea di votare la nomina di un revisore dei conti e tutti gli interessati (condomini, inquilini e fornitori) potranno visionare la contabilità. Inoltre, è introdotto l'obbligo per gli amministratori di iscriversi a un registro presso le Camere di commercio, dove verranno annotati anche tutti gli stabili amministrati. In questo modo sarà possibile raccogliere informazioni dai “clienti” sulle capacità dei professionisti che si propongono ai nuovi condomìni.
Legnini (Pd): non è la riforma migliore ma passo avanti
“Quella approvata non è la migliore riforma, ma la riforma possibile, frutto di un confronto lungo e approfondito in Commissione” ha spiegato il senatore del Pd Giovanni Legnini, primo firmatario del disegno di legge. “Ci voleva più coraggio in alcuni punti, in particolare su due emendamenti da noi presentati ed entrambi respinti, quali l’introduzione della capacità giuridica del condominio e le semplificazioni per l’istallazione di impianti di energie alternative sulle parti comuni degli edifici. Un miglioramento comunque c’è stato – dice Legnini - anche perché il testo recepisce i ddl da noi presentati nelle ultime due legislature, oltre ad emendamenti e a proposte del PD in commissione”.
Confedilizia: riforma di basso profilo
Secondo Legnini “questo testo costituisce un significativo passo avanti”. Di parere differente sembra essere invece Confedilizia, secondo cui la riforma approvata ieri dal Senato “è di basso profilo, per nulla ambiziosa, di fatto inutile, ma che, foriera di nuovo contenzioso e sovraccarica di adempimenti cartacei, provocherà maggiori costi per i condomini senza alcun beneficio per gli stessi”. Secondo Confedilizia “la fideiussione che potrà essere richiesta agli amministratori non è una scoperta della riforma, che solo la 'burocratizza', tant'è che già esiste in molti condominii”. La Confederazione ritiene la riforma “non al passo coi tempi, in particolare perché non recepisce la proposta, condivisa da diverse organizzazioni della proprietà e degli amministratori condominiali, fra cui la Confedilizia, per l'attribuzione al condominio della capacità giuridica, proposta finalizzata a valorizzare l'amministratore di condominio e a facilitare i rapporti in ambito condominiale e con i terzi”.

mercoledì 26 gennaio 2011

Banche in guerra, la finanza degli armamenti

Siamo abituati a considerare i conflitti globali come un problema grave ma lontano da noi. Forse non immaginiamo, però, che spesso le armi con cui queste guerre si combattono sono finanziate dagli istituti di credito a cui affidiamo i nostri risparmi. Per prenderne coscienza cominciamo dalla lista nera delle banche italiane coinvolte nel mercato degli armamenti.

di Francesco Bevilacqua

 

aereo militare
I veicoli militari, le armi, le munizioni con cui si armano i protagonisti di questi conflitti provengono in buona parte proprio dall’Italia
Il conflitto israelo-palestinese, le lotte tribali in Africa centrale, la guerra perpetua in Ossezia e in Cecenia, la ribellione delle Tigri Tamil in Sri Lanka e del popolo Karen in Birmania e ancora il Chiapas, Haiti, corno d’Africa, l’isola di Timor e tantissimi altri. Queste sono solo alcune delle guerre in essere all’alba del 2011. Sono molte decine e sarebbe impossibile analizzare una per una le ragioni e le modalità dei conflitti e comunque non è di questo che vogliamo parlare.
Apparentemente si tratta di situazioni che tutti noi italiani, noi occidentali, sentiamo lontane. Magari siamo un po’ più in apprensione per ciò che succede nei Balcani o in Tunisia, per via della vicinanza territoriale; oppure seguiamo con maggiore interesse le vicende delle repubbliche ex sovietiche, del Kosovo e dell’Albania o del Darfur e della Nigeria, perché sappiamo che molti degli esuli e dei rifugiati che scapperanno da quei posti si dirigeranno verso la nostra penisola. In generale però quello delle guerre è un problema che seguiamo con un certo distacco, che pensiamo non ci riguardi, che sentiamo lontano. In realtà è più vicino di quanto possiamo immaginare.
In che termini? È molto semplice: i veicoli militari, le armi, le munizioni con cui si armano i protagonisti di questi conflitti provengono in buona parte proprio dall’Italia. E c’è di più: per alimentare un giro di denaro che nel 2009, nell’Unione Europea, ha superato i 40 miliardi di euro, di cui 6,7 nel nostro paese, c’è bisogno di un sistema di intermediazione finanziaria ben strutturato e di notevoli dimensioni. Chi credete che costituisca questo sistema? Proprio le banche commerciali a cui bene o male tutti quanti ci appoggiamo per gestire i nostri risparmi, da Unicredit all’Unione Banche Italiane, dalla Popolare di Milano a BNP Paribas. Ma entriamo nel dettaglio.
guerra soldati
Il governo annualmente ha il compito di rilasciare autorizzazioni alle ditte produttrici e alle banche che intendono finanziare le operazioni commerciali
Il finanziamento di operazioni relative all’esportazione di armamenti italiani è regolato dalla legge 185 del luglio 1990, successivamente aggiornata nel 2003. La relazione annuale in cui il governo stila il bilancio del mercato delle armi si apre, nella sua edizione del 2008, con alcune precisazioni volte a giustificare e sostenere la legittimità dell’impegno industriale e commerciale in questo particolare segmento. Il diritto di ogni paese a dotarsi di strumenti di difesa adeguati e di tutelare il proprio ordine interno e la necessità di salvaguardare "un patrimonio tecnologico, produttivo e occupazionale non trascurabile per l’economia del paese" rappresentano i presupposti per legittimare il commercio di armamenti.
La relazione prosegue con un discorso che si destreggia abilmente fra richiami al famoso articolo 11 della nostra costituzione – l’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali… – e la necessità di mantenere buoni rapporti con i paesi con cui ci relazioniamo (anche quelli in guerra), fra la messa al bando di determinati tipi di armi – chimiche, biologiche, nucleari o idonee alla manipolazione dell’uomo e della biosfera – e i già citati aspetti di politica estera, di difesa, di sicurezza di carattere tecnologico e industriale. Per farla breve, effettuate le dovute valutazioni sull’argomento in generale e sui casi specifici, il governo annualmente ha il compito di rilasciare autorizzazioni alle ditte produttrici e alle banche che intendono finanziare le operazioni commerciali.
vizi capitali
Vizi Capitali ha stilato un elenco che analizza l’attività di tutte le banche commerciali italiane nel settore degli armamenti
Esaminando la relazione inerente all’anno 2009, la redazione del sito Vizi Capitali ha stilato un elenco che analizza l’attività di tutte le banche commerciali italiane in questo settore. Ogni gruppo bancario ha una propria linea per quanto riguarda questo particolare e delicato mercato. Generalmente quasi tutti pongono quantomeno dei paletti che riguardano per esempio la vendita a paesi che si sono resi responsabili di violazioni di diritti umani, che partecipano al conflitto in qualità di aggressori, che sono sottoposti a embarghi o sanzioni oppure che abbiano una spesa militare sproporzionata rispetto alle possibilità economiche della nazione. Bisogna dire che anche la legislazione italiana e internazionale (Carta delle Nazioni unite) prevede questi criteri discriminanti, quindi la loro adozione da parte delle banche appare come un minimo sindacale a cui non potrebbero sottrarsi neanche volendo.
Alcuni istituti tuttavia sono andati oltre: Banca Etica per esempio non ha mai finanziato attività collegate al traffico di armi, mentre il gruppo Montepaschi ha attuato la stessa politica a partire dal 2000. La banca di Credito Cooperativo risulta assente dal settore a eccezione di Banca di Bientina e Credicoop di Cernusco sul Naviglio, che anche nell’ultimo anno ha investito più di 5 milioni. Il Credito Emiliano non partecipa a operazioni 'armate', però ha finanziato con quasi 900.000 euro il consorzio che realizzerà la nuova base americana di Dal Molin, a Vicenza.
Bisogna però rilevare che quasi tutte queste banche, a eccezione della Banca Etica, investono in titoli di aziende come Daimler, Siemens, Raytheon o Lokheed Martin le quali, pur non producendo direttamente armi, forniscono componenti per ordigni quali cluster bombs, mine antiuomo e armi nucleari. Inoltre sono coinvolte nella partecipazione a Finmeccanica, attraverso delle quote o grazie a una specifica linea di credito di 2,4 miliardi di euro di cui ha beneficiato la holding il cui maggior azionista è lo Stato italiano attraverso il Ministero dell’Economia. Per chi non lo sapesse, nel 2009 il gruppo Finmeccanica si è posizionato all’ottavo posto a livello mondiale fra i produttori di beni militari.
ubi banca
Tra le banche coinvolte nel mercato degli armamenti, il triste primato è detenuto dal gruppo UBI Banca
Per quanto riguarda le banche coinvolte a livello maggiore, il triste primato è detenuto dal gruppo UBI Banca, che nel 2009 ha investito complessivamente un miliardo e 246 milioni di euro, scalzando la BNL, che è ora al secondo posto; la Banca del Lavoro però ha una condotta ancor meno trasparente, offuscata dal caso degli elicotteri militari Mangusta, venduti nel 2008 alla Turchia per conto dell’Augusta, l’azienda produttrice, nonostante il codice etico della stessa banca preveda operazioni di questo tipo con i soli paesi aderenti a Unione Europea o NATO.
Da diversi anni Unicredit sta modificando la propria posizione nei confronti del commercio di armamenti, muovendosi timidamente verso un regime più restrittivo; ciononostante, nel 2009 sono 146 i milioni di euro investiti, a cui va sommata la grave macchia di essere stata iscritta nella lista stilata dalla ONG Netwerk Vlaanderen che prende in esame 121 istituti di credito accusati di aver finanziato operazioni di palese violazione dei diritti umani, prima fra tutte la feroce campagna repressiva in atto in Birmania. Altre banche che ottengono regolarmente autorizzazioni a operare nel settore degli armamenti sono la Popolare di Milano, il gruppo Intesa San Paolo e Cariparma.
Il sito Vizi Capitali suggerisce alcune contromisure da adottare nel caso in cui scoprissimo di appoggiarci a una banca che finanzia il commercio di armi. Prima di tutto, promuovere un’adeguata pubblicizzazione della 'lista nera' che abbiamo esaminato e sensibilizzare l’opinione pubblica nei confronti del problema. E poi, perché non parlare direttamente con la banca, partendo dal direttore della filiale che frequentiamo, per esporgli la questione, confrontarsi e provare a cambiare la posizione dell’istituto stesso nei confronti del problema?
Abbiamo visto quanto il dramma dei conflitti globali sia vicino a noi, ben più di quanto siamo abituati a pensare. Se però c’è un lato positivo in tutto ciò, è che un impegno da parte nostra a cambiare le cose può partire dalla quotidianità, dal piccolo e dal locale. Certamente il compito è arduo, ma senza muovere il primo passo è impossibile cambiare la situazione.

 

Greenpeace: "tutti rinunciano al nucleare in Romania. Tranne Enel"

centrale nucleare
Greenpeace: “Enel ha un debole per il nucleare di qualunque tipo esso sia”
Le aziende elettriche di Germania, Francia e Spagna (RWE, GdF/Suez/Electrabel e Iberdrola) hanno annunciato di aver abbandonato il folle progetto di costruire due reattori nucleari a Cernavoda, in Romania. Restano della partita, almeno per ora, l'italiana ENEL e Arcelor-Mittal Galati (Lussemburgo/Romania).
Cernavoda è nata da un viaggio del dittatore Nicolae Ceausescu in Canada, nel 1980. Il progetto fu fermato dalla rivoluzione del 1989 e da allora, dei cinque reattori previsti, ne sono stati costruiti solamente due ma il quinto non potrebbe comunque essere realizzato perché non c'è abbastanza acqua per il raffreddamento del reattore. Nel 2004, la Romania ha deciso di costruire gli altri due reattori: un modello, CANDU 6, instabile come quello di Cernobyl, ad alta emissione di trizio radioattivo e con standard di sicurezza insufficienti.
Per la realizzazione di Cernavoda 3 e 4 è stata creata una società, EnergoNuclear, con partecipazioni del gigante energetico rumeno Nuclearelectrica (51%), ENEL, RWE, GdF/Suez/Electrabel e la ceca CEZ, tutte con il 9,2%, e Iberola e Acelor-Mittal Galati, ognuna con il 6,1 %. CEZ aveva già anticipato la sua fuoriuscita dal gruppo, cedendo lo scorso novembre le sue quote a Nuclearelectrica.
"Dopo l'uscita di scena della maggior parte degli investitori, tutti ci chiediamo - commenta Giuseppe Onufrio, direttore esecutivo di Greenpeace - quanto tempo ci metteranno ENEL e Arcelor a scappare. Ma non è detto: ENEL ha un debole per il nucleare di qualunque tipo esso sia".
Enel, infatti, vuol costruire un elettrodotto per portare in Italia 150 megawatt dalla discussa centrale (in zona sismica) di Krsko, in Slovenia. Altro progetto di ENEL è il completamento (costosissimo) della centrale nucleare di Mochovche, in Slovacchia, dove il Comitato di Conformità (Compliance Committee) della Convenzione di Aarhus ha formalizzato le accuse per l'assenza di trasparenza e di adeguata consultazione del pubblico nel processo di costruzione di due nuovi reattori.
Greenpeace

Depurazione delle acque reflue: in Italia è un deficit irrisolto

18 milioni di cittadini pari al 30% della popolazione non sono serviti dalla depurazione delle acque reflue. L’Italia, convocata dalla Corte di Giustizia europea sconta un ritardo di cui era cosciente, ma che non ha tentato di risolvere.

di Daniela Sciarra

acque reflue
L’Italia dovrà rispondere alla Corte di Giustizia Europea per la violazione della normativa delle acque reflue
L’Italia dovrà rispondere alla Corte di Giustizia Europea per la violazione della normativa delle acque reflue. La notizia seppur infausta non colpisce però i soggetti che da tempo denunciano il problema della depurazione delle acque reflue. Legambiente lo ha fatto anche al termine dell’ultima campagna di monitoraggio scientifico sullo stato di salute dei laghi e delle coste italiani denunciando come l’inquinamento delle acque lacustri e salate sia spesso collegato anche al deficit di depurazione irrisolto.
Sei mesi fa, al termine della campagna Goletta dei laghi, l’associazione del Cigno Verde denunciava come 58 campioni di acqua prelevati in 11 laghi italiani e in 6 regioni, erano risultati inquinati a seguito degli esami di laboratorio. In particolare, 46 su 58 campioni erano risultati fortemente inquinati, cioè con concentrazione di batteri fecali pari almeno al doppio del limite di legge, mentre erano 38 le foci di fiumi e torrenti risultate fuori legge a conferma che i problemi dei laghi sono causati anche dagli scarichi dei comuni dell'entroterra.
La gravità dell’inquinamento è poi tanto più evidente se si considera che la nuova legge sulla balneazione entrata in vigore presenta dei criteri molto più permissivi rispetto alla precedente normativa del 1982 e di fatto ha fatto perdere all’Italia il primato europeo sull’efficacia del sistema di monitoraggio delle acque detenuto fino ad ora.
inquinamento
“L'inquinamento da scarichi fognari non depurati nei laghi italiani rappresenta ormai una cronica emergenza nazionale”
“L'inquinamento da scarichi fognari non depurati nei laghi italiani rappresenta ormai una cronica emergenza nazionale”. Questo era uno dei commenti che l’associazione affiancava ai monitoraggi soltanto sei mesi fa ribadendo quanto già verificato negli anni precedenti.
Ma l’Italia invece di affrontare il problema attivandosi prontamente alla messa in opera di un sistema di depurazione adeguato ha continuato finora a fare orecchie da mercante sperando in uno sconto o magari in un condono da parte dell’Unione Europea.
Malgrado la procedura d’infrazione europea per il mancato trattamento delle acque reflue, il Governo non ha provato a sanare la ferita e perciò la notizia della convocazione della Corte Europea non può stupirci. “È imbarazzante - ha commentato Stefano Ciafani, responsabile scientifico di Legambiente - che il settimo Paese più industrializzato al mondo abbia una situazione così disastrosa rispetto al trattamento delle acque reflue. 18 milioni di cittadini italiani ovvero il 30% della popolazione non è servito dalla depurazione”.
Appare chiaro che, la distanza tra lo stato di salute delle nostre acque - dalla rete di depuratori inadeguati alle fogne che 'perdono' ai fiumi e le falde inquinati fino allo sfruttamento continuo di questa risorsa – e le scadenze imposte dalle direttive comunitarie aumenta ogni giorno che passa. Una gestione responsabile dell’acqua forse dovrebbe riguardare l’intero ciclo di vita di questo bene e quindi anche la restituzione all’ambiente secondo standard di qualità dopo il suo prelievo.

I risparmi della raccolta differenziata

 

Guarda i video sulla raccolta differenziata

 

La raccolta differenziata

La raccolta differenziata è il modo migliore per preservare e mantenere le risorse naturali, a vantaggio nostro ma soprattutto delle generazioni future: riusare, riutilizzare e valorizzare i rifiuti, dalla carta alla plastica, contribuisce a restituirci e conservare un ambiente "naturalmente" più ricco.

Ogni nostra azione produce inquinamento: anche la più comune, come per esempio leggere un giornale o bere un'aranciata, non sarebbe nulla, se non considerassimo che ogni giorno nel mondo vengono stampate milioni di pagine, costruite milioni di bottiglie in plastica o lattine in alluminio, assemblati milioni di oggetti e mobilio per le nostre case. Approfondisci anche con il risparmio energetico.

Tradotto in altre parole, milioni di alberi abbattuti, milioni di litri di petrolio consumati, milioni di kg di CO2 immessi nell'atmosfera: con la raccolta differenziata, invece, gran parte di queste risorse vengono risparmiate.

Alcuni esempi:

  • ognuno di noi produce circa 30 kg di plastica ogni anno: se questa plastica fosse completamente riciclata, in un comune di 100.000 abitanti si risparmierebbero 10.000 tonnellate di petrolio e carbone
  • per produrre 1 kg di alluminio, occorrono 15 kwh di energia elettrica; per produrre un kg di alluminio riciclato, servono invece 0,8 kwh: in Italia, ogni anno, vengono consumate 1 miliardo e 500 mila lattine
  • per produrre una tonnellata di carta vergine occorrono 15 alberi, 440.000 litri d'acqua e 7.600 kwh di energia elettrica: per produrre una tonnellata di carta riciclata bastano invece 1.800 litri d'acqua e 2.700 kwh di energia elettrica
  • se non differenziati, i farmaci in discarica possono dar luogo ad emanazioni tossiche ed inquinare il percolato; inoltre, la presenza di antibiotici nei rifiuti può favorire la selezione di ceppi batterici resistenti agli stessi antibiotici
  • la raccolta differenziata del vetro permette un risparmio annuo, in Italia, pari a 400.000 tonnellate di petrolio
  •  i pneumatici, una volta terminato il loro ciclo, possono essere reimmessi in ciclo per gli utilizzi più svariati: è importante, poichè in Italia ne vengono scartati ogni anno 500.000 tonnellate, per un volume di oltre 3 milioni di metri cubi, l'equivalente di più di 6 stadi di San Siro colmi fino all'orlo
  •  da 100 kg di olio usato se ne ottengono 68 di olio nuovo: 1 solo kg di olio usato disperso nell'ambiente inquina 1.000 metri cubi d'acqua.

Adesso, provate a fare due calcoli con gli oggetti che vi circondano!

I risparmi della raccolta differenziata


  1. Raccolta differenziata plastica
    Con il recupero di 1.000 tonnellate di plastica (ossia la quantità di plastica prodotta da una piccola città) si ottiene il risparmio di circa 3.500 tonnellate di petrolio, cioè l'equivalente dell'energia usata da 20.000 frigoriferi in un anno (guarda video). Anche i toner e le cartucce fax e fotocopiatrici, oltre a contenere materiali inquinanti, sono di plastica: utilizzali il più a lungo possibile mediante la rigenerazione e, una volta esauste, consegnale all'isola ecologica.

  2. Raccolta differenziatacarta
    Per produrre una tonnellata di carta vergine occorrono 15 alberi, 440.000 litri d'acqua e 7.600 kwh di energia elettrica.
    Per produrre invece una tonnellata di carta riciclata bastano 1.800 litri d'acqua e 2.700 kwh di energia elettrica (guarda video).

  3. Raccolta differenziatavetro
    Nella produzione di vetro "nuovo", per ogni 10% di rottame di vetro inserito nei forni si ottiene un risparmio del 2,55% di energia, equivalente ad oltre 130 litri di petrolio risparmiato per ogni tonnellata di vetro riciclato usato (guarda video).
    Si stima che l'industria vetraria registri ogni anno un risparmio energetico, grazie alla raccolta differenziata, pari a 400.000 tonnellate di petrolio.

  4. Raccolta differenziata verde (ramaglie)
    Gli scarti provenienti dalla cura delle aree verdi e dei nostri giardini (foglie, erba, residui floreali, ramaglie, potature) costituiscono una parte consistente dei rifiuti prodotti e sono fondamentali per il processo di compostaggio industriale.
    Ne sono sufficienti 10 tonnellate per fertilizzare un ettaro di terreno.

  5. Raccolta differenziata  alluminio
    Per produrre 1 kg di alluminio, occorrono circa 15 kwh di energia elettrica ed un impianto di estrazione di bauxite.
    Per produrre 1 kg di alluminio da materiale riciclato, occorrono invece 0,8 kwh di energia e, soprattutto, nessun impianto di estrazione di bauxite, assente nel nostro paese (guarda video).

  6. Raccolta differenziata frigoriferi
    Frigoriferi e congelatori sono costituiti per lo più da acciaio e plastica ma contengono anche sostanze chiamate clorofluorocarburi (CFC), responsabili dei danni all'ozono atmosferico.
    Si stima che ogni frigo contenga in media 250 grammi di CFC vari (freon, poliuretano), oltre all'olio minerale altamente dannoso contenuto nel motore dell'impianto refrigerante.

  7. Raccolta differenziata olio minerale
    L'olio minerale usato (olii lubrificanti nell'artigianato, negli autoveicoli, nell'industria, ecc.) è per la quasi totalità recuperabile.
    Da 100 kg di olio usato si ottengono 68 kg di olio nuovo.

  8. Raccolta differenziata  pneumatici
    In Italia è stato calcolato che il 65% dei pneumatici finisce nelle discariche.
    La gomma è un combustibile e, quando nella discarica avvengono combustioni non controllate, si liberano, soprattutto a causa dei pneumatici, fumi densi molto inquinanti.
    Il recupero dei pneumatici usati avviene, per esempio, con la triturazione:
    alla temperatura di 100° sotto zero raggiunta tramite l'impiego di azoto liquido, la triturazione meccanica diventa semplice e la successiva separazione automatica dei vari componenti assicura un riciclo pressochè totale dei materiali, che vengono utilizzati come sottostrati anti-rumore per strade ed autostrade, piste da corsa e campi sportivi, ecc.

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Un Popolo di Smemorati

DI VALERIO PASSERI
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Quanto ricordiamo degli avvenimenti accaduti anni fa'? Ci mettiamo mai a riflettere e comparare quello che accade oggi con quello che è già accaduto?
Uno dei grandi problematiche della società moderna è la mancanza di memoria collettiva. In 10-20 anni le società mutano radicalmente: accadono fatti, avvenimenti e nascite di nuovi personaggi sul piano nazionale che trasformano sensibilmente il volto del paese. Molto spesso si tende a dimenticare questi processi, si scordano le modalità e gli episodi che portano a tale cambiamento e anche la storia di personaggi ed organizzazioni che oggi sono a capo della nostra nazione. Si dimentica tutto fino a dare per scontato la situazione attuale, come se fosse qualcosa di immutabile che possiamo solo accettare e con la quale dobbiamo necessariamente convivere perché, in fondo, è sempre stata così.
Tutti questi processi di cancellazione della memoria collettiva sono accelerati ed intensificati dal mezzo di comunicazione sul quale passa la stragrande maggioranza di informazioni: La Televisione. In TV ogni giorno vengono trasmesse miriadi di informazioni filtrate ed impacchettate appositamente per noi. L’Invio continuo di questa grande mole di notizie, molte delle quali non risultano essere di alcuna utilità sociale, fa' si che vengano velocemente dimenticate per far spazio a quelle nuove, senza possibilità alcuna di essere recuperate; Non c’è data la possibilità ad esempio, di vedere il tg di un anno fa', poiché non siamo noi a decidere il palinsesto da trasmettere. Nella maggior parte dei casi, le poche notizie che la gente ricorda, sono vaghe e confuse, dando la sensazione che siano estranee al mondo presente e reale. Sono quindi facilmente trascurabili dinnanzi a informazioni fresche e date in pasto da TV e giornali.
Ricordare il passato di individui ed organizzazioni, però, ci permetterebbe di comprendere i meccanismi mentali e modi di agire di chi ci promette ogni sorta di cosa nel momento che gli fa' più comodo (ad esempio in campagna elettorale) e quindi di essere più liberi di credere o meno, a ciò che ci viene detto. In un epoca dove migliaia di notizie ci si parano davanti da accettare come Verità, un modo per comprendere meglio quello che ci sta accadendo è guardare un po'''' al passato per cercare conferme e risposte.
Favoriamo i mezzi di informazione che hanno una “memoria” come il web, dal quale possiamo attingere a notizie risalenti ad anni passati in qualsiasi momento, a discapito di TV e radio che non ci danno la possibilità di ricordare, se non ovviamente quello che vogliono nel momento per loro più opportuno.