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domenica 3 ottobre 2010

Nodo italiano del movimento delle Transition Town


Si consiglia di visitare il sito http://www.progettareilfuturo.com/ manifestazione assai interessante a Perugia il 7-8-9 ottobre 2010
Nella giornata di venerdi per i partecipanti iscritti all'ordine degli ingegneri, architetti, agronomi e forestali, geometri e periti sono previsti crediti formativi






Basterà ricordare il preoccupante livello di alterazione climatica raggiunto, il superamento del picco tra nuove scoperte e livelli di estrazione delle risorse fossili disponibili sul pianeta, la crisi del modello sociale legato alla bulimia dei consumi, la crisi irreversibile di molti dei tradizionali motori dello sviluppo quali l’ auto e l’ edilizia.
Necessità di un nuovo approccio culturale quindi, ma anche di moderni e virtuosi modelli economici che possano nel tempo andare a costituire nuovi e positivi drivers per l’economia italiana e dell’ Umbria.
Da parte di numerosi soggetti, che a livello internazionale e nazionale operano costruttivamente nell’ area della sostenibilità ambientale, è stata manifestata la necessità di individuare un contesto dove le varie “anime” di questo approccio all’ambiente e alla economia possano periodicamente trovare una occasione di confronto di discussione e di scambio proficuo con significativi riverberi anche sul piano politico piu’ complessivo.
La proposta che ne è scaturita prevede per il primo evento fissato per ottobre 2010 di trattare, oltre temi piu’ generali, un focus particolare sulla edilizia.
Perugia e l’ Umbria possono candidarsi come luogo cenacolo ed incubatoio di questo rilevantissimo cambiamento la cui portata appare ogni giorno più trasversale per tutte le componenti della nostra società.
Concomitano infatti due elementi che rendono credibile questa candidatura:
Il primo è legato all’ immaginario collettivo che questa regione suscita a livello internazionale, un ambiente naturale bellissimo abbinato con un tratto, dato dall’uomo, di misticità e di pacatezza che ha consentito di mantenerlo abbastanza intatto soprattutto in confronto con altre realtà Italiane dove l’ industrializzazione spinta e miope ha stravolto irreversibilmente il paesaggio.
Quindi un contesto dove l’ uomo ha agito prevalentemente in armonia e nel rispetto dell’ ambiente, non aderendo a quei modelli di sviluppo sfrenato e devastante, che ora mostrano inequivocabilmente la corda.
Il secondo è legato alla presenza sul territorio Umbro di realtà legate alla ricerca e alla produzione di soluzioni innovative dal punto di vista dalla sostenibilità ambientale, della efficienza energetica e della produzione di energia da fonti rinnovabili che hanno raggiunto primati su scala nazionale che è interesse comune evidenziare e valorizzare.
Il progetto prevede quindi la istituzione di un appuntamento periodico, da tenersi a Perugia ad ottobre di ogni anno, che avrà come finalità quella di costituire un osservatorio internazionale sulla evoluzione della crisi globale e con focus tematici che verranno definiti anno per anno a partire dai processi di cambiamento in atto nel settore della nuova edilizia e della riconversione del patrimonio esistente (focus dei lavori della prima edizione), ai settori della energia, delle acque, del trattamento dei rifiuti.
Alla parte convegnistica verrà abbinata anche un’ area espositiva dove la aziende partecipanti potranno presentare al pubblico i loro progetti nell’ area della sostenibilità ambientale



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