domenica 3 ottobre 2010

La Polverini chiude 24 ospedali pubblici nel Lazio per foraggiare quelli privati



Leggo oggi sul Fatto Quotidiano una notizia che mi fa imbestialire: la presidente della regione Lazio Renata Polverini ha deciso di chiudere 24 ospedali pubblici, tagliandone quindi i 2800 posti letto. Si dice sempre che la Sanità dev'essere riformata, eppure la Polverini nel Lazio la sta distruggendo! A vantaggio di chi opera questa mannaia? Ma ovviamente degli ospedali privati: quelli cui accedono solo i ricchi e sono gestiti prevalentemente dalla Chiesa! Un esempio di questi beneficiari privati?
Il Campus Biomedico di Trigoria, che è di proprietà dell'Opus Dei. Grazie agli aiuti della Polverini questa, che è una clinica privata già ricca perché in mano alla Chiesa, potrà aumentare i propri posti letto.

Chi si può concedere il lusso di pagarsi una clinica privata, per definizione cara come il fuoco? I ricchi, ovviamente! Mentre invece i poveracci, le persone normali, quelli per cui un politico come la Polverini dovrebbe lavorare, avranno meno possibilità di alloggiamenti e di cure... Ma in fondo che importa! La Destra sostiene Chiesa e ceto borghese medio alto, mica la gente comune! Un film già visto,no?

Un'altra clinica privata che godrà dei soldi tolti alle strutture sanitarie pubbliche è il Policlinico Casilino, che potrà aumentare anch'esso il numero dei posti letto grazie ai finaziamenti della regione Lazio. Guarda caso il proprietario di questa struttura carissima è il giornalista e senatore del PDL Giuseppe Ciarrapico.

Stessa fortunata sorte per il Policlinico Universitario, gestito dal rettore de La Sapienza Luigi Frati: pioggia di soldi in arrivo.

La Polverini si è infuriata quando le è stato chiesto il perché di questo scempio classista, e si è difesa dicendo che 22 di quelle strutture pubbliche diventeranno Polimabulatori. Ma questo significa declassarli! Non sono più ospedali! E tutto il personale che lavorava in queste strutture e che ora risulterà in eccesso? A casa! Nelle cliniche private il nepotismo e gli incozzi sono la regola prima, ancora di più che nelle cliniche gestite dalle regioni... allora dove finirà tutta questa gente?

Le è stato fatto osservare che con questo scempio nel nord del Lazio rimane desertificato il servizio sanitario, ma la Polverini va avanti lo stesso.

Forse la cosa più grave è che le strutture così depauperate non avranno più un servizio essenziale per la salute dei cittadini: quello di Pronto Soccorso!

Non ci è voluto molto per fare i conti esatti di questa perdita di posti letto (è bastato andare a contare nelle strutture interessate), ecco i dati: 2865 in tutto! Quasi 800 per i malati più gravi (dove andranno?), più di 1500 per i malati in riabilitazione, le restanti centinaia per i malati in lunga degenza.

Questa pioggia di dati ha avuto una risposta precisa: la Polverini ha presentato denuncia alla Procura della Repubblica per diffusione di dati falsi, ben guardandosi di fornire LEI i dati necessari ad una smentita, chissà perché...

Io mi chiedo allora: ma la politica non è un servizio? Il presidente di una regione (piccola o grande - come il Lazio - che sia) non dovrebbe avere a cuore la salute dei cittadini corregionali? Perché chiudere e distruggere le cliniche pubbliche e girare i soldi a quelle private, già ricche in quanto di proprietà della Chiesa o di ricchissimi imprenditori e politici e difficilmente accessibili (causa i prezzi che praticano) alla stragrande maggioranza dei cittadini?

Sembra proprio la stessa cosa che ha fatto la Gelmini alla Scuola...

http://skywalkerboh.blogspot.com/2010/10/la-polverini-chiude-24-ospedali.html