venerdì 29 ottobre 2010

ANNOZEROBALLE




Alla redazione di ANNO ZERO

Faccio seguito a quanto esposto al telefono. Trasmetto in cc al coordinamento campano
E' importante, in questo momento, dare voce alle proposte tecniche che i territori stanno proponendo.
Oggi la parola d'ordine( e la proposta) puntano a combustione zero-riciclo totale della materia. In quest' ottica vanno evidenziate le distorsioni che impediscono un cambio di paradigma.

Parlare oggi solo di Capannori e fare riferimento a Tommaso Sodano, significa trascurare gran parte dell'impegno dei comitati campani e perpetuare un'errata visione delle soluzioni al problema rifiuti. Invitare il sindaco Cenname, come fosse un'eccezione, significa dare una immagine limitante della realtà: ci sono molti altri sindaci come lui, la Campania è piena di ottime realtà locali.
Soprattutto significa ignorare il dibattito nazionale sul problema rifiuti, escludendo i contenuti dalla visibilità.
Lo stesso Alessio Ciacci ammette che Capannori manda il residuo a combustione. Questo non è Rifiuti Zero. E' ciclo integrato, cioè riciclo+combustione.. Capannori va a smaltimento del residuo, perché la regione Toscana e la provincia lo impongono. Il dibattito nazionale nei movimenti lo ha evidenziato da tempo: dobbiamo insistere per l'economia del riciclo e la stampa dovrebbe contribuire all'approfondimento.
Ovviamente Capannori è un'ottima esperienza, tra le più avanzate, ma non possiamo considerarla unica, né capofila, nè esaustiva. Si potevano trovare e consultare altre realtà nella stessa Campania, si doveva, per correttezza, consultare il CoReri (coordinamento regionale rifiuti Campania) che ha prodotto documenti e aggiornamenti per risolvere il problema della riconversione dei TMB (gli impianti produttori di ecoballe) e oggi sta in prima fila per informare i comitati locali e costruire proposte credibili e innovative.

Sodano era in parlamento quando sono stati confermati gli incentivi agli inceneritori già approvati in tutta Italia, rappresenta un'area politica che ha tradito dall'interno i movimenti partecipando all'approvazione di impianti in tutto il Paese e che, ora, sta solo "promettendo" per l'ennesima volta, di cambiare rotta e recuperare coerenza.
Se Santoro vuole confermare i protagonisti di un teatrino precostituito, non possiamo che farci una domanda: perché?
Forse è male informato? Forse i contatti avvengono sempre all'interno di una cerchia precostituite? Forse c'è stanchezza, abitudine a ripetere una trama? O forse è colpa nostra che, impegnati sul campo, non ci siamo preoccupati abbastanza di curare le pubbliche relazioni? O forse Santoro approva il ciclo integrato? Crede che davvero sia una soluzione?
Per informazione: la proposta del CoReri è sul sito del coordinamento campano (proposte). La logica che la ispira non appartiene solo al CoReri, ma a molti gruppi e comitati sparsi in tutta Italia, che stanno insieme elaborando.
Perché Rifiuti Zero sia tale deve essere declinato come COMBUSTIONE ZERO -RICICLO TOTALE DELLA MATERIA e deve escludere tutte le soluzioni tecnologiche che concentrano le fasi di trattamento e gestione.
In questo senso Ciacci e Sodano non possono rappresentarci, soprattutto sono parte della politica e delle amministrazioni.
La proposta arriva dalle persone, da chi non si candida, perché sa di essere controparte e che, in quanto tale, chiede ascolto e spazio.
Abbiamo bisogno d parlare dei limiti della legislazione, dei limiti del CONAI, della cattiva organizzazione dei servizi, ma soprattutto del ruolo delle ex muicipalizzate che oggi si asssociano (già in atto) con i privati, aprendo la porta ad un doppio inganno ai cittadini. Questa è l'emergenza ed è inutile parlare di contrapposizione tra destra e sinistra, quando a Salerno il sindaco De Luca vuole costruire un inceneritore nonostante il 70% ca. di raccolta differenziata.
Evidentemente ciò che manca è la filiera industriale, manca la volontà politica e confindustriale, si segue ancora una volta la regola di mercato monetario, piuttosto che interpretare l'esigenza di mercato reale. Si perde l'occasione di parlare di posti di lavoro.
Di questo vorrebbero e dovrebbero parlare i cittadini interessati, NON "CHI PER ESSI"
Mi auguro di risentirla e di poter fornire ulteriori dettagli e contatti

Anna Stramigioli
DNS . DirittiNaturaSalute . Coordinamento Civico Nazionale
28.10.10 23:30