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mercoledì 8 settembre 2010

Pollica sfila per Vassallo in cinquemila alla fiaccolata

Fiaccolata per il sindaco Angelo Vassallo
Ieri sera un corteo silenzioso ha attraversato le vie del comune, fino al porto di Acciaroli. Per il sindaco ucciso ancora testimonianze di solidarietà da tutta Italia. Domani ai funerali Legambiente si mobilita

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I gonfaloni dei comuni di Pollica e San Mauro Cilento in prima fila. Accanto alla moglie Angelina, ai suoi due figli. Insieme a circa cinquemila persone, fra le quale i cento sindaci del Parco. Ieri sera i concittadini di Angelo Vassallo hanno voluto salutare così il proprio sindaco barbaramente ucciso nella notte di lunedì: con una fiaccolata silenziosa che ha attraversato le vie del Comune e che si è sciolta, al porto di Acciaroli, con un applauso di tre minuti, sovrastato dalle sirene delle imbarcazioni ormeggiate. Una testimonianza che vuole dimostrare la compattezza della comunità locale di fronte a un omicidio dal chiaro significato politico: le indagini, proprio ieri, sono state affidate alla Dda di Salerno. La pista camorristica però non è l’unica ad essere battuta dagli inquirenti. Durante il corteo infatti Claudio Vassallo, il fratello di Angelo, ha nuovamente accusato le istituzioni di «averlo lasciato solo contro gli spacciatori». Qualche giorno fa infatti il sindaco ucciso aveva personalmente minacciato un gruppo di spacciatori di denunciarli se non si fossero allontanati da Pollica e questo episodio, secondo alcune ipotesi, potrebbe aver scatenato la mano omicida. Il coinvolgimento della camorra viene inoltre ridimensionato dal vice-sindaco di Pollica, Stefano Pisani: «Questa non è terra di camorra – ha detto - la criminalità qui non ha mai avviato i suoi affari».
Claudio Vassallo ha lanciato inoltre ieri dalle telecamere di Sky un atto di accusa nei confronti delle forze dell’ordine: «Due, tre giorni prima di essere ammazzato mio fratello mi aveva detto che esponenti delle forze dell'ordine erano in combutta con personaggi poco raccomandabili – sono le sue parole - ha aggiunto il fratello della vittima, sia al comando provinciale che a quello generale di Roma (dei carabinieri, ndr) senza nessuna risposta. Lo hanno lasciato solo e abbandonato». Una dichiarazione stemperata dal vicesindaco Pisani che non ha confermato alcun contrasto con la caserma locale dei carabinieri e nemmeno eventuali collusioni. Il generale Mottola, comandante della Legione Carabinieri Campania, ha inoltre sottolineato come le lettere scritte da Angelo Vassallo riguardassero «piccole lamentele, peraltro chiarite per le vie brevi tra il comandante della compagnia di Vallo della Lucania e il sindaco, che anzi aveva espresso apprezzamento per l'operato dei carabinieri di Pollica».

Ai funerali, fissati per domani, parteciperanno diversi esponenti del Pd, partito al quale apparteneva il sindaco ucciso, anche il segretario nazionale Pier Luigi Bersani ha fatto sapere che sarà presente alla cerimonia. Le testimonianze di solidarietà e di sdegno nelle ultime ore si susseguono: l'aula di Palazzo Marino, sede del Consiglio comunale di Milano, ha osservato un minuto di silenzio, al Lido di Venezia, dove si è proiettato il film “Noi credevamo” di Mario Martone, ambientato un parte a Pollica, il sindaco è stato ricordato con un commosso raccoglimento. Anche Legambiente, che conosceva da vicino il sindaco Vassallo, e che ne aveva sostenuto l’azione a favore dell’ambiente e della legalità, sarà presente in massa domani alle esequie con i propri soci e circoli territoriali da tutta Italia.