martedì 7 settembre 2010

Il Tg1 taglia l'intervista al fratello di Angelo Vassallo



Oramai è diventato una sorta di "gioco"; una vera e propria caccia alla svista, all'omissione, al taglio provvidenziale che può cambiare o annichilire il senso di un discorso e di un intero servizio giornalistico.
Il Tg1 di Augusto Minzolini è infatti da tempo nel mirino dei telespettatori più attenti che, puntualmente, riscontrano nel telegiornale principale delle reti Rai tendenze faziose e disinformative più o meno clamorose. Anche oggi, durante l'edizione delle 17, un taglio piuttosto strano ha interrotto le parole di denuncia di Claudio Vassallo che, anche ai microfoni di SkyTg24 e del Tg3, aveva dettagliatamente denunciato la possibile collusione delle forze dell'ordine alle quali si era in più occasioni rivolto il fratello Angelo prima di essere ucciso, a quanto si dice, dalla camorra.
Mentre negli altri telegiornali l'intervista è stata mandata in onda per intero; con le parole di Vassallo che parlava apertamente di diverse lettere inviate alla polizia pronvinciale di Salerno e al comando centrale di Roma e, soprattutto, del fatto che il fratello assassinato avesse scoperto che "personaggi delle forze dell'ordine erano in combutta con tipi poco raccomandabili", sulla prima rete Rai le immagini e l'audio si sono interrotte subito dopo la citazione delle lettere inviate alle forze dell'ordine. Nessun commento è stato riservato alla possibilità che, tra gli agenti, vi fossero talpe o personaggi legati ai clan malavitosi. Il servizio del Tg1 si è limitato a sottolineare che Vassallo è stato "lasciato solo".
Un approccio ben diverso è stato invece quello adoperato da Sky che, difatti, titola il servizio in maniera molto eloquente ("Vassallo Ucciso perché denunciò forze dell'ordine colluse" ) e lascia ampio spazio alle dichiarazioni potenzialmente compromettenti del primo cittadino ucciso.