lunedì 20 settembre 2010

Il Risveglio della Massa

DI BEATRICE CONSIGLI
A hand breaking through the water, Ventura, Ca, USA
A chiunque si chieda chi sono le masse, risponderà: gli altri. La massa è dunque la congregazione umana, noi esclusi.
A meno che non ci serva come rifugio, fagocitandoci e facendoci letteralmente scomparire. La massa è quell’entità che segue i programmi di basso livello in tv, che si veste tutta uguale, che fa le stesse vacanze e lavora otto ore al giorno per uno stipendio utile unicamente alla sopravvivenza. La massa è un oceano senza sentimento, un organismo lento ed ottuso nel pensare, inetto nell’agire, debole e condizionabile. La massa è un nome così inflazionato che se lo ripeti più di tre volte di seguito perde di significato e non capisci più cosa stai dicendo. La massa genera figli tutti uguali che raramente emergono, vive e si riproduce, si nutre, procede senza oneri né onori, quindi muore. La massa viene usata come piedistallo e humus di sostentamento da tutti i potenti della terra. Su di lei poggiano i più grandi teoremi politici, le maggiori industrie, i commerci globali. Fondamenta inerme del grande palazzo mondiale, è colei che crede senza pensare ed incapace di analisi critica sa solo soggiacere alle pressioni ed ai condizionamenti che vengono dall’alto dei suoi stessi piani. La massa non ha valore umano, è solo un agglomerato numerico ideale. Ognuno di noi non vorrebbe mai far parte della massa, ognuno di noi crede di non essere la massa, ognuno di noi vede la massa come inferiore e distante. Questa schizofrenia sociale, dove l’individualismo conduce ad una scissione disastrosa, ci prende per mano e ci porta ad un distacco, ad una non identificazione che rende la massa un organismo a cui sono strappati gli arti, incapace di agire e muoversi. Un’entità depauperata delle proprie menti, inetta. Un contenitore vuoto di se stesso, di nome ma non di fatto, colmo anzi di individui che si deprezzano se collocati al suo interno.
Solo una presa di coscienza coraggiosa, nell’affermazione consapevole ed orgogliosa di far parte della massa, di essere massa, può ricostituire i tessuti laceri di questa, può rifortificarla, ridandole la capacità critica e l’enorme potere che le apparterrebbe. Anche in questo invece, la massa è stata convinta di essere un non-valore, e ci crede. Eppure etimologicamente massa sta per impasto, per somma di particelle che formano un solo corpo. Insomma, l’espressione concreta dell’unione che fa la forza, la macroscopia del branco che protegge, con la sua entità numerica, i singoli individui e permette loro di vivere, procedere e crescere nello scambio e nella collaborazione, evolvendosi.
Oggi invece, per assurdo, il solo fatto di credere nella forza intrinseca della massa, significa esserne fuori.