mercoledì 29 settembre 2010

Fotovoltaico: Roma dichiara guerra all'amianto e cerca 200 capannoni da bonificare (gratis) con i pannelli solari

bonifica_amianto
Roma vuole diventare una Capitale anti-amianto e per questo, sia in città che in provincia, grazie ai fondi dedicati e stanziati dal decreto del 19 febbraio 2007, la Legambiente Lazio, la Provincia di Roma e AzzeroC02 hanno dato il via al programma “Roma Provincia Eternit Free”, che punta a censire tutte le coperture e i tetti eternit cancerogeni ancora presenti nei capannoni industriali o nelle case agricole sul territorio della provincia di Roma e sostituirle con tetti fotovoltaici.
 
L’accordo firmato lunedì 27 settembre a Palazzo Valentini – ha fatto sapere Cristiana Avenali, la direttrice di Legambiente Lazio – è di grande concretezza e di straordinaria importanza, considerato il legame virtuoso che viene a crearsi tra la bonifica dell’amianto e il contemporaneo sostegno alle energie rinnovabili”.
L’obiettivo stabilito dalle associazioni aderenti e dall’amministrazione provinciale - che hanno preso atto di quanto l’emergenza amianto non sia ancora stata risolta - è sostituire a breve e gratuitamente 200 tetti in eternit con altrettanti tetti fotovoltaici, con una potenza pari a 20 mega watt.
Il censimento dell’amianto ancora in circolazione, seguito da bonifica, è una priorità assoluta – ha continuato Avenali – considerata la strage silenziosa di cui è responsabile questa micidiale sostanza: secondo i dati del Rapporto 2008 del Dipartimento epidemiologia della Asl RmE, infatti, vi sono stati almeno 352 casi di tumore per esposizione all’amianto dal 2001 al 2008. E non passa giorno senza che il nostro Osservatorio Ambiente e Legalità riceva una segnalazione da cittadini giustamente allarmati per situazioni di amianto abbandonato impunemente sul territorio”.
Per incentivare la riuscita di questo progetto, Legambiente Lazio ha istituito un numero dedicato, 06/85358051 e un indirizzo di posta elettronica, posta@legambientelazio.it, per tutti gli enti pubblici, le imprese, gli agricoltori o semplici cittadini che vogliano ricevere informazioni sulle modalità per aderire alla campagna.