giovedì 30 settembre 2010

Fincantieri: suicida a Castellammare un operaio dell'indotto. Senza stipendio da 4 mesi

Aveva 26 anni


Sono 1200 i lavoratori dell'indotto che a dicembre non avranno più la cassa integrazione

Un lavoratore ventiseienne dell'indotto del cantiere Fincantieri di Castellammare di Stabia si è suicidato la scorsa notte. Era stato licenziato da circa un anno. L'uomo, che lavorava per la società 'Dnr', era sposato ed aveva dei figli. «La crisi mondiale di Fincantieri sta facendo pagare a Castellammare un prezzo più alto rispetto agli altri stabilimenti», ha commentato Giovanni Maresca (audio), delegato Uilm a Castellammare. Sono circa milleducento i ragazzi dell'indotto che a dicembre non vedranno più erogata la cassa integrazione. Una emergenza sociale della quale ancora non di ha percezione.

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Morire suicida a ventisei anni. Togliersi la vita da ex cassa integrato con il magro bonifico statale che non viene più erogato da quattro mesi e nessuna nuova commessa all'orizzonte. Lasciare una moglie e dei figli perché a Castellammare a ventisei anni ci hai messo le radici, sei giovane ma non sai come fare. Un lavoratore dell'indotto del cantiere campano della Fincantieri si è tolto la vita la scorsa notte. Ne ha dato notizia il segretario generale Uilm Campania, Giovanni Sgambati. Fino al marzo scorso lavorava con la Dnr, società questa che presta lavori in appalto alla Fincantieri.

Uno tra milleduencentoGiovanni Maresca, delegato Rsu per la Uilm, è provato. Non ha nessuna voglia di strumentalizzare o abusa della persona tragedia del giovane collega: «Per me il messaggio che bisogna lanciare è di non usare la morte di questo ragazzo per evidenziare il problema della crisi che sta diventando un mostro che strozza Castellammare. Questo ragazzo è vittima di un sistema e io vi chiedo di non passare una immagina diversa da quella del cantiere di Castellammare. Questo ragazza stava in cassa integrazione. Sono milleduecento i ragazzi in cassa integrazione a Castellammare e hanno una età media di trent'anni». A dicembre il rubinetto del magro bonico per tanti altri si chiuderà. L'emergenza occupazione nel sud sta crescendo a dismisura ed è una vera e propria tragedia sociale.

Al Sud diminuisce l'occupazione e ancora non c'è percezione di questa tragedia sociale
«Siamo in cassa integrazione da due anni e l'indotto la terminerà a dicembre. Questo spiraglio di ossigeno è in via di esaurimento. È questo sistema capitalistico che sta fallendo. Da dicembre il cantiere non avrà più un kilo di ferro da lavorare e l'indotto in questi giorni sta vivendo una preoccupazione enorme. Sono ragazzi con alta professionalità specializzata. Altrove si parla rumeno, cingalese, a Castellammare si parla stabiese. È gente di questa terra che si sa far apprezzare quando va fuori».