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Debito pubblico italiano

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venerdì 17 settembre 2010

Accordo Pd-Idv: i primi vendono gli immobili, i secondi le aziende dei servizi


Dall'interrogazione fatta in Consiglio Comunale il 13 settembre:
"La mia interrogazione trae spunto da un articolo apparso sulla stampa riguardo la proposta del Dott. Ciotti (Idv) per la costituzione di una holding che comprende tutte le partecipate, da quotare poi in borsa.
Dato che Lei, Sig. Sindaco, ha finora dimostrato di nutrire grande fiducia nel Dott. Ciotti, tanto da proporlo inizialmente alla presidenza di Multiservizi, poi rigettato dagli altri soci, poi ad Ancona Entrate ed ora ad Anconambiente, immagino che sia perfettamente a conoscenza delle sue dichiarazioni e che quindi ci sia una strategia condivisa.
Le chiedo cortesemente di illustrarla al Consiglio, specificandone i seguenti aspetti:
1) le motivazioni tecniche di questa scelta: perchè quotarla in borsa? Perchè costituire una holding? Perchè ampliare su scala provinciale coinvolgendo altri comuni?
2) gli obiettivi di questa scelta: cosa volete ottenere da questa operazione?
3) Le ricadute sugli utenti/cittadini per le bollette da pagare e la qualità dei servizi.
4) Le ricadute sull'occupazione.
Grazie."

Nella sua risposta, il Sindaco, ha in sostanza detto che si tratta solo di un'ipotesi da approfondire, ma che comunque dobbiamo fare cassa per poter trovare soldi soprattutto per scopi sociali.
La replica:
"Vendere le partecipate e mettere le tariffe delle bollette in mano ai privati non mi sembra una bella idea.
Ma PERCHE' poi una partecipata deve essere quotata in borsa per venderne una parte di quote? Non si deve, per legge, fare una gara pubblica?
Non sarà perchè quotandola in borsa poi può comprarla chiunque? Ma Lei lo sa che ci sono casi non lontani da qui in cui le società che gestiscono i servizi pubblici violano le leggi antimafia? Allora, non sarà forse meglio valutare attentamente A CHI cedere la minoranza ed assicurarsi che rimanga tale?

Lo sa che in borsa gli investitori esigono il dividendo, cioè il profitto? Lo sa che agli azionisti non importa nulla se un'azienda persegue nella sua gestione scopi sociali o qualitativi? Lei vuole mettere in mano i servizi di base per i cittadini a degli speculatori privati che vorranno massimizzare il loro profitto? E se la primaria (se non esclusiva) fonte di reddito di un'azienda di servizi sono gli utenti che pagano le bollette, secondo Lei, come faranno gli amministratori ad accontentare le richieste degli azionisti di incrementare ogni anno gli utili? In una passata interrogazione sull'argomento le ho spiegato, bilancio alla mano, come l'aumento di utili era derivato dall'aumento delle tariffe e dalla diminuzione delle manutenzioni. Ma stiamo scherzando? Ormai ci sono un'infinità di casi che dimostrano ciò che sto dicendo. Vogliamo mettere in ulteriore difficoltà i cittadini anconetani già provati dalla crisi generale?
PERCHE' si deve fare una holding?
Non si può far entrare in modo oculato e in stretta minoranza i privati azienda per azienda? Perchè un'azienda di valore come Multiservizi, la cui gestione virtuosa è stata lodata anche sulla stampa nazionale specializzata, deve essere fusa con un'altra azienda magari in perdita e quindi deprezzarla?

PERCHE' questa necessità di formare un gruppo su scala provinciale? Non sarà perchè poi diluendo e frazionando le quote dei singoli comuni sarà più facile per il privato ottenere la maggioranza relativa e comandare?
Mi auguro che queste proposte non abbiano seguito, altrimenti farete un danno incalcolabile alla città."