martedì 10 agosto 2010

Musica e carbone, il marketing marcio di Enel

Forza! Serve sostegno, sostegno! Altrimenti perdi il controllo del gioco!
Sembrerebbe una azione di Rugby, e invece descrive esattamente lo sforzo di Enel per creare consenso artificiale intorno alle sue malefatte: come costruire in Slovacchia centrali nucleari obsolete e senza il doppio guscio protettivo (Leggi o Approfondisci qui) o convertire a carbone la centrale di Polesine Camerini, in spregio al Parco del Delta.
La legge non lo impedisce, lo Stato Grande Azionista non lo impedisce. Chi può impedirlo sono i cittadini incavolati, che hanno imparato sulla propria pelle cos'è il carbone! e non ci stanno e fanno fronte comune!
E allora serve sostegno, bisogna placcare le denunce, modificare le leggi a tutela del Parco e chiudere ogni varco.
Bisogna farsi minacciosi, scopiazzando la Haka degli All Blacks : “o il carbone che dà lavoro o la chiusura!”.
Ora nessuno obbietterebbe se la centrale fosse convertita a gas come prescrive la legge istitutiva del Parco (ci hanno imposto un rigassificatore ad un tiro di schioppo... lo usino almeno per questo!), ma quando parlano di lavoro lo associano solo al carbone...
Ma si può fare di meglio: girare la mischia... girando le parole: “Carbone Pulito” che è come dire “Cacca Profumata”, tecnicamente è possibile, garantisce Enel... chi ne vuole alzi la mano.
Sappiamo bene che la miglior tecnologia sul carbone ha un impatto molto più pesante del gas (Leggi).
Ma mentre a Padova sui capannoni della zona industriale viene installato il più grande impianto fotovoltaico su tetto al mondo (Leggi) a Porto Tolle spacciano come progresso il ritorno al carbone.
Ma si può fare ancora di più: si può lusingare, ruffianarsi, blandire, ingraziarsi... e almeno questo (vivaddìo) un rugbista non lo farebbe mai!
Enel si. Ha aperto le porte a scolaresche e cicloturisti proprio nella giornata mondiale per l'ambiente (sic!), beandoli con le bellezze naturalistiche del Parco e regalando loro lo spettacolo delle Fecce Tricolori (Leggi)
Quest'estate ci elargisce concerti di famosi cantanti, come Irene Grandi e Cristicchi, conosciuti anche per le simpatie a sinistra, ovviamente ambientati in quattro tra le centrali più malfamate d'Italia. (Leggi)
Così si associa la centrale all' “ambiente”, alla “natura”, all' “arte”, e la mettono nel loro teatrino “vicino al popolo”. E così girano la mischia nel modo più vigliacco, quello che un rugbista non farebbe ami: rammollendo il tuo pilone, la tua grinta, la capacità di riconoscere il tuo avversario come tale.
Ricorda tanto “panem et circenses” dell'antica Roma. Divertimenti perchè il popolo non pensi.
Una manifestazione delle Frecce tricolori non è gratis: siamo sui 72.000 euro + IVA (Fonte) . Un concerto di Irene Grandi non è gratis (dai 30.000 ai 50.000 a serata a Sanremo, più i costi organizzativi).
Allora dobbiamo decidere cosa pensare: se ENEL sia una onlus filantropica, oppure conti di ricavare dalla nostra pelle il ritorno economico di questa patina pubblicitaria.
Il giochino funziona con tanti, ma non con tutti. E non ci siamo solo noi del Movimento 5 Stelle.
In Puglia il comitato “NO al carbone - Brindisi” ha scritto una lettera aperta a Irene Grandi raccontando lo scempio della centrale di Cerano (Leggi), scongiurandola di rinunciare.
Lei risponde dalla sua pagina FB arrampicandosi sugli specchi, ma sono i suoi stessi fan, insieme ad attivisti di tanti movimenti compreso il nostro ad inchiodarla alle sue responsabilità (Leggi)
Simone Cristicchi, sentita Enel e sentito il Comitato decide di annullare la sua partecipazione! (Leggi) Ora i proiettori si concentreranno sulla Grandi, aspettiamo fiduciosi la vittoria.
Giovanni Endrizzi
MoVimento 5 Stelle - Padova