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martedì 17 agosto 2010

Earth Overshoot Day 2010. Se la natura è un bancomat, dal 21 agosto il conto sarà in rosso

sassi e tramontoQuest’anno l’Earth Overshoot Day cadrà il 21 agosto. Significa che, se vogliamo paragonare la natura a un bancomat, da sabato prossimo l’estratto conto del genere umano sarà in rosso.

Ma continueremo a prelevare servizi naturali, chiamiamoli così, fino al 31 dicembre. E il conto sprofonderà in un rosso abissale.

Il Global Footprint Network tiene accurato conteggio dei “servizi naturali” che preleviamo dal pianeta. Mentre scrivo, il genere umano ha già consumato il 98% dei servizi che la Terra è in grado di offrire in un anno.

E dal 21 agosto, anzichè attingere da risorse rinnovabili, preleveremo dalle riserve di risorse naturali. Sempre in base alla metafora bancaria, non camperemo più grazie agli interessi che si rinnovano anno dopo anno ma dovremo intaccare il capitale. Di conseguenza sempre meno interessi matureranno in futuro.

Produzione di cibo, neutralizzazione delle emissioni di anidride carbonica, il gas dell’effetto serra che si sprigiona nell’atmosfera in seguito all’uso di combustibili fossili: sono esempi dei servizi naturali che ci sono indispensabili per vivere e che “preleviamo” dal pianeta.

Altri indispensabili servizi naturali sono l’acqua che cade dal cielo sotto forma di pioggia, in sostituzione di quella che consumiamo per scopi agricoli, industriali e domestici. O la capacità di assorbire i rifiuti.

I diversi Paesi “attingono” dal bancomat della natura con un’intensità che varia a seconda delle abitudini della popolazione. Inutile sottolineare che l’Earth Overshoot Day è calcolato tenendo conto sia delle abitudini dell’Occidente sprecone sia della frugalità forzata dei Paesi più poveri.

L’anno scorso l’Earth Overshoot Day è caduto il 25 settembre. L’anticipo di un mese abbondante non è dovuto ad un maggior consumo di servizi naturali, ma ad un più raffinato metodo di calcolo.

Nel 2008, ancora col vecchio metodi di calcolo, l’Earth Overshoot Day è arrivato un paio di giorni più tardi rispetto al 2007. Consumo di risorse un filino rallentato. Effetto della crisi economica, si disse.

Anche questo 2010 non è esattamente un anno di vacche grasse planetarie. Sarebbe interessante rifare i calcoli con i criteri precedenti. Triste se un maggior rispetto del pianeta venisse dalla recessione anzichè da scelte collettive consapevoli.

Su Global Footprint Network il calcolo dell’Earth Overshoot Day 2010

Un comunicato stampa diffuso per email dal Wwf Italia (gli screenshoot sono qui e qui) spiega bene cos’è l’Earth Overshoot Day