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martedì 13 luglio 2010

La “cricca” mette al fresco i giudici: il Tribunale di Roma appaltò ad Anemone l’aria condizionata

Diego Anemone
La cricca di Diego Anemone finisce in tribunale, ma questa volta le indagini non c’entrano. Paradosso vuole che l’impresa finita sotto indagine per appalti illegali, abbia ottenuto un incarico proprio dal Tribunale di Roma. Impianti di aria condizionata, precisamente, in molte aule di piazzale Clodio.
La ditta di Diego Anemone avrebbe infatti ottenuto, alla fine del 2007, l’appalto per rifare gli impianti di climatizzazione del palazzo di Giustizia, per la precisione nelle aule Gup 3,4,5,6, e 7. Proprio le stesse dove, tempo dopo, verranno trascritte le udienze che vedranno Anemone imputato in quel filone dell’inchiesta “Grandi Eventi” che da Perugia viene trasferito a Roma. Un affare che ad Anemone frutta 169.590 euro.Un incarico simile gli era arrivato anche dalla Corte d’Appello romana, nel 2004.
Ma chi ha affidato l’appalto ad Anemone? Il ministero della Giustizia dice di non sapere nulla degli appalti: ” L’amministrazione non è mai intervenuta nella scelta del contraente”, spiega il sottosegretario Giacomo Caliendo. La ditta di Anemone sarebbe stata scelta dal Provveditorato alle opere pubbliche di Lazio, Abruzzo e Sardegna. Ma se si cerca un bando di gara non si ottiene niente: sia il Tribunale di Roma che la Corte d’appello hanno chiesto e ottenuto la procedura di segretezza per gli appalti.