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venerdì 11 giugno 2010

Il "prezzo" della verità per il maresciallo Lo Zito

di Debora Aru

Il "prezzo" della verità per il maresciallo Lo Zito
Con  la prossima udienza preliminare del 23 Giugno, al tribunale di Roma (udienza che si sarebbe dovuta svolgere il 19 maggio, ma per ragioni non riconducibili alla volontà dell’imputato è saltata) fanno 18 mila euro. Questo è il prezzo della verità che sta pagando il maresciallo della Croce Rossa Italiana Vincenzo Lo Zito, per aver denunciato delle irregolarità all’interno dell’Ente. I Grilli Romani hanno pensato di aiutarlo aprendo, sul suo blog www.vincenzoozito.blogspot.com un conto per sostenere le sue spese legali. Finora sono stati raccolti poco più di 400 euro, cifra irrisoria nei confronti dei 18 mila già spesi.
E non si tratta solo di processi civili. Lo Zito dovrà presentarsi anche davanti alla corte militare. Il 26 maggio scorso il maresciallo è stato convocato alla caserma Pasquali dell’Aquila per prendere visione degli atti utilizzati per un’inchiesta aperta nei suoi confronti. Secondo il comando Generale dell’Esercito Lo Zito avrebbe compiuto, sul suo blog, esternazioni offensive e lesive di tutti gli organi direttivi della Croce Rossa Italiana. E inoltre avrebbe disertato (che dal punto di vista militare è il peggiore dei reati), non presentandosi ad Assisi dopo essere stato trasferito.
Tutti pretesti per farlo desistere, sostiene il Maresciallo. «La diserzione, ad esempio –spiega Lo Zito- è relativa alla mia mancata presentazione in servizio presso la sede di Assisi in seguito al mio secondo trasferimento. Ma io, dopo essere stato informato del trasferimento sono stato male. Ho subìto un intervento al cuore e al termine della degenza mi è stato consegnato un referto medico della CRI che raccomanda espressamente di evitare spostamenti per raggiungere sedi di lavoro lontane dalla mia residenza che è Avezzano».
Lo Zito da quando ha cominciato la sua crociata contro Maria Teresa Letta, il presidente della CRI Abruzzo, e i suoi conti che non tornavano, si è visto trasferito per due volte. Il primo febbraio 2007, dal Comitato locale di Carsoli (AQ) è stato spostato al Comitato Regionale Abruzzo a L'Aquila e l’indennizzo per il trasloco forzato è costato 14 mila euro di pubblica pecunia.
La secondo volta, poco più di un anno dopo, l’11 agosto 2008, per incompatibilità ambientale, è stato spostato all’ufficio arruolamento e addestramento di Perugia con sede ad Assisi che costerà, sempre alle tasche dei contribuenti, più dei 14mila euro precedenti visto che Lo Zito deve cambiare regione. Ogni procedimento aperto nei confronti del maresciallo però non riguarda nessuna delle denunce che il militare ha compiuto nei confronti delle irregolari nella gestione dei fondi della Croce Rossa Abruzzo. Perché?