logo HDM

Debito pubblico italiano

facebook

venerdì 18 giugno 2010

http://www.reggio5stelle.it/2010/06/18/pdl-e-lega-fanno-saltare-il-numero-legale-evitando-di-votare-un-ordine-del-giorno-da-loro-firmato/

da Davide Valeriani
Ieri sera, durante il consiglio di circoscrizione, PDL e Lega Nord hanno fatto saltare il numero legale a qualche minuto da mezzanotte, evitando di votare un ordine del giorno condiviso da tutte le forze politiche. Ma andiamo per ordine.
  • Appena arrivo la capogruppo del PDL Arcuri mi chiede di anticipare le sue due interpellanze perché poi deve scappare a casa. In virtù del clima di rispetto reciproco che da sempre c’è stato, acconsento.
  • Dopo le sue due interpellanze, discutiamo una mia mozione sul traffico di attraversamento a Sesso, che chiede all’amministrazione di intervenire al più presto per evitare che i mezzi pesanti passino per la frazione, causando danni ai dossi presenti, di cui si chiede l’asfaltatura con asfalto tradizionale invece che con sanpietrini. Maggioranza e opposizione condividono la mozione, per cui si pensa di trasformarla in ordine del giorno firmato da tutte le forze politiche. Nell’attesa che venga preparato il testo, si decide di rinviare la votazione alla fine del consiglio.
  • Si discutono altre mie interpellanze e, intanto, l’ordine del giorno viene firmato da tutte le forze politiche: PD, Lega Nord, PDL, UDC e Reggio 5 Stelle.
  • Si presenta un ordine del giorno di PD e IDV contro l’abolizione delle circoscrizioni. Si apre il dibattito politico. A un certo punto, la presidente chiude il dibattito e pone in votazione l’ordine del giorno. I consiglieri del PDL Falbo e Magnani e quelli della Lega Nord Spaggiari, Bulgarelli e Vitiello escono dall’aula facendo mancare il numero legale.
  • Alla presidente non resta che dichiarare sciolta la seduta. Risultato: la votazione dell’ordine del giorno condiviso (caso rarissimo!) non viene fatta.
Questo episodio dimostra la pochezza politica, se non la nullità, del centro destra, che sfrutta le cariche politiche puramente per i propri interessi e instaura proteste politiche di nessun senso che impediscono di risolvere i problemi dei cittadini che loro stessi hanno riscontrato.
Vista la mancanza di rispetto che i consiglieri del centro destra hanno avuto nei miei confronti, rivaluterò la mia apertura al dialogo con queste forze politiche.
Una buona colpa, comunque, ce l’ha anche la maggioranza che, nonostante abbia 14 consiglieri su 24 dalla sua parte, non è riuscita a garantire il numero legale, nonostante fossero presenti i due consiglieri di minoranza Ferrari (UDC) e Valeriani (Reggio5Stelle).