sabato 5 giugno 2010

Attivisti dell’antimafia raggirati

Italia Dall'Estero

...come ci vede la stampa estera
[Die Zeit]
Roberto Saviano e altre personalità note per il loro impegno contro la mafia si sentono usate da un editore tedesco – di Petra Reski
«Saviano ingannato» ha titolato Il Fatto Quotidiano, nuovo giornale italiano espressione dell´opposizione extraparlamentare in Italia. Ma è in Germania che lo scrittore Roberto Saviano (Gomorra) si sente raggirato. È appena uscito per la casa editrice Edel Earbooks di Amburgo un ricco volume fotografico, Malacarne. Vivere con la mafia. Insieme alle fotografie del bolognese Alberto Giuliani il «toccante documento di un´epoca» (come recita la pubblicità dell´editore) si avvale del contributo dei testi di Saviano e altre personalità note per il loro impegno contro la mafia – ma anche di due cd della Musica della Mafia. I testi di questa presunta «musica popolare da diverse regioni del Suditalia» sono documentati in italiano e tedesco, come la canzone sull´attentato di mafia contro il generale Carlo Alberto Dalla Chiesa nel 1982: «Hanno ammazzato il generale / non ha avuto tempo nemmeno per pregare / così fu mandato velocemente al Padreterno / La mafia è una legge criminale che ti lascia in pace finché vuole / ma se la stuzzichi / arriva il momento che si muove».
Saviano, la deputata Rita Borsellino, sorella di un magistrato ucciso dalla mafia, Nicola Gratteri, procuratore di Reggio Calabria e inquirente nella strage di Duisburg, insieme all´esperto di mafia Francesco La Licata – nessuno di loro sapeva che i loro testi sarebbero stati accompagnati dalla Musica della Mafia, altrimenti non li avrebbero messi a disposizione del fotografo. Perché la Musica della mafia, prodotta dal fotografo calabrese Francesco Sbano, che vive da tempo ad Amburgo, viene considerata folklore romantico solo in Germania; in Italia è stato già da tempo diffusamente documentato che si tratta invece di una pericolosa campagna di propaganda (vedi Die Zeit nr. 16/09). Immediatamente i famosi autori hanno preso le distanze dall´indesiderata compagnia: «Ci è stato chiesto un contributo editoriale per un libro fotografico. Ma nessuno ci ha avvisato della decisione di distribuire il libro con i canti di
malavita, canzoni neomelodiche che inneggiano alla `ndrangheta e alla camorra e che addirittura arrivano a deridere il sacrificio del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa. Da alcuni anni si sta cercando di mettere in campo una sofisticata operazione culturale per accreditare la `ndrangheta come modo di essere piuttosto che come organizzazione criminale.»
Una sorta di interpretazione secondo cui non è possibile dissociare la `ndrangheta dalla cultura calabrese. La stessa operazione è in atto da tempo anche in Campania. È opportuno prendere le distanze da questa strategia mediatica per evitare di confondere le vittime e le battaglie antimafia con iniziative ambigue e discutibili. La nostra storia e il nostro lavoro non possono essere accostati a operazioni come quelle dei canti di malavita che legittimano una sorta di valutazione o esaltazione dei comportamenti `ndranghetisti e camorristi”.
Il fotografo Giuliani si mostra stupito. Lui stesso non avrebbe saputo che al suo libro sarebbero stati allegati i cd che presumibilmente «danno una forte impressione del carattere, della bellezza e della semplicità di regioni» del Mezzogiorno, come si legge nel prospetto dell´editore. Stupito si mostra anche il direttore generale della Edel Earbooks, Jos Bendinelli-Negrone. Dalla sua casa editrice, come il nome già dice, verrebbero divulgati solo libri con cd. E chi vuole far credere che il libro con i due cd della Musica della mafia allegati sia un atto di apologia della mafia, verrebbe immediatamente da lui querelato. Su pressione degli autori coinvolti il libro non sarà per ora commercializzato in Italia, dice il genovese Bendinelli-Negrone, che sottolinea l´espressione «per ora», e preferirebbe non leggere il suo nome su un giornale in questo contesto. Tuttavia il libro si continuerà a vendere in Germania, ma gli autori coinvolti chiedono che il libro sia commercializzato in Italia e in Germania ma senza i cd. Oppure ritireranno i loro testi.
[Articolo originale "Mogelpackung" di Petra Reski]