martedì 25 maggio 2010

[PARLAMENTO EUROPEO PULITO] LA MOBILITAZIONE COMINCIA A SORTIRE I PRIMI EFFETTI



Inviato da Andrea D'Ambra in : europa, parlamento europeo pulito , trackback
Ci eravamo lasciati al 3 Aprile scorso con il dietrofront di Carlo Casini (UDC/PPE). PARLAMENTO EUROPEO PULITO va avanti e mira ad ottenere l’ineleggibilità dei condannati attraverso la modifica dell’Atto del 1976 che ne regolamenta l’elezione.
Prima di aggiornarvi sulle ultime novità desidero però attirare la vostra attenzione su una cosa: se seguite questa iniziativa avrete probabilmente già inviato la vostra petizione compilando il modulo sul sito del Parlamento Europeo. Da quello che ho visto attraverso le statistiche del blog siete stati davvero in tanti a farlo.  Ad ogni firmatario il Parlamento Europeo deve poi inviare una risposta con il numero della petizione e l’esito che a questa viene dato, oltre che pubblicarla sul sito della Commissione petizioni del Parlamento Europeo. Ora il problema è che nonostante queste centinaia e centinaia di petizioni inviate molti mi hanno scritto informandomi di non aver ricevuto nessuna risposta dopo l’invio della petizione e la cosa è confermata dall’assenza di qualsiasi petizione riguardante i condannati tra le petizione pubblicate sul sito negli ultimi mesi. E’ come se queste siano “scomparse” nel nulla. Per questo se anche voi avete in passato inviato la vostra petizione ma non avete ricevuto nessuna lettera di risposta vi invito in primo luogo a rinviare la vostra petizione (in fondo al post tutte le indicazioni) e in secondo luogo a denunciare questo “malfunzionamento” al Mediatore europeo in modo che questo possa verificare con il Parlamento Europeo cosa sia accaduto.
Tornando al merito della nostra “battaglia” l’europarlamentare liberale inglese Andrew Duff (ALDE), relatore della proposta di modifica dell’Atto del 1976 in cui chiediamo venga inserita l’ineleggibilità per i condannati ha presentato recentemente la sua bozza e con amara sorpresa ho constatato che all’interno non vi è ancora alcuna disposizione tesa a prevedere l’incompatibilità per i pregiudicati nonostante le tantissime e-mails da questo ricevute e la sua presenza all’interno dello stesso gruppo europeo in cui troviamo gli europarlamentari dell’Italia dei Valori. Duff non sembra ancora molto convinto di una tale esigenza anche se nel rapporto allegato alla proposta scrive (pag 44):
Diversi firmatari dall’Italia chiedono l’ineleggibilità dei condannati al Parlamento Europeo. La regola generale in tutta l’UE, tuttavia, è che quando una sentenza sia stata eseguita o pagata con una pena non c’è alcun impedimento alla riabilitazione, compresa la partecipazione elettorale. Gran parte degli Stati lasciano ai partiti politici - e in ultima analisi, agli elettori - di esercitare il loro potere discrezionale in merito a chi debba essere eletto al Parlamento. Tuttavia, può essere possibile, dopo ulteriori indagini, di introdurre il diritto di revoca sugli europarlamentari, laddove un europarlamentare venga condannato dopo la sua elezione questo potrebbe essere revocato con una petizione da parte degli elettori. Ciò potrebbe essere particolarmente opportuno in casi di uso improprio di fondi pubblici.
E’ un bel passo in avanti ma finché non avremo l’emendamento richiesto non ci fermeremo. Da quanto mi risulta nella stragrande maggioranza dei paesi europei non è possibile partecipare alle elezioni se condannati. Se guardiamo poi agli attuali condannati presenti al Parlamento Europeo in questa legislatura nessuno degli italiani mi risulta abbia scontato la sua pena in carcere. Non vedo quindi perché ci debbano essere regole diverse a seconda che i pregiudicati siano comuni cittadini o europarlamentari.Tutti i cittadini sono uguali davanti alla legge o come nella fattoria degli animali di Orwell alcuni sono più uguali di altri?
Duff farebbe bene ad ascoltare le centinaia di cittadini che hanno scritto anche a lui via e-mail o ancora i suoi colleghi di gruppo dell’Italia dei Valori che avevano nel loro programma alle scorse elezioni europee l’ineleggibilità dei condannati.
Dopo la presentazione della proposta Duff in Commissione Affari Costituzionali (Afco) e in seguito alle nostre sollecitazioni sono arrivate le prime risposte da parte degli europarlamentari italiani.
Roberto Gualtieri (PD/S&D) membro italiano dell’Afco, come testimoniato dal video in testa al post e da quanto gli stesso ha anche scritto sul suo blog , lo scorso 4 maggio nel corso del primo dibattito in Commissione Affari Costituzionali sul rapporto Duff sulla riforma dell’Atto elettorale del 20 settembre 1976 sull’elezione dei membri del Parlamento europeo, nella sua veste di relatore ombra per il Gruppo dei Socialisti e Democratici, ha posto l’esigenza di tenere conto della petizione dei cittadini sull’ineggibilità dei condannati con sentenza definitiva e ha formalmente chiesto ai servizi giuridici della Commissione di esaminare le modalità tecniche con cui tale principio potrebbe essere inserito nella proposta del Parlamento”
Niccolò Rinaldi (IDV/ALDE) capo delegazione dell’Italia del Valori mi scrive che come delegazione IdV presenteranno un emendamento in commisisone AFCO, sul cui testo è stato chiesto a Luigi De Magistris (IDV/ALDE) di preparare una bozza. Inoltre è in preparazione una dichiarazione scritta “Parlamento pulito” da depositare entro giugno, con l’obiettivo di ottenere il maggiore numero di firme di europarlamentari possibili.
In attesa degli sviluppi futuri tra le “curiosità” riguardanti i nostri europarlamentari da segnalare la vicenda che riguarda Potito Salatto (PDL/PPE) unico dei tre membri italiani della Commissione AFCO a non averci mai degnato di risposta, nell’occhio del ciclone in questi giorni per un affitto di un appartamento di circa 160 metri quadri a Roma, nel cuore del quartiere Prati, alla modica cifra di 615 euro al mese
C’è poi uno dei condannati, Vito Bonsignore (PDL/PPE) recentemente rinviato a giudizio per l’inchiesta BNL/SCALATA UNIPOL
E Antonello Antinoro (UDC/PPE) di cui già vi avevo aggiornato del suo “cambio di status” da indagato a rinviato a giudizio per voto di scambio, ultimamente accusato da un nuovo pentito
Chiudendo desidero ringraziare Beppe Grillo per aver dedicato un minipost a questa iniziativa e tutti quelli che tra voi hanno inserito e/o inseriranno sul proprio blog il banner PARLAMENTO EUROPEO PULITO per sostenere questa battaglia.
Bisogna farsi sentire visto che la votazione definitiva sulla proposta di modifica dell’Atto riguardante l’elezione degli europarlamentari è prevista in plenaria  per il prossimo 20 Settembre.
ATTIVATI ANCHE TU PER UN PARLAMENTO EUROPEO SENZA CONDANNATI! ECCO COSA PUOI FARE:

Copia/incolla la seguente e-mail :
Dear MEP,
I’m writing to request the amendment of the Act on the election of representatives of the European Parliament by direct universal suffrage, annexed to the Council Decision 76/787/ECSC, EEC, Euratom of 20 September 1976 (the “Act”) to preclude the European Parliament to be accessed by convicted people. I trust that convicted people must not be able to stand for elections and become Members of the European Parliament.
As you may be aware, the Act does not contain a specific rule on this, and it simply refers to the national laws of the EU Member States. As a matter of fact, in several Member States there is no specific law preventing convicted people to stand as candidates and be elected in the Parliament. As an example, in Italy there is no such law: in fact, Italy is on the top list for number of people that are sitting on both the Italian and the European Parliament despite the fact that they have been sentenced and found guilty.
I know that in Autumn 2008 the Afco Committee started a revision of the Act, namely regarding the minimum age for voters and candidates. I trust a provision preventing convicted people from being elected and from sitting in the European Parliament must be adopted [see Article 190 EC Treaty].
Here below you will find some examples of people convicted in Italy (and abroad) that are currently sitting at the EU Parliament:
Some examples:
- Aldo Patriciello (EPP):
Convicted to four months for illegal financing: in the beginning of the 90s he gave 16 million of italian lires to a “political friend”. He has never been jailed.
-Mario Borghezio (EFD):
In 2005, he was found guilty of arson, for having set fire to the belongings of some immigrants sleeping under a bridge in Turin during a vigilante raid, sentenced to 2 months and 20 days imprisonment, commuted to a fine of 3.040 euros. He has never been jailed.
- Vito Bonsignore (EPP):
Convicted to 2 years of prison for attempted bribery for the contract the hospital of the italian city of Asti. He has never been jailed.
- Nick Griffin (NI):
Convicted for incitement to racial hatred for material denying the Holocaust.
- Jean Marie Le Pen (NI):
Convicted several times for racism or inciting racial hatred.
And the list is even longer…
I consider that this matter falls within the priorities of the legislative term of this European Parliament as evidenced by the public survey published on April 2009 on the European Parliament website (Page 12: “A large percentage of Italians want the candidate eligibility criteria to be revised; this was also the case with most Europeans..”).
For all the above reasons, I’m addressing this request to you, trusting in your sensitivity toward this issue. I urge you to consider an amendment to the Act in the above mentioned manner. I’m confident that any EU citizen has the right to obtain that the position of Member of the European Parliament should not be accessible to any convicted people.
I look forward to receiving an answer from you.
Thank you very much for your consideration.
Best regards
NOME E COGNOME
…E INVIALA:
* AL COMITATO AFFARI COSTITUZIONALI, AI MEMBRI DELLA COMMISSIONE AFFARI COSTITUZIONALI E AI CAPIGRUPPO DEL PARLAMENTO EUROPEO;
*ALLA COMMISSIONE PETIZIONI DEL PARLAMENTO EUROPEO
* ISCRIVITI AL GRUPPO SU FACEBOOK
* SCRIVI AL TUO EURODEPUTATO E CHIEDIGLI DI PRENDERE POSIZIONE SULL’INIZIATIVA
* CONTATTA EURONEWS CHIEDENDO DI OCCUPARSI DELL’ARGOMENTO;
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