logo HDM

Debito pubblico italiano

facebook

lunedì 19 aprile 2010

Quel pranzo con i Revisori dei Conti a discapito della gente onesta.


di Helene Benedetti

Questa è la storia di un cittadino onesto che aveva il dovere di controllare che nessuno facesse irregolarità sul suo posto di lavoro; un posto di lavoro dedicato alla beneficenza, i nostri soldi per i meno fortunati.Quando il nostro raro cittadino onesto ha scoperto gravissime irregolarità fra i conti che non tornavano, ha giustamente denunciato, era il suo dovere, lui era pagato anche per questo.
Finalmente arrivò il controllo dei Revisori dei Conti, riscontrarono le gravissime irregolarità, erano tutti sconvolti; la sorella di Gianni Letta, Maria Teresa Letta, faceva di fatto gravi ingarbugliamenti fra conti bancari, pagamenti e riscossioni varie, autonomine, autoporcate… era tutto li, palese, scritto, documentabile… documenti che troviamo anche in rete.

http://vincenzoozito.blogspot.com/2009/09/i-revisori-dei-conti-sospendono.html


Durante l’ Ispezione, la donna autrice degli illeciti, ha invitato i Revisori dei Conti a pranzo… un po’ come la storia di Berlusconi a cena con chi doveva decidere la costituzionalità incostituzionale del Lodo Alfano.
I Revisori dei Conti sono andati a pranzo con la signora indagata dicendo che sarebbero tornati il giorno dopo, non sono più tornati…Il cittadino onesto ha denunciato anche i Revisori dei Conti per aver sospeso l’ispezione, li ha denunciati ed ha pubblicato la storia che vi sto raccontando.
Offesi, i Revisori dei Conti hanno querelato il cittadino onesto per calunnie… e mi chiedo da quando la verità è una calunnia? Da quando fare il proprio dovere è diventata una calunnia?
Il 12 maggio, il nostro raro cittadino onesto sarà giudicato, rischia una pena di 3 anni per aver fatto il proprio dovere.

Uno dei querelanti del nostro onesto cittadino è l’avvocato Romolo Reboa,
membro del Collegio Unico dei Revisori dei Conti dela Croce Rossa Italiana, è a sua volta indagato insieme a Storace nello scandalo “Laziogate” in cui vengono contestati i seguenti reati:

Accesso abusivo al sistema informatico;
Violazione della legge sulla privacy;
Favoreggiamento;
Falso;
Interferenze illecita nella vita privata altrui;
Speriamo nella massima divulgazione, perché da cittadini onesti ci possiamo appellare solo alla divulgazione di quanto sta accadendo. da : Repubblica Roma.it
Chi è il nostro eroe e per chi lavora?

E’ il Maresciallo Capo Vincenzo Lo Zito,

dipendente del Corpo Militare della Croce Rossa Italiana.