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mercoledì 21 aprile 2010

Pescara, Cna: come difendersi dalle truffe o dalle offerte di utenze pericolose


Cna: come difendersi dalle truffe o dalle offerte di utenze pericolose

Domani il secondo incontro organizzato da Cna e Federconsumatori.

PESCARA – Si terrà domani, mercoledì 24 marzo, alle ore 16.00, il secondo appuntamento del corso organizzato da Federconsumatori e Cna per aiutare gli anziani e i cittadini a difendersi dalle truffe o dalle offerte pericolose nel mercato delle utenze.

E’ dedicato infatti alle insidie nascoste nelle tante offerte telefoniche, o nei codicilli dei contratti di fornitura del gas o dell’energia elettrica, l’incontro che si terrà nella sede provinciale della confederazione artigiana, in via Cetteo Ciglia numero 8, a Pescara, alla presenza dell’avvocato Lidia Savana, dirigente nazionale della Federconsumatori.

Ha detto Concetta La Sorda, di Ferconsumatori:

nell’attuale mercato libero dell’energia vengono offerti luce e gas a costi sempre più bassi, ma nessuno spiega che in fattura ci sono altri costi aggiuntivi come quelli di trasporto, che incidono pesantemente sull’importo da pagare. A luglio, per chi è nel mercato tutelato, entrerà in vigore la tariffa bioraria e non è affatto detto si risparmi: per ottenerne uno piccolo, di circa 40 euro l’anno, in molti casi bisognerebbe cambiare le proprie abitudini di consumo fino all’inverosimile. Cioè stirare all’alba, avviare lavatrice e lavastoviglie di notte, magari in estate accendere i condizionatori quando il sole è tramontato. Niente in confronto all’uso del forno, “vietato” a ora di pranzo e da usare per preparare la cena rigorosamente dopo le otto di sera.

Attenti ai contratti
Quando si sottoscrive un contratto è sempre consigliabile attenersi ad alcune regole per evitare truffe contrattuali. Vediamo quali.

* Leggere sempre attentamente il contratto prima di firmare, alcune clausole sono prestampate sul contratto, ma valgono quanto quelle scritte dal venditore

* Diffidare dai prezzi troppo bassi o da chi offre regali

* Verificare la presenza della clausola sul diritto di recesso

* Verificare che sul contratto (o buono d'ordine) sia specificato il diritto al rimborso e alla restituzione del prodotto acquistato se questo non risulta conforme alla descrizione del dépliant

* Pretendere sempre una copia del contratto

* Non pagare mai in anticipo e in ogni caso farsi lasciare una ricevuta. Non sottoscrivere assegni postdatati o senza data o senza indicazione del beneficiario

* Mai lasciare la data in bianco quando si firma un contratto: potrebbe essere inventata per far scadere il diritto di recesso

* Diffidare da clausole particolarmente sfavorevoli per l’acquirente perché spesso sono vessatorie e quindi inefficienti

Ricordiamo che il diritto di recesso consente all'acquirente "pentito" di rinunciare a ciò che ha appena acquistato senza pagare penali e con la restituzione di quanto pagato. Ci sono però precisi limiti all'esercizio del recesso che riguarda le cosiddette vendite "a distanza", come le televendite, le vendite per posta, via Internet o al telefono e le vendite "dirette" come quelle che si svolgono in casa propria o per strada.

Nel primo caso, la legge (Decreto legislativo numero 185 del 1999) concede 10 giorni di tempo dalla firma del contratto. Bisogna inviare una raccomandata AR per disdire. Nel secondo caso, la legge (Decreto legislativo numero 50 del 15 gennaio 1992 concede 7 giorni di tempo. Attenzione: se sul contratto non viene menzionato il diritto di recesso o è indicato in modo quasi illeggibile i tempi si allungano a 60 giorni dal ricevimento della merce. Le spese postali per rispedire indietro quanto ricevuto sono a vostro carico.

Per qualsiasi contenzioso il consumatore può fare riferimento al Codice del Consumo, che riunisce in un unico testo le norme relative alla disciplina del consumo.