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sabato 17 aprile 2010

Il Lambro da respirare


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I fanghi inquinati del Lambro si possono respirare. Ora, con gli inceneritori si può!
"C'è da rimanere allibiti. Il Tg1 di Minzolini delle 20 di giovedì 15 aprile ha fatto apologia di reati ambientali con il servizio "dalla disgrazia del Lambro un opportunità". Bruciare nell'inceneritore di Piacenza gestito da Tecnoborgo Spa società del gruppo Enia Spa, 600 tonnellate di rifiuti provenienti dalla barriera di Isola Serafini "imbevuti di petrolio ed olii combustibili" (rifiuti speciali potenzialmente pericolosi) non è possibile in quanto quell'inceneritore è autorizzato per soli rifiuti solidi urbani. Nel servizio un camion sversava nella fossa dell'inceneritore fanghi rossastri tipici da fondami di raffineria ("materiale contaminato dal petrolio" dice il servizio), provenienti dalla captazione presso la centrale di Isola Serafini (Piacenza). Rifiuti che, provenendo da una raffineria sono considerati rifiuti speciali potenzialmente pericolosi che per legge non possono essere mescolati a rifiuti urbani e bruciati in un inceneritore come quello gestito dalla società Tecnoborgo Spa di Enia. Dall'articolo uscito su "Carta" l'otto aprile e non smentito: "... tanto che i fanghi di Isola Serafini, ricchi di idrocarburi, stanno bruciando nell'inceneritore di Piacenza".Nel servizio Tg1 lo raccontano in pura apologia di reato ambientale: ""il ragno meccanico lo mescola ai rifiuti solidi urbani". Tutto ciò è ancora più grave perché avviene a Piacenza, una città con la maggiore mortalità per cancro. Il Movimento 5 Stelle sta studiando un esposto ed invita le autorità a verificare la composizione di quanto bruciato nell'inceneritore di Piacenza proveniente dagli sversamenti illegali nel Lambro bloccati alla barriera di Isola Serafini. Si chiede la verifica della compatibilità delle autorizzazioni e in caso d'irregolarità chi abbia autorizzato la combustione di tali rifiuti e che sono a tutti a carico della Regione. Nel servizio tv veniva dichiarato che "i costi di smaltimento sono stati coperti dalla Regione Emilia Romagna". La Regione ha autorizzato questa combustione ? In base a che norme visto che è vietato per qualsiasi privato mischiare rifiuti contaminati da rifiuti speciali provenienti da una raffineria con rifiuti solidi urbani e bruciarli in un inceneritore per rifiuti solidi urbani e non trattarli presso un impianto di trattamento per rifiuti industriali. Non appena verrà insediato il consiglio regionale verrà depositata un'interrogazione urgente da parte del consigliere Giovanni Favia ed attivati contatti al Parlamento Europeo con eurodeputati stranieri per un'interrogazione sull'accaduto e chiedere se sono rispettate le norme europee." Dal MoVimento 5 Stelle Emilia Romagna