giovedì 22 aprile 2010

Ci porti rifiuti, ti regaliamo cibo: nasce il Green Exchange


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Tempo fa il comico Beppe Grillo propose, per risolvere il problema dei rifiuti di Napoli, di far pagare i napoletani l’immondizia non con il sistema attualmente in vigore, tramite tasse, ma a seconda di quanta immondizia si produce: tanta immondizia fai, tanto paghi. Con questo sistema, diceva Grillo, improvvisamente l’immondizia in Campania sarebbe sparita.

Anziché usare il bastone, la città di Curitiba, in Brasile, ha deciso di usare la carota, e cioè il principio opposto: tanti rifiuti porti al centro di riciclaggio, tanto cibo ti viene regalato. Siamo molto consapevoli del grande sistema del trasporto pubblico, aree pedonali e le innovazioni nella città di Curitiba, la quale sta diventando una delle più ecologiche al mondo nonostante l’altissimo tasso di povertà, ma questa iniziativa merita decisamente un monumento.

Il video all’inizio dell’articolo, prodotto da EcoIdeas.net, mostra come la città permette alle persone di recuperare i propri rifiuti in cambio di cibo, attraverso il programma Green Exchange. L’idea da cui poi prenderà vita il programma nasce nel 1991, quando un surplus di produzione di verdure aveva reso difficile per gli agricoltori vendere i propri prodotti.

Per far fronte a tale situazione in un modo economico e creativo, la città ha deciso di cominciare ad acquisire l’eccedenza della produzione da allora per renderla disponibile alle famiglie con basso reddito. Più tardi, la città ha lanciato l’idea del Green Exchange, che incoraggia le scuole a separare i rifiuti riciclabili per lo scambio con i notebook e altri materiali didattici. Visto il successo, si è pensato di estenderlo anche ai privati, e così oggi le discariche sono ridotte veramente all’osso.
Secondo Bonde.com.br, fino al 2007 il programma era già riuscito a recuperare più di 45 mila tonnellate di rifiuti, evitando che questi finiscano in discarica. Si tratta di una situazione che gli americani chiamano “win-win“, cioè dove vincono tutti: il surplus di cibo non si spreca, i materiali non finiscono in discarica, la gente mangia verdura e cibo sano. Curitiba si candida in questo modo a diventare la capitale verde del Brasile, e perché no, del mondo.

Fonte: [Treehugger]