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venerdì 9 aprile 2010

Accordo sui rifiuti nucleari fra Italia e Francia. Che li spedisce in Siberia a cielo aperto

L’aspetto tossico del verde, un colorante che contiene sostanze nocive e ostacola il riciclaggio
Nucleare




Finisce in Siberia, a cielo aperto, la stragrande maggioranza dei rifiuti nuclearii francesi: 30 mila tonnellate. Lo denuncia Greenpeace Francia, che in questi giorni ha cercato di bloccare le spedizioni.

La Francia – la Francia che ha fama di sapersi ottimamente organizzare in tutto – è stata eletta dal Governo come guida della rinascita nucleare italiana.

La stagione nucleare italiana chiusa dal referendum degli Anni 80 ha lasciato un’eredità di tubi che perdono sostanze radioattive e di scorie da smaltire all’estero.

E in futuro? La gestione dei rifiuti è compresa negli accordi relativi al nucleare che proprio oggi Italia e Francia firmano.

Nei giorni scorsi Greenpeace ha cercato di impedire la spedizione verso la Russia del materiale proveniente dalle centrali nucleari francesi. Il tribunale di le Havre, accogliendo le richieste di Areva, ha vietato le manifestazioni ad attivisti e simpatizzanti.

Secondo Greenpeace Francia, il 95% dei rifiuti nucleari francesi è scandalosamente esportato in Russia: il materiale è semplicemente ammassato all’aperto in Siberia. Ben 33.000 tonnellate, spedite dal 2006 in poi. Roba che continuerà a costituire una minaccia per le generazioni future.

Se non si sa come trattare i rifiuti delle centrali nucleari, bisogna semplicemente cessare di produrli, dice Greenpeace Francia, che ha lanciato la campagna “La Russie n’est pas une pubelle”.

Intanto oggi Francia e Italia firmano una serie di accordi bilaterali sul nucleare. Riguardano la cooperazione nel nucleare civile, un’intesa per formare i tecnici, gli impegni commerciali tra Ansaldo e Areva per la progettazione e la fornitura di componenti per centrali atomiche.

E ancora, una partnership per 5 anni tra Enel, Edf e Finmeccanica (con Ansaldo Energia) per la cooperazione nella realizzazione delle centrali nucleari Epr e l’intesa tra la Sogin, la società italiana di gestione dei rifiuti radioattivi, e la francese Andra.

Da Greenpeace Francia finiscono in Siberia i rifiuti nucleari francesi

Su Il Tempo gli accordi sul nucleare firmati oggi fra Italia e Francia