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venerdì 26 marzo 2010

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pubblicato: venerdì 26 marzo 2010 da Peppe Croce

Tornano le trivelle nel Val di Noto? L’on Fabio Granata del Pdl, storico avversario delle perforazioni petrolifere nonchè ex assessore regionale siciliano al Turismo e alla Cultura, denuncia a mezzo stampa la recente richiesta da parte di Irminio Srl, società facente capo alla multinazionale Mediterranean Resources di avviare le perforazioni all’interno del territorio di Scicli, in provincia di Ragusa, in piena Val di Noto e in piena zona Unesco. L’area interessata alle perforazioni, secondo Granata, sarebbe molto vasta:

Il fatto che ad essere interessate alle ricerche sia non solo la campagna sciclitana, ma anche il borgo marinaro di Donnalucata, e persino il territorio limitrofo alla riserva naturale di Mangiagesso e quello prospiciente alla Fornace Penna, tutelata per la sua valenza di archeologia industriale rende assolutamente incompatibile il progetto di ricerca con l’idea di sviluppo che quel territorio in piena autonomia si è dato, aprendo un vulnus difficilmente sanabile in caso di concessione delle autorizzazioni

Il sud est siciliano, da molti anni ormai, è terreno di scontro tra i petrolieri, assai spesso autorizzati dalla Regione a trivellare, e i numerosi movimenti no triv, appoggiati da parte della politica locale. Uno scontro ben raccontato da alcuni documentari e che ha fatto registrare anche le prese di posizione di numerosi intellettuali, il più famoso dei quali è Andrea Camilleri, autore del celeberrimo Commissario Montalbano in parte girato proprio a Scicli.