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Debito pubblico italiano

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domenica 31 gennaio 2010

La RETE DEI CITTADINI ha bisogno del tuo aiuto!



Stufo dei diritti negati?
Stufo dei soliti politici che promettono e mai mantengono?
Vuoi dare un aiuto concreto a una lista di cittadini che si vuole presentare in autonomia alle Regione Lazio?

Oggi puoi fare alcune semplicissime cose:

1. puoi scaricare due moduli (uno Regione l’altro delle Provincia che ti serve) stamparli in A3 (come un foglio protocollo) e portarli nel tuo comune depositandoli
(vedi Manuale per scaricarlo clicca qui>>).

Sei della provincia di Latina?
Modulo raccolta firme per scaricarlo clicca qui >>

Sei della provincia di Roma?
Modulo raccolta fimre per scaricarlo clicca qui >>

Sei della provincia di Viterbo?
Modulo raccolta firme per scaricarlo clicca qui >>

In tutta la Regione Lazio,
modulo raccolta firme per scaricarlo clicca qui >>
2. Farci sapere il comune dove lo hai portato via mail oppure al tel: 328.8326581
3. Puoi pubblicizzarci presso amici e parenti e dirgli di recarsi nel comune (dove tu hai portato I moduli ) per firmarli, con la loro firma ci permetterano di presentarci alle elezioni, non è un impegno di voto, ricordaglielo!
4. Fai girare la voce, aiutaci a pubblicizzare la lista, sia via internet che fisicamente con I volantini.
5. Chiamaci o scrivici per offrire il tuo aiuto, se hai tempo e competenze da mettere a disposizione della cittadinanza, noi ti ringraziamo, I tuoi figli lo stesso!

Flashmob del Movimento 5 Stelle per il Firma Day

In Campania il Pdmenoelle ha preso due importanti decisioni. La prima è di evitare le Primarie previste per il 7 febbraio dopo il voto per Vendola in Puglia. La seconda è di proporre per le Regionali come candidato unico un indagato. Il rinnovamento del Pdmenoelle di Bersani e di D'Alema ha il volto dell'ex sindaco di Salerno Vincenzo De Luca (vedi video d'archivio) accusato di truffa aggravata e falso. Il MoVimento Cinque Stelle presenta Roberto Fico, incensurato. La Campania è la Regione d'Italia più depredata d'Italia. Discariche di rifiuti tossici, disoccupazione, inceneritori e politici del livello di Antonio Bassolino sotto processo e di Nicola Cosentino di cui è stato chiesto l'arresto negato dal Parlamento. Il MoVimento 5 Stelle può restituire la Regione ai cittadini e sottrarla ai comitati di affari. Il 31 si raccolgono le firme per il MoVimento Cinque Stelle per le elezioni regionali in Campania. Firmate e diffondete la voce.

la rete farà gli italiani


La rete stà costruendo i nuovi italiani, l'informazione libera e non circoscritta è in atto.
Gli italiani non sopportano più i poteri dichiarati e occulti.

Pieve Emanuele: negata cittadinanza onoraria a Saviano e Cavalli


Pieve Emanuele: durante lo scorso Consiglio comunale la maggioranza di centro-destra (PdL e Udc) ha bocciato una mozione presentata dal Partito democratico, e condivisa anche dagli altri gruppi d’opposizione, per conferire la cittadinanza onoraria a Roberto Saviano e Giulio Cavalli. «Saviano, lo sappiamo tutti, attraverso la sua attività di scrittore e giornalista ci ha regalato e continua a regalarci degli spaccati drammatici della realtà camorristica, presente non solo in Campania, mentre Giulio Cavalli, regista ed attore lodigiano, nei suoi spettacoli si impegna soprattutto nella denuncia delle infiltrazioni della ‘ndrangheta nell’edilizia lombarda» ha spiegato la Consigliera del PD Marica Andreotti «Con la nostra mozione chiedevamo quindi che il nostro Comune, come hanno già fatto molte altre amministrazioni, riconoscesse il merito di questi due uomini che, mettendo quotidianamente a rischio la propria vita e a costo della propria libertà (sono, infatti, entrambi sotto scorta perché minacciati di morte dalla mafia), hanno coraggiosamente denunciato le attività criminali della malavita organizzata, senza tralasciare le sue infiltrazioni nello Stato e nel mondo della politica. La cittadinanza onoraria» ha continuato la Consigliera Andreotti «avrebbe significato simbolicamente proprio la solidarietà e la gratitudine nei confronti di Saviano e Cavalli, nonché la condivisione della loro lotta contro le mafie e, in relazione a ciò, un’assunzione di responsabilità delle istituzioni».

«La maggioranza ha votato contro la mozione, adducendo motivazioni imbarazzanti e vergognose: il capogruppo di Forza Italia -PDL- ha, infatti sostenuto che Pieve contro la mafia ha già fatto molto, visto che abbiamo una piazza intitolata a Peppino Impastato (per iniziativa della scorsa amministrazione, peraltro), mentre il capogruppo di Alleanza nazionale -PDL- ha affermato che Saviano e Cavalli fanno business a spese nostre, visto che la scorta è pagata dai contribuenti» ha riportato Paolo Festa, capogruppo PD «A conclusione di ciò, il Sindaco Pinto ci ha chiesto, impartendoci una bella lezione di omertà, di non dire nulla alla cittadinanza, di non diffondere la notizia che la sua maggioranza aveva rifiutato di dare la cittadinanza onoraria a questi due grandi uomini del nostro tempo. Ma ormai non mi aspetto più nulla da questa maggioranza in balia di se stessa, senza punti di riferimento etici e dove viene disattesa ogni forma di democrazia ma anche di trasparenza amministrativa» ha terminato il capogruppo Festa.


«E’ stata una pagina desolante della politica pievese» ha chiosato la consigliera Andreotti «perché proprio gli atteggiamenti di tacita connivenza prestano il fianco all’accrescimento del potere mafioso. Peppino Impastato, ribellandosi alla sua stessa famiglia, disse che la mafia è una montagna di merda. Bisognerebbe aggiungere che chi tace, fingendo di non vedere e non sapere, o diffama quanti quotidianamente conducono una battaglia contro la criminalità organizzata, in nome della legalità, è parte integrante di quella montagna.»

sabato 30 gennaio 2010

Polverini di stelline


Renata Polverini, puoi mentire anche al tuo notaio, ma non alla Rete

Il caso di Renata Polverini conferma la teoria di Beppe Grillo: internet è spietato. Puoi mentire persino al notaio, come ha fatto la leader del sindacato Ugl per evadere le tasse, ma non puoi mentire alla rete. È impressionante la lettura del sito www.renatapolverini.it. Sono tantissimi i commenti al blog (ne riportiamo tre, sono almeno dieci volte di più) di persone comuni che scrivono per chiedere conto al candidato delle notizie pubblicate dal Fatto Quotidiano. Il caso dovrebbe essere studiato nelle scuole di comunicazione. L’apertura al web doveva essere la carta vincente della campagna obamiana della sindacalista di destra prestata alla politica.

Purtroppo, alla vigilia dell’inaugurazione del sito, è uscita l’inchiesta del Fatto Quotidiano: Renata Polverini ha comprato a prezzo stracciato dallo Ior nel dicembre del 2002 (272 mila euro per sei stanze tre bagni e due box vicino all’Aventino) e non soddisfatta dell’affarone ha anche mentito al notaio per avere l’agevolazione prima casa e pagareil 3 per cento di tasse invece del 10. La sindacalista, infatti, aveva già comprato 9 mesi prima un’altra casa dall’Inpdap, a un prezzo ancora più basso: 148mila euro per sette vani catastali e un box al Torrino, vicino all’Eur.

Oggi siamo in grado di aggiungere un dato: anche sull’acquisto di quella prima casa dall’Inpdap c’è qualcosa che non va. Almeno dal punto di vista etico-politico. Renata Polverini compra con lo sconto in qualità di inquilina dell’Inpdap ma è costretta a fare una donazione alla mamma di un’altra casa che aveva già comprato nel 2001, perché altrimenti non avrebbe avuto diritto a comprare con lo sconto. Anzi non avrebbe avuto diritto proprio a quella casa che sarebbe così rimasta nel patrimonio dell’ente che ne avrebbe tratto molti più soldi mettendola all’asta.

fonte: il fatto quotidiano

la maddalena: l'isola usa e getta.

Emma Marcegaglia: "Se una fabbrica non sta in piedi per motivi economici va chiusa". E allora chiudiamo subito tutti gli inceneritori che vivono grazie al contributo CIP6, pagato con la nostra bolletta Enel. Emma ha aggiunto che le imprese che pagano il pizzo vanno espulse da Confindustria. Mi aspetto allora che nessun imprenditore condannato per reati contro il patrimonio possa far più parte di Confindustria.
"Caro Beppe, l'inceneritrice Marcegaglia ha dichiarato che gli imprenditori che non denunciano il pizzo saranno espulsi da Confindustria. Benissimo, iniziativa lodevole per lei che sta al nord. Ma a quando la cacciata a calci nel culo ed il divieto di partecipare a qualunque gara di appalto per quegli imprenditori condannati per tangenti e corruzione? Non sarà che poi rimarrebbero quattro gatti in Confindustria?" Francesco Ferella

FIRMA DAY 30-31.01.2010 - moVimento 5 stelle Piemonte

In Piemonte i torinesi, ma anche i vercellesi e pure i novaresi sono diventati pendolari di Milano. L'Olivetti è in macerie (esiste ancora?). La Fiat sta sbaraccando quel poco che ha. Gli investimenti per le Olimpiadi invernali non hanno creato occupazione, ma asciugato le casse della Regione. I candidati del Pdl e del Pdmenoelle sono Cota e Bresso. Uno è un nuclearista convinto, l'altra vuole la Tav, un investimento di venti/trenta miliardi di euro. Una cifra che rilancerebbe il Piemonte e che invece servirà a devastare la Valle di Susa. Il Piemonte che trainava l'Italia industriale e della ricerca è scomparso. Adriano Olivetti sembra venuto da Marte e Chiamparino, al posto dell'elettronica e dei computer, promuove gli inceneritori. Un consigliere regionale a Cinque Stelle può cambiare le cose. Ne basta uno in Consiglio. Il 30 e il 31 si raccolgono le firme per il MoVimento Cinque Stelle per le elezioni regionali in Piemonte. Firmate e diffondete la voce. Sarà dura!

Comunicato politico numero trentuno




Riassunto della situazione italiana. I partiti non rappresentano più i cittadini. I deputati non rappresentano più il popolo italiano, ma sono al servizio di chi li ha nominati. Le risorse pubbliche sono diventate private attraverso cessioni o con la concessione dello sfruttamento delle autostrade, dell'acqua, dello smaltimento rifiuti. La produzione è in caduta libera insieme all'occupazione. La Fiat chiude le fabbriche. La multinazionale Alcoa lascia l'Italia. Un numero sterminato di aziende è fallita come Phonemedia, 7.000 dipendenti, o sta licenziando come Italtel. Il debito pubblico è fuori controllo, non è un modo di dire, nel 2009 ci siamo indebitati di 140 miliardi di euro in più. Siamo arrivati a 1.800 miliardi di debito, nel 2010 raggiungeremo i 2.000 e pagheremo circa 80 miliardi di interessi. Non esportiamo più, ma le importazioni sono stabili. In un anno il saldo verso l'estero è peggiorato di circa un miliardo e mezzo di euro. Non esiste un piano industriale per il futuro, per recuperare competitività. Progettiamo grandi opere per trasportare merci che non produciamo. La Tav, il Ponte di Messina, l'Alta Velocità sono business per chi li realizza, ma all'Italia non servono, drenano decine di miliardi di euro dal bilancio dello Stato che potrebbero essere investiti nell'innovazione. Gli italiani hanno le tasse più alte d'Europa, ma stipendi inferiori del 32% alla media di quelli europei. Tremorti ha applicato l'aliquota del 5% ai capitali occultati al Fisco, di origine mafiosa, derivanti da traffici illegali o di evasori totali. I contribuenti onesti che lavorano per il fisco almeno sei mesi all'anno non hanno gradito, dopo questo esempio se possono diventeranno evasori. Il Governo non pensa al Paese, è impegnato a varare leggi su leggi per la riforma della giustizia per evitare la galera a Berlusconi. La nostra immagine internazionale è distrutta, dopo lo psiconano è l'ora dei replicanti, da Bertolaso ad Haiti a Frattini ad Hammamet. La moralità pubblica è ai livelli di Bokassa e di Idi Amin, con il ladro Bottino Craxi portato a modello di uomo di Stato. L'informazione è scomparsa, una volta era semilibera, oggi si è dissolta. Per informarsi è rimasta la Rete, contro cui ogni mese c'è una nuova legge, e la televisione svizzera nel Nord Italia. Il territorio è cementificato anno dopo anno e le splendide 100 città d'Italia trasformate in camere a gas. parcheggi e centri commerciali. Le Università italiane, che hanno primeggiato per secoli, sono scomparse dalle classifiche internazionali. Il notro futuro sono centrali nucleari, inceneritori, bretelle, autostrade, rigassificatori e parcheggi. Non dobbiamo dare la colpa a nessuno se non a noi stessi. Ora possiamo cambiare. Una nuova società in cui ognuno conta uno e i nostri figli contano più di ogni altra cosa è possibile. Basta una tua firma questi sabato e domenica per la lista regionale del MoVimento Cinque Stelle. Non sprecare questa occasione e spargi la voce. Loro non si arrenderanno mai (ma si stanno decomponendo sotto i nostri occhi). Noi neppure.


FIRMA DAY
Veneto, Emilia Romagna, Lombardia, Campania, Piemonte

venerdì 29 gennaio 2010

IN PIAZZA PER DIFENDERE COSTITUZIONE DA REGIME


Sarò in piazza con il Popolo Viola delle persone libere che si uniscono in un presidio pacifico in difesa della Costituzione. Una manifestazione per difendere il Paese da un Governo che ogni giorno compie un abuso del diritto per piegarlo al servizio di interessi personali, violando il principio democratico che lo consacra ad essere strumento per realizzare la giustizia. Il giogo autoritario è tanto più efficacie quanto più è sancito da norme, per questo dobbiamo difendere la Costituzione. Quest'onda viola è una nuova forza del Paese e la politica deve farsi permeare da questa società civile che non accetta passivamente di subire le imposizioni del regime. Tra rappresentanza e democrazia partecipativa serve un patto pacifico, non violento, ma rivoluzionario, perchè da sole non possono giungere alla meta. La piazza, la rete, la libera circolazione delle idee - continua de Magistris - sono un fertile laboratorio politico e la difesa e l'attuazione della Costituzione devono esserne la base, come modello di un'umanità coraggiosa, libera e cosciente. La storia ci insegna che di fronte alla coscienza civile e al sogno che si fa azione concreta, il regime non può niente

VERSO IL 30 GENNAIO - NOTIZIE SUI SIT-IN NELLE PIAZZE ITALIANE ED ESTERE

dopo la conferenza stampa del Popolo Viola per presentare i sit-in del 30 gennaio in difesa della Costituzione, pubblico tutti i siti della manifestazione.
Saranno collegati via Skype le città di Torino, Roma, Parma, Catania e Palermo.

Alessandria Sit-in: ore 15 - Piazza della Libertà
Ancora Sit-in: ore 16/19 - Piazza del Papa (Prefettura)
Arezzo Sit-in: ore 16/19 - davanti alla prefettura
Bergamo Sit-in: ore 16 - Piazza Vecchia - Bergamo Alta
Bolzano Sit-in: ore 10.30/12.30 - Piazza Mazzini
Brescia Sit-in: ore 14/17 - Piazza Vescovato
Cagliari Sit-in: ore 15/20 - via Palazzo 2 di fronte alla Prefettura
Caserta Sit-in: ore 16/20 - Prefettura
Catania Sit-in: ore 16.30/19.30 - Prefettura Via Etnea
Cremona Sit-in: ancora non comunicati i dati
Ferrara Sit-in: ore 10/22 - non comunicato ancora
Firenze Sit-in: ore 14/19 - Via Cavour 1 (Prefettura)
Foligno Sit-in: ancora non comunicati i dati
Follonica (GR) Sit-in: ore 10.30/13 - Davanti al Comune
Forlì-Cesena Sit-in: ore 16.00-18.00 - Piazza Duomo - Forlì (Davanti alla prefettura)
Genova Sit-in: ore 15/23 - Piazza Lanfranco (Davanti alla prefettura)
Grosseto Sit-in: ancora non comunicati i dati
Ivrea Sit-in: ore 15 - Piazza di città
Lecce Sit-in: ore 16.00 - 22.00 - piazza Santo Oronzo
Manfredonia: ancora non comunicati i dati
Milano Sit-in: ore 16/19 - Piazza Mercati
Modena Sit-in: ore 15/17 - Piazza Mazzini
Monza Sit-in: non ancora comunicati i dati
Napoli Sit-in: ore 10.30 - Piazza del Plebiscito (davanti alla prefettura)
Nuoro Sit-in: ore 15.30/18.30 - Via Deffenu (davanti alla prefettura)
Pagani Sit-in: non ancora comunicati i dati
Palermo Sit-in: ore 16/21 - Piazza Politeama
Parma Manifestazione: ore 15/19 - partenza corteo da Piazzale Santa Croce, Sit-in finale in Piazza Garibaldi
Pesaro - Urbino Sit-in: non ancora comunicati i dati
Pescara Sit-in: ore 15.30 - Piazza Italia 30
Piacenza Sit-in: ore 16/19 - Piazza Cavalli
Pisa Sit-in: ore 15/19 - ancora da definire il luogo
Pistoia Sit-in: ore 9.30/13 - Piazza del Duomo (davanti alla Prefettura)
Ravenna Sit-in: non ancora comunicati i dati
Reggio Calabria Sit-in: ore 10/13 - S.Giorgio al corso
Rimini Sit-in: ore 16 - Piazza Cavour
Roma Sit-in: ore 15/19 - Piazza Santi Apostoli (Davanti alla prefettura)
Rovigo Sit-in: ore 11/14 - Piazza Vittorio Emanuele
Salerno Sit-in: ore 15/18 - Piazza Amendola (adiacente prefettura)
Sassari Sit-in: ore 16/19 - Piazza Italia (davanti alla Prefettura)
Savona Sit-in: ore 16/19 - Piazza Saffi (davanti alla Prefettura)
Siena Sit-in: ore 16/19 - ancora da definire il luogo
Sondrio Sit-in: ore 9/18 - Piazza Campello
Taranto Sit-in: ore 17/21 - Piazza Maria Immacolata angolo Via D'Acquino
Torino Sit-in: ore 15/18 - Piazza Castello 165
Treviso Sit-in: ore 15/20 - Piazza dei Signori (davanti alla Prefettura)
Varese Sit-in: ore 15/19 - ancora da definire il luogo

Gruppi che aderiscono ai Sit-in in altre città:

Anzio Nettuno -> Roma
Arzignano -> Treviso
Bassano del Grappa -> Treviso
Castelli Romani -> Roma
Cento -> Ferrara
Como -> Milano
Lucca / Mediavalle al S. / Garfagnana -> Pisa
Padova -> Treviso
Piemonte -> Torino
Terracina -> Roma
Veneto -> Treviso
Venezia -> Treviso
Versilia -> Pisa
Vicenza -> Treviso

Nel mondo sono stati organizzati i seguenti eventi:

- Londra (Inghilterra)
- Parigi (Francia)
- San Francisco (USA)

giovedì 28 gennaio 2010

COSA FARA' LA LISTABEPPEGRILLO.IT.mp4

C'è qualcosa di nuovo nell'aria. Dopo il solenne calcio nel culo al Pdmenoelle in Puglia, sono arrivate anche le dimissioni del sindaco pidimenoellino Dal Bono di Bologna. La liaison Pdl/Pdmenoelle è messa a serio rischio dalla scomparsa per cause naturali di uno dei partner. A Bologna, come dice Giovanni Favia, candidato per le regionali in Emilia Romagna per il MoVimento Cinque Stelle bisogna votare subito. Una città non può essere commissariata per un anno. Il numero 13 porta fortuna, è il numero delle Regioni in lizza per le elezioni, il probabile numero della scomparsa dei dalemafassinoviolantebersaniveltroniletta. Zeru Regioni e loro fuori dai coglioni.

RETE DEI CITTADINI

Presentazione della lista Civica

“ORE 20 SKY BAR”

in Via Magna Grecia, 2
( Palazzo COIN Metro S. Giovanni), Roma
per vedere dove si trova sulla mappa clicca qui >>

si terrà la conferenza stampa in occasione della presentazione della lista civica “RETE DEI CITTADINI” per le elezioni regionali del Lazio .
“Il nostro obiettivo è rispondere alle esigenze reali dei cittadini, sia di quelli di oggi che delle generazioni future. Per fare questo riteniamo indispensabile uscire dalle logiche partitiche che mettono al centro interessi clientelari e non il bene comune, per promuovere una reale meritocrazia che favorisca innovazione, creatività e qualità. Da qui la decisione di non coalizzarci con nessuna delle forze politiche che si sono spartite il potere finora.”

L’evento vedrà la presenza del candidato presidente Marzia Marzoli ed i candidati consiglieri Sergio Mazzanti, Gianluca Gabriele, Giuseppe Strano, Ornella Pistolesi, Francesco Silvestri.

La conferenza potrà essere seguita anche in diretta web cliccando qui >>

I signori giornalisti sono invitati a confermare la propria presenza al numero:

Cell. 328/8326581

Oppure via mail: info@retedeicittadini.it

ufficio Stampa, Laura Raduta

La morte breve del processo.


Intervista ad Antonio Ingroia

Cinque magistrati sono stati minacciati di morte: Antonio Ingroia, Sergio Lari, Gaetano Paci, Nico Gozzo e Giovanbattista Tona. Non tutti sanno chi sono questi magistrati o conoscono le inchieste di cui si occupano. Il blog con l'iniziativa: "Adottiamo un magistrato" vuole dar loro visibilità. Antonio Ingroia introduce una nuova definizione del "processo breve", quella della "morte breve del processo". In sostanza, non si punta a diminuire i tempi processuali, ma a eliminare la possibilità di una sentenza. A Roma si lavora da vent'anni alla riforma della giustizia, dai tempi di Mani Pulite in cui i partiti si accorsero di essere soggetti alla legge. Un lavoro intenso, faticoso, bipartisan, che ogni anno rende sempre più difficile processare e condannare i politici. Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene?). Noi neppure.
http://www.beppegrillo.it/2010/01/le_morte_breve_del_processo/index.html

PROMO evento "Mr. President, help Internet in Italy!" - a fine febbraio 2010!

Troppo tardi, cari politici, il virus è stato diffuso, si attendono i suoi effetti.

Lista Civica - MoVimento 5 stelle


Il 4 ottobre 2009, presso il Teatro Smeraldo di Milano, i rappresentanti delle Liste Civiche a 5 Stelle, i rappresentanti dei Meetup, gli eletti al Parlamento Europeo e Beppe Grillo si sono dati appuntamento per la nascita del Movimento a 5 Stelle.



Tutti i post sul Movimento a 5 Stelle :

10.12.09
Grillo168 - Il "Non-Statuto" del MoVimento a 5 Stelle

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Giambattista Perasso detto "il Balilla", 1746, mandava a fare in culo gli austriaci, gli hanno dedicato una via di un metro quadro piena di motorini, c'è rimasta questa statua e da qua partirà il grande movimento di liberazione nazionale, il MoVimento Cinque Stelle nazionale. Il MoVimento ha il suo programma, il Programma Cinque Stelle, la Carta di Firenze, potremo noi discutere di tutto, potremo anche riprendere il programma, vagliarlo, cambiarlo con il vostro contributo.


22.12.09
Ognuno conta uno.
Iscriviti al MoVimento 5 Stelle!

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Il motto: "Resistere, resistere, resistere" appartiene al passato. Ora bisogna: "Costruire, costruire, costruire". Oggi nasce il MoVimento 5 Stelle, qualunque cittadino italiano non iscritto a un partito può farne parte. Può iscriversi on line gratuitamente. Chi si iscrive riceverà una password, fare parte di una rete sociale, potrà discutere e modificare il Programma, proporre e eleggere i propri candidati, lanciare iniziative sulla Rete e off line. Ognuno conta uno.


14.10.09
4 ottobre 2009: Petra Reski

petra4ottobre.jpg
Vi voglio presentare questa signora che ha scritto questo libro su come la ‘ndrangheta e la mafia si stanno inserendo in Germania, dove non hanno assolutamente leggi che la tutelino contro la mafia, leggi sul riciclaggio e si sta impadronendo prima dei ristoranti, delle pizzerie, degli alberghi e delle vie e adesso anche della politica. Petra Reski eccola qua, una signora combattente, una di noi!


09.10.09
Il Programma del Movimento a 5 Stelle

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Alla nascita del MoVimento Cinque Stelle a Milano ho illustrato a grandi linee il Programma. Ci sarà tempo per discuterlo insieme in Rete, migliorarlo, cambiarlo nei prossimi mesi. Contiene più di 120 punti, tutti utopistici e per questo tutti attuabili. Intervento di Beppe Grillo al teatro Smeraldo, Milano, il 4 ottobre 2009.


04.10.09
4 ottobre: nasce un nuovo movimento

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Buongiorno a Milano e al teatro Smeraldo. Sono Rick Falkvinge fondatore e leader del partito svedese dei pirati. Buongiorno e grazie a Beppe Grillo per avermi invitato nonostante non sono potuto venire almeno di inviare un saluto Stiamo vivendo tempi interessanti. Potere e menzogne stanno sempre con il vantaggio dell'informazione. Se un gruppo di persone sa più su un altro gruppo di persone. Il gruppo di persone con il vantaggio informativo arriverranno gradualmente al potere. Questo è sempre stato il caso delle persone con il vantaggio informativo hanno sempre cercato di mantenere questo vantaggio informativo, per mantenere il controllo dell'informazione, per mantenere il controllo della nostra cultura e conoscenza.


02.10.09
Primarie dei cittadini 2.0: Istruzione

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Le persone istruite vivono più a lungo, hanno un reddito medio alto, è più difficile ingannarle. L'istruzione non taglia gli angoli, non ha scorciatoie, non è una velina o una escort. L'istruzione è un investimento su noi stessi che ha un altissimo tasso di ritorno. Una nazione poco istruita, senza ricercatori, senza una classe insegnante di livello, non ha futuro. Uno Stato si può definire come la somma del livello di istruzione dei suoi cittadini. Il pezzo di carta non deve più avere un valore legale, ma sostanziale, di formazione professionale. Negli Stati Uniti, intorno al MIT, l'istituto di tecnologia di Boston più importante del mondo, nascono di continuo imprese di successo create da ex studenti. Da noi i ragazzi più brillanti emigrano o fanno le fotocopie in qualche stage non pagato.


01.10.09
Primarie dei cittadini 2.0: Salute

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Le Regioni sono le Grandi Elemosiniere della Salute. Scoppiano di salute e di tangenti come hanno svelato le inchieste in Abruzzo. Quanto costa la tangente sulla salute agli italiani? La maggior parte della spesa delle Regioni è per la salute. L'assessore alla salute è il membro più importante della giunta insieme al presidente di Regione. La Salute è il nuovo Eldorado dei politici e delle mafie.Un fiume di denaro pubblico.Tutto sotto controllo e tutto in realtà incontrollato come ha dimostrato il caso della clinica Santa Rita a Milano. La salute è denaro contante per la politica e la criminalità organizzata, un pozzo di San Patrizio.


29.09.09
Primarie dei cittadini 2.0: Trasporti

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Il trasporto, da necessità, deve diventare una scelta. Un autobus elettrico da 150 posti è preferibile a 150 macchine in fila. Non inquina e arriva prima. Lavorare da casa o da un'area attrezzata vicino alla propria abitazione è meglio che percorrere cinquanta chilometri al giorno per recarsi in azienda. Ed è possibile oggi, non è utopia. Internet e il telelavoro consentono di rimanere FERMI per quasi tutti i lavori impiegatizi. Investire nei servizi pubblici e non nel traffico privato è possibile oggi, non è utopia. Incentivare l'automobile è antistorico. Un mezzo insicuro, inefficiente, costoso. L'automobilista ha l'opzione se schiantarsi subito (7000 morti stimati nel 2009) o se morire di inquinamento da CO2 un po' più tardi. Il trasporto va ripensato, non può essere un business in sé.


27.09.09
Primarie dei cittadini 2.0: Economia

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L'economia sociale è ancora solo una parola che va riempita di contenuti. La produzione di beni che distrugge l'ambiente non è economia. Non lo è una distribuzione diseguale dei beni. Un amministratore delegato non può guadagnare cento, duecento volte più di un dipendente della stessa società. Se nulla si crea e nulla si distrugge in natura, così dovrebbe essere anche per la ricchezza. Non si può inventare come è successo per i derivati e i future. La crisi attuale non è stata creata dagli operai, dai lavoratori, ma dalle multinazionali fuori controllo, dalle banche, dalle finanziarie, dai pescecani delle Borse. Vanno messi sotto tutela dalla politica che non può essere la cameriera delle banche e di un libero mercato incontrollato. Oggi bancarottieri e politici sfilano a Cernobbio a braccetto ogni anno a pasteggiare a gamberoni.


24.09.09
Primarie dei cittadini 2.0 : Informazione

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L'informazione è quello che crede la gente. La verità non è assoluta, esistono per uno stesso fatto più punti di osservazione, più analisi, più interpretazioni. La verità è discussione, è molteplice, è un percorso. La menzogna, invece, è assoluta. Trae forza da sé stessa, dalla sua ripetizione, dal suo boato su più giornali. E' gridata da più voci di servi, rimbalzata su più canali televisivi di parte. La menzogna si riconosce dal livello dei decibel. La verità va spiegata, la menzogna è propagandata. L'informazione italiana è al servizio della menzogna. Una persona informata è libera di scegliere e da quella scelta, anche minima, ha origine la democrazia dal basso.


22.09.09
Primarie dei cittadini 2.0: Stato e cittadini

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Non siete stanchi di sentire solo nomi, gli stessi nomi? Nomi che si occupano della vostra vita, del vostro futuro? Senza un programma, senza nessun contatto con la realtà? Fini e lo psiconano. Bersanetor e boccon del prete Franceschini. Calderoli e Ghedini, gasparrisacconibrunetta, dalemaveltronilatorre. Una raccolta di figurine Panini del nulla in cui primeggia con le sue interviste lo zero assoluto, l'antimateria con il buco dentro: Azzurro Casini Caltagirone. Il cittadino è un separato in casa. Può solo assistere. Il politico non ha stimmate o discendenza regale, non ha diritti divini per nascita, ma si comporta come se li avesse. Chi gestisce la cosa pubblica, a qualunque livello, deve essere uno di noi, un elettricista, una mamma, un contadino che, per un periodo sufficiente, ma non eterno, ci rappresenti. Poi deve ritornare alla sua attività.


12.09.09
Primarie dei cittadini 2.0 : Energia

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L'otto gennaio 2006 scrivevo nel blog: "Fino ad oggi le primarie le hanno fatte i nostri dipendenti. E’ arrivato il momento che le primarie le facciano i datori di lavoro". Per alcuni mesi le proposte su cinque temi: Energia, Salute,Trasporti, Economia e Informazione suggerite da esperti mondiali furono discusse in Rete da migliaia di commentatori. Ne uscì un documento che portai a Prodi. Lo illustrai mentre pian piano Valium si addormentava. Poi mi addormentai anch'io. Era l'otto giugno 2006. Capii una cosa: i partiti erano morti, tutti, nessuno escluso.

T.O.N.Y. Trend Of New Year N°3 - 25 gennaio 2010

I rifiuti elettronici si trasformano in accessori geek



I rifiuti elettronici e i gioielli, apparentemente, non hanno niente in comune, ma se si guarda bene e si utilizza la fantasia, si scoprirà che i circuiti elettrici e le perline delle collane possono essere la stessa cosa, per non parlare del tessuto delle scarpe.

Gli accessori frutto di riciclo creativo a partire da materiali di e-waste, che potete ammirare nella vetrina virtuale della nostra gallery, hanno partecipato alla mostra Jewelry_cycle, dedicata all’upcycle dei rifiuti elettronici e fatta per sensibilizzare contro il ricambio sfrenato di oggetti tecnologici.

mercoledì 27 gennaio 2010

Banda C.R.I. minale


dal blog di Helene Benedetti
Non me ne vogliano gli splendidi volontari della Croce Rossa, fanno un lavoro impagabile, il problema non sono i volontari, il problema sono i "vertici"… la nostra italietta è piena di vertici, che antepongono i propri interessi a quello generale… c’è chi ci mette il cuore, e c’è il ladro mafioso (in genere "vertice") che intasca fama e denaro… la Croce Rossa ne è piena, più indago e più trovo questo tipo di "vertici".
Qualche giorno fa vi parlavo di Maria Teresa Letta, sorella dell' indagato per truffa Gianni Letta, sì, il braccio destro del mafioso del Partito delle Libertà dei maiali… proprio lei, la Maria Teresa Letta che si reca ogni pomeriggio in chiesa, proprio lui, il Gianni Letta che lotta per mantenere il crocifisso negli uffici pubblici di uno stato laico per costituzione.
Questa gente che usa il buon Dio per coprire porcate!!!
Per chi se lo fosse perso, la signora Maria Teresa Letta è il probabile garofano da candidare alla provincia aquilana per le prossime elezioni, la “gentildonna” non ha ancora dato una risposta certa, ha semplicemente detto che non vuole assolutamente lasciare il suo posto da Presidentessa Regionale nella Croce Rossa, e per una nota del Commissario Straordinario della Croce Rossa Italiana, Francesco Rocca, chiunque si candidi deve abbandonare cariche amministrative all’interno della Croce Rossa…
Come da regolamento, il Presidente regionale (carica politica) non può firmare i mandati di pagamento, il Presidente Regionale non può amministrare i soldi per legge… La signora Maria Teresa Letta, Presidentessa Regionale (ora commissario) della Croce Rossa in Abruzzo, gestiva non uno, ma ben due conti correnti a nome della Croce Rossa Italiana, nello specifico: uno del comitato Locale di Avezzano e l’altro del Comitato Regionale Abruzzo
sono entrambi presso la banca Toscana, ad Avezzano, sua città di residenza.
Una persona onesta ha rilevato questi illeciti e li ha denunciati, il servizio ispettivo della Croce Rossa ha riconosciuto l’incompatibilità non prendendo alcun provvedimento e dando la possibilità alla signora Letta di mantenere il suo incarico, non solo, l’uomo che ha fatto queste denunce sta subendo gravissime ingiustizie, stanno facendo di tutto per trasferirlo… ed ora è stata avviata la procedura per un provvedimento disciplinare di stato che comporterà il licenziamento... Ad essere onesti ci si rimette!
Davanti agli illeciti rilevati, la signora Letta ha pensato bene per evitare di perdere il piatto succulento di far inserire un Direttore Regionale Dr. Leonardo Carmenati, già Capo Dipartimento del Servizio Socio Sanitario e fino a poco tempo fa anche Direttore Generale, il quale, chiudendo tutti e due gli occhi, fa gestire TUTTA l'Amministrazione della croce Rossa Abruzzese, alla amica intima della signora Letta, tale D.ssa Pescini Antonella, dipendente del Comitato Provinciale di Pescara, che è anche DIRETTORE Sanitario della Croce Rossa Abruzzo e quindi la Letta ha ripreso il controllo totale di tutto l'abruzzo indirettamente... Bella furbata e la Croce Rossa Nazionale come sempre non vede.. perchè non vede? Perchè il Commissario Rocca che dovrebbe vigilare non vigila dato che per volere ..stranamente è stato messo da Gianni Letta a dirigere la Croce Rossa Italiana e di conseguenza a coprire sua sorella, Maria Teresa Letta.
Siete nauseati? Pensate che il PDL questa brava donna ce la vuole mettere come Presidentessa della Provincia dell’Aquila… se ha truffato nell’amministrazione di un ente di beneficienza cosa può fare nella provincia? Chiedetevelo!!!

Per seguire l'intervista che ho fatto al brav'uomo che sta rischiando il posto per aver denunciato questi fatti clicca qui, troverai sia il riassunto che i video integrali e tutta la storia scritta



A chi ultimamente mi ha chiesto “Non hai paura di beccarti una denuncia?” Rispondo pubblicamente: No! Se mi denunciano devono aprire un’indagine e la signora finirebbe in galera!

Eolico Usa: cresce la capacità istallata, ristagna il manifatturiero

Bilancio 2009 Awea

L’Associazione dell’energia eolica americana tira le somme dell’anno appena conclusosi, che ha visto gli States crescere per potenza istallata ma rallentare su produzione della componentistica e posti di lavoro connessi al settore

(Rinnovabili.it) – L’industria eolica statunitense ha battuto tutti i propri precedenti record con l’installazione di circa 10.000 MW di nuova capacità nel 2009, un quantitativo sufficiente per alimentare oltre 2,4 milioni di case.
Lo rivela la relazione dell’American Wind Energy Association (Awea) rapporto di bilancio sulla situazione Usa per l’energia del vento che ad oggi risulta aver raggiunto una capacità totale di oltre 35 GW. Dato positivo ma che si scontra con una situazione interna non altrettanto ottimale. In stallo infatti la crescita dei posti di lavoro direttamente connessi all’energia eolica, così come il settore manifatturiero che ha risentito sia della recessione economica che delle incerte politiche di finanziamento.
Per l’Ewea la strada giusta per risollevare la situazione sarebbe individuare target ambiziosi sotto forma di ‘Renewable Electricity Standard’ e che il Congresso approvi dei mandati nazionali per la produzione di energia rinnovabile da includere nel disegno di legge sul clima. “Stiamo cercando di convincere i produttori eolici europei a investire negli Stati Uniti, – ha dichiarato Denise Bode, direttore esecutivo di Awea – ma prima vogliono sapere quali politiche saranno in vigore”.
A livello dei singoli stati domina la classifica di capacità istallata il Texas con ben 9.410 MW totali, seguito dall’Iowa con 3.670 MW e quindi dalla California 2.794 MW.

La fredda Prestigiacomo


Mentre le città soffocano per lo smog, il ministro per l'ambiente pensa di abbassare i termosifoni
Fotogallery di Stefania Prestigiacomo
"Ormai facciamo tutti gli americani. Vogliamo stare in casa in magliettina anche se fuori nevica. Non si può avere tutto. Se ci teniamo alla salute dobbiamo modificare i nostri stili di vita". L'ha detto un istruttore di corsi di sopravvivenza? No, il ministro per l'ambiente Stefania Prestigiacomo a proposito di inquinamento e smog. Cosa propone Stefi? Cambiare le caldaie vecchie, ma non solo: abbassare le temperature del riscaldamento di casa. Una nuova selezione naturale per uno dei paesi con più anziani al mondo? Anche, forse.

Ma l'emergenza smog si combatte abbassando i riscaldamenti o, magari, agendo anche sulle auto? Certo che sì, risponde Prestigiacomo, che però precisa: "in assoluto, i limiti sulle polveri sottili imposti dall'Unione europea sono troppo bassi. Non si possono superare la media di 40 microgrammi per metro cubo per 35 giorni, in tutto l'anno. Milano soltanto nei primi 24 giorni di quest'anno li ha superati già 18 volte". Come a dire, non è colpa nostra se l'Europa è cattiva.

Nel frattempo, a Milano la giunta si divide sull'emergenza smog. Letizia Moratti, come sempre imperturbabile, snocciola i dati sull'Ecopass. Il vicesindaco De Corato prende tempo per "evitare inutili allarmismi". Come se i vertici (inutili, ahinoi) sul clima fossero materia dell'altro ieri. La Lega, con Matteo Salvini, chiede targhe alterne per almeno un mese e allestisce dei gazebo per raccogliere il parere dei cittadini. Attenzione all' "effetto primarie": potrebbe essere proprio la base a decidere che le prime case a dover essere raffreddate, se non spente, siano quelle di donna Letizia e di Stefania Prestigiacomo.

La prima centrale elettrica a etanolo


Il Brasile ha inaugurato la prima centrale elettrica in grado di funzionare interamente a bioetanolo: dovrebbe servire da incentivo anche per le altre nazioni, affinché si attivino per l'abbandono dei combustibili fossili.

In Brasile, lo studio delle possibilità dei biocarburanti è iniziato 30 anni fa e ormai è obbligatorio che il carburante per le auto sia composto al 20% di etanolo.

L'apertura di quest'ultima centrale - secondo le previsioni della compagnia petrolifera statale Petrobras e quelle della General Electric, che hanno collaborato alla progettazione dell'impianto - incrementerà la domanda di bioetanolo e costituirà una spinta per la generazione pulita di energia.

I lavori si sono svolti partendo da una già esistente centrale a gas naturale e si sono concentrati sulla possibilità di poter passare istantaneamente da un'alimentazione all'altra: è dunque ora rapidamente possibile generare elettricità usando gas o etanolo; in quest'ultimo caso, le emissioni di biossido di carbonio si riducono sensibilmente senza intaccare l'efficienza.

Il Brasile è già in trattative con il Giappone, che si è detto interessato a questa tecnologia; per la stagione 2009-2010 è prevista una produzione record di etanolo, pari a 27,8 miliardi di litri.

I consumi divorano il pianeta: in 5 anni aumentati del 28%

di Antonio Cianciullo

Qualche zoommata: i bambini inglesi riconoscono più facilmente i diversi Pokémon che le specie di fauna selvatica; i bambini americani di due anni non sono in grado di leggere la lettera M, ma molti riconoscono gli archi a forma di M dei ristoranti McDonald’s; due cani pastore tedeschi consumano più risorse in un anno di un abitante medio del Bangladesh. E un dato d’assieme: i 500 milioni di individui più ricchi del mondo (circa il 7 per cento della popolazione globale) sono responsabili del 50 per cento delle emissioni globali di anidride carbonica, mentre i 3 miliardi più poveri sono responsabili di appena il 6 per cento delle emissioni di CO2.

Sono alcune delle cifre contenute nello State of the World 2010, il rapporto del Worldwatch Institute (appena uscito negli Stati Uniti, in Italia sarà pubblicato da Edizioni Ambiente) dedicato quest’anno soprattutto a un’analisi dei consumi. Ingozzarsi di cibo e di merci non fa bene né ai singoli né all’ambiente. Dal punto di vista della salute individuale c’è da notare che molti degli individui più longevi consumano 1.800-1.900 calorie al giorno, cibi poco trattati e pochissimi alimenti animali, mentre l’americano medio consuma 3.830 calorie al giorno. Dal punto di vista della salute globale c’è da rilevare che tra il 1950 e il 2005 la produzione di metalli è sestuplicata, il consumo di petrolio è aumentato di otto volte e quello di gas naturale di quattordici; un europeo medio usa 43 chilogrammi di risorse e un americano 88; a livello globale ogni giorno si prelevano risorse con le quali si potrebbero costruire 112 Empire State Building. Circa il 60 per cento dei servizi offerti gratuitamente dagli ecosistemi - regolazione climatica, fornitura di acqua dolce, smaltimento dei rifiuti, risorse ittiche - si sta impoverendo.

E la corsa a divorare il pianeta diventa sempre più veloce: negli ultimi cinque anni i consumi sono saliti del 28 per cento. Nel 2008, globalmente, si sono acquistati 68 milioni di veicoli, 85 milioni di frigoriferi, 297 milioni di computer e 1,2 miliardi di telefoni cellulari. Non sono aumenti dovuti solo all’incremento demografico: tra il 1960 e il 2006 la popolazione globale è cresciuta di un fattore 2,2, mentre la spesa pro capite in beni di consumo è quasi triplicata.

Non mancano comunque segnali positivi che mostrano l’irrobustirsi di fenomeni di controtendenza. Il rapporto americano cita, tra gli altri, due casi italiani. Il primo è il “piedibus”, un sistema per mandare i bambini a scuola con accompagnatori che organizzano un percorso a piedi, con “fermate” per far aggregare al gruppo altri studenti. A Lecco ogni giorno 450 alunni delle scuole elementari raggiungono a piedi le classi seguendo 17 percorsi, accompagnati da un “conducente” e genitori volontari. Dalla loro creazione, nel 2003, questi “piedibus” hanno evitato circa 160 mila chilometri di spostamenti con veicoli a motore. Oltre a ridurre l’impatto ecologico, questo modo di andare a scuola insegna la sicurezza stradale e favorisce l’esercizio fisico.

Il secondo segnale positivo italiano segnalato dal Wordlwatch Institute riguarda le scuole romane. Il 67,5 per cento del cibo servito nelle scuole della capitale è biologico e in buona parte proviene da catene specializzate in prodotti del territorio o ha un certificato “equosolidale” o è stato prodotto da cooperative sociali che lavorano terra confiscata alla mafia.

Fonte: La Repubblica

L'antisemitismo anche sulle bustine di zucchero


LA MAMMA DEGLI IMBECILLI E' SEMPRE INCINTA
In concomitanza con la Giornata della memoria, nel Reggiano scoppia il caso per una barzelletta scoperta sulle bustine di zucchero in distribuzione in alcuni bar della zona. «Chi vince in una gara di corsa fra un ebreo e un tedesco? _ si legge sulla confezione _ Il tedesco, perché lo brucia in partenza». La battuta è stata definita «agghiacciante» e «inaccettabile» da parte di un gruppo di cittadini, che non ha mancato di protestare all'indirizzo della ditta produttrice, che ora corre ai ripari. «Le ritireremo tutte», assicura il titolare che ha garantito che nei prossimi giorni quella barzelletta non comparirà più.
L'operazione di marketing studiata dalla una società milanese _ la Sistem Pack _ forse è riuscita a strappare qualche istante di buon umore tra chi si ferma al bar per godersi un caffé e legge la selezione di barzellette formato bustina di zucchero. Ma quella battuta, in cui si sentono in sottofondo i drammi dell'Olocausto, è stata giudicata troppo grave per fare finta di niente. Irriverente nei confronti di un dramma che ancora brucia nelle coscienze dell'umanità intera.
«Non è accettabile che si pensi di poter ridere di tutto, delle tragedie della storia e dei pregiudizi razziali, religiosi o sessuali, che hanno prodotto e ancora producono sofferenze indicibili» scrivono Valda Busani, Luca Bigliardi, Paolo Comastri, Luisa Costi, Claudio Mattioli, Fulvio Torreggiani, Loris Vivi, autori della protesta. «E' un segno di imbarbarimento e di inciviltà diffondere messaggi che favoriscono qualunquismo, insensibilità, ignoranza e volgarità».
Le prime proteste sono arrivate al gestore del bar di Scandiano, che offriva le bustine ai propri clienti. «Ma anche lui è rimasto sconcertato _ spiegano i cittadini _ non aveva fatto attenzione ai testi». Quindi le critiche per la scelta di quella battuta sono state indirizzate alla azienda distributrice delle bustine, la Mavedo Srl di San Lazzaro, nel Parmense. «In molti abbiamo scritto all'azienda, chiedendo di ritirare immediatamente dalla distribuzione le bustine offensive per la Shoah e altre che eventualmente avessero analoghi contenuti» spiegano Valda Busani e gli altri.
A due mesi dalla corale protesta, arrivano le prime risposte, grazie alle sollecitazioni dei giornali. Se da una parte la Mavedo rimpalla ogni responsabilità, in quanto mero distributore, la ditta milanese di Lorenzo Girardello si giustifica e annuncia provvedimenti.
«Abbiamo ripreso la battuta da riviste di carattere nazionale, come per tutte le altre. Non è una nostra creazione e probabilmente nemmeno l'avevamo letta _ spiega _ In dieci anni che sono in circolazione, non ci era mai capitato di ricevere lamentele. Ci sembra una reazione spropositata, ma ne prendiamo atto e stiamo provvedendo a ritirare tutte le bustine in questione. Anche se, per noi, rappresenta un grosso danno economico».
(27 gennaio 2010)

martedì 26 gennaio 2010

Boccia show


http://www.youtube.com/watch?v=ywRQKnsVzUM&feature=related

Il Pdmenoelle è un partito pieno di domande. Boccia (who is Boccia?) mi chiede se ho mai letto le cose che ha scritto. Lo confesso, non le ho mai lette, ma forse le hanno lette i pugliesi prima delle Primarie. "Pretendo che le famiglie del San Paolo di Bari non paghino nulla e i benestanti come me e Vendola paghino di più. E, per farlo, occorre aprire le porte della gestione dell'acquedotto pugliese alla competizione tra privati". Chi l'ha detto? Proprio lui, Boccia. E l'alleanza con l'Udc di Caltagirone, possibile candidato alla gestione dell'acquedotto chi l'ha voluta? Sempre lui, Boccia. La Puglia ha preso atto e lo ha mandato a fanculo.
In realtà Boccia è un falso bersaglio. Il trio delle meraviglie D'Alema, Enrico Letta (il nipote di suo zio Gianni) e Bersani (il portavoce di D'Alema) lo ha mandato allo sbaraglio, come Corrado ai bei tempi della Corrida.
Valium Prodi chiede chi comanda nel PDmenoelle. Una domanda retorica, lo sanno tutti che comanda Berlusconi. D'Alema, Violante e Fassino sono da tre lustri i suoi migliori alleati. Più fedeli della Lega, meno rompicoglioni di Fini, più allineati di Casini. Gli hanno dato tutto: la concessione delle frequenze televisive in cambio dell'uno per cento dei ricavi, non hanno cancellato le leggi ad personam, non sono intervenuti sui conflitti di interesse. Hanno un presidente pidimenoelino che ha firmato con la velocità di Usain Bolt il Lodo Alfano, lo Scudo Fiscale e la lettera di commemorazione di Bottino Craxi che: "Pagò con durezza senza eguali". D'Alema è stato eletto oggi presidente del Copasir, il premio post primarie di Gianni Letta. Il Pdl non era riuscito a farlo eleggere mister Pesc, responsabile degli esteri per l'Europa, e ha saldato il debito.
Nel Pdmenoelle forse non si sa chi comanda, anche se tutti i sospetti portano alla "Volpe del Tavoliere". Di certo si sa chi NON comanda: gli elettori. Il Pdmenoelle è in costante competizione con il Pdl, il suo ispiratore, tenta sempre di superarlo nelle politiche sociali e del territorio e qualche volta ci riesce. Gli abitanti della Val di Susa non vogliono la TAV, un mostro che costerà decine di miliardi, sarà finito tra vent'anni, inutile, in quanto il traffico merci è in costante diminuzione da un decennio. La TAV distruggerà la Valle e ingrasserà partiti e costruttori. Domenica 40.000 persone hanno protestato pacificamente (volantino). Bresso e il lombrosiano Chiamparino hanno organizzato a Torino una contro manifestazione del Si Tav con poche centinaia di duri e puri del cemento. Il Pdl non si è fatto vedere e Bossi ha dichiarato che la Tav è forse inutile. Se il Pdl costruisce tre inceneritori in Liguria, il Pdmenoelle ne fa otto in Emilia Romagna. E' una continua rincorsa. Quando Di Pietro lanciò il referendum contro il Lodo Alfano, Topo Gigio Veltroni si dissociò e gli chiese, perentorio, di rientrare nel recinto razionale e riformista del Pdmenoelle. Il compianto Mike Bongiorno, quando faceva la pubblicità del prosciutto Rovagnati, si immedesimava a tal punto da diventare lui stesso un prosciutto. Il vertice disconnesso del Pdmenoelle è andato oltre, per fare l'imitazione del prosciutto Pdl, è diventato un intero maiale.

Processo breve, un’amnistia anche per le morti sul lavoro

Cara MicroMega.net - Lettere alla redazione

Mi chiamo Marco Bazzoni, ho 35 anni e sono un Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza di un'azienda metalmeccanica fiorentina. Da anni sto conducendo una battaglia perchè ci sia più sicurezza nei luoghi di lavoro. Ho scritto praticamente ovunque, tanto che molte mie lettere, articoli, interviste, sono uscite su molti mezzi d'informazione e su vari blog.
Insomma, il classico "rompiscatole". E' così che mi vedono diversi mezzi d'informazione, anche se c'è chi apprezza il mio lavoro di sensibilizzazione su un tema così importante come quello della sicurezza sul lavoro.
Si può considerare un paese civile, quello dove ogni anno ci sono 1200 ammazzati sul lavoro?
Perchè io le chiamo così, basta con chiamarle con il termine "morti bianche". Un termine che andrebbe abolito subito e i primi a farlo dovrebbero essere i mezzi d'informazione. Le dovrebbero chiamare, come le chiamavano negli anni 60, cioè "OMICIDI SUL LAVORO". Termine molto forte, è vero, ma sicuramente più realistico.
Basta con il prendere in giro i familiari con il termine "morti bianche". Cosa c'è di bianco in una morte sul lavoro, cosa? Le chiamano così, perchè l'aggettivo bianco, allude all'assenza di una mano direttamente responsabile dell'evento. Invece la mano responsabile c'è sempre, più di una.

Adesso l'Inail dirà che nel 2008 ci sono stati 1120 morti sul lavoro, e che per il 2009 da poco concluso c'è ne saranno ancora meno, ma anche l'Inail ha dovuto ammettere che una buona parte di questo calo, era dovuto alla crisi economica.
Il 3 Agosto 2009 è stato firmato dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, il Dlgs 106/09, un decreto correttivo al Testo Unico per la sicurezza sul lavoro (Dlgs 81/08) voluto dall'allora Governo Prodi.
Un decreto correttivo di ben 240 pagine (alla faccia del decreto correttivo) che ha praticamente smantellato il Dlgs 81/08.
Questo Dlgs 106/09 è stato firmato nel silenzio più assoluto dei mezzi d'informazione.
Io, insieme ad un mio amico, ci siamo permessi di criticare su Liberazione questo decreto e la firma da "flash gordon" del Presidente della Repubblica.
Che ci ha risposto tramite il suo ufficio stampa, dicendoci che lui ha a cuore la sicurezza sul lavoro, che aveva esaminato approfonditamente questo decreto, che era profondamente diverso dallo schema originario, approvato dal CdM il 27 marzo 2009.
Allora non mi sono perso di coraggio e consapevole che in questo decreto ci sono alcuni articoli che violano direttive europee e alcuni che sono addirittura incostituzionali, ho deciso di fare una denuncia alla Commissione Europea, per quelli che violano le direttive Europee.
La denuncia è possibile leggerla qui.
La Commissione Europea sta esaminando la mia denuncia e sto aspettando una risposta, che spero arrivi a breve, che ovviamente spero sia l'apertura di una procedura d'infrazione contro l'Italia per violazione delle direttive europee in materia di sicurezza su lavoro.
Per quanto riguarda gli articoli incostituzionali, un cittadino non può rivolgersi direttamente alla Corte costituzionale italiana. Lo può fare in via "indiretta" cio nel corso di un giudizio incidentale: detto così perchè la questione di legittimità di una legge italiana viene posta nel corso di un normale processo civile o penale (detto giudizio principale o "a quo"), da uno degli avvocati delle due parti. Se il giudice ritiene che la questione di legittimità posta rilevante e non infondata, deve sospendere il processo e rimettere la questiona alla Corte costituzionale. La soluzione della questione di legittimità deve servire per risolvere la causa dalla quale si originata. Dopo che la Corte costituzionale emette la sentenza, il giudice "a quo" può ripendere il processo e decidere anche alla luce della sentenza della Corte costituzionale. Dunque in questo caso se un cittadino volesse contestare la legittimità di una legge italiana dovrebbe prima instaurare un processo e nel corso del processo sollevare la questione alla Corte costituzionale.
L'unica possibilità sarebbe stata che il Presidente della Repubblica avesse inviato questo Dlgs 106//09 alla Corte Costituzionale, ma purtroppo le cose sono andate diversamente.
Passiamo ai mezzi d'informazione, che purtroppo parlano pochissimo di infortuni e morti sul lavoro, per essere precisi, quasi nulla.
E quando lo fanno, li relegano nelle notizie brevi, tant'è che fai fatica ad accorgerti della notizia.
Ne parlano sono quando ci sono grandi stragi sul lavoro, quando dovrebbero parlare quasi tutti i giorni di questo bollettino di guerra.
L'Osservatore Romano, qualche anno fa, definì questa emergenza nazionale delle morti sul lavoro, come la "strage nell'indifferenza". Mai parole furono più vere.
I mezzi d'informazione dovrebbero dedicare più spazio agli infortuni e alle morti sul lavoro, perchè queste stragi sul lavoro non siano dimenticate.
Concludo questa mia lettera con il processo breve, che se diventerà legge, provocherà un amnistia generalizzata per le morti sul lavoro. Un'altra vergogna targata Berlusconi.
Chissà se Napolitano, dato che dice di essere per la sicurezza sul lavoro, firmerà pure quella?
Non ci resta che aspettare...

Marco Bazzoni - Operaio metalmeccanico e Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, Firenze

(26 gennaio 2010)

Il sindaco di Leonesa vieta i videopoker, il TAR gli da torto in un giorno

Il sindaco di Leonessa vieta i videopoker, fanno ricorso al TAR e viene accolto in un giorno, la mafia tra stato-gestori e criminalità organizzata colpisce ancora.
Il sindaco non si arrende...

14 dicembre 2009

DANIELA CAPITANUCCI PLAUDE ALL’INIZIATIVA DEL SINDACO DI TRADATE

Non meno di un chilometro da scuole e ospedali, orario limitato dalle 13 alle 23, cartelli informativi sui rischi all'interno dei locali. Servono a limitare i danni del gioco d'azzardo?
Sì, sicuramente – ha spiegato Daniela Capitanucci, presidente della associazione AND-Azzardo e Nuove Dipendenze, al quotidiano di Varese - l'accessibilità è un fattore particolarmente importante per cambiare le carte in tavola. E' chiaro che se devo andare fino a Lugano o se mi basta scendere al bar sotto casa per trovare una slot machine non è lo stesso: tra i potenziali giocatori uno su dieci andrà a Lugano, ma dieci su dieci scendono sotto casa. Il discorso naturalmente è lo stesso che vale per tutte le dipendenze, ovvero non tutti quelli che mettono un euro in una macchinetta diventano giocatori patologici. La probabilità che lo faccia un soggetto a rischio però aumenta più aumento il numero di slot machines in una certa zona.



Però si parla solo di slot machines. Ci sono altri fattori scatenanti per la dipendenza da gioco d'azzardo?
Il primo è sicuramente quello, di solito con le macchinette installate nei bar più che nelle sale giochi. A scalare, più recentemente abbiamo avuto una crescita esponenziale delle dipendenze da gratta e vinci, mentre al terzo posto possiamo mettere le scommesse sportive. Faccio notare che praticamente non abbiamo nessuno che viene dai casinò e siamo allo zero assoluto per quanto riguarda i giochi clandestini. Questo ci dice delle cose ben precise, prima di tutto sulla responsabilità dello stato per questo tipo di dipendenze.



Ha fatto bene quindi il sindaco di Tradate?
Certo, mi auguro che tanti altri lo seguano, che l'iniziativa abbia successo e lunga vita. Purtroppo devo sottolineare che non è la prima che sento, c'era stato ad esempio un sindaco del Lazio che aveva addirittura bandito tutte le slot machines sul territorio. Purtroppo era successo quello che succede ogni volta: è stato costretto a ritirare l'ordinanza. I gestori, i concessionari o gli stessi monopoli di stato normalmente impugnano la sentenza davanti al Tar, e il potere giudiziario spesso gli da ragione. Per questo è fondamentale che a livello statale qualcuno si renda conto di cosa vuol dire pubblicizzare un gioco definito ‘sicuro’ e ‘legale’: sarà anche legale, ma chi sta a contatto diretto con il territorio come i sindaci testimonia che il sistema non funziona. (www.jamma.it)



12 dicembre 2009

Nel piccolo comune di Tradate le slot devono stare al loro posto. Trancassini, sindaco di Leonessa, a seguito della sua personale battaglia anti-comma 6 l'aveva detto: ‘sarà un precedente per chiunque voglia mettere un freno al gioco d'azzardo'. Detto fatto. Ecco i primi seguaci. Siamo nel Varesotto ed il sindaco del comune Stefano Candiani ha disposto una speciale ordinanza "che va a integrare una già vigente normativa a livello nazionale" spiega il primo cittadino. Tra le disposizioni c'è la restrizione del numero massimo di slot machine abilitate in un solo esercizio commerciale (massimo 40, quando invece la legge nazionale prevede se ne possa installare una per ogni 5 mq). Ma il cuore della proposta sta nell'aver fissato una distanza minima fra slot e ambienti 'speciali' come scuole e ospedali: mai meno di 1000 metri. Prevista, poi, una stretta sugli orari di utilzzo delle macchinette da gioco: mentre i locali possono rimanere aperti dalle 11 alle 1 di notte, le slot machine possono essere utilizzate solo dalle 13 alle 23. (www.giocoegiochi.com)


11 dicembre 2009

REPUBBLICA ITALIANA
Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio
(Sezione Seconda)

ha pronunciato la presente


ORDINANZA
Sul ricorso numero di registro generale 9308 del 2009, proposto da:
B Plus Giocolegale Ltd, rappresentata e difesa dagli avv.ti Andrea Scuderi, Carmelo Barreca e Giuseppe Marra, presso lo studio dei quali elettivamente domicilia in Roma, via Stoppani, n.1;



contro

Comune di Leonessa, rappresentato e difeso dagli avv. Domenico Bellantoni, Marco Baroni e Luca Bastioni, presso lo studio dei quali elettivamente domicilia in Roma, v.le delle Milizie, n.106;
Aams - Amministrazione Autonoma Monopoli di Stato, rappresentata e difesa dall'Avvocatura Generale dello Stato, presso la cui sede domicilia per legge in Roma, via dei Portoghesi, n.12;
per l'annullamento
previa sospensione dell'efficacia,
- della nota dell'11.11.2009 con cui il Sindaco del Comune di Leonessa ha ordinato "il divieto assoluto all'uso di apparecchi da gioco con vincite" ed ha altresì revocato "tutte le autorizzazioni pubbliche rilasciate per l'uso degli apparecchi automatici da gioco con vincite, quali video poker e similari";
- di ogni altro atto o provvedimento presupposto, consequenziale e connesso.
Visto il ricorso;
Visti gli atti tutti della causa;
Vista la domanda di sospensione dell'esecuzione del provvedimento impugnato, presentata in via incidentale dalla parte ricorrente;
Visto l'atto di costituzione in giudizio di Comune di Leonessa;
Visto l'atto di costituzione in giudizio di Aams - Amministrazione Autonoma Monopoli di Stato;
Visti gli artt. 19 e 21, u.c., della legge 6 dicembre 1971, n. 1034;
Relatore, alla camera di consiglio del 9 dicembre 2009, la dr.ssa Anna Bottiglieri e uditi per le parti i difensori come da verbale di udienza;
Ritenuto che la domanda di sospensione degli effetti dell'atto impugnato può essere accolta, attesa la manifesta fondatezza del gravame


P.Q.M.
Accoglie la suindicata domanda incidentale.
La presente ordinanza sarà eseguita dall'Amministrazione ed Ú depositata presso la segreteria del Tribunale che provvederà a darne comunicazione alle parti.
Così deciso in Roma nella camera di consiglio del 9 dicembre 2009 con l'intervento dei Magistrati:
Luigi Tosti, Presidente
Giampiero Lo Presti, Consigliere
Anna Bottiglieri, Consigliere, Estensore


L'ESTENSORE IL PRESIDENTE



11 dicembre 2009


Se qualcuno aveva qualche speranza che i poteri economici potessero essere sconfitti era un illuso………resta la libertà di farsi male da soli e il sogno che lo stato segua principi morali…………..

La Redazione di www.leonessa.org

SLOT: TAR DEL LAZIO ACCOGLIE RICORSO B PLUS CONTRO COMUNE DI LEONESSA

Venerdi, 11 Dicembre 2009 - 11:40

La Seconda Sezione del Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio ha accolto il ricorso della società B Plus Giocolegale Ltd, rappresentata e difesa dagli avv.ti Andrea Scuderi, Carmelo Barreca e Giuseppe Marra, che chiedeva la sospensione del provvedimento con il quale il Comune di Leonessa disponeva il divieto assoluto dell'uso di apparecchi da gioco nei limiti del territorio comunale, revocando tutte le autorizzazioni pubbliche rilasciate per l'uso degli apparecchi automatici da gioco con vincite. I giudici amministrativi hanno infatti "ritenuto che la domanda di sospensione degli effetti dell'atto impugnato può essere accolta" attestando "la manifesta fondatezza del gravame". L'ordinanza dei giudici ripristinerà dunque lo stato precedente alla nota del Comune di Leonessa (datata 11 novembre 2009) che di fatto vietava l'uso degli apparecchi da gioco.

11 dicembre 2009

"Un atto illegittimo". Così il legale di B Plus, l'avvocato Lino Barreca, definisce l'ordinanza "anti-slot" del sindaco di Leonessa Paolo Trancassini "bocciato" dal provvedimento cautelare del presidente della seconda sezione del Tar Lazio Luigi Tosti. "Il sindaco - spiega Barreca - ha adottato un comportamento manifestamente illegittimo, agendo come ufficiale di governo nell'utilizzo di poteri "extraordinem" che sono autorizzati solo in presenza di catastrofi o eventi calamitosi, non certo in questo caso". "Ciò che mi sorprende è che anche lui è un avvocato e non si capisce come abbia potuto emanare un'ordinanza che va palesemente a confliggere con le leggi dello Stato".

A seguire il comunicato stampa dell'ufficio legale B Plus:
Siamo lieti di comunicare che il Presidente del TAR Lazio - Roma Sez. II Luigi Tosti, rilevata la palese illegittimità del provvedimento di divieto di gioco con apparecchi da intrattenimento con vincite in denaro emesso dal Sindaco del Comune di Leonessa, in accoglimento dell'istanza cautelare proposta da B PLUS in seno al ricorso al TAR, ha immediatamente sospeso gli effetti del provvedimento.
Nel ricorso si era evidenziata l'insussistenza dei presupposti per l'utilizzo dei poteri eccezionali ed extraordinem attribuito ai sindaci in materia di sicurezza pubblica, nonché l'eccesso di potere per sviamento, essendo evidente che in realtà il Sindaco con l'utilizzo di tali poteri intendeva contrastare e sconfessare la politica adottata dal Governo in materia di giochi, e ciò rivelava quindi un suo distorto ed illegittimo del potere amministrativo.
Si era altresì evidenziato in ricorso che il Sindaco evidentemente non aveva compreso che le scelte legislative e governative in materia di potenziamento dell'offerta di gioco legale, sono correlate al contrasto al gioco illegale, e che vietando le slot "legali" si rischiava seriamente di favorire la ripresa del gioco illegale, aspramente e faticosamente contrastata in questi anni da AAMS e da tutti i concessionari di rete.
Si allega copia del provvedimento estratto dal sito internet del TAR Lazio.
Avv. Lino Barreca


10 dicembre 2009

Video poker vietati, il Tar boccia l’ordinanza del Comune
ma Trancassini insiste: «Il loro uso fa male alla salute»

di ALESSANDRA LANCIA ("Il Messsaggero")

Crea un danno economico grave ai distributori di slot machine e video poker, l’ordinanza con cui il sindaco di Leonessa ne ha vietato l’utilizzo sul territorio comunale: è il cosiddetto periculum in mora, che i giudici del Tar del Lazio hanno riconosciuto ieri mattina alle società distributrici di apparecchi automatici da gioco con vincite (tra loro la Rete B Plus) che di quella ordinanza avevano chiesto la sospensiva. Per il sindaco e avvocato Paolo Trancassini - che con i colleghi di studio ha difeso il Comune, «gratis ovviamente» - è la seconda bocciatura in meno di un mese, «il che dimostra che tanto lenta la macchina della giustizia non è se la mia ordinanza, emessa l’11 novembre, è stata sospesa il 18 e la sospensiva convalidata stamattina. Con una sentenza a suo modo storica, se il pericolo di un danno irreparabile è stato assimilato ad un semplice danno economico».
Ma l’ironia di Trancassini finisce qui: «Sono pronto a emettere nuovamente quell’ordinanza anche domani: come sindaco sono responsabile della situazione sanitaria del mio Comune? Ebbene, mi devono dimostrare che slot machine e video poker non fanno male alla salute, quando ormai si comincia a parlare apertamente per le persone che ne fanno uso di un rapporto di dipendenza simile a quello con l’alcol. Mi dicano che non fanno ammalare la gente e io mi metterò l’anima in pace».
Dunque, la battaglia di Trancassini continua, sospinta da tutte le contraddizioni e i paradossi che circondano i giochi a premi: «Primo fra tutti il fatto che il biscazziere è lo Stato: e pensare che uno dei legali di parte avversa mi ha rimproverato perché lo Stato con le lotterie sta finanziando la ricostruzione de L’Aquila. Ma che valore morale ha un’operazione che ricostruisce qualcosa mentre altrove persone e famiglie vanno in rovina? Il problema della dipendenza da gioco c’è, ed è economico e fisico. Noi nella piccola Leonessa con questa operazione siamo andati ad accendere la luce negli angoli più bui ed appartati di bar e locali pubblici. E la sa una cosa? Una delle ragioni per cui in fretta e furia si è convalidata la sospensiva è il timore che altri sindaci avessero fatto quello che ho fatto io».




9 dicembre 2009

Se verrà confermata la sospensiva nei confronti della nostra ordinanza, vorrà dire che il Comune di Leonessa passerà alla storia perchè il caso farà giurisprudenza". Con queste parole il Sindaco del piccolo comune del reatino Paolo Trancassini commenta "a caldo" l'udienza di oggi presso il Tribunale amministrativo del Lazio chiamato ad esprimersi riguardo all'ordinanza emessa nei mesi scorsi dal primo cittadino contro l'utilizzo delle new slot nei pubblici esercizi,dopo averne disposto la sospensiva con la pronuncia dello scorso 20 novembre, su ricorso della concessionaria di rete B Plus. "E' la prima volta che vedo disporre una sospensiva sul periculum del mancato guadagno nell'attendere la sentenza del Tar", commenta il sindaco (e legale) Trancassini. "Ora aspettiamo di conoscere le motivazioni del giudice del Tar e,preso atto della sentenza, andremo a riemettere l'ordinanza. Quello che è insolito è che venga considerato come pericolo il mancato guadagno: ero abituato a sentire pronunce di questo tipo di fronte a situazioni di reale pericolosità, magari di ordine pubblico, ma non certo per un mancato guadagno". Ma il primo cittadino di Leonessa non si arrende:" Siamo consapevoli della forzatura che rappresenta la nostra posizione ma lìobiettivo era proprio quello di mettere in discussione un sistema secondo noi discutibile - afferma - per questo non abbiamo affatto intenzione di fare marcia indietro anche di fronte a una sentenza negativa: anzi, si tratta soltanto dell'inizio di un'avventura. Abbiamo ricevuto diversi attestati di stima per la nostra presa di posizione e il tema avrà sicuramente un seguito. E' chiaro che non intendiamo andare contro il lavoro dei gestori che hanno tutte le ragioni di protestare di fronte alla nostra richiesta, ma abbiamo il dovere di pensare ai cittadini e all'ordine pubblico e di questo ci stiamo occupando".

(www.gioconews.it)



9 dicembre 2009

(www.jamma.it) - Oggi al Tar del Lazio si è discusso il ricorso, anzi per l'esattezza, i due ricorsi contro l'ordinanza del Sindaco di Leonessa, piccolo centro in provincia di Rieti, con la quale è stato introdotto il divieto ad istallare apparecchi da intrattenimento a vincita nei pubblici esercizi ed è stata revocata ogni autorizzazione fino ad ora concessa.

L'ordinanza è dell'11 novembre scorso e , fronte della ricerca di sospensiva presentata dalla società concessionarie di rete Bplus Giocolegale, è stata sospesa con un decreto cautelare emesso il 19 novembre dal Presidente della Seconda Sezione del Tribunale Amministrativo rilevando, ad un primo esame, la fondatezza del ricorso. Nel frattempo, appena una settimana fa, l'Aams si è costituita in qualità di parte resistente.

Oggi la Camera di Consiglio per la trattazione definitiva della richiesta di sospensiva. Presente all'udienza anche il Sindaco del Comune di Leonessa Paolo Trancassini che ha dichiarato: "Con questo provvedimento abbiamo voluto sollevare un problema, quello del rischio di dipendenza dal gioco che ha rilevanza nazionale. La nostra speranza è che si prenda spunto da questo caso per aprire un dibattito sulla degenerazione dei comportamenti di gioco che coinvolga anche l'Amministrazione"





Il Sindaco di Leonessa: “Non abbasseremo la guardia” - GiocoNews.it - Il gioco fa notizia!



Scritto da Alessio Crisantemi

Venerdì 20 Novembre 2009 13:48

"Sarò lieto di argomentare le motivazioni che hanno spinto il Comune di Leonessa ad emettere questa ordinanza". Questo il commento 'a caldo' del Sindaco di Leonessa Paolo Trancassini alla notizia dell'accoglimento, da parte del Tribunale Amministrativo del Lazio, della sospensiva richiesta dal concessionario di rete Bplus. Notizia che il Sindaco apprende soltanto da GiocoNews e lo sottolinea:

"E' del tutto insolito il fatto che io debba apprendere dalla stampa dell'esistenza del ricorso e del suo accoglimento da parte del Tar; ciò significa che i legali ricorrenti si sono preoccupati prioritariamente di diffondere la notizia prima ancora di informare il Comune. La volontà sembra quindi quella di voler interrompere il dibattito che, al contrario, si intendeva creare con la nostra presa di posizione che rappresenta un comunissimo modo di pensare", commenta Trancassini. I giudici del Tar del Lazio hanno quindi disposto la sospensiva temporanea all'ordinanza del Sindaco e convocato la camera di consiglio per il prossimo 9 dicembre. Nel frattempo a Leonessa potranno tornare ad attivarsi le slot machine: "Ora attendiamo anzitutto di ricevere la notifica -spiega il primo cittadino- poi provvederò a riunire la Giunta e ragionare sulla situazione. Chiaramente ci costituiremo parte civile e andremo in Tribunale a spiegare le nostre ragioni, senza naturalmente gravare con nessun costo sulle tasche dei cittadini, visto che interverrò personalmente" (Trancassini è lui stesso un legale, ndr).
"A questo punto aspettiamo con piacere il 9 dicembre quando andremo a parlare di salute, di benessere cittadino e di moralità. Su questi aspetti intendiamo porre l'accento e non abbassare la guardia, certi di interpretare un sentimento diffuso".

"Trovo divertenti e motivazioni riportate nel testo dei ricorrenti -aggiunge- dove si afferma che il sottoscritto "intende sconfessare la linea del governo rispetto al gioco pubblico": ebbene si confesserò questa mia debolezza in tribunale, spiegando che ci sono persone che si rovinano con certi prodotti di gioco e che bisogna pensare anche a questi problemi. Quanto alla distinzione tra gioco legale e gioco illegale -conclude Trancassini- ritengo che l'unica differenza sia sul biscazziere, ora identificabile con lo Stato".

L'ORDINANZA

lunedì 25 gennaio 2010

Brunetta toglie ai padri per dare ai figli


Tremorti ha tolto ai poveri (contribuenti) che pagano tutte le tasse per dare ai ricchi (evasori) che con lo Scudo Fiscale hanno versato un obolo del 5%. Tremorti ha cercato di superare persino Fiorani che rubava ai morti. Con i "conti dormienti" ha prelevato pronta cassa i soldi dei conti correnti di vecchi e emigrati che non li avevano movimentati da 10 anni. Per ora, però, le pensioni non erano state (quasi) toccate. Solo rimandate a data da destinarsi, sempre un po' più in là, verso la data di morte del pensionato. Dove non è riuscito Tremorti, è arrivato Brunetta. Il maestro della pasta e fagioli, il ministro che si candida come sindaco di Venezia per cumulare le due cariche (lavorerà di notte?). E come farà con l'acqua alta?
Se Tremorti toglie ai ricchi per dare ai poveri, Brunettolo vuole ridurre la pensione ai padri per darla ai figli in modo che possano uscire di casa. Brunetta pensi a eliminare il diritto alla pensione dei parlamentari, come lui, che la maturano dopo due anni e mezzo alla faccia di tutti gli altri cittadini.

ACQUA ALTA A VENEZIA

La Clinton a Bertolaso: facile parlare con il senno di poi

Bertolaso ce lo invidia tutto il mondo. A L'Aquila quando lo si nomina si fanno il segno della croce per devozione. Berlusconi lo ha inviato ad Haiti per portare il suo contributo. Il protettore civile del giorno dopo è andato, ha visto e ha parlato: "Ci sono enormi organizzazioni coinvolte e moltissimo da fare, ma la situazione è patetica, e tutto si sarebbe potuto gestire molto meglio". E ha aggiunto:"Manca una capacità di coordinamento, utile per non disperdere gli aiuti che sono stati inviati. È stato fatto uno sforzo impressionante, encomiabile, ma non c’è una leadership. Serve un uomo, serve un Obama che gestisca le emergenze... Troppo spesso, una volta arrivati sul luogo di un disastro, si pensa subito a mettere un grande manifesto con lo stemma della propria organizzazione, a fare bella figura davanti alle telecamere". Ha detto Obama, ma si capiva che voleva dire Berlusconi, che fa sempre una bellissima figura quando avvengono le catastrofi. Hilary Clinton non ha gradito e ha definito le espressioni di Bertolaso: "Monday morning quarterback" (polemiche da bar sport, giudicare con il senno di poi). E che: "Haiti non è L'Aquila". Ci facciamo riconoscere all'estero anche per i terremoti.

Ottimizzare il tempo

Berlusconi ed i suoi sudditi, sostengono che il Premier, eletto dal popolo, non può sottrarre del tempo al lavoro governativo, per andare in aula di tribunale a chiarire eventuali responsabilità nei casi che lo coinvolgono direttamente.

Però ha il tempo per:

cercare casa a Venezia
andare dal chirurgo estetico
andare ai matrimoni dei suoi ministri
feste di compleanno
compleanni dei suoi deputati
Feste e festini vari
Come dire...ottimizzare il tempo..


Perché è importante una nostra manifestazione nel Giorno della Memoria?
La risposta è sotto i nostri occhi, nelle continue manipolazioni e falsificazioni della storia passata e recente, che vengono fabbricate dal monopolio mediatico berlusconiano e dai suoi complici nell’informazione pubblica e privata.
In questo Paese senza Memoria è normale che un Presidente del Consiglio dica: “In Italia gli oppositori al Fascismo non venivano perseguitati, al massimo venivano mandati su un isola, in villeggiatura”.
E’ normale che un mafioso pluriomicida, Vittorio Mangano, ottenga la patente di “eroe” dal Presidente del Consiglio e dal suo ex braccio destro, ora condannato per mafia, Marcello Dell’Utri.
Noi sappiamo che l’eroe non è Mangano. L’eroe è Paolo Borsellino, che sapeva di essere condannato a morte, sapeva che gli restavano pochi giorni di vita, ma ha continuato a fare il suo dovere di magistrato per il suo Paese.
Borsellino nella sua ultima intervista parlava di Mangano e di Berlusconi. Ed è normale che in questo Paese, il Presidente del Consiglio dichiari: “I magistrati sono matti . Per fare quel lavoro devi essere mentalmente disturbato, devi avere delle turbe psichiche”.
Noi dobbiamo capire come si può combattere questa perdita di memoria, che significa perdita dell’identità e della dignità italiana.
Per avviare la discussione proietteremo Nazirock, un film che parla dello sdoganamento politico dei nazifascisti in Italia.
Inutile dire che il vero nemico non è il nazifascismo storico, ma le nuove forme di autoritarismo, che ancora non hanno un nome (e quando sapremo come si chiamano sarà troppo tardi).
Però non è indifferente che, in un Paese senza Memoria, alle prossime elezioni regionali, la candidata Polverini (così tosta che pure a sinistra la vogliono votare) abbia messo in squadra Adriano Tilgher, uno che di Hitler dice: “Ha lottato per il suo popolo, incorrendo – secondo la storiografia ufficiale – in alcune storture”. Come dire: “L’atroce sterminio di sei milioni di ebrei nei campi di concentramento è solo un marginale errore di percorso. E poi non è escluso che a inventarsi tutto sia stata la storiografia ufficiale”.
E’ vero che il fascismo più pericoloso non è quello vecchio dei nostalgici, ma è altrettanto vero che, sdoganando politicamente quello vecchio, si spiana la strada a quello nuovo, cioè alle nuove forme di autoritarismo (strisciante, morbido, manipolatorio) che stanno cambiando la faccia del Paese. E non è un caso che oggi, sotto i nostri occhi, si stia riscrivendo la storia di Craxi per poter meglio manipolare e riscrivere quella di Berlusconi.
Attenzione, un Paese senza Memoria è un Paese senza Verità, quindi senza Democrazia.
Noi difendiamo la nostra Libertà. Noi siamo la Memoria.


"Un paese senza Memoria"
COME SI TRASFORMANO I “FASCISMI”
MERCOLEDI’ 27 GENNAIO
SALA ARCI ILARIA ALPI
ROMA, VIA DEI MONTI DI PIETRALATA 16
ore 20, Proiezione di
Nazirock
di Claudio Lazzaro
film documentario sullo sdoganamento politico dei nazifascisti in Italia.
SEGUIRA' INCONTRO PUBBLICO E DIBATTITO APERTO
SULLE NUOVE FORME DI AUTORITARISMO IN ITALIA

PARTECIPERANNO
il POPOLO VIOLA,
ANPI – Associazione Nazionale dei Partigiani Italiani,
LIBERACITTADINANZA – Rete dei Girotondi e Movimenti

Perché è importante una nostra manifestazione nel Giorno della Memoria?
La risposta è sotto i nostri occhi, nelle continue manipolazioni e falsificazioni della storia passata e recente, che vengono fabbricate dal monopolio mediatico berlusconiano e dai suoi complici nell’informazione pubblica e privata.

Attenzione !
un Paese senza Memoria è un Paese senza Verità,
quindi senza Democrazia.
Noi difendiamo la nostra Libertà. Noi siamo la Memoria.



Per adesioni è gradita mail a liberacittadinanzaroma@gmail.com

Adottiamo i magistrati antimafia



I magistrati Antonio Ingroia, Sergio Lari, Gaetano Paci, Nico Gozzo e Giovanbattista Tona sono dei bersagli viventi. Sono a rischio attentato. Il procuratore antimafia Nino De Matteo che sta indagando sulle rivelazioni di Massimo Ciancimino è più fortunato, è solo sotto scorta da 16 anni, come molti suoi colleghi. In Francia o in Gran Bretagna sotto scorta, o fuggiti all'estero ci sarebbero i mafiosi, non i giudici. Nel Sud le procure della Repubblica sono avamposti, fortini circondati dall'Antistato. Cuffaro è stato condannato a 7 anni in appello, due anni in più per l'aggravante mafiosa. Dell'Utri è in attesa della sentenza di secondo grado dopo le elezioni, in primo grado è stato condannato a 9 anni. La cosa sensazionale è che si tratta di due senatori della Repubblica intervistati con reverenza in trasmissioni come "Porta a Porta" e nei servizi dei telegiornali da giornalisti al loro servizio, ma pagati da noi.
Molti pentiti, più di trenta, parlano delle relazioni tra mafia e Stato come atto fondativo della seconda Repubblica. I processi per le stragi di Capaci, via D'Amelio e in tutta Italia del biennio 92/93 si stanno riaprendo e coinvolgono i politici di allora in modo bipartisan. In carcere a scontare ergastoli su ergastoli ci sono solo mafiosi, dai Graviano a Riina a Provenzano, ma nessun politico. Chi li ha fregati? Chi non ha mantenuto le promesse?
Un nuovo ciclo si sta per aprire. Dopo 16 anni di stragi, alcune commissionate da mandanti del cosiddetto "continente", secondo i pentiti, e delle quali la mafia sarebbe stata solo il braccio armato, c'è stata la Pax mafiosa, durata anch'essa circa 16 anni. I prossimi processi potrebbero mandare in galera politici eccellenti, distruggere carriere costruite sul sangue. Quelli in corso in Sicilia sulle stragi non sono processi alla mafia, ma processi allo Stato. Per questo si potrebbe aprire un nuovo ciclo di omicidi. Passare dal processo breve al magistrato morto è un attimo. I partiti che hanno occupato lo Stato non si possono condannare. I democristiani non si volevano far processare nelle piazze.I politici attuali (Berlusconi è solo il loro rappresentante) neppure nei tribunali.
La Rete deve adottare i giudici Antonio Ingroia, Sergio Lari, Gaetano Paci, Nico Gozzo e Giovanbattista Tona. Dar loro e alle loro inchieste la massima visibilità e sostegno. L'informazione è il loro giubbetto anti proiettile. Prima li diffamano (e lo stanno facendo da anni), poi li isolano (operazione in corso), poi li uccidono. Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene?). Noi neppure.

domenica 24 gennaio 2010

discussione sul cibo 1di10

Un giorno di ordinaria follia - ispanici

Oggi un bel post dal sito di BeppeGrillo.it, esorta gli italiani a risveglio della coscienza ,
Il termine coscienza deriva dal latino Cum-scire ("sapere insieme") ed indicava originariamente un determinato stato interiore.( Wikipedia).
Mattino. Scendi le scale. Porti la spazzatura nei bidoni differenziati. In ognuno ci sono rifiuti di ogni tipo. Esci in strada. Le strisce pedonali occupate da un Suv. Lo aggiri. Attraversi. Fermata dell'autobus. Macchine parcheggiate sull'area di sosta del mezzo pubblico. 15 metri a destra per trovare un varco e salire. Un fumatore in attesa butta il pacchetto vuoto sul marciapiede. Nell'autobus rubano un portafoglio a una signora. Osservi, taci (e se avesse un coltello?). Attraversi una piazza. Cani che cagano su un prato riservato ai bambini. Semaforo rosso, in mezzo alla strada una buca. Un motociclista potrebbe ammazzarsi. Qualcuno avvertirà i vigili. Bar. Frasi nell'aria: "Berlusconi e la giustizia a orologeria", "Di Pietro terrorista". Perché discutere? Tossisci, l'aria è irrespirabile. Qualcuno ci penserà. Apri una busta della banca. Il tasso di interesse è ridotto allo 0,1%. Per il mutuo sull'appartamento il tasso è invariato al 9%. In ufficio non hanno rinnovato il contratto a venti colleghi a tempo determinato. I dirigenti sono al loro posto. Il Senato approva il processo breve. Napolitano scrive una lettera alla vedova Craxi: "Pagò con durezza senza eguali". Latitante, non un giorno di prigione e miliardi rubati agli italiani: durezza senza eguali? Un tuo conoscente è morto sul lavoro, scivolato da un tetto. Nessuno lo ricorda, era solo una brava persona. Poste, coda di mezz'ora. Un pagamento alla Agenzia delle Entrate di 35 euro per una contestazione sul calcolo delle tasse di tre anni prima. Dal vetro, sporco, degli uffici postali intravedi una Ferrari. Un pensionato spiega a un altro che lo Scudo Fiscale ha fatto rientrare i capitali in Italia. Loda Tremonti. Sai che i soldi non sono rientrati, che sono capitali di mafiosi, di corrotti e di evasori totali ripuliti con il 5% allo Stato. Guardi avanti a te. Paghi. Metropolitana. Un bambino di forse cinque anni suona il violino. Chiede la carità. La gente guarda sopra. Domani ci sarà un altro bambino schiavo al suo posto e nessuna autorità in giro. Cammini verso casa. Costeggi il fiume a piedi. Sulle rive, cassette di frutta e sacchetti di plastica. L'acqua di colore nero brunastro. Chi sarà ad inquinare? Qualcuno interverrà. Uno scivolo per portatori di handicap è occupato, come tutti gli altri a vista d'occhio. Nel prato di fronte a casa ci sono delle gru. Uno stabile di venti piani. La luce non entrerà più dalla tua finestra. Accenderai la luce. Ora la spegni, è tardi. La tua giornata di ordinario silenzio/assenso è finita.