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lunedì 31 agosto 2009

Premio nazionale Comuni a 5 stelle Buone prassi per una decrescita felice

E' finalmente aperto il bando per la terza edizione del Premio Comuni a 5 stelle, per il quale i comuni potranno presentare progetti fino al 25 ottobre prossimo.

Ricordiamo che le categorie sono cinque: gestione del territorio, impronta ecologica, rifiuti, mobilità, nuovi stili di vita. La cerimonia di premiazione è prevista per sabato 21 novembre a
Camigliano (CE).

La conferenza stampa di presentazione del bando si terrà invece giovedì 10 settembre, a Roma, dalle ore 11.00, presso la Sala Pintor in Via dello Scalo S.Lorenzo, nella sede del settimanale “CARTA”.

Scopo del Premio
Lavorare alla nascita di un Premio sulle buone prassi amministrative che si identifichi nei princìpi della decrescita felice è l’obiettivo che muove fin dalla nascita gli amministratori dell’Associazione nazionale dei Comuni Virtuosi, quale punto di riferimento per la diffusione di politiche e scelte quotidiane orientate a diminuire l’impronta ecologica degli enti locali e, più in generale, delle comunità locali.
Può e deve esistere un legame molto forte tra i nuovi stili di vita cresciuti negli ultimi anni grazie all’impegno di centinaia di gruppi di acquisto, botteghe del commercio equo e solidale, banche del tempo, associazioni e comitati, produttori bio e agricoltori, singoli cittadini e cooperative sociali, e le scelte di “governo di un territorio” promosse dall’ente locale di prossimità. Il Comune inteso appunto come bene comune, da cui partire per imprimere ai tanti territori disposti a mettersi in gioco, un nuovo modello di società basato su autoproduzione e dono, convivialità e solidarietà, sobrietà e buon senso.
La terza edizione del Premio vuole essere anche un’opportunità per contribuire alla creazione di una maggiore sensibilità da parte dei cittadini e di un maggiore incoraggiamento ad altri soggetti pubblici al tema delle “buone pratiche”, attraverso la valorizzazione e la promozione di casi esemplari di esperienze avviate in questi anni con successo.

Ammissione al premio
Al Premio possono concorrere tutti gli Enti locali che abbiano avviato politiche (azioni, iniziative, progetti caratterizzati da concretezza ed una verificabile diminuzione dell’impronta ecologica) di sensibilizzazione e di sostegno alle “buone pratiche locali” con particolare riferimento alle seguenti categorie:
GESTIONE DEL TERRITORIO - (Opzione cementificazione zero, recupero aree dismesse, progettazione partecipata, bioedilizia, etc.);
IMPRONTA ECOLOGICA DELLA MACCHINA COMUNALE - (efficienza energetica, acquisti verdi, mense biologiche, etc.);
RIFIUTI - (raccolta differenziata porta a porta spinta, progetti per la riduzione dei rifiuti e riuso, etc);
MOBILITÀ SOSTENIBILE - (car-sharing, car-pooling, traporto pubblico integrato, piedibus, scelta di carburanti alternativi al petrolio e meno inquinanti, etc.);
NUOVI STILI DI VITA - (progetti per stimolare nella cittadinanza scelte quotidiane sobrie e sostenibili, quali: autoproduzione, filiera corta, cibo biologico e di stagione, sostegno alla costituzione di gruppi di acquisto, turismo ed ospitalità sostenibili, promozione della cultura della pace, cooperazione e solidarietà, disimballo dei territori, diffusione commercio equo e solidale, autoproduzione, finanza etica, etc.).

Modalità di partecipazione
Gli enti locali interessati a partecipare dovranno far pervenire entro e non oltre il 25/10/2009, all’indirizzo email: info@comunivirtuosi.org una scheda riassuntiva dell’iniziativa intrapresa che si vuole evidenziare la quale complessivamente indichi:
Ente Locale Promotore
Categoria dell’iniziativa e finalità della stessa
Sintetica descrizione dell’iniziativa effettuata (sino ad un massimo di 4 cartelle eventualmente supportate da materiale fotografico, audio o video)
Tempi di realizzazione ed attuazione
Soggetti coinvolti nella sua realizzazione
Risultati conseguiti
Obblighi dei partecipanti
Oltre ad una quota di € 150,00 come spese di segreteria, che dovrà essere versata tassativamente al momento della presentazione del progetto (inviando nella busta copia del bonifico), con il semplice invio della documentazione sopra descritta i partecipanti assumono i seguenti obblighi:
• in caso di vincita, a partecipare direttamente attraverso il suo Sindaco/Presidente o l’Assessore responsabile del progetto, alla Cerimonia di Premiazione, svolgendo un intervento che illustri sinteticamente obiettivi, metodo e conclusioni del proprio lavoro;
• autorizzare la divulgazione di tale intervento o dell’iniziativa segnalata: per gli organi di stampa che ne facessero richiesta ad esclusivo fine di promozione dell’iniziativa; per la pubblicazione da parte di questa associazione degli atti della Cerimonia di premiazione; per la creazione di database o monitoraggi che abbiano come scopo sociale la raccolta e la catalogazione di tutte le esperienze di buone pratiche avviate nel nostro Paese;
• intraprendere nel proprio territorio una o più iniziative che possano portare a conoscenza della propria cittadinanza del conseguimento del Premio e dell’importanza dell’applicazione di buone pratiche locali.
Il versamento della quota di iscrizione deve essere effettuato sul conto corrente n° 67159707, tramite bonifico bancario,Cod. IBAN IT90 W076 0102 6000 0006 7159 707, intestato a: ‘Associazione nazionale dei Comuni Virtuosi’ Piazza G. Matteotti n°17 60030 Monsano (AN).

Commissione giudicatrice
La Commissione Giudicatrice del Premio è composta da 10 membri, 5 autorevoli esponenti del mondo
dell’associazionismo e della cultura, e da 5 rappresentanti dell’Associazione nazionale dei Comuni Virtuosi.
Non potranno partecipare al bando enti locali al cui interno siano presenti con cariche istituzionali membri della giuria.
La Commissione, ricevuta copia di tutte le schede di partecipazione pervenute, valuterà i contenuti di merito, proclamerà i vincitori e ne trasmetterà i nomi alla Segreteria del Premio per la comunicazione ufficiale.
Per ogni categoria verranno proclamati due vincitori, uno per i comuni sotto i 15.000 abitanti e uno per i comuni sopra i 15.000 abitanti (ammesso che vi siano almeno 10 comuni per ognuna delle quote fissate, in caso contrario verrà assegnato un unico premio per categoria).
Inoltre verrà proclamato un vincitore assoluto del Premio “Comuni a 5 stelle”, e sarà il Comune che avrà evidenziato un’azione integrata trasversale a tutte e cinque le categorie del premio. Al vincitore assoluto spetterà una consulenza gratuita per l’avvio di un progetto pilota di mobilità dolce, offerto dall’organizzazione del Premio, finalizzato alla riduzione del traffico privato e dell’inquinamento atmosferico, da avviarsi entro e non oltre 2 mesi dalla proclamazione da parte della giuria.
Il giudizio della Commissione è inappellabile e insindacabile. Le modalità di discussione interne alla Commissione per la scelta dei vincitori sono autonomamente decise dalla Commissione ed egualmente insindacabili.

Modalità di comunicazione dell’avvenuta vincita
Gli enti locali premiati vengono informati dell’assegnazione del Premio a mezzo di e-mail e successiva comunicazione telefonica.

Cerimonia di premiazione
La Cerimonia di Premiazione avverrà nel corso di un incontro pubblico che si terrà a Camigliano (CE), il 21 novembre 2009. In tale sede avverrà la proclamazione ufficiale e la consegna dei Premi da parte dei membri della Commissione giudicatrice con relativo attestato di merito recante la motivazione della scelta.

Promozione del premio
L’Associazione dei Comuni Virtuosi si impegna a dare massima diffusione tramite stampa/radio/giornali al bando del Premio, alla cerimonia di premiazione e agli Enti locali vincitori.

Segreteria del premio
Per ogni necessità di ulteriori informazioni è stata istituita la Segreteria del Premio quale organo operativo a cui chiunque può rivolgersi. I suoi recapiti sono: Comune di Colorno: 3346535965 – info@comunivirtuosi.org

Monsano, agosto 2009.

Consultazione Ue sui Biofuel. Il parere dell'EBB

L’Esecutivo europeo ipotizza l’idea di introdurre un fattore di cambio indiretto dell’uso delle terre che potrebbe essere incluso nel calcolo delle emissioni di gas ad effetto serra dei biocarburanti, ma la scelta non convince tutti

(Rinnovabili.it) – In relazione alla nuova legislazione comunitaria in materia di energie rinnovabili la Commissione europea sta cercando di stabilire una metodologia di calcolo per le emissioni di gas ad effetto serra legate alla produzione di biocarburanti. In tal senso ha avviato una serie di consultazioni pubbliche inerenti, tra l’altro, i cambiamenti nell’uso della terra legati indirettamente alla coltivazioni di biofuel (ILUC – indirect land use change), suscitando le perplessità dell’industria di settore che non crede sia possibile trovare un modello macroeconomico che possa mettere in relazione tali fattori. Per questo l’European Biodiesel Board ha reso note, in questi giorni, alcune raccomandazioni, incoraggiando altresì la Commissione Europea sospendere ogni decisione su eventuali effetti ILUC della produzione di biocombustibili fino a che non si sia raggiunto un consenso scientifico affidabile sulla questione.
Allo stesso modo, EBB ritiene che gli accordi internazionali a protezione delle riserve di carbonio, così come l’espansione dei requisiti di sostenibilità ad altri paesi e commodities dovrebbero essere ricercati a prescindere dalla finalità politica dell’ILUC. L’organizzazione si è inoltre espressa a favore bonus in riconoscimento degli effetti positivi indiretti della produzione di biocarburanti come i miglioramenti della resa, i co-prodotti utilizzati nella catena alimentare o il mancato impiego dei terreni (ad esempio con la coltivazione delle alghe). Infine, EBB chiede alla Commissione europea di esaminare un quadro in cui la competizione carburante/fonti di energia sia confrontata con gli stessi principi.
La valutazione del ciclo di vita, compresi gli effetti indiretti dovrebbero essere gli strumenti di riferimento per valutare le prestazioni sia dei biocarburanti che dei combustibili fossili. “Sarebbe importante considerare come effetti ‘indiretti’ delle fonti fossili i disastri ambientali causati dalla estrazione e trasporto del petrolio”. “Solo in questo modo il confronto tra le due serie di prodotti sarà effettuata in modo equo e obiettivo”.

sabato 29 agosto 2009

L'Africa chiede indennizzi ai paesi più industrializzati






Ecco, si è svegliata l’Africa e ora chiede il conto con gli interessi: un indennizzo da 3 miliardi di miliardi di dollari da richiedere a tutti i paesi più ricchi. In sostanza l’Africa si sente parte lesa a causa delle copiose e continue immissioni di gas serra da parte dei paesi industrializzati, le cui conseguenze rappresentate dai cambiamenti climatici, colpiscono prevalentemente il continente nero con avanzamento della desertificazione, erosione delle coste, cambiamentro delle stagioni delle piogge e siccità.
La storica decisione sarà presa da tutti i rapprentanti dei Governi africani, finalmente riuniti per lo stesso obiettivo, sabato prossimo in Libia al vertice che si terrà domenica 30 agosto e a cui hanno fatto sapere non prenderanno parte né il Presidente Sarkozy né il Premier Putin mentre sarà presente il Premier Berlusconi. La delegazione africana, poi, presenterà la richiesta formale al vertice sul clima di Copenaghen che si terrà il prossimo dicembre.
Il diplomatico sudanese in questione si chiama Lumumba Di-Aping e è rappresentante aggiunto del Sudan presso le Nazioni Unite e ha calcolato che le compensazioni potrebbero corrispondere al 5% del PIL mondiale, pari a circa 3 miliardi di miliardi di dollari.

venerdì 28 agosto 2009

Report RAI3: Software Libero a Bolzano

Finalmente hanno scoperto l'acqua calda, solo a Bolzano però...

giovedì 27 agosto 2009

Videocracy Trailer del film su Mediaset rifiutato da RAI e Mediaset

Luniversità degli AB-Bocconi

IL CANCRO NEL CORTILE DI CASA

Mi è arrivata una mail dal gruppo su facebook," MALAGROTTA(Roma)risanata!", si tratta di una lettera aperta, non posso fare altro che copiare ed incollare..

Oggetto: E' morto Massimiliano, un abbraccio alla mamma.

Addio, Massimiliano

di Antonietta M. Gatti



Ieri (21 luglio) è MORTO MASSIMILIANO un bambino a cui non è stata data la possibilità di avere un futuro. E’ morto all’età di 11 anni per una rara forma tumorale, un rabdomiosarcoma cresciuto fra la vescica e la prostata. Dopo anni di sofferenza, che non dovrebbero toccare i bambini, se ne è andato col suo carico di METALLI PESANTI dentro il corpo.
Avevo analizzato i campioni bioptici del bambino e avevo trovato metalli anche in forma molto sottile: NANOPARTICELLE.
A parte una particella di Oro e Argento, la cosa più sconvolgente è l’aver trovato nanoparticelle di TUNGSTENO e/o carburo di Tungsteno. Ora uno si chiede come sia possibile l’ingresso di queste polveri nel corpo di un bambino. Non è un metalmeccanico che lavora in fabbrica. L’unica sua colpa è di aver VISSUTO IN UNA CASA COSTRUITA FRA DUE INCENERITORI: uno di rifiuti urbani ed uno di rifiuti ospedalieri. L’ARIA, ma pure il CIBO dell’ORTO, non sono dei migliori da quelle parti. Se n’è andato ed io, pur sapendo, non sono stata in grado di fare niente.
Nei miei studi avevo già indotto nei topi lo stesso tipo di cancro semplicemente impiantando nei loro muscoli nanoparticelle (una pratica che cerco di evitare sempre, ma quella volta non si poteva fare altrimenti). Tutti quelli che avevano ricevuto nanoparticelle metalliche si erano ammalati di rabdomiosarcoma. Quindi la correlazione fra un inquinamento ambientale molto particolare e la stessa patologia a mio parere è dimostrato.
Purtroppo non solo queste evidenze non devono essere dette: questi studi non vanno addirittura fatti.
Il 30 Giugno scorso l’avv. Bortolani, presidente della ONLUS, proprietaria legale del microscopio comprato grazie alla sottoscrizione lanciata da Beppe Grillo per studiare le nanopatologie, ha deciso di donare l’apparecchio all’Università di Urbino. La suddetta non ha mai acconsentito a farci entrare nel Consiglio di Amministrazione della ONLUS per la gestione trasparente economica e scientifica dello stesso, con la scusa che questa è una ONLUS famigliare che si occupa solo di delinquenti o presunti tali condannati per i loro reati alla pena di morte in America. I bambini si ammalino pure o muoiano: non interessano.
Ora, senza neanche informarci, la suddetta decide di donare il microscopio per altre finalità all’Università di Urbino con la clausola che noi lo possiamo usare “almeno” un giorno alla settimana. E’ ovvio che, abitando a Modena, la cosa non risulta facile non solo per me, ma soprattutto per i tesisti che lavorano con il microscopio. Con un lavoro “almeno” 1 giorno alla settimana questi rischiano di laurearsi fra 10 anni. Per non parlare del Progetto Europeo che io coordino che è ancora in corso.
Sono andata all’Università di Urbino dando la mia disponibilità a trasferirmi presso la loro sede. M i hanno risposto che tecnicamente è possibile, ma inattuabile.
Ho poi verificato che, così come hanno impostato le cose, ricerche su tessuti patologici non sono tecnicamente possibili. Dal momento che poi non ci sono scienziati esperti della materia (le nanopatologie sono una disciplina che è il risultato di un progetto europeo che io coordinavo), il microscopio servirà per altre finalità, non per quelle per cui era stato donato.
La motivazione addotta dall’avv. Bortolani per tale azione rasenta la diffamazione nei miei confronti e si può facilmente dimostrare che si tratta di bugie. Io ho lavori scientifici sulle nanopatologie e pure sulla nanotossicologia scritti anche con scienziati stranieri, non solo, ma io non sono affatto pagata per questa attività che svolgo part time pur di continuare gli studi sulle nanopatologie. Anche con la chiusura delle attività imposta dall’avv. Bortolani, però, non si pensi di imbavagliarmi: io continuerò ad andare in tribunale per difendere gli interessi di chi è vittima di persone perverse che compiono atti perversi sull’ambiente e su di loro, e lo farò con le analisi già eseguite. La famiglia di Massimiliano sa che può contare sul mio aiuto e, come loro, tanti altri. Ho già informato il Ministro della Difesa

che non farò più alcuna analisi sui soldati perché mi sarà impossibile. La legge che recentemente è stata promulgata compensa chi si è ammalato per esposizioni di nanoparticolato bellico, che io ho dimostrato essere presente nei tessuti.
In questa situazione dichiaro che non sarà più possibile analizzare i tessuti di nessuno e che le nanopatologie sono morte.
Chiedo solo che i miei ragazzi riescano a finire le loro tesi.
Auguro all’Avv. Bortolani di non essere disturbata dal rimorso.


Dal Vangelo di S. Matteo

Il tradimento di Giuda
Allora uno dei Dodici, chiamato Giuda Iscariota, andò dai sommi sacerdoti e disse: «Quanto mi volete dare perché io ve lo consegni?». E quelli gli fissarono trenta monete d'argento. Da quel momento cercava l'occasione propizia per consegnarlo.

Morte di Giuda
Allora Giuda, il traditore, vedendo che Gesù era stato condannato, si pentì e riportò le trenta monete d'argento ai sommi sacerdoti e agli anziani dicendo: «Ho peccato, perché ho tradito sangue innocente». Ma quelli dissero: «Che ci riguarda? Veditela tu!». Ed egli, gettate le monete d'argento nel tempio, si allontanò e andò ad impiccarsi.


Fine
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mercoledì 26 agosto 2009

Malagrotta, residenti in rivolta "Una vergogna, stop proroghe"





La chiusura di Malagrotta si allontana sempre di più nel tempo. Sicuramente la discarica più grande d´Europa non smetterà di funzionare il 31 dicembre 2009, data fissata dall´ennesima proroga firmata a fine 2008 dal presidente della Regione Piero Marrazzo su richiesta del sindaco Gianni Alemanno.

E quando, in un tempo ormai difficile da prevedere, la sua attività cesserà definitivamente, la discarica alternativa non si troverà nel comune di Roma. In altre parole, la capitale getterà i suoi rifiuti in altri comuni, fuori del suo territorio.

«Nel territorio di Roma non ci sono allo stato attuale siti ipotizzabili per una discarica - conferma l´amministratore delegato dell´Ama Franco Panzironi - perché le aree sono tutte vincolate a verde.

Esistono invece fuori dei confini del nostro comune siti ottimali che non danno fastidio a nessuno». E quali sono? «Noi abbiamo individuato una rosa di possibilità, fornendo una scaletta con le priorità, ma la decisione non spetta a noi, è competenza della Regione», risponde l´ad.

In ogni caso, specifica Panzironi, la futura discarica non sarà solo un bacino dove conferire i rifiuti indifferenziati, il cosiddetto "tal quale". «Tra settembre e novembre - ricorda l´ad - anche in Italia verranno emanate le direttive che vietano di conferire in discarica i rifiuti non trattati.

Il nuovo sito, dunque, ospiterà impianti che lavorano il materiale e lo trasformano in energia. Ma per realizzare questo nuovo centro di smaltimento occorreranno dai 3 ai 5 anni».

Motivo per cui la chiusura di Malagrotta diventa un obiettivo dai tempi indefinibili.
Eppure, quando, nel dicembre 2008, il sindaco Alemanno scrisse a Marrazzo chiedendo «un´urgente proroga di un anno», fece partire anche una lettera all´Ama, chiedendo all´azienda di procedere entro il 2009 «alla localizzazione, realizzazione ed entrata in esercizio di una o più discariche per il conferimento dei rifiuti urbani».

«Se la discarica chiudesse il 31 dicembre come previsto - scriveva all´epoca Alemanno al presidente della Regione - Roma precipiterebbe in un grave stato di crisi che si estenderebbe rapidissimamente a tutto il Lazio».

Ora il problema si ripropone. Ma l´ad di Ama invita i residenti di Malagrotta a farsene una ragione: «La discarica rimane aperta, ma è inserita in un contesto progettuale che porterà alla chiusura. D´altra parte, il tempo perduto nel passato non si recupera». (26 agosto 2009)

domenica 23 agosto 2009

Vegan Per le persone, per il Pianeta, per gli animali!

informazioni sulla vita

Televisione: la morte dell'anima

lo strumento principale per il controllo delle masse nei sistemi democratici

truffa energia eolica in italia

Per gli esperti in truffe si apre la frontiera delle energie sostenibili, ma c'è chi vuole controllare questa speculazione, solo i sindaci virtusi possono, se vogliono farlo.

sabato 15 agosto 2009

Il nucleare costa troppo, meglio la geotermia. Parola di economista

pubblicato: giovedì 06 agosto 2009 da Marina in: Energia Italia Editoria EcoConsigli Persone Carburanti Rinnovabili Nucleare Solare Eolico Geotermico





Guido Viale, economista, 66 anni autore di “Prove di un mondo diverso” (Nda Press) spiega dalle pagine di Vanity Fair (nr. 32) perché il nucleare è antieconomico e elenca le ragioni:

I costi di realizzazione (oggi 4,5 milioni di euro a centrale); il costo e la disponibilità dell’uranio che nell’arco di 50 anni sarà esaurito; le prevdibili, fortissime opposizioni che arriveranno da amministrazioni e popolazioni locali, un fattore di ritardo e lievitazione dei costi. L’unica centrale in costruzione in Europa è in Finlandia, qui il ritardo ha già fatto crescere i costi del 50%.

Le alternative

Puntare sulle energie rinnovabili: il sole, l’eolico e le biomasse. Ma anche la geotermia: se si riuscisse ad andare a 2000 metri sottoterra, in 10-15 anni potrebbe diventare la principale fonte di energia. Poi c’è l’energia idraulica, con mini impianti che sfruttano tutte le cadute d’acqua, comprese fogne e scarichi per alimentare le turbine. Alla base di tutto però ci dovrebbe essere un uso più razionale dell’energia: se in Italia usassimo solo i led invece delle lampadine, risparmieremmo da 2 a 3 centrali nucleari. Per non parlare dei risparmi possibili cambiando il sistema dei trasporti. Ma qui ci penserà il prezzo del petrolio a farci cambiare idea.

venerdì 14 agosto 2009

Bilanci di giustizia

la rivoluzione si fà anche con la spesa

Lettera aperta al blog di Beppe Grillo di Don Fazzini, questo è un esempio di 1200 famiglie italiane che sono riuscite a cambiare il paradigma della spesa, orientandosi ad una oculata spesa di gestione in famiglia.


"Sono don Gianni Fazzini. Sono un prete di Venezia e da alcuni anni seguo Beppe Grillo. Io vorrei oggi dare attraverso il blog una buona notizia. Ci sono in Italia 1200 famiglie che da un po’ di tempo stanno ripensando a come fanno la spesa. E liberano la propria testa da pubblicità e da offerte speciali e si domandano cosa davvero serve per loro e cosa è giusto acquistare.
Queste famiglie sono collegate con una rete. Si chiama “Bilanci di Giustizia”. Sono molto pignole. Ci mandano ogni mese il loro bilancio famigliare e ci dicono quante spese sono state in grado di fare pensandoci su.
In questi giorni abbiamo finalmente analizzato tutte le loro schede mensili e siamo in grado di darvi alcuni numeri che mi pare siano molto interessanti. Queste famiglie sono state in grado di cambiare i loro consumi e quindi di farli con accuratezza e consapevolezza, per il 31%. Il 31% di tutte le loro spese. E così facendo hanno ottenuto due risultati, mi pare molto importanti. Uno è che – loro dicono – hanno migliorato la qualità della loro vita. Siamo andati in Germania e ci siamo fatti aiutare dal Wuppertal Institute. Lì ci han detto che per misurare la qualità della vita, la cosa più sicura è questa: verificare quanto una persona ha tempo per le cose che ritiene più importanti. E quindi abbiamo usato questo indicatore per verificare. Bene, su una scala da uno a sette, la maggioranza di queste famiglie si sono collocate tra il cinque e il sei. Abbiamo anche domandato loro l’autopercezione della qualità della vita. Anche lì si sono collocate tra il cinque e il sei, in una scala da uno a sette.
Se noi ci pensiamo su un poco a quello che compriamo. Se ci domandiamo se comprando una cosa noi votiamo per chi lavora in modo corretto, salvaguardando l’ambiente e pagando in modo giusto chi lavoro, poi stiamo meglio anche noi.
Mettendo in moto questo meccanismo, queste famiglie hanno risparmiato il 16% sulla stessa fascia ISTAT della media degli italiani.
Tutto questo ci fa dire che un passo per guadagnare libertà e per una vera azione politica può iniziare davvero dalla spesa di ogni giorno.
Queste famiglie si troveranno insieme dal 27 al 30 di agosto a Oropa (BI). Si sono date un titolo interessante: “Gustare la bellezza e costruire la speranza”. Potete andare sul sito www.bilancidigiustizia.it. Lì trovate tutte le informazioni e trovate naturalmente i numeri che vi ho detto in modo più preciso e selezionato.
Grazie. Se provate anche voi a fare con giudizio le spese, vedrete che stareste meglio."

Il ruolo delle radiazioni solari nel cambiamento climatico





Un articolo pubblicato sul Journal of Geophysical Research ripercorre le ricerche sull’incremento dell’ “oscuramento globale” e dello “schiarimento globale” di cui si è parlato in oltre 20 articoli. Questi fenomeni, apparentemente di origine umana, controllano i fenomeni della radiazione solare sulla superficie terrestre, e quindi influenzano il clima. Speciali strumenti sono stati utilizzati nella registrazione sin dal 1923, l’anno in cui la radiazione solare che raggiunge la superficie terrestre è diventata misurabile.

I dati ottenuti mostrano che l’energia fornita dal sole alla superficie terrestre ha subito notevoli variazioni nel corso degli ultimi decenni, con i relativi effetti sul clima. Indagando su quali fattori riducano o intensifichino la radiazione solare, e quindi causare oscuramento o schiarimento globale, è ancora molto complicato per i ricercatori. Secondo l’American Geophysical Union (AGU), guidata da Martin Wild, scienziato senior presso l’Istituto di Scienza e clima atmosferico ETH di Zurigo, esiste una diminuzione della radiazione solare.

I primi risultati hanno rivelato che le radiazioni solari sulla superficie terrestre non sono costanti nel tempo ma variano sensibilmente nel corso dei decenni. Atsumu Ohmura, professore emerito al Politecnico di Zurigo, per esempio, ha scoperto che al momento la quantità di radiazione solare in Europa è diminuita considerevolmente tra il 1950 e il 1980. I risultati hanno mostrato che in media la superficie di radiazione solare è diminuita del 2% per decennio tra il 1950 e il 1990.

Ma c’è di più. Pare infatti che le radiazioni solari stiano progressivamente aumentando nuovamente dal 1985. In un documento pubblicato su Science nel 2005, il team che l’ha scoperto ha coniato la frase “schiarimento globale” per descrivere questa nuova tendenza che si oppone al termine “oscuramento globale” utilizzato dal 2001 precedentemente stabilito per la diminuzione della radiazione solare.

Il dato interessante, tra i tanti che ne conseguono a questo fenomeno, è che il legame tra oscuramento e schiarimento è legato al ciclo del carbonio. Più è diffusa la luce durante i periodi di oscuramento globale, più le piante assorbono CO2, rispetto magari a quando l’aria è pulita e quindi più chiara. Secondo gli scienziati, ciò è dovuto al fatto che la luce diffusa penetra nel profondo della vegetazione, il che significa che le piante possono utilizzare la luce in modo più efficace per la fotosintesi. Di conseguenza, vi è stato circa il 10% di assorbimento di carbonio in più tra il 1960 e il 1999.

Ora però sorgono dubbi sul peso che possono avere le nubi prodotte dall’inquinamento umano in questo fenomeno, e se è possibile modificare questi avvenimenti in maniera artificiale, per permettere alle piante di aumentare l’assorbimento della CO2.

Bixi: la nuova generazione del bike-sharing






Ambientalisti o semplici appassionati provenienti da tutto il Canada stanno inviando le foto sul web del loro sistema locale di affitto di biciclette, conosciuto anche come bike-sharing. Nessuna novità sembra esserci all’orizzonte, visto che in Italia già da qualche anno questa realtà è molto utilizzata.

Ma il sistema canadese “Bixi” sembra essere la scelta più appropriata al problema. La città di Ottawa a breve inizierà ad usarla come risorsa fissa, dopo un periodo di sperimentazione durato da giugno a settembre, durante la prima stagione turistica della città.

Ci sono solo 50 biciclette e 4 stazioni. La prima mezz’ora è gratuita e si può usare la carta di credito per pagare. La bicicletta ha un cestino da città per il trasporto di computer portatili, borse, generi alimentari, insomma, una comoda funzionalità che fino a questo momento non era stata presa in considerazione da nessuno. Il mezzo è abbastanza solido, con 3 velocità. Questo consente di usarle per le commissioni urbane o per una bella pedalata lungo le vie e le stradine di campagna ad un ritmo ragionevole. Vi è un campanello e luci lampeggianti, ma se vogliamo trovare una pecca, bisogna dire che i caschi non sono ancora disponibili.


Prossimamente lo stesso sistema Bixi sarà introdotto a Londra, in Inghilterra, probabilmente il prossimo anno. Avrà 6.000 biciclette, 400 stazioni e 10.000 stand, ognuno a circa 300 metri di distanza dall’altro. Date le dimensioni della città di Londra e la necessità di coordinamento tra i diversi consigli comunali, dovrebbe essere una sfida per far sì che questo avvenga senza intoppi. Il Transport for London, prevede che ogni bici sarà utilizzata da circa dieci persone diverse ogni giorno, e si pensa che la maggior parte degli utenti saranno i passeggeri degli autobus e dei treni, e non gli automobilisti convertiti alle due ruote.

Ma la Bixi sarà introdotta a breve anche nella città americana di Boston, che ha già creato una rete di 2.500 biciclette, 290 stazioni e 3.750 punti di attracco, con il potenziale di espansione di un sistema di 5000 biciclette. Attendiamo l’arrivo di Bixi anche in Italia.

giovedì 13 agosto 2009

ENERGIA, ALTERNATIVE POSSIBILI

programma televisivo del 2007, fumo agli occhi o programmi concreti?

martedì 11 agosto 2009

Ogni giorno 200mila mq di pianura Padana sono coperti dal cemento




Sì avete letto bene!!! 200mila metri quadri ogni giorno mangiati dal cemento che avanza nel bacino del Po.
20 ettari di territorio che l’urbanizzazione ricopre ogni giorno, in un processo inesorabile che cancella quotidianamente aree grandi come 12 piazze del Duomo di Milano o, se preferite, 28 volte Piazza Maggiore di Bologna.

E’ questo il triste risultato del primo rapporto dell’Osservatorio nazionale sul consumo di suolo, presentato “Per colmare una grave carenza di dati nel paese del cemento facile”. Conoscere i dati del consumo di suolo in Italia è il primo passo necessario per sviluppare norme e politiche per la reale tutela del territorio.
Il primo rapporto sui consumi di suolo è lo strumento necessario per avviare nel nostro Paese la raccolta sistematica di dati necessari a conoscere le dimensioni di un problema ambientale, fortemente connesso al modo in cui si sviluppano le nostre città, ma fino ad oggi sostanzialmente inesplorato.
Su 20 regioni infatti, solo 6 hanno avviato la ricognizione delle trasformazioni del suolo nel tempo, e tra queste spicca la Lombardia con 288.000 ettari di superficie ormai ’sigillati’ dall’urbanizzazione. In Emilia Romagna invece, su un arco temporale esteso dal 1976 al 2003, il territorio urbanizzato è quasi raddoppiato, passando dal 4,8 al 8,5% della superficie regionale, mentre ancora maggiore è stata la perdita di aree agricole: ben 198.000 ettari, l’intera superficie media di una delle 9 province emiliano-romagnole.

Il lavoro dell’osservatorio non si è limitato a misurare il suolo ‘consumato’ dall’urbanizzazione, ma ha valutato anche le trasformazioni del suo uso: suoli agricoli che vengono abbandonati alla natura, zone umide bonificate o ripristinate, insomma una ‘fotografia’ delle mutazioni recenti del nostro paesaggio.
Anche per quanto riguarda il fenomeno preoccupante dell’erosione delle superfici agricole il protagonista resta l’urbanizzazione, responsabile di 2/3 delle perdite di suolo agricolo, con l’aggravante che ben difficilmente i suoli ’sigillati’ da cemento e asfalto potranno mai tornare ad essere produttivi: nelle regioni del Grana Padano e dei salumi ‘made in Italy’, Emilia Romagna e Lombardia, ogni giorno scompaiono 32 ettari di superfici agricole: le dimensioni di una media azienda cerelicola.
A tal proposito queste sono state le dichiarazioni di Damiano Di Simine, presidente di Legambiente Lombardia: “seguendo l’esempio della Germania della Merkel, l’Italia deve darsi un piano nazionale di lotta al consumo di suolo, per questo i dati che descrivono la gravità del fenomeno sono indispensabili, sia per averne piena consapevolezza, sia per monitorare il raggiungimento di obiettivi di riduzione. La mancanza di dati attendibili sul consumo di suolo non giova a nessuno, se non a chi intende avere le mani libere per continuare a spalmare cemento sul territorio”.

Nel dettaglio, dalle aggregazioni provinciali emerge il primato della Lombardia: regione capofila, in Italia, nella produzione di valore aggiunto agrozootecnico, un settore che dipende strettamente dalla disponibilità di suolo agricolo. Ebbene, nel periodo 1999-2006 questa regione ha perso 26.778 ettari di superfici agricole, in gran parte (oltre 22.000 ettari) divenuti urbanizzati, quindi persi irreversibilmente, il resto abbandonati o perchè in aree montane o perchè ridotti a scampoli dove l’interesse a coltivare terreni è crollato.

Il risultato consolidato è quello di una regione in cui 288.000 ettari di superficie sono ormai ’sigillati’ dall’urbanizzazione: vuol dire che quasi il 14% dell’intera superficie regionale è urbanizzata ma, se ci riferiamo alle superfici della pianura (circa il 55% del territorio regionale), la Lombardia ha già consumato e coperto di cemento quasi un quarto dei suoi territori ad alta vocazione agricola. Perfino peggiori, se rapportati ad una regione che ha meno della metà della popolazione lombarda, sono i numeri dell’Emilia Romagna.
Qui i dati sono disponibili su un arco temporale più esteso, dal 1976 al 2003, nel corso del quale il territorio urbanizzato è quasi raddoppiato, passando dal 4,8 al 8,5% della superficie regionale. Ancora maggiore è stata la perdita di aree agricole: ben 198.000 ettari, l’intera superficie media di una delle 9 province emiliano-romagnole, ‘bruciati’ in un solo trentennio, anche se nel caso di questa regione l’abbandono di ampie superfici coltivate nell’area appenninica ha fornito un contributo determinante alla trasformazione dei suoli.

Arrestare la crescita del consumo di suolo non è dunque solo una grande sfida per la tutela del nostro paesaggio, ma anche una garanzia di presidio delle superfici agricole che da secoli sono state destinate a ‘nutrire il pianeta’.

Questi dati sono comunque destinati a peggiorare infatti, come tutti probabilmente saprete, il nostro governo ha appena varato il cosidetto “Piano Casa” con l’obiettivo di realizzare centomila alloggi nei prossimi 5 anni.
Ci vien da fare una domanda: “e delle abitazioni già realizzate e rimaste invendute… cosa ce ne facciamo???”.
In Emilia Romagna ci sono più di 55000 case rimaste invendute con una situazione gravissima a Reggio Emilia, considerata la Maglia Nera in regione dove resta senza acquirente 1 Immobile su 3. Un dato eclatante e indicativo anche di come in questi anni si sia costruito ben oltre il bisogno, di come l’offerta abbia superato la domanda.

Quando Bossi era comunista, antifascista e anti Berlusconi 1

la coerenza di una persona determina la sua credibilità

lunedì 10 agosto 2009

LE SOLUZIONI NEL MONDO











Sta per partire il Sito di Rete Viva, è un movimento orientato alla ricerca di soluzioni concrete e non violente ai problemi della società attuale. Ogni membro ha la facoltà, in base alla proprie competenze, di proporre, informare e partecipare attivamente. Il Sito è in formato Wiki, dove la maggior parte dei testi e degli approfondimenti saranno creati dagli utenti.

Un Team di Esperti in vari settori sta delineando uno schema sintetico di soluzioni per la pagina iniziale. Scrivici le tue Soluzioni e noi le aggiungeremo alle seguenti.





1. Non lasciarti ingannare dall'illusione dei partiti e ragiona “a soluzioni”. La democrazia, nella sua attuale forma, è puramente illusoria. Sensibilizza gli altri verso ogni forma di partecipazione diretta del singolo alla gestione del paese, ponendo particolare attenzione al potere del cittadino di PROPORRE nuovi cambiamenti e non solo a quello di scegliere le proposte che vengono imposte dall’alto. Favorisci la democrazia diretta e partecipata dove i cittadini possano decidere quali forme devono avere le istituzioni e in che modo essi stessi vogliano governare o anche quanto e cosa vogliano delegare e a chi. Dove si possa Scegliere i candidati, Proporre nuove leggi o modificarne di esistenti. Diminuiamo il potere dei Politici, i loro campi di scelta e le loro responsabilità a favore di scelte sempre più dirette. Evitiamo qualsiasi conflitto di interessi per i politici: Nessun potere sui Media o interesse verso alcun Azienda. Promuovi inoltre, il monitoraggio costante e trasparente di qualsiasi gruppo o persona che abbia un qualche tipo di potere. Qualsiasi persona che svolga un’attività di responsabilità deve accettare di essere monitorata costantemente da tutta la rete.



2. Trascura la TV spingendo sempre più verso l'utilizzo di Internet, cerca di non comprare i prodotti pubblicizzati in televisione. Ogni singolo individuo deve promuovere, nelle sue possibilità, ogni forma di scambio diretto di informazioni fra tutti gli esseri umani del pianeta. Il contatto gratuito in rete, senza filtri, da ogni individuo e verso ogni altro individuo è un diritto sociale e inalienabile dell’uomo. Segui l'evoluzione che avrà la RETE e le sue potenzialità come supporto per una Intelligenza Collettiva, ponendo particolare attenzione agli strumenti di condivisione e partecipazione e al loro sviluppo ETICO.



3. Impegnati a fare informazione e ad educare, diffondendo informazioni, esperienze e opinioni mettendo particolare attenzione a tutte le informazioni che i media ufficiali hanno meno interesse a diffondere. Impegnati a creare delle scuole per formare delle persone sulle competenze più utili in ogni momento, a partire dalla conoscenza delle tecniche di controllo delle masse nei paesi democratici. Poni particolare attenzione agli aspetti della vita che impediscono di farsi controllare e spingi perché facciano parte dell’educazione di base di ogni bambino: La riflessione individuale, la sensibilità, l’altruismo, l’ascolto, la cooperazione, l’intelligenza fuori dal coro, la cultura, l’arte, l’istruzione, e le libertà di esprimersi in tutte le maniere. Tutela sempre la serenità del dissenso e della diversità e incoraggia le persone a farsi delle opinioni personali sulle questioni importanti informandosi da più fonti possibili.



4. Smaschera la frode bancaria e del sistema monetario: boicotta i grandi gruppi bancari a favore di quelli più piccoli, non prendere finanziamenti e non investire in prodotti finanziari né in titoli di Stato. Lavora il minimo indispensabile, ricordandoti che buona parte delle cose che compri non sono affatto necessarie, e sempre previa valutazione etica del tuo datore di lavoro, passa più tempo possibile con la tua famiglia, i tuoi amici e coltiva sempre con passione i tuoi interessi. Fai consumo critico ed etico, favorisci lo sviluppo delle piccole economie locali (localizzazione) a discapito delle grandi multinazionali (globalizzazione) anche se questo potrebbe significare spendere qualche euro in più stai aiutando di fatto chi ti sta intorno, diminuendo l'inquinamento dovuto allo spostamento delle merci da un capo all'altro del mondo. Boicotta le grandi multinazionali e le grandi case farmaceutiche, tutti i grandi marchi, che sono di fatto dei grossi centri di potere che dettano le leggi ai nostri governanti, praticano la corruzione, devastano l'ambiente, sfruttano i lavoratori, spesso minorenni, dei paesi più poveri ed agiscono senza nessuna etica nel cieco perseguimento del maggior profitto.



5. Trascura l'attuale sistema energetico, utilizza energie alternative, mezzi pubblici, biciclette o auto piccole ed evita sempre più di favorire l'utilizzo del petrolio. Risparmia energia: consuma in maniera responsabile acqua, gas e energia elettrica, contieni gli sprechi (isola le abitazioni, acquista impianti efficienti), riduci i tuoi spostamenti e preferisci il mezzo urbano, le due ruote e l'auto condivisa (car sharing e car pooling). Produci la tua energia in loco attraverso le fonti rinnovabili e osteggia l'attuale sistema generativo basato su grandi centrali non sostenibili. Acquista farmaci generici responsabilmente, controlla sempre se il prodotto non ha coinvolto lo sfruttamento di minori o il maltrattamento di animali e boicotta le grandi multinazionali responsabili della globalizzazione dei prodotti a scapito di quelli locali e dell'espansione indiscriminata di settori perversi come quello militare o della chimica.



6. Trascura le forze armate, impedendo a chi conosci di prendervi parte, non c'è nulla da cui proteggerci, il sistema militare è solo uno strumento che consente al regime di proteggersi e tutelare con la forza i propri interessi economici. Ricordati che lo strumento attualmente più forte per controllare le masse e l’economia è quello di mantenere sempre un livello insicurezza nel paese, in maniera che si richieda uno stato forte, accentrato e militarizzato per la “nostra sicurezza”. Ricordati che ogni tipo di imposizione di massa o forzature come le punizioni di stato o il carcere non sono dei valori assoluti, ma degli strumenti modificabili che sono sintomo di una società ancora imperfetta. Rifiuta la Pena di Morte. Dedica parte del tuo tempo libero ad attività di volontariato sia umanitarie che sociali, fatti promotore di iniziative e miglioramenti.



7. Rispetta i diritti degli animali e vivi in armonia con l’ambiente che ti circonda. Riduci i rifiuti: compra prodotti di filiera corta (km 0), preferisci i prodotti ecologici con packaging ridotti e riciclabili, riutilizza i materiali ed i prodotti, boicotta l'usa e getta, differenzia il tuo rifiuto, autoproduci. Scegli sempre materiali naturali e biodegradabili.



8. Sii attivo come individuo e di esempio per gli altri, contribuisci in prima persona a creare la massa critica. Cerca di mantenere sempre un atteggiamento positivo di cooperazione, insieme ai problemi e le lamentele proponi sempre le soluzioni. Impara a prenderti direttamente la responsabilità di quello che ti succede attorno, finché non agiremo come singoli per risolvere i nostri problemi, nessun gruppo di potere lo farà per noi. Dal momento che sarà la maggioranza delle persone a scegliere e a realizzare con sempre meno deleghe, non sarà più necessario fidarci di un partito o di un capo che lo faccia per noi. Smetti di cercare il “politico santo” libero dall’individualismo, o di condannare il “politico egoista”, cerca invece di risolvere il problema alla base: Diminuire il potere dei Politici, diminuire i loro campi di scelta e le loro responsabilità a favore di scelte sempre più dirette. Ricordati che nessun reale cambiamento è possibile se non si agisce su tutti e 3 i livelli: a)Miglioramento dell’individuo, b)Miglioramento del sistema economico/politico/sociale, c)Miglioramento dei Leaders.



RETE VIVA PROPONE DI SVILUPPARE:

COMPETENZE: Attraverso lo scambio orizzontale e la diffusione di esperienze, conoscenze e informazioni fra tutti i membri. SOLUZIONI: Si impegna ad agire “per soluzioni” e non “per ideologia” attraverso la cooperazione fra i membri e la tutela di ogni più piccola diversità.


I MEMBRI CHE ADERISCONO SI IMPEGNANO A:

Proporre soluzioni accanto ad ogni problema evidenziato. Cercare di mettere in pratica le soluzioni di cui si condivide l’utilità. Diffondere il più possibile le informazioni e le soluzioni che nascono dal movimento.

Aggiungi la tua soluzione!

domenica 9 agosto 2009

Chernobyl

nessuna centrale nucleare è sicura

ACQUE POTABILI: ARSENICO, MANGANESE E PIETOSE BUGIE!





Con riferimento all'incendio alla discarica di aminato di Valle Caia, Simone ci informa che "Stefano non sta per niente bene: deve fare dei controlli cardiovascolari e oculistici".

Oltre all'amianto, alla discarica e all'inceneritore più grande del mondo, sui Castelli Romani incombe anche la crisi idrica.

I nostri cari amministratori non ci fanno mancare proprio nulla!!!

Lor signori ci informano che l'arsenico nell'acqua fa bene, ma solo dopo i 14 anni (leggi il manifesto).

Però, chiunque verrà colto in fragrante ad innaffiare il giardino (o un vaso di fiori), a lavare la macchina (la moto o la bici), chiunque userà l'acqua per la propria piscina (o per quella del proprio bebè) verrà multato per 500,00 euro.
E pensare che il signor Cerroni si è impegnato con la Regione Lazio ad "innaffiare di frequente le superfici carrabili in terra battuta" della discarica di Roncigliano, per evitare problemi all'atterraggio del suo elicottero.
Intanto Mattei, il Sindaco che di notte dice di Si e di giorno dice di NO, ha comunicato ai suoi concittadini di Cecchina che è iniziata la turnazione dell'acqua: "un giorno SI e un giorno NO, e così a seguire a giorni alterni fino a nuova comunicazione".

Siamo all'emergenza ambiantale e sanitaria e quei bontemponi dei nostri Sindaci cosa vanno a chiedere a Marrazzo? Un inceneritore per bruciare rifiuti !!!!

Sul tema delle acque pubblichiamo il comunicato del Coordinamento contro l'inceneritore di Albano.

ACQUE POTABILI: ARSENICO, MANGANESE E PIETOSE BUGIE!

È certo: MANCA L’ACQUA POTABILE E QUELLA CHE C’È È DI QUALITÀ PESSIMA.

La gestione ACEA che pure cerca di mettere delle pezze, alla fine non risulta molto più efficiente dei vecchi carrozzoni comunali e dei vari consorzi tipo Doganella o Simbrivio. Le analisi nostre, che non hanno valore legale, ma che sono ben fatte, ci danno i numeri che seguono:

Microg/lt________________ARSENICO ____ MANGANESE
Limite vigente: ______________ 10 microg/lt ___ 50 microg/lt
Limite deroga: ______________ 50 microg/lt ___ Nessuna Deroga
Cecchina ===================================
ViaPuglia ___________ 6/7/08 _____ 24,1
___________________ 9/7/09 _____ 11,9 _________ 14,2
Stazione FS _________ 6/7/08 _____ 27,4
___________________ 9/7/09 _____ 13,3 _________ 11,3
Tor Paluzzi Nettunense 6/7/08 _____ 17,5
___________________ 9/7/09 _____ 10,6 _________ 95,4
Albano ===========================================
Via Fratelli Bandiera __ 6/7/08 ______ 1,0 __________ 6,7
___________________ 9/7/09 _____ 15,2 __________ 27,1
Cappuccini __________ 6/7/08 ______ 1,6 __________ 32,8
___________________ 9/7/09 ______ 3,5 __________ 60,6
Roncigliano ===========================================
Via Ardeatina _______ 25/3/09 _____ 10,4
Via Maddalena ______ 25/3/09 _____ 19,6
Fronte discarica _____ 25/3/09 _____ 27,5

Riassumendo almeno dal 2003 grazie ad una fuga di dati sappiamo che in zona risultano valori alti nelle acque presunte potabili di arsenico, fluoro, manganese.

Ed è proprio dal 2003 che l’area Velletri, Genzano, Albano vede applicato alle acque un regime di deroga dei limiti che alza i valori consentiti del doppio per il fluoro e di cinque volte per l’arsenico.
Quindi il regime di deroga dura da sei anni e non da un breve periodo come si scrive in un manifesto”ufficiale” recentemente apparso.

La presenza di queste sostanze alla lunga patogene non è una naturale conseguenza della natura vulcanica dei territori, ma il frutto del sovrasfruttamento delle falde, conseguenza di una gestione scellerata del territorio.

In più, come risulta dai numeri sopra riportati, per noi ci sono almeno due casi di manganese fuori dai limiti e il manganese non è sottoposto deroghe.

Allora o la ASL ha emesso il solito parere che salva capre e cavoli, ma non i cittadini, oppure ora le acque non sono potabili.

Così stando le cose il comune di Albano ha approvato lo scorso anno una variante generale al PRG che in teoria consentirebbe di raddoppiare i residenti, mentre l’avv. Cerroni, con ACEA e AMA, pretende di costruire un inceneritore di rifiuti a Cecchina, che è una macchina divoratrice di acqua in qualsiasi modo la si voglia costruire, in ciò sostenuto da provincia e regione.

Ossia prepotenza e follia come metodo di governo.

Quello che per ora si può tranquillamente dire, è che ACEA comunque vìola l’impegno a fornire alla popolazione residente acqua sufficiente e di adeguata qualità.

Si può anche dire che tutti insieme: Mattei, ASL, ACEA, con un grande manifesto affisso in questi giorni ci prendono in giro, quando, volendoci rassicurare, ci raccontano che assumere acque con questi contenuti di arsenico fluoro manganese, non ha conseguenze acute.

O forse intendono dire che qualche conseguenza cronica ci sarà DOPO?

Infatti avvisano che sotto i 14 anni è sconsigliato bere acqua di rubinetto! E meno male!

- ANNULLARE LA VARIANTE AL PRG DI ALBANO DEL 2008
- IMPEDIRE LA COSTRUZIONE DELL’INCENERITORE DI CERRONI-ACEA-AMA
- REVOCARE ACEA COME GESTORE UNICO ATO2
- NÈ UN MC DI CEMENTO NÈ UN MQ DI ASFALTO.

sabato 8 agosto 2009

UNA CENTRALE NUCLEARE NON E' MAI SICURA




Nei film di fantascienza i mostri alieni provenienti dallo spazio siderale, arrivano sulla Terra e la vogliono colonizzare perché a casa loro non c'è più niente da mangiare da un pezzo. Fino ad ora questa trama, per quanto "fantascientifica", aveva una sua logica. Oggi il nostro pianeta è messo talmente male che, secondo me, non lo vorrebbero più nemmeno gli alieni più sfigati dell'universo.
E' di pochi giorni fa la notizia che il progetto riguardante la costruzione di nuove centrali nucleari "di nuova generazione" è stato definitivamente approvato e questo ci dovrebbe riempire il cuore di gioia perché finalmente avremo risolto tutti i problemi della crisi energetica. Le motivazioni che fanno del nucleare una scelta devastante sotto tutti i punti di vista le conoscono ormai anche i bambini ma, dal momento che, repetita juvant, le riporteremo per quelli che erano in altre faccende affaccendati quando le abbiamo descritte.
Nucleare "di nuova generazione", è soltanto l'ennesima manciata di sabbia gettata negli occhi degli ingenui e dei pigri che non hanno voglia di andare a documentarsi e pensare con la propria testa. E' una definizione simile a quelle del tipo: benzina verde, carbone pulito, termovalorizzatore, eco-gpl, etc. In pratica, cambiando le parole che definiscono una cosa, gli esperti della comunicazione, ci vogliono far credere che la cosa sia diversa.
E' come pensare che una macchina diventi ecologica dipingendola di verde.
Il principio, in sé, è di un'idiozia disarmante tuttavia funziona.
I motivi principali sono quelli che elencherò. A questi se ne possono aggiungere altri che fanno parte del bagaglio culturale di chimici, fisici, medici, economisti e che scrivono anche su La Scienza Verde.
L'uranio che serve per produrre energia in queste centrali, è un elemento che in natura sta già scarseggiando da tempo e questo significa, come minimo, che il suo costo, non potrà che aumentare.
Il problema delle scorie non è MAI stato risolto. I siti designati allo stoccaggio dei contenitori delle scorie nucleari sono strapieni; i contenitori dopo anni cominciano inevitabilmente a deteriorarsi con la conseguente fuori uscita di materiale radioattivo, che poi, altrettanto inevitabilmente, finisce nelle falde acquifere, nella terra e nell'aria e quindi sulle nostre tavole, nei nostri polmoni e nel nostro sangue. Iter regolare. Il successo francese del nucleare? In Francia ormai non passa un mese senza che si verifichi un incidente in qualche centrale; certo, loro hanno bell'è risolto il problema delle scorie: le mandano in Africa e chissenefrega. Forse i grandi Bob Geldof, Bono Vox, e compagni che tanto si attivano per l'Africa, dovrebbero cominciare a bacchettare anche Sarkozy perché questa schifezza è senza dubbio peggiore di quella, pur enorme, dei mancati aiuti all'Africa da parte dell'Italia.
A chi pensasse che prima o poi queste scorie esauriranno la loro potenzialità radioattiva, ricordiamo che l'urano impiega circa 4,5 miliardi (!!!) di anni SOLO per dimezzare la sua radioattività. Le centrali nucleari "sicure" esisteranno quando l'uomo sarà un essere perfetto; il che potrebbe corrispondere allo stesso tempo di dimezzamento della radioattività dell'uranio.
Acqua. Le centrali nucleari hanno bisogno di una quantità enorme di acqua per raffreddare certi loro meccanismi e sprecare questo bene indispensabile per la vita dell'uomo è un crimine fra i peggiori.
L'economia. Le centrali nucleari costano miliardi di euro e ne richiedono altrettanti per il loro mantenimento. Come sopra citato, l'uranio costerà sempre di più, inoltre nessuno parla mai dello smantellamento delle vecchie centrali; dinosauri che vanno eliminati con costi altissimi.
Democrazia. L'Italia ha già espresso il suo chiaro NO al nucleare attraverso un regolare e democratico referendum. Che succede ora? L'esito dei referendum, per caso, scade?
E i siti saranno considerati “di interesse strategico militare” e quindi verranno mandati i soldati a puntare i fucili su coloro che volessero manifestare, come fatto alla cava di Chiaiano a Napoli.
Cos'è questa, se non dittatura?
In alternativa abbiamo il re dell'energia che è il sole, ed è gratis e inesauribile; il vento, idem, l'acqua (fiumi, mari, oceani), la geotermia (calore che proviene dalla terra).
E bravi Berlusconi e Sarkozy e un ringraziamento particolare all'on. Casini che, nonostante l'intervento chiarificatore che ha fatto appositamente per lui il Nobel Carlo Rubbia sulla pericolosità del nucleare, ha votato a favore. Ma questa gente, i bambini di Chernobyl, li hanno mai visti?

venerdì 7 agosto 2009

L'ingegnere virtuoso



ISCHIA (6 agosto) - Da quindici anni ha disdetto il contratto di fornitura elettrica e fa a meno dellabenzina per la sua auto. Nei giorni del caro carburante l'ingegnere ambientalista che promette di far sparire il petrolio dalla vita dei suoi concittadini vive a Barano d'Ischia, uno dei Comuni dell'isola del golfo di Napoli. Di sè, Agostino De Siano nel presentarsi dice: «Sono l'ingegnere che farà scomparire la necessità di usare il petrolio visto che per me è già scomparso».

La trovata che gli consente di essere autosufficiente dal punto di vista energetico è un impianto innovativo che garantisce l'energia alla propria abitazione. Per gli spostamenti, invece, si serve di un' auto elettrica cui ha aggiunto dei pannelli solari.

«Sono pienamente autosufficiente sia dalla rete elettrica che dai petrolieri - spiega l'ingegnere - da 15 anni non ho l'energia elettrica, provvedendo con l'impianto ad energia fotovoltaica e con gli accumulatori. Negli ultimi anni ho anche, drasticamente, eliminato la necessità di approvvigionamento della fornitura di carburante utilizzando una macchina elettrica (che viene ricaricata anche con l'impianto fotovoltaico di casa, ndr). Il mio impianto - precisa l'ingegnere - è del tutto indipendente dal gestore di energia elettrica. In nessuna altra parte del mondo esiste un impianto del genere, da me progettato dopo anni di studio ed esperimenti. La sua particolarità è l'utilizzo di un ponte alimentato ad alta tensione da 300 volt continui a 220 volt alternata senza adoperare il comune trasformatore/elevatore, sia esso normale trasformatore a lamierino in silicio (o swithcing)».

«Il sistema da me adottato sulla vettura che utilizzo - aggiunge De Siano - fornisce completa autonomia per lo spostamento urbano e a media percorrenza, per quelli a lunga percorrenza sono già in fase di produzione veicoli commerciali e ad uso privato con batterie a litio che entreranno in vendita nei prossimi annì. E anche i costi - a sentire l'ingegnere - non sono improponibili per chi vuole abbracciare uno stile di vita alternativo: 'Il costo maggiore da sostenere - conclude l'Archimede dei nostri giorni - è quello per ottimi accumulatori per uso stazionario, ma un consumo di massa ridurrebbe ulteriormente il costo di questi accumulatori. Il costo complessivo di tutto l'impianto viene ammortizzato in 6/7 anni grazie all'azzeramento totale della bolletta per l'energia elettrica e all'azzeramento totale del combustibile da petrolio».

giovedì 6 agosto 2009

petizione antinucleare


PETIZIONE POPOLARE

NON ABBIAMO BISOGNO DEL NUCLEARE
Al Presidente della Repubblica,
Al Presidente del Senato,
Al Presidente della Camera Deputati,
Al Presidente del Consiglio,
Ai Parlamentari tutti

Noi cittadini e cittadine italiane, visto il “Piano Triennale per lo Sviluppo”, approvato dal Consiglio dei Ministri, che lancia “il ritorno all’energia nucleare”, facciamo presente che:

a. Il popolo italiano ha votato a larghissima maggioranza, con i 3 referendum del 1987, l'uscita definitiva dell'Italia dall'avventura nucleare, come hanno deciso anche Austria e Polonia (che non hanno avviato le loro centrali già costruite), Danimarca, Grecia, Norvegia e Irlanda (che hanno rinunciato alla loro costruzione), Germania, Belgio, Olanda, Spagna e Svezia (che hanno deciso di non costruire più centrali nucleari nel loro territorio, puntando sulle energie rinnovabili).

b. Il nucleare non ci libera dalla dipendenza dall'estero: l’uranio è una fonte esauribile; per far funzionare le centrali dovremmo importarlo e il suo prezzo sta salendo ancora più rapidamente del petrolio: dal 2001 al 2007 si è moltiplicato per dieci.

c. Non esiste il nucleare “sicuro” e “pulito”: i reattori di “quarta generazione” sono previsti tra 25-35 anni (dopo il 2030, attorno al 2040); intanto il governo vuole costruire centrali di “terza generazione” che non hanno risolto né il problema della sicurezza ( non c'è solo Cernobyl, ma decine di incidenti gravissimi come quelli che hanno provocato 7 morti nelle centrali giapponesi tra il 1995 e il 2005) né di come smaltire le scorie che restano radioattive per centinaia e migliaia di anni.

d. La strada maestra sono le energie rinnovabili: Germania, Spagna, Austria, Grecia, Danimarca e tanti altri stati, europei e non, si stanno liberando dalla schiavitù del petrolio investendo grandi risorse sull'energia solare termica, fotovoltaica e a concentrazione, sull’energia eolica e sul risparmio e razionalizzazione degli attuali consumi. In Italia basterebbe coprire di pannelli fotovoltaici solo lo 0,1% (un millesimo) del territorio nazionale (utilizzando un decimo di tetti, pensiline, barriere autostradali ecc.) per soddisfare il 20% del fabbisogno nazionale di energia elettrica.

e. Il nucleare è fuori mercato, vive grazie a sovvenzioni statali e militari: Le stime Usa per i nuovi impianti danno il costo del kWh nucleare a 6.3 cent, addirittura il 20% in più dei 5,5 cent del gas o 5,6 del carbone (anche questi, peraltro, dannosi per la salute e l’ambiente). Per questo negli Usa, nonostante gli enormi incentivi stanziati da Bush, nessun privato ci investe dal 1976. L'unico reattore in costruzione in Europa è in Finlandia, perchè quello stato carica sul proprio bilancio (dei contribuenti) smaltimento delle scorie e smantellamento finale della centrale (che costa quasi come la costruzione). Gli altri 8 stati che, nel mondo, investono nel nucleare, lo fanno, quasi tutti, per produrre anche materia prima per le bombe: Cina, India, Russia, Pakistan, Giappone, Argentina, Romania e l'Iran, attualmente nel mirino degli Usa, perchè non è suo alleato.

Perciò chiediamo ai massimi rappresentanti di Stato e Parlamento di non tradire la volontà popolare e non imboccare, con i nostri soldi, questo costosissimo vicolo cieco.
http://www.perilbenecomune.org/index.php?mod=petition

mercoledì 5 agosto 2009

Sicilia: commercianti del NO al pizzo

Per chi ha deciso di passare il periodo di vacanze in sicilia, una indicazione per trascorrere le ferie in modo attivo, contro la criminalità.

Ecco i 402 commercianti/imprenditori che si sono opposti pubblicamente al racket delle estorsioni mafiose.
Leggete con attenzione l’elenco, portatelo sempre con voi, acquistate i prodotti di questi nostri coraggiosi concittadini; fatelo facendovi riconoscere! Dimostrate loro tutta la nostra stima e la nostra gratitudine. Diffondete questa lista tra amici e parenti, nei luoghi di lavoro, nelle scuole, nelle università, tra colleghi e conoscenti.

Chi volesse aderire alla campagna con il proprio esercizio commerciale o chiedere maggiori informazioni, può scrivere a: consumocritico@addiopizzo.org
o chiamare il 329 8836151.

* 161 American bar, pub, musica

* 2M Sistemi Impianti di sicurezza, citofonia, trasmissione dati audio/video, reti telefoniche ed informatiche

* 500 g. Servizi culturali turistici

* 59 Centesimi ministore Articoli per la casa, da regalo, cartoleria

* 99 cent articoli monoprezzo

* 99 cent articoli monoprezzo

* A.S.D. Aquila Associazione sportiva dilettantistica basket

* A.S.D. Scuola Atletica Berradi 091 Associazione sportiva di atletica leggera

* AB impresa edile Costruzioni, ristrutturazioni, impiantistica, opere fognarie e stradali

* Acanto Blu Bar ristorante con giardino

* Addaura Hotel Albergo-residence, sala congressi

* Addaura Reef Stabilimento balneare, ristorante, Sushi bar

* Affari in vista - affiliato di Palermo Assistenza alla vendita su e-bay per conto di imprese e privati

* Affiche Galleria d'arte

* Agenzia ippica del centro Agenzia di scommesse

* Agenzia Purpi Banca BHW Servizi bancari ed assicurativi

* Aggiudicato Annunci sul web, internet point, distributore CHL e VISTAprint

* Agriturismo Monte Conca Azienda agricola e agriturismo

* Ai Folletti Ristorante

* Aip-Olivo società cooperativa Produzione olio extravergine di oliva

* Airone Costruzioni Sc. A.R.L. Impresa edile

* Al Cancelletto Trattoria

* Al Quds Ristorante etnico: cucina mediorientale, palestinese e vegetariana

* Al Sedano Allegro Ristorante

* Alba Ricevimenti

* Albanese Industriarredi Mobili per ufficio, scuola, comunità

* ALI - ambiente legalità intercultura Promozione attività per lo sviluppo sostenibile, turismo responsabile

* Alterego Agenzia pubblicitaria, marketing

* Amanei Libreria, esposizioni, mostre. Aperto da aprile a ottobre

* Amarcord Hotel Albergo

* AMP srl Comunicazione, informatica, publishing grafico, sistemi di sicurezza

* Anghelos Centro Studi Centro Studi sulla comunicazione

* Antica Focacceria San Francesco Ristorante, focacceria, catering

* Apicoltura Coniglio Produzione miele da agricoltura biologica

* Arcadia Service Servizi per lo spettacolo

* Architetto Alice Grassi

* Architetto Gaspare Di Maggio Architettura di interni

* Artemisia Promozione delle risorse naturali, turismo responsabile, educazione ambientale, sentieristica

* Associazione Enos Degustivina Eventi di promozione del vino

* Associazione Officina creativa interculturale Servizi educativi su tematiche interculturali per studenti e docenti

* Associazione professionale De Iure Assistenza legale giudiziale, stragiudiziale, civile, penale e amministrativa. Avvocati: Giuliana Vitello, Paolo Giangravè e Emanuele Lo Voi Geraci. Dottori: Giuseppe Andò.

* Asterisco associazione per lo sviluppo socio-economico

* Atlante Bed & Breakfast

* Autocarrozzeria Il Sorpasso Autocarrozzeria per auto e moto

* Autocarrozzeria Rosolino Chifari - via Reg. Siciliana

* Autocarrozzeria Vincenzo Chifari - via Badia 42 autorizzata Renault, Lancia e Toyota

* Azienda agricola Ciaccio Giuseppe Produzione e vendita formaggi e ricotta

* Azienda agricola De Michele Giorgio Produzione di olio extravergine di oliva

* Azienda agricola Guarnera Agriturismo

* Azienda agricola Guccione

* Azienda agricola Lo Grasso

* Azienda agricola Luca Cammarata Latticini di capra da agricoltura biologica

* Azienda agricola Montalbo Caseificio

* Azienda agricola Traina Azienda agricola

* Backstage Comunication Sas Produzione video

* Balarm Editoria, informazione

* Banca popolare Etica Attività bancaria di raccolta e gestione del credito guidata dai principi della Finanza etica: finanziamenti e altre attività di credito con finalizzazione sociale

* Basquiat Café_Pub Bistrot

* Bazzika Abiti sartoriali, monili, design e arredamento

* Bed & Breakfast...da Noemi

* Big Bingo Sala bingo

* Biga arredi scolastici, per ufficio, parchi-gioco

* Bio...logico! Prodotti biologici

* BioSicily Export Promozione e commercializzazione prodotti biologici

* Birimbao Discopub

* Biti export & consulting Servizi alle imprese

* Block Design Servizi grafici

* Blow up Pub, circolo culturale

* Blue Ribbon calzature, abbigliamento, accessori e articoli sportivi

* Body store Articoli sportivi per palestra e integratori

* Borneo viaggi Agenzia di viaggio

* Borsellino antica farmacia Farmacia

* Bosco Falconeria Olio, vino, legumi, ortaggi

* Bottega dei sapori e dei saperi della legalità Prodotti Libera Terra, fair trade, equosolidale

* Bottega Restauro Studio d'arte e restauro

* Brico più Centro fai da te. Mobli per casa, giardino, casalinghi.

* Broadway Libreria del cinema e dello spettacolo

* Buona Sicilia Enoteca e prodotti tipici

* Cannatella Biciclette Costruzione, vendita e assistenza per biciclette, accessori per ciclismo

* Cantina sociale dell'Alto Belice - Palermo, via Cluverio 11/b Enoteca

* Cantina sociale dell'Alto Belice - Palermo, via Piave 4 Enoteca

* Cantina sociale dell'Alto Belice - San Cipirello Azienda agricola

* Caprì architetti associati Studio associato di progettazione e direzione lavori

* Capricci di Sicilia Ristorante tipico, banchetti, catering

* Carmelo Cottone Medico chirurgo, endoscopia digestiva

* Casa dei Giovani Recupero di tossicodipendenti, minori abusati, vittime di tratta, e reinserimento socio-lavorativo.

* Casa dei Giovani Recupero soggetti disagiati e reinserimento socio-lavorativo

* Casa del tappeto tappeti e tessuti d'arredamento

* CEI Gonzaga Scuola privata

* Ceifa Materiali per l'edilizia

* Cemid S.p.a. Impresa edile

* Centro Mega Pelletterie e calzature per uomo, donna e bambino

* Centro Mega/Mega Athletic Calzature, abbigliamento e articoli sportivi per uomo, donna e bambino

* Centro Meridionale Giocattoli

* Cha - Centro del tè Sala da Tè, enoteca

* Charleston Viaggi Agenzia di viaggio

* CIC s.r.l. Impresa Edile

* Cicladi Residence

* Cinecittà HE Videoteca, internet point

* Cinema Metropolitan Cinema, teatro

* Cinematic Store Vendita e noleggio film

* Ciprillo cuoieria Laboratorio artigiano, manufatti in cuoio

* Clac - Centro laboratorio arti contemporanee Centro laboratorio di arti contemporanee

* Climart Impianti di condizionamento e termoidraulici

* COCI Costruzioni edili

* COFIM consorzio edile

* Colori del sole Produzione di t-shirt, abiti da donna, parei e stampe serigrafiche

* Colortango Scuola arte e danza

* Compagnia dell’Elica Associazione culturale e compagnia teatrale

* Compoosit Design industriale, lavorazione fibre di vetro e carbonio

* Computer Magic Media Vendita computer, riparazione, assistenza tecnica

* Contemporaneamente Artigiano, gioielliere

* Coop 25 aprile - piazzetta Bagnasco, 15 Supermercato

* Coop 25 aprile - via A. Di Giovanni, 35 Supermercato

* Coop 25 aprile - via L. Vigo, 1 Supermercato

* Coop 25 aprile - via Sagittario, 31 Supermercato

* Coop 25 aprile - via Volontari I. del Sangue, 54 Supermercato

* Coop 25 aprile - viale Michelangelo 2200 Supermercato

* Coop agricola Vita Bio Prodotti biologici

* Coop Ben-Essere Recupero soggetti disagiati e reinserimento socio-lavorativo

* Coop Lavoro e non solo Azienda agricola su terreni confiscati alla mafia

* Coop No Emarginazione Recupero soggetti disagiati e reinserimento socio-lavorativo

* Coop Pio La Torre - Libera Terra Azienda agricola e agriturismo su terreni confiscati alla mafia

* Coop Placido Rizzotto - Libera Terra Azienda agricola e agriturismo su terreni confiscati alla mafia

* Coop Solidaria assistenza vittime racket e usura

* Cooperativa Factotum servizi alla persona

* Corecos Impresa edile

* Corimbo antichità Articoli da regalo, arredamento

* Cortile Patania Ristorazione, caffetteria, wine bar, spazio esposizioni, catering

* Cosentino Gioielleria

* Costa Gioielleria

* Costruzioni Di Giovanni Costruzioni edili, ristrutturazioni, restauro

* CP Colors Tipografia

* Creazioni Francesca Sartoria da sposa

* Daimon Kybernetes Associazione culturale: teatro, danza, video, fotografia

* Dainese - Racing, motors, cars Accessori e abbigliamento per moto

* Davide Li Vecchi Grafica pubblicitaria, visual designer

* Davide Siragusano Studio tecnico di geologia applicata all'ingegneria e alla pianificazione territoriale

* De Caro Davide avvocato civilista

* De Dieux edizioni Editoria, magazine online SuccoAcido

* Diadis Abbigliamento e accessori per donna

* Dialuogo Asilo bilingue, scuola di lingue, doposcuola

* Didolandia Parcogiochi

* Digiostre Giostre per bambini

* Dino Giglio Foto professionali e fotoreporter

* Distributore carburanti Esso Distributore carburanti, lubrificanti, prodotti per automobili e "non oil"

* Divino in vino Enoteca e prodotti tipici

* Dorian Gray Comunicazione integrata

* Dos Mujeres Abbigliamento e calzature uomo donna

* Easus Energy Soluzioni sostenibili per l'ingegneria e l'architettura

* Ecò Oggettistica, prodotti biologici, naturali, ecologici

* Eco - culture e viaggi Agenzia di turismo responsabile

* Edicola Di Bella Edicola

* Edil di Bongiorno Alessandro Impresa edile

* Edizioni Arianna Libri e multimedialità

* Edizioni di Passaggio Servizi editoriali, edizioni d'arte e fotografia

* Elettrotel Impianti elettrici, allarmi e videosorveglianza

* Eos centro equestre scuola di equitazione

* Equonomia - La Bottega del Mondo Equo e solidale

* Erboristeria parafarmacia Cardella Erbe medicinali, integratori, vitamine, cosmetici naturali, farmaci o.t.c.

* Erredueviaggi Agenzia di viaggio

* Esposto Antonino impresa edile Impresa edile

* Eurofin Servizi finanziari

* Ex Trade Lavori edili, manutenzioni strutture civili e industriali

* Expa Galleria d'arte e architettura

* Faber S.r.l. Impresa edile

* FAN Viaggi Agenzia di viaggio

* Fausto Gristina Grafico visual design

* FeelRouge Cafè

* FEMA Costruzioni Impresa edile, restauri monumentali, scavi archeologici

* Ferramenta e colori di Corrao Giancarmelo Ferramenta e colori

* Ferramenta Guajana Ferramenta ingrosso e dettaglio

* Ferramenta Sofia Ferramenta e colori

* Figure in Via Ricasoli Boutique donna e accessori moda

* Flash Dance Bar e sala giochi

* Formica rappresentanze Prodotti per turismo

* Francesco Scaffidi Architetto

* Frimm - Palermo centro Agenzia immobiliare

* Fumbi Bed & Breakfast

* Futuro Verde Fiorista

* Galleria Nuvole Incontri D'Arte Galleria d'arte

* GALLO "gelato artigianale di Sicilia produzione e distribuzione gelato

* Gaspare Lo Grasso Agronomo

* GDL informatic solutions Pc, notebooks, accessori, assistenza tecnica

* Giancontieri Grafico visual design

* Ginnic Club Associazione dilettantistica sportiva

* Gippi uomo e junior Abbigliamento

* Gitane Produzione accessori ed abbigliamento

* Giuseppe Lo Giudice Agronomo

* Glorioso Farmacia

* Golosandia Gelateria artigianale, bar

* Grafill srl Casa Editrice, vendita libri e software

* Grassi tessile d'arredo Tessuti e arredi

* Greco Damiano Autoricambi Pezzi ricambio auto

* Gruppo editoriale La Voce

* Hanami Ristorante, sushi bar

* Harry's Bar Bar, panificio, gastronomia, pizzeria, steak-house

* Herman Film Produzione di documentari, cortometraggi, film e service cinematografico

* I Candelai Pub, associazione culturale

* I Colori del Mare Artigianato locale, complementi d'arredo, abbigliamento

* I Contemporanei Parrucchieria

* Ibervillea Piante grasse, commercio equo e solidale

* Icod Sviluppo di sinergie tra designers e organizzazione di eventi culturali

* Il mirto e la rosa Ristorante e pizzeria

* Il Rintocco Caffetteria, cioccolateria

* Il sentiero erboristeria Piante officinali, cosmesi naturale.

* Il villaggio delle idee Animazione e educazione

* Iladesign di Ilaria Bocchini Comunicazione visiva, web marketing

* Iltrovatoio.com e-commerce di articoli da regalo

* Immagini Maurizio Dell'Oglio Studio fotografico

* IMPA Affissioni, pubblicità, marketing

* IPA - Italiana Pubblicità Affini Campagne affissionistiche

* IREGEL Società di charter nautico

* Istituto Poligrafico Europeo

* Jackass Pub, enoteca

* Jacopo Russo Architetto

* Judo club di Franco Natoli Associazione sportiva

* Kafara Hotel Hotel, sala banchetti e convegni

* Kalesa viaggi Agenzia di viaggio

* Keramos Studio d'arte e restauro

* Kernel Siti web, grafica, consulenza informatica, sviluppo software personalizzato

* Ki Point Spedizioni, internet point, stampa digitale

* Kkienn budo club Polisportiva arti marziali

* Koala Tours Agenzia di viaggio

* Kowin Fabbricazione di porte e finestre in ferro, alluminio, PVC

* Kursaal Kalhesa Pub e caffè letterario

* Kursaal Tonnara Centro polifunzionale, pub, ristorante, sala concerti, catering

* La Città del sole Libri e giocattoli

* La clorofilla parafarmacia

* La coppola storta Abbigliamento

* La Dispensa dei Monsù Vini, salumi, ristorazione

* La Fabbrica delle Idee Bricolage - Oggettistica

* La Frescura agriturismo Agriturismo - produzione arance, limoni, mandarini e olio di oliva

* La Manna di Zabbra Azienda agricola e agriturismo

* La Mela emporio naturale Prodotti biologici

* La Monica Giuliana Dottore commercialista

* La Rosa dei Sapori Torrefazione, caffetteria, cioccolateria

* La Vecchia Strada Trattoria, ristorante, pizzeria

* La Zisa Comunicazione Editoria e servizi pubblicitari

* Lanzara s.r.l. Ambulatorio polispecialistico di Endocrinologia e Medicina Nucleare (vivo e vitro) Accreditato con il Servizio Sanitario Nazionale

* Lavalampo lavanderia

* Le Absidi mosaici, ceramiche, restauri

* Lega Navale Italiana - Sez. Palermo Scuola di vela

* Leonardo Produzioni Progettazione e produzione di arredi in legno

* L'Erboestetica Elisa Erboristeria, Centro Estetico

* L'Espace Centro euromediterraneo per la creazione, formazione e ricerca sulla danza contemporane - hammam bar

* Libera-mente Coop Sociale Azienda agricola, attività socio-assistenziali

* Liberamente Libri Libreria

* Libreria del mare Libreria

* L'Isola c'è Laboratorio artigianale, decorazione e lavorazione lignee

* Lo Giudice Azienda agricola: ortaggi e frutta biologici

* Lojacono commerciale ingrosso calzature, pelletterie, abbigliamento e articoli sportivi

* Loredana Natalè Abbigliamento

* Lubitsch Cinema

* Lulù pub Pub e spazio espositivo

* Macondo Equo e solidale. Vendita al dettaglio

* Macondo - via da Verrazzano 6/b Commercio equo e solidale - ingrosso

* Magia Gioielleria

* Mail Boxes Etc. Spedizioni, fotocopie, fax, cancelleria

* Malaussène Circolo culturale

* Malintenti dischi Produzione e pubblicazione discografica, organizzazione eventi

* Mandala Tour Tour operator viaggi avventura

* Mariscò azienda agricola

* M'arte movimenti d'arte Compagnia teatrale

* Masseria Recupero Azienda agricola

* Massimiliano Anselmo Consulenza e assistenza informatica

* Master dischi Musica e prevendita biglietti

* Mauritania viaggi Agenzia di viaggio - charter in barca a vela

* Maurizio Vara Impresa metalmeccanica e edile

* Medical Contact Europe Ottica

* Meditel Data Reti informatiche, sistemi di videoconferenza e videosorveglianza

* MGA Service Bodyguard, security

* Mira Comunicazione Pubblicità, comunicazione, eventi

* Mitzica Abbigliamento artigianale su misura, accessori

* Modusvivendi Libreria indipendente

* Morgan Sport & Fashion Abbigliamento sportivo

* Moving Club Palestra

* MSB srl Movimenti terra, trasporti, noleggio mezzi

* N.E.W. New Ecoenergy World Impianti fotovoltaici

* Nadir Polisportiva

* Navarra Editore Libri, riviste, eventi culturali

* Neomedia Siti web e collegamenti internet

* Noema Viaggi Agenzia di viaggio

* Novaservice Comunicazione e pubbliche relazioni

* Nuova DAP Produzione di porcellane

* Officine Linkart Artigiano moda e arte

* Oltre i limiti Mobili, oggettistica, arredamento

* Onoranze funebri Padre Pio Onoranze funebri

* Onorato Valerio produzione manna

* Orienta Articoli orientali

* Ottica Giglio

* Ottica Licari Ottica da sole, assemblaggi

* Ottica Ocularium centro analisi visive, contattologia professionale

* PaLab Culturalbergheria Laboratorio di culture contemporanee, bar, ristorante

* Palma Nana agriturismo

* Palma Nana - vacanze e natura agenzia di viaggi

* Panificio Buffa Panificio e biscottificio

* Paolo Balsamo Geometra

* Parco letterario Tomasi di Lampedusa Caffè letterario

* Pashà abbigliamento

* Pasticceria Costa Adriana Bar, pasticceria e gelateria

* Pausadarte Artigianato, restauro, decorazione d'interni

* Pausakaffè Bar, caffetteria

* Pavan Elettronica, computer, telefonia, amplificazione

* Piccoli Raffaele Ceramica Raku

* Pistonia Vendita su internet accessori e parti speciali per motociclette

* Più giù Abbigliamento

* Pizzeria Impastato Supermarket, pizzeria, tabacchi

* PL5 Studio di architettura

* Playa Bonita Lido, bar, solarium

* Playmaker Produzione audiovisiva, multimedia, noleggio attrezzature audio/video

* Prima Visione in corso Finocchiaro Aprile Abbigliamento uomo-donna e calzature

* Prima Visione in piazza Castelnuovo Abbigliamento uomo-donna e calzature

* Prima Visione in via Bandiera 50 Abbigliamento uomo-donna e calzature

* Prima Visione in via Bandiera 89 Abbigliamento uomo-donna e calzature

* Prima Visione in via Di Stefano Abbigliamento uomo-donna e calzature

* Print and Go Stampe grafiche per professionisti, insegne, sviluppo foto

* PromotionalPC

* Punto Executive Centro multiservizi e spedizioni

* Punto Pizzo Free - L'Emporio Vendita e promozione dei prodotti delle imprese aderenti all'iniziativa di Addiopizzo

* Rares Morarescu Musicista

* Rari Nantes Palermo 89 Nuoto, pallanuoto, nuoto sincronizzato

* RD costruzioni Lavori edili di ristrutturazione

* RecuperaDati Recupero dati informatici da supporti danneggiati, realizzazione siti internet

* Reloj Ristorante, discoteca

* Restauri del Legno Servizio di restauro per privati, enti regionali, musei

* RG Sicilia Service Noleggio apparecchiature audio per turisti, servizi turistici

* Riccardo Ruffino Rappresentante prodotti vinicoli

* Rikki Tikki Tavi giocattoli, libri per bambini

* Rinascita e sviluppo Impresa edile

* riPleasure Italia Parrots (pubblicità telefonica)

* Rosalba Cavadi Pubbliche relazioni, servizi per l'editoria e cultura - freelance

* Sabrina Rubino Architetto

* Scaglione Moto Vendita moto ed accessori

* Sedie Volanti Café Drinkeria, caffetteria

* Sempre Fleury Bijoux, accessori moda, cosmesi

* Sentieri Sostenibili turismo sostenibile

* Serc service consulting Consulenza alle imprese, adempimenti normativi, privacy, sicurezza sul lavoro, certificazione qualità

* Seristampa Tipografia, serigrafia

* Server srl Corsi di formazione in comunicazione museale, didattica museale, ecc.

* Serverstudio Srl Consulenza marketing su internet e pubblicità

* Sgroi antichità Arredamento, restauro, perizie

* Sicilmed Centro documentazione europea

* Sicinform 3 Agenzia investigativa

* Sigma Nuova Fabbrica tessile e manufatturiera, abbigliamento intimo, pigiameria

* Sisley Young Abbigliamento bambino

* SoleLuna della solidarietà Bed & Breakfast

* Solemar Sicilia - Aspra Casa vacanza, Corsi di lingua italiana per stranieri

* Solemar Sicilia - Cefalù Casa vacanza, Corsi di lingua italiana per stranieri

* Sorbello trasporti e servizi

* Spazio deep Design di arredamento

* SPI Strategie e progetti d'impresa Servizi all'impresa

* Studio Agnello & Associati Architettura e grafica

* Studio d'arte xilografica Stampe d'arte e pittura

* Studio di osteopatia Cacioli

* Studio grafico Pietro Lupo Studio grafico

* Studio Legale Dott. Vito Marino

* Studio legale Migliorino

* Studio legale Trust Consulenza legale e assistenza in giudizio penale, civile ed amministrativa. Avvocati Forello e Caradonna

* Studio medico di Rosario Perrone Medicina genrale

* Studio medico Petyx Studio medico convenzionato con la Ausl 6 per la medicina generale

* Studio Mennella Graphic Designer

* Studio odontoiatrico associato Dottori M. Nicolosi e I. Pizzo

* Studio reporter 64 di Fabio Artusi Foto servizi per la stampa

* Studio Sausa Consulenza automobilistica, assicurativa, nautica e finanziaria

* Studio tecnico di architettura FC

* Suddiveservice Diving, centro subacqueo

* SUDGEL Logistica del freddo - magazzinaggio, conservazione e trasporto

* Tabaccheria Alaimo Tabaccheria ricevitoria

* Tabaccheria Principe di Villafranca, 93 Tabaccheria - Ricevitoria

* Tabacchi Pitti Tabaccheria e ricevitoria

* Tagliavia & C. Agenzia di viaggio e trasporti/containers

* Te&Co negozio di tè, caffè, cioccolata

* Teknodrome Fumetteria

* Thiasos Restauro, progettazione e arredamento interni, formazione nel settore dei beni culturali

* Tintoria Passantino Tintoria

* Torreata residence hotel - Ristorante ambasciatori

* Travelshop Agenzia di viaggio

* Triathlet - via Sammartino 28 Abbigliamento, accessori e articoli sportivi

* Triathlet - viale Strasburgo, 354 Abbigliamento, accessori e articoli sportivi

* Triathlet - via Notarbartolo 44 Abbigliamento, accessori e articoli sportivi

* Tribù Pelletterie e calzature anche sportive uomo, donna e bambino

* Tulha Abbigliamento ed accessori

* Umberto Collovà Ragioniere

* United Colors of Benetton abbigliamento donna-uomo

* United Colors of Benetton Abbigliamento donna-uomo-bambino

* United Colors of Benetton abbigliamento donna-bambino

* United Colors of Benetton Abbigliamento bambino

* Valdibella coop agricola vino, olio, latte

* Vallone antico frantoio Molitura delle olive e produzione olio

* Velanavigo Crociere a vela

* Velvet Stone Lavorazione artistica del marmo

* Veniero Giuseppe Rappresentanze Dolci, vini e liquori

* Vetrart Oggettistica in vetro

* Villa Aurora Casafamiglia per anziani

* Villa Collection Arredi e complementi d'arredo

* Villa Partanna Ristorante - Discoteca

* Visionaria Associazione culturale: cinematografia e spettacolo

* VM Agency Organizzazione eventi

* Water Polo Polisportiva nuoto e pallanuoto

* Zephir Ensemble Associazione culturale

* Zsa Zsa Monamour Discoteca, pub

martedì 4 agosto 2009

La vacanza della decrescita








pubblicato sul sito della Decrescita Felice per farvi conoscere un nuovo modo di andare in vacanza… che molto probabilmente, una volta tornati, apprezzerete molto di più che non la solita esperienza da turisti all inclusive.

In questi giorni da bollino rosso o nero dove milioni di Italiani si preparano alle sospirate vacanze in qualche località turistica Italiana e non, ci sarebbe però un ottima alternativa… la Vacanza Virtuosa.

Ok la decrescita… ma le vacanze??
di Annalisa Melis


Alle merendine “di plastica” ho sempre preferito i dolcetti della nonna e della mamma e penso che camminassi da poco quando mi dovevano buttare fuori dalla cucina perché ficcavo le mani nell’impasto della pizza o delle frittelle.. seguivo mio padre nell’orto incantata dalle sue spiegazioni sulle piante. Spesso al posto di uscire passavo i pomeriggi ad ascoltare le storie di mia nonna.

Nessun giocattolo pubblicizzato poteva competere con i giochi inventati da noi bambini in piazza. Abitavo in un piccolo paesino della Sardegna, e anche se adoravo campagna e mare (che rapporto privilegiato con la natura, noi sardi!), le distrazioni per un adolescente sono così poche che ti senti soffocare. Avevo una passione e una curiosità incredibili verso il mondo, le altre lingue, le altre culture, e volevo partire. Non avevo soldi e non volevo chiederne tanti ai miei.. allora ho fatto la conoscenza con i campi di lavoro volontari.
Mi sembrava una buona opportunità per partire e stare due settimane, un mese, da qualche parte nuova pagandomi solo il viaggio e non mi sbagliavo. Si tratta di andare in una struttura messa a disposizione di una piccola comunità o di una associazione che in cambio di piccoli lavori offre ad un gruppetto di 10-15 persone vitto e alloggio.




I partecipanti vengono dalle più diverse parti del mondo e le organizzazioni che li mettono in piedi sono no-profit, di volontariato, ecologiche, sociali e pacifiste. Lo scopo principale è la lotta al razzismo e lo scambio culturale tra giovani. Quei campi mi hanno insegnato tantissimo… la raccolta differenziata e il riciclo quando ancora qui in Italia nemmeno se ne parlava, il rispetto per le altre culture, la responsabilità di vivere una convivenza accettabile per tutti… e tanto altro, anche di molto pratico! E mi ci sono divertita di sicuro molto di più di coetanei che andavano nelle più modaiole località balneari a fare baldoria sperperando quattrini. Con poche lire e il biglietto del treno.

Soprattutto mi hanno insegnato una cosa che ha influenzato profondamente la mia formazione e cioè: che il lavoro può essere bello e divertente, e riempie le giornate di senso e bellezza molto di più che starsene senza far nulla in vacanza, se fatto con i giusti tempi e in compagnia, imparando nuove cose dai tuoi compagni, sconosciuti, che con entusiasmo, rispetto e spirito di adattamento lavoravano insieme per una causa comune.

Sono tantissime le associazioni che organizzano Campi di Lavoro: in Italia lo SCI, Lunaria, Legambiente, il WWF, Amnesty International, Mani tese, Oykos… basta pagare un’assicurazione e il viaggio. Ci sono i più svariati progetti: nel sociale, nell’ecologia, nella ristrutturazione.

Per i giovani e giovanissimi sento di consigliarle come vacanze alternative, direi decrescenti perché non fanno crescere per niente il Pil ma fanno crescere sensibilità, maturità, tolleranza e rispetto. Sono occasione di grande formazione personale.

Ma parliamo dei più grandi.

Non so, io dopo anni da quelle coloratissime e bellissime esperienze mi sono trovata a fare i conti con ferie e soldi scarsi e, non più in età da campi di lavoro, ho iniziato a viaggiare per conto mio cercando naturalmente di avere una certa etica e rispetto. Ebbene, spesso mi sono sentita veramente stupida… in alcuni viaggi mi sono sentita, nonostante tutte le mie buone intenzioni, fuori luogo, mi sono vergognata della mia sistemazione e attività da turista in mezzo a gente che lavorava e viveva duramente per campare. Una sprecona. Di risorse, di soldi, di tempo. Ad esempio in alcuni luoghi la popolazione ha difficoltà ad avere l’acqua, ma agli alberghi pieni di vacanzieri, guai mancasse. Ma come, mi son detta, tante parole sulla decrescita, sulla solidarietà, sull’equità, e poi? Cosa mi succede quando vado in vacanza e cosa ho io in comune con la massa di turisti consumisti e superficiali?

Il fatto è che (in questa società e con la vita frustrante che facciamo!) dopo un anno di tanto lavoro stressantissimo e di vita grigia in città, siamo pronti comunque a sacrificare soldi messi faticosissimamente da parte e a volte anche valori pur di “evadere”, avere un po’ di relax, fare un viaggio. E spesso pur di poter dire che siamo stati in qualche posto di bello, di nuovo, di figo..

Lavoro per un tour operator e so benissimo che a fianco ai veri viaggiatori, quelli che hanno dentro questa passione incontenibile per i viaggi e che hanno grandissimo rispetto per le genti e i luoghi lontani che vanno a visitare, ci sono una marea di persone che viaggiano per poter poi raccontare cosa hanno fatto; e basta. Possono mostrare le foto agli amici ed aggiungere una bandierina al planisfero appeso in casa come trofeo. Gli scatti rubati in posti esotici diventano davvero trofei, come se avessimo diritto di appropriarci di qualsiasi cosa, anche della povertà altrui. Non importa se si saranno divertiti veramente o no, non importa quanti soldi spesi per essere portati a spasso come bambini allo zoo, a fotografare genti diverse e buffe, ad inquinare e a distruggere l’equilibrio sociale ed economico di un villaggio preso di mira dall’industria del turismo.

E il bello è che molte vacanze organizzate per il cosiddetto “turismo di massa” stressano più del lavoro! Ritmi serratissimi di giri turistici per fare in tempo a vedere tutto..salvo poi passare il tempo a scattare foto che riguardandole a casa è impossibile ricordarsi anche solo i nomi dei luoghi.. Balletti finti organizzati da ballerini finti per farti credere di vedere il vero folklore del posto. O infine, villeggiature in località alla moda, dove il prodotto è il divertimento superficiale e non il relax in bei posti. Ma tanto, dopo serate faticosissime il mare e il posto non sono importanti perché la mattina il mal di testa alcolico è troppo forte per accorgersi di eventuali bellezze naturalistiche.

Non è una grossa presa in giro? La grande macchina del turismo tratta le persone come stupidi burattini facendo credere loro di fare un bel viaggio e vendendo invece surrogati a bassissimo costo di esperienze reali e significative?

E se fosse solo questo, peggio per loro, poveri turisti incauti, mi fanno pena, però peccato che tutto questo non è innocuo. A parte il fatto che gli aeroplani per andare in posti tanto lontani o anche tanto vicini che però non abbiamo il tempo di raggiungere con altri mezzi (le nostre ferie in base ai ritmi di lavoro e al mercato si sono ridotte e spesso il massimo che ci si può permettere è una settimana!!) inquinano tantissimo e bisognerebbe farne un uso minore. Succede poi che l’impatto con le economie locali di molti posti è stato così forte da sconvolgere totalmente la vita degli abitanti; ci sono villaggi interi che non coltivano più ciò di cui si devono nutrire, ma diventano camerieri e servitori del turismo. E smantellando così il tessuto sociale e la vita tradizionale, anche le tradizioni e culture, tanto ricercate dai turisti, vanno scomparendo, e proprio a causa dell’”invasione” turistica! L’industria del turismo piega moltissimi luoghi e persone ad asservire le necessità del privilegiato vacanziere pieno di soldi da sfruttare in ogni modo, distruggendo la vita normale precedente. Per non parlare dell’ambiente naturale… spiagge assediate dal cemento che deve contenere tutta questa gente, la quale produce rifiuti inimmaginabili prima per certe località; foreste abbattute e animali costretti ad abbandonare il loro habitat per la costruzione di strade, autostrade, infrastrutture necessarie ai viaggiatori.

Per chi si rende conto di questa situazione, e non vuole in alcun modo sentirsi (come è successo a me, mio malgrado) anche in questo, rotella di un ingranaggio e complice di una distruzione voluta solo per lo svago della popolazione tipicamente occidentale e ricca, esistono molte strade…
Esiste la possibilità, molto semplice e poco costosa ma arricchente e rilassante senza dubbio, di andarcene in posti vicini, semplicemente nella natura ospiti di amici o di conoscenti o di famiglie e piccole comunità disposte ad ospitarci in cambio di una mano in alcuni lavoretti o di pochi soldi.

Il WWOOF è un’associazione che coordina dei volontari in tutta Europa (WWOOF ITALIA) disposti in cambio di vitto e alloggio ad aiutare nei campi per qualche ora al giorno le aziende familiari di agricoltura biologica. Esiste la possibilità come ci spiega molto bene Paolo Merlini, di visitare e conoscere il nostro BelPaese attraverso la rete ferroviaria regionale che con lentezza e poco inquinamento e dispendio economico, ti porta in angoli ancora incantati tutti da ri-scoprire. L’Italia e l’Europa sono piene di campeggi davvero ecologici in cui assaporare il contatto con la natura, senza la pretesa di altre comodità. E infine, last but not least, esiste l’AITR, associazione di coordinamento dei Tour Operator e degli enti italiani che hanno deciso di proporre un turismo Responsbile.

Cosa vuol dire?

DEFINIZIONE DI TURISMO REPONSABILE
Adottata dall’assemblea di AITR in data 9 ottobre 2005 a Cervia.
Il turismo responsabile è il turismo attuato secondo principi di giustizia sociale ed economica e nel pieno rispetto dell’ambiente e delle culture.

Il turismo responsabile riconosce la centralità della comunità locale ospitante e il suo diritto ad essere protagonista nello sviluppo turistico sostenibile e socialmente responsabile del proprio territorio.
Opera favorendo la positiva interazione tra industria del turismo, comunità locali e viaggiatori.
L’Aitr propone una vera e propria “carta d’identità” di un viaggio sostenibile; sottolinea tra le altre cose l’importanza “Che gli utenti diventino coscienti del proprio ruolo di consumatori del prodotto-viaggio, da cui dipendono la qualità dell’offerta e il destino di milioni di altri individui nei luoghi di destinazione”.
Questa carta prevede che tra comunità ospitante e viaggiatore si crei un legame anche prima della partenza e che questo legame sia fonte di interesse e crescita per entrambe le parti e si protragga anche una volta rientrati a casa; che il denaro del viaggiatore sia destinato con trasparenza alle comunità locali ospitanti o a progetti di solidarietà in luoghi bisognosi; che i viaggiatori si muovano poco e in piccoli gruppi per evitare l’impatto innaturale con le popolazioni del luogo e l’inquinamento e prediligendo la qualità dell’esperienza alla quantità dei posti visitati; che nelle strutture messe a disposizione le persone che vi lavorano abbiano trattamenti dignitosi; che non siano proposti cibi e trattamenti particolari al viaggiatore, fuori dalle abitudini locali (ci si deve adattare!); che si limiti al massimo la produzione di rifiuti e si pratichi il risparmio energetico. Gli operatori associati purtroppo ancora non sono molti, ma propongono viaggi in tutto il mondo vicino e lontano con progetti interessantissimi che possono dare un reale senso di conoscenza e solidarietà al viaggio.

Allora, se proprio dobbiamo andare lontano per una voglia estrema di conoscenza e di “esoticità”, almeno facciamolo così: con tutto il rispetto di cui siamo capaci e con la garanzia degli operatori che non stiamo contribuendo a sfruttamento ignobile di persone e risorse, ma semmai possiamo dare una mano.
O, ancora meglio, ci si può mettere in contatto con ONG che organizzano progetti senza operatori turistici di mezzo e cercano volontari che possono dare una piccola mano a comunità locali in posti bellissimi, in cambio di vitto e alloggio (certo, adattandosi al massimo!). Anche perché non potrò dimenticare mai l’ospitalità genuina della gente del luogo in molti campi di lavoro, che ti fa conoscere bene la loro realtà, magari vicina ma diversa dalla tua, perché ti vede come un ospite e non un turista.. vuoi mettere? Paragonata al senso di estraneità in certi viaggi dove hai stampato in faccia che sei un turista e ti trattano come un dollaro che cammina.. non una persona.

E forse, placare questa sete di viaggi in questo modo potrà anche farci capire che alcuni posti son diventati dei circhi e degli zoo ignobili, che davvero ciò che si cerca è la diversità e l’esoticità a tutti i costi o il divertimento “forzato”, che non produce nulla se non un gran dispendio di soldi ed energie.

Forse ci verrà voglia di non andare meno lontano ogni volta..

Perché il vero viaggio, se vogliamo metterla sul filosofico.. è quello dentro di te. E allora non serve mica andarsene lontanissimo.. mettere in moto tutta questa macchina da baracconi solo per l’ansia di cercare e di scoprire qualcosa che non trovi.. il diverso è qua, è vicino, è ciò che non conosci di te e dei posti e delle genti che hai intorno!